La posta in gioco è altissima e lo scontro sarà durissimo

Dunque, il governo è arrivato davvero al giro di boa. La decisione di aumentare del 2,4% il rapporto deficit/pil non è una normale scelta di politica economica; ma – come altri hanno già detto – una vera e propria dichiarazione di guerra all’Unione Europea. E non solo all’Unione Europea – mi permetto di aggiungere – ma all’intero meccanismo della globalizzazione economica di cui l’UE è soltanto un piccolo ingranaggio. La misura potrebbe a prima vista apparire di scarsa importanza: un ritocchino ad un debito pubblico astronomico, tale da essere matematicamente inestinguibile (a meno che non si vogliano chiudere scuole, ospedali…