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	<title>Gli italianiPer il 30% dei guariti da coronavirus danni irreversibili ai polmoni &#8211; Gli italiani</title>
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		<title>Per il 30% dei guariti da coronavirus danni irreversibili ai polmoni</title>
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		<pubDate>Tue, 26 May 2020 20:02:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/30-dei-guariti-coronavirus-danni-irreversibili-ai-polmoni/"><img width="274" height="184" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2020/05/polmoni.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2020/05/polmoni.jpg 274w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2020/05/polmoni-96x64.jpg 96w" sizes="(max-width: 274px) 100vw, 274px" /></a></p><hr /><p>E&#8217; preoccupante lo scenario che arriva oggi dal convegno digitale della Società Italiana di Pneumologia, durante il &#8216;quale sono stati messi a confronto i primi dati di follow-up raccolti nel nostro Paese e dai medici cinesi con gli esiti di pazienti colpiti da SARS nel 2003. Da questo confronto emerge chiaramente che l&#8217;infezione polmonare da coronavirus può lasciare un&#8217;eredità cronica sulla funzionalità respiratoria: si stima che in media in un adulto possano servire da 6 a 12 mesi per il recupero funzionale, che per alcuni pero&#8217; potrebbe non essere completo. Dopo la polmonite da Covid-19 potrebbero perciò essere frequenti alterazioni permanenti&#8230;</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">E&#8217; preoccupante lo scenario che arriva oggi dal convegno digitale della Società Italiana di Pneumologia, durante il &#8216;quale sono stati messi a confronto i primi dati di follow-up raccolti nel nostro Paese e dai medici cinesi con gli esiti di pazienti colpiti da SARS nel 2003. Da questo confronto emerge chiaramente che l&#8217;infezione polmonare da coronavirus può lasciare un&#8217;eredità cronica sulla funzionalità respiratoria: si stima che in media in un adulto possano servire da 6 a 12 mesi per il recupero funzionale, che per alcuni pero&#8217; potrebbe non essere completo. Dopo la polmonite da Covid-19 potrebbero perciò essere frequenti alterazioni permanenti della funzione respiratoria ma soprattutto segni diffusi di fibrosi polmonare: il tessuto respiratorio colpito dall&#8217;infezione perde le proprie caratteristiche e la propria struttura normale, diventando rigido e poco funzionale, comportando sintomi cronici e necessita&#8217;, in alcuni pazienti, di ossigenoterapia domiciliare. La fibrosi polmonare potrebbe diventare perciò il pericolo di domani per molti sopravvissuti a Covid-19 e rendere necessario sperimentare nuovi approcci terapeutici come i trattamenti con cellule staminali mesenchimali. &#8220;Non abbiamo al momento dati certi sulle conseguenze a lungo termine da polmonite da Covid-19, e&#8217; trascorso ancora troppo poco tempo dall&#8217;inizio dell&#8217;epidemia a Wuhan, dove tutto è cominciato. Tuttavia le prime osservazioni rispecchiano da vicino i risultati di studi di follow-up realizzati in Cina a seguito della polmonite da SARS del 2003, molto simile a quella da Covid-19, confermando il sospetto che anche Covid-19 possa comportare danni polmonari che non scompaiono alla risoluzione della polmonite&#8221;, spiega Luca Richeldi, membro del Comitato Tecnico e Scientifico, presidente della Società Italiana di Pneumologia (SIP) e Direttore del Dipartimento di Pneumologia, al Policlinico &#8220;Gemelli&#8221; di Roma.&#8221;In molti pazienti Covid-19 che sono stati ricoverati o intubati osserviamo dopo la dimissione difficoltà respiratorie che potrebbero protrarsi per molti mesi dopo la risoluzione dell&#8217;infezione e i dati raccolti in passato sui pazienti con SARS mostrano che i sopravvissuti alla SARS a sei mesi di distanza avevano ancora anomalie polmonari ben visibili alle radiografie toraciche e alterazioni restrittive della funzionalità respiratoria, come una minor capacita&#8217; respiratoria, un minor volume polmonare, una scarsa forza dei muscoli respiratori e soprattutto una minor resistenza allo sforzo, con una diminuzione netta della distanza percorsa in sei minuti di cammino. Ma, soprattutto &#8211; precisa Richeldi &#8211; il 30% dei pazienti guariti mostrava segni diffusi di fibrosi polmonare, cioè grosse cicatrici sul polmone con una compromissione respiratoria irreversibile: in pratica potevano sorgere problemi respiratori anche dopo una semplice passeggiata&#8221;.&#8221;Questi problemi si sono verificati anche in pazienti giovani, con un&#8217;incidenza variabile dal 30 fino al 75% dei casi valutati &#8211; interviene Angelo Corsico, Direttore della Pneumologia della Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo e Ordinario di Pneumologia all&#8217;Università di Pavia &#8211; E i primi dati riferiti dai medici cinesi su Covid-19 e i nostri primi dati osservazionali, parlano di molti pazienti sopravvissuti nei quali viene diagnosticata proprio una fibrosi polmonare, ovvero una situazione in cui parti di tessuto dell&#8217;organo sono sostituite da tessuto cicatriziale non più funzionale&#8221;. Gli esperti temono perciò che la fibrosi polmonare possa rappresentare il pericolo di domani e per questo richiamano l&#8217;attenzione alla necessità di specifici ambulatori dedicati al follow-up dei pazienti che sono stati ricoverati, specialmente i più gravi e gli anziani più fragili, che potrebbero necessitare di un trattamento attivo farmacologico e di percorsi riabilitativi dedicati. &#8220;Reliquati polmonari purtroppo ci sono per questo avremo una nuova categoria di pazienti con cicatrici fibrotiche a livello polmonare da Covid con insufficienza respiratoria, che rappresenterà certamente un nuovo problema sanitari<strong>o</strong>&#8221; sottolinea Richeldi.&#8221;A Pavia un ambulatorio post-Covid, dedicato ai pazienti dimessi dalla Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo, è già attivo dal 27 aprile scorso &#8211; aggiunge Corsico &#8211; i pazienti vengono sottoposti a esame radiografico del torace, prove di funzionalità respiratoria, test del cammino di 6 minuti, ecografia toracica e cardiaca e, se necessario, a TAC toracica per indagare la presenza di una pneumopatia interstiziale diffusa o di una embolia polmonare. I dati preliminari sembrano confermare le prime osservazioni cinesi su Covid-19: diversi pazienti dimessi, purtroppo, presentano ancora insufficienza respiratoria cronica, esiti fibrotici e bolle distrofiche. E&#8217; quindi necessario seguirli con attenzione e soprattutto inserirli in adeguati programmi di riabilitazione polmonare&#8221;</p>
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	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/30-dei-guariti-coronavirus-danni-irreversibili-ai-polmoni/"><img width="274" height="184" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2020/05/polmoni.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2020/05/polmoni.jpg 274w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2020/05/polmoni-96x64.jpg 96w" sizes="(max-width: 274px) 100vw, 274px" /></a></p>]]></content:encoded>
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