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	<title>Gli italianiAgricoltura, la protesta dei trattori a Catania contro la liberalizzazione dell&#8217;olio dalla Tunisia: &#8220;tutelare il made in Italy&#8221; &#8211; Gli italiani</title>
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		<title>Agricoltura, la protesta dei trattori a Catania contro la liberalizzazione dell&#8217;olio dalla Tunisia: &#8220;tutelare il made in Italy&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Mar 2016 16:17:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/agricoltura-la-protesta-dei-trattori-a-catania-contro-la-liberalizzazione-dellolio-dalla-tunisia-tutelare-il-made-in-italy/"><img width="287" height="176" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/03/olio.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/03/olio.jpeg 287w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/03/olio-96x59.jpeg 96w" sizes="(max-width: 287px) 100vw, 287px" /></a></p><hr /><p>Sono migliaia gli agricoltori del Mezzogiorno arrivati a Catania per difendere l&#8217;agricoltura &#8216;Made in Italy&#8217; che rischia di perdere i prodotti simbolo, dalle arance ai mandarini, ma anche pomodori, grano e olio sotto attacco delle politiche comunitarie, delle distorsioni di mercato e delle agromafie. La mobilitazione prende il via nel giorno del via libera definitivo dell&#8217;Unione Europea all&#8217;accordo che consente l&#8217;ingresso senza dazi di 35.000 tonnellate di olio di oliva dalla Tunisia in più. Ci sono numerosi trattori e cartelli che chiedono &#8220;subito l&#8217;etichettatura di origine degli alimenti&#8221; ma anche denunciano &#8220;chi attacca il Made in Italy attacca l&#8217;Italia&#8221;. Sono&#8230;</p>
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<p align="JUSTIFY">Sono migliaia gli agricoltori del Mezzogiorno arrivati a Catania per difendere l&#8217;agricoltura &#8216;Made in Italy&#8217; che rischia di perdere i prodotti simbolo, dalle arance ai mandarini, ma anche pomodori, grano e olio sotto attacco delle politiche comunitarie, delle distorsioni di mercato e delle agromafie. La mobilitazione prende il via nel giorno del via libera definitivo dell&#8217;Unione Europea all&#8217;accordo che consente l&#8217;ingresso senza dazi di 35.000 tonnellate di olio di oliva dalla Tunisia in più. Ci sono numerosi trattori e cartelli che chiedono &#8220;subito l&#8217;etichettatura di origine degli alimenti&#8221; ma anche denunciano &#8220;chi attacca il Made in Italy attacca l&#8217;Italia&#8221;. Sono stati allestiti stand per mostrare l&#8217;inganno del falso Made in Italy, per preparare la vera spremuta italiana e denunciare la strage delle arance ed anche una &#8220;collezione&#8221; dei piu&#8217; scandalosi prodotti agroalimentari con nomi che richiamano gli episodi, i luoghi e i personaggi delle Mafie che vengono sfruttati per fare un business, dal caffè mafiozzo bulgaro alla maffiasauce belga. Moncalvo (Coldiretti): &#8220;Norma Ue assolutamente sbagliata&#8221; &#8220;Dopo che nel 2015 in Italia sono aumentate del 481% le importazioni dell&#8217;olio di oliva della Tunisia per un totale di oltre 90 milioni di chili è un errore l&#8217;accesso temporaneo supplementare sul mercato dell&#8217;Unione di 35mila tonnellate di olio d&#8217;oliva tunisino a dazio zero, per il 2016 e 2017&#8221;, ha detto il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo. &#8220;Anche se sono rilevanti i miglioramenti apportati grazie all&#8217;azione del ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina e degli europarlamentari, il nuovo contingente agevolato &#8211; secondo la Coldiretti &#8211; va ad aggiungersi alle attuali 56.700 tonnellate a dazio zero già previste dall&#8217;accordo di associazione Ue-Tunisia, portando il totale degli arrivi &#8216;agevolati&#8217; annuale oltre quota 90mila tonnellate, praticamente tutto l&#8217;import in Italia dal Paese africano&#8221;. &#8220;Il rischio concreto &#8211; segnala Moncalvo &#8211; in un anno importante per la ripresa dell&#8217;olivicoltura nazionale è il moltiplicarsi di frodi, con gli oli di oliva importati che vengono spesso mescolati con quelli nazionali per acquisire, con le immagini in etichetta e sotto la copertura di marchi storici, magari ceduti all&#8217;estero, una parvenza di italianità da sfruttare sui mercati nazionali ed esteri, a danno dei produttori italiani e dei consumatori&#8221;. La Coldiretti mette &#8220;sotto accusa la mancanza di trasparenza nonostante sia obbligatorio indicare per legge l&#8217;origine in etichetta dal primo luglio 2009&#8221;. L&#8217;olio di oliva &#8211; conclude &#8211; è un settore strategico del Made in Italy con circa 250 milioni di piante su 1,2 milioni di ettari coltivati, con un fatturato del settore stimato in 2 miliardi di euro e con un impiego di manodopera per 50 milioni di giornate. Galletti: Battaglia in corso, attenzione in Europa &#8220;La battaglia sull&#8217;olio è in corso. A livello europeo manterremo alta l&#8217;attenzione. A fronte di questo, ricordo che per la prima volta dopo tanti anni abbiamo rifinanziato il piano dell&#8217;olio 2014-2020 con 30 milioni di euro. Una grande spinta interna&#8221;, ha detto il ministro dell&#8217;Ambiente, Gian Luca Galletti, a Catania. &#8220;Il Governo sta facendo molto&#8221;, ha detto il ministro. &#8220;Abbiamo fatto due battaglie europee e una l&#8217;abbiamo vinta quella contro gli OGM. Questo permette alla nostra agricoltura di potere vendersi meglio perché la nostra è un&#8217;agricoltura di eccellenza e il fatto che resti tale la rende più competitiva. Dall&#8217;altra parte abbiamo iniziato proprio in questi giorni la battaglia sul glifosato, un altro pesticida che potrebbe mettere a repentaglio la nostra agricoltura e l&#8217;abbiamo fatto in maniera molto determinata e credo che anche su questa battaglia otterremo buoni risultati&#8221;. L&#8217;agricoltura, ha detto Galletti &#8220;é indispensabile per avere un buon ambiente. Devono andare a braccetto perché gli agricoltori sono quelli che con la loro attività, ogni giorno, concorrono a salvare il nostro Paese dal dissesto idrogeologico, concorrono a diminuire l&#8217;emissione di CO2 attraverso l&#8217;assorbimento e a mantenere buone le nostre falde acquifere usando prodotti buoni. Quindi siamo qui a ribadire l&#8217;importanza della buona agricoltura per un buon ambiente&#8221;. Coldiretti: dal cibo ai ristoranti, è allarme nel piatto Dal caffe` &#8220;Mafiozzo&#8221; stile italiano bulgaro agli snack &#8220;Chilli Mafia&#8221; della Gran Bretagna, dal vino della Napa Valley &#8220;Il Padrino&#8221; al sugo piccante rosso sangue &#8220;Wicked Cosa Nostra&#8221; del Missouri, fino alle spezie &#8220;Palermo Mafia shooting&#8221; della Germania, ma a Bruxelles nella Capitale d&#8217;Europa si intingono addirittura le patatine nella &#8220;SauceMaffia&#8221; e si condisce la pasta con la &#8220;SauceMaffioso&#8221; mentre in tutto il mondo spopolano i ristoranti e le pizzerie &#8220;Cosa Nostra&#8221; e &#8220;Mafia&#8221; e su internet è possibile acquistare il libro di ricette &#8220;The mafia cookbook&#8221;, comprare caramelle sul portale www.candymafia.com o ricevere i consigli di mamamafiosa (www.mamamafiosa.com) con sottofondo musicale a tema. E` questa al denuncia di Coldiretti a Catania nell&#8217;ambito della mobilitazione nazionale di migliaia di agricoltori &#8220;SOS dieta mediterranea&#8221;, dove sono stati mostrati gli esempi piu` scandalosi di prodotti agroalimentari, venduti in Italia, in Europa e nel mondo. &#8220;L&#8217;attacco al made in Italy viene anche dalla contraffazione e dalla falsificazione dei prodotti alimentari che solo nell&#8217;agroalimentare ha ormai superato i 60 miliardi di euro, quasi il doppio delle esportazioni, e che costa all&#8217;Italia trecentomila posti di lavoro&#8221;, ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che &#8220;ad essere colpiti pesantemente sono anche i prodotti della dieta mediterranea&#8221;. &#8220;Si tratta di danni economici e di immagine soprattutto nei mercati emergenti dove &#8211; rileva la Coldiretti &#8211; spesso il falso è più diffuso del vero e condiziona quindi negativamente le aspettative dei consumatori. Dal falso vino Marsala della California a quello della Germania, ma non sfugge alla contraffazione neanche il pomodoro con la salsa siciliana realizzata in Svizzera o con una improbabile caponata prodotta negli Stati Uniti. Oggetto di italian sounding è anche la pasta con i &#8216;chapagetti&#8217; prodotti in Corea o &#8216;italiano pasta&#8217; proveniente dall&#8217;Egitto o i&#8217; bucatini&#8217; diffusi dall`Argentina. Ed anche il limone, vanto dell&#8217;agrumicoltura della Trinacria, viene arditamente contraffatto in un Sicilia &#8216;succo di limetta&#8217; commercializzato in Svizzera. Ma ci sono anche &#8211; conclude la Coldiretti &#8211; il &#8216;pecorino crotonese&#8217; del Canada, la &#8216;mortadela siciliana&#8217; fatta in Spagna e la &#8216;salame calabrese&#8217; Made in Usa&#8221;.</p>
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	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/agricoltura-la-protesta-dei-trattori-a-catania-contro-la-liberalizzazione-dellolio-dalla-tunisia-tutelare-il-made-in-italy/"><img width="287" height="176" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/03/olio.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/03/olio.jpeg 287w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/03/olio-96x59.jpeg 96w" sizes="(max-width: 287px) 100vw, 287px" /></a></p>]]></content:encoded>
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