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	<title>Gli italianiAntonello Venditti: Un&#8217;Arena di Verona entusiasta tra musica e ricordi &#8211; Gli italiani</title>
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		<title>Antonello Venditti: Un&#8217;Arena di Verona entusiasta tra musica e ricordi</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Sep 2018 07:44:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/antonello-venditti-unarena-verona-entusiasta-musica-ricordi/"><img width="195" height="259" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2018/10/venditti.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2018/10/venditti.png 195w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2018/10/venditti-48x64.png 48w" sizes="(max-width: 195px) 100vw, 195px" /></a></p><hr /><p>Sarà stata la “Sfiga”, ultimo singolo, non inserito in scaletta, perchè quello che accaduto all’Arena di Verona, l’altra sera, ha qualcosa di inspiegabile. Purtroppo la serata che avrebbe dovuto rendere omaggio a “Sotto il segno dei pesci” ha avuto qualche problema audio e tecnico. Questo disguido ha fatto cambiare completamente il format della serata. “Sotto il segno dei pesci”, lo ricordiamo, ha festeggiato il quarantennale e la scorsa settimana è tornato negli store e nelle piattaforme digitali interamente rivisitato. Con una copertina firmata da Mario Convertino, essenziale e iconica, esce nell’ormai lontano 8 marzo 1978, in un momento sociale di&#8230;</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Sarà stata la “Sfiga”, ultimo singolo, non inserito in scaletta, perchè quello che accaduto all’Arena di Verona, l’altra sera, ha qualcosa di inspiegabile. Purtroppo la serata che avrebbe dovuto rendere omaggio a “Sotto il segno dei pesci” ha avuto qualche problema audio e tecnico. Questo disguido ha fatto cambiare completamente il format della serata. “Sotto il segno dei pesci”, lo ricordiamo, ha festeggiato il quarantennale e la scorsa settimana è tornato negli store e nelle piattaforme digitali interamente rivisitato. Con una copertina firmata da Mario Convertino, essenziale e iconica, esce nell’ormai lontano 8 marzo 1978, in un momento sociale di tensioni fortissime in cui l&#8217;Italia è minacciata dalle Brigate Rosse, ma in cui la speranza e la voglia di cambiamento sono enormi. È la stessa necessità che vive il trentenne artista che ha appena lasciato alle spalle la casa-madre musicale, la RCA, ed è alla ricerca di un suono e di temi che gli diano un nuovo slancio. Venditti prende ispirazione dall&#8217;Italia che vede intorno a lui, e forgia un disco personale e generazionale insieme. Tornando alla serata tanto attesa dal pubblico dell’Arena dei 32 brani previsti ne sono stati eseguiti solo 26. Colpa anche di una voglia di raccontarsi di Antonello che ha fatto allungare i tempi non previsti per la chiusura del concerto. “È stata una serata blues, è vita, sigaretta, vino, è la vita – racconta Antonello, stemperando le polemiche sui fatti accaduti. Siamo abituati a vedere il concerto come tv e il pubblico come figuranti ma non è così. Il concerto è magia, è racconto. Da queste “turbolenze” è venuta fuori la realtà, che non è perfetta. Ciò che vince e l&#8217;umanità&#8221;. E l&#8217;umanità presente all&#8217;Arena ha reagito entusiasta ad una scaletta che attraversa tre generazioni”. <em>Raggio di luna, Il compleanno di Cristina, 21 Modi</em>. “Ci sono momenti in cui il presente diventa passato ed il passato futuro. E&#8217; venuto il momento in cui la mia storia torna come speranza di non vissuto a riempire la nostra vita. Dico questo perchè quaranta anni passati insieme per tutti potrebbero costituire la nostra storia, ma le canzoni che l&#8217;hanno rappresentata e che proporrò sono il nostro ritorno al futuro &#8211; spiega Venditti che regala un piccolo “fuori programma”. Sulle note di “<em>Giulio Cesare</em>” sui maxi schermi compare Francesco Totti, in collegamento dagli studi di Rai Uno, ospite di Fabio Fazio a “Che tempo che fa”. &#8220;Ciao Francesco, ciao Capitano&#8221;. L’Arena è tutta “giallo rossa” in un tripudio di applausi.” Sulle note di “<em>Lilly</em>&#8220;, un&#8217;amica e compagna di studi di Venditti, visibilmente emozionato racconta. “Spero che nessuno di voi abbia mai la sfortuna di stare accanto a un amico in crisi di astinenza. L’eroina ha distrutto una generazione, ma non la loro voglia reclamare diritti. Non quello che c’è oggi, che è il diritto di sparare cazzate”. Poi piano e voce. Il meglio diremo. “Qui mi sento più a mio agio”. A sorpresa esegue <em>“Compagno di scuola”</em>. “Questa canzone mi ha devastato la vita. Venne anche censurata”. “<em>Ci vorrebbe un amico&#8221; </em>e <em>&#8220;Notte prima degli esami</em>&#8220;. Il disco “Sotto il segno dei pesci” questa volta è stato eseguito per intero e con una grande rimpatriata, quella con Francesco De Gregori, con cui ha condiviso &#8220;Theorius Campus&#8221;, il disco dell&#8217;esordio, sulle note di “<em>Bomba o non bomba</em>”. “40 anni fa, a parte le bombe, avevo previsto anche Renzi spiega il cantautore romano, citando il verso: &#8220;A Firenze dormimmo e un intellettuale, la faccia giusta e tutto quanto il resto, ci disse &#8216;No, compagni, amici, io disapprovo il passo, manca l&#8217;analisi e poi non c&#8217;ho l&#8217;elmetto'&#8221;. Venditti un po’ come Nostradamus. &#8220;La mia idea della vita di come si dovesse vivere si è sviluppata negli anni 70 – spiega riguardo la scelta dei brani. Questo è un concerto fondato su valori sui quali mi sono formato io negli anni &#8217;70, la difesa dei diritti, la valorizzazione delle donne, la voglia di rinforzare i vincoli culturali di un Paese in caduta libera. Oggi l&#8217;Italia è frammentaria. E se guardiamo al passato canzoni come “<em>Sara</em>” e “<em>In questo mondo di ladri</em>” (non eseguita al concerto ndr.) sono attuali come linguaggio e si riallineano al presente”. Oggi il mondo deve recuperare il suo sogno&#8221;. Ermal Meta e Venditti, legati da una sincera amicizia, è uno dei momenti più attesi della serata con “<em>Che fantastica storia è la vita</em>” “Ermal crede che io sia un profeta dell’amore con la mia scrittura…..nonostante la vita che ho avuto io aggiunge sorridendo Venditti”. Meta regala all’amico l’omaggio “<em>Caro Antonello” </em>&#8220;Riconosco in Ermal qualcosa che avevo e che ho anche io &#8211; abbiamo stigmate identiche&#8221;. <em>Settembre</em> è la canzone dell’estate del cantautore. Peccato. E’ tardi e vengono escluse “<em>Dalla pelle al cuore</em>”, <em>Unica, Amici Mai</em> e <em>Benvenuti in paradiso</em>. E cosi via verso il finale. De Gregori torna sul palco con i suoi musicisti e canta &#8220;<em>Sempre e per sempre</em>&#8220;. “L’ho scritta a casa di Antonello – spiega De Gregori – lui che da sempre ama tradurre la sua sensibilità in canzoni”. “Non è vero che siamo nemici come dicono tutti. Noi siamo sempre stati amici &#8211; continua Antonello. “Come è bella cantata in due, dice Francesco. Quanto tempo sprecato, gli fa eco Venditti. Questa l’ho voluta fare io, confessa De Gregori, prima della straordinaria &#8220;Attila e la stella&#8221;. Il gran finale non può essere che con <em>Roma Capoccia</em> “Roma è&#8217; bella, perché più la conosci meno la conosci. Io la chiamo &#8211; conclude Venditti &#8211; “smargiassa”, di una bellezza insolente che ti guarda e ti dice: &#8220;Vedi quanto son bella! Che vuoi, tu che mi calpesti? Manca ancora qualcosa o meglio non si può lasciare l’Arena se non che con “<em>Ricordati di me</em>”. La luna è piena. E’ notte fonda e allora non c’è problema tecnico che conti perché li vicino a te c’è una coppia sulla sessantina che confabula. Li ascolti trattenendo l’emozione In realtà quello che pensano loro da sempre lo credi anche tu: “A Ni… come la canta, la vive e la omaggia Lui per Roma nostra non ce ne è per nessuno”.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com/antonello-venditti-unarena-verona-entusiasta-musica-ricordi/">Antonello Venditti: Un&#8217;Arena di Verona entusiasta tra musica e ricordi</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com">Gli italiani</a>.</p>
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	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/antonello-venditti-unarena-verona-entusiasta-musica-ricordi/"><img width="195" height="259" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2018/10/venditti.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2018/10/venditti.png 195w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2018/10/venditti-48x64.png 48w" sizes="(max-width: 195px) 100vw, 195px" /></a></p>]]></content:encoded>
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