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	<title>Gli italianiBanche, Abi: le sofferenze di novembre ai massimi dal 1996. Tassi mutui in discesa &#8211; Gli italiani</title>
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		<title>Banche, Abi: le sofferenze di novembre ai massimi dal 1996. Tassi mutui in discesa</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2016 15:17:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/banche-abi-le-sofferenze-di-novembre-ai-massimi-dal-1996-tassi-mutui-in-discesa/"><img width="300" height="200" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/01/banche.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/01/banche.jpeg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/01/banche-96x64.jpeg 96w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p><hr /><p>Le sofferenze bancarie tornano a crescere e toccano nuovi record. Lo scrive l&#8217;Abi (Associazione Bancaria Italiana) secondo cui i crediti erogati dalle banche a soggetti che sono diventati insolventi sono aumentati nonostante la crisi. A novembre, secondo il rapporto mensile dell’Abi, le sofferenze lorde sono state pari a 201,028 miliardi, in risalita dopo essere scese a 199 miliardi a ottobre. Il rapporto tra sofferenze lorde e prestiti è invece stabile al 10,4%, rimanendo vicino ai massimi dalla fine del 1996. A novembre, sottolinea l&#8217;Abi, il rapporto tra sofferenze lorde e finanziamenti ha raggiunto il 17,3% per i piccoli operatori economici&#8230;</p>
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<p align="JUSTIFY">Le sofferenze bancarie tornano a crescere e toccano nuovi record. Lo scrive l&#8217;Abi (Associazione Bancaria Italiana) secondo cui i crediti erogati dalle banche a soggetti che sono diventati insolventi sono aumentati nonostante la crisi. A novembre, secondo il rapporto mensile dell’Abi, le sofferenze lorde sono state pari a 201,028 miliardi, in risalita dopo essere scese a 199 miliardi a ottobre. Il rapporto tra sofferenze lorde e prestiti è invece stabile al 10,4%, rimanendo vicino ai massimi dalla fine del 1996. A novembre, sottolinea l&#8217;Abi, il rapporto tra sofferenze lorde e finanziamenti ha raggiunto il 17,3% per i piccoli operatori economici (era al 16% un anno prima), il 17,8% per le imprese (15,9% a novembre del 2014) e il 7,2% per le famiglie (6,9% nello stesso mese del 2014). Le sofferenze nette, secondo il rapporto dell&#8217;associazione bancaria, mostrano a novembre un leggero aumento, passando a 88,8 miliardi dagli 87,2 miliardi di ottobre. A giugno scorso, inoltre, &#8220;il numero complessivo degli affidati in sofferenza era pari a 1.188.401 (in prevalenza imprese e famiglie)&#8221;. Tassi sui mutui ai minimi dalla primavera 2010 Intanto i tassi d&#8217;interesse sui mutui sono ancora in discesa, ai minimi dalla primavera del 2010. A dicembre, sottolinea l&#8217;Abi, il tasso medio sui nuovi prestiti alle famiglie per l&#8217;acquisto di abitazioni è diminuito al 2,51% dal 2,57% di novembre, segnando il valore più basso da giugno del 2010. Sul totale delle nuove erogazioni di mutui circa i due terzi sono a tasso fisso. Boom di mutui nei primi 11 mesi del 2015 E resta alto il numero di mutui concessi per l&#8217;acquisto di abitazioni: nei primi undici mesi del 2015 le nuove erogazioni per comprare immobili hanno registrato un incremento annuo del 97,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. L&#8217;incidenza delle surroghe sul totale dei nuovi finanziamenti e&#8217; pari, nei primi 11 mesi, a circa il 32,4%. Il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni si è attestato al 2,51%, il valore più basso da giugno 2010 (2,57% il mese precedente; 5,72% a fine 2007). Sul totale delle nuove erogazioni di mutui circa i due terzi sono mutui a tasso fisso. Aumentano i prestiti bancari a famiglie e imprese Tornano ad aumentare anche i prestiti bancari a famiglie e imprese, dopo anni di andamento negativo. A dicembre, il complesso dei finanziamenti a famiglie e imprese segna un +0,45% su base annua, in leggera frenata rispetto al +0,71% di novembre (primo mese in crescita dopo un lungo periodo col segno meno), proseguendo il trend in risalita dal picco negativo di novembre del 2013 (era a -4,5%). Questo di dicembre è il miglior risultato da aprile del 2012. I nuovi prestiti alle aziende, in particolare, nei primi 11 mesi dell&#8217;anno hanno segnato un aumento di circa il 13% rispetto allo stesso periodo del 2014. Per i nuovi mutui per l&#8217;acquisto di immobili, a gennaio-novembre, c&#8217;è stata una crescita del 97,4% su base annua; l&#8217;incidenza delle surroghe sul totale dei nuovi finanziamenti è pari a circa il 32,4%. A dicembre, sottolinea Palazzo Altieri, l&#8217;ammontare dei finanziamenti è stato di 1.830,2 miliardi, &#8220;nettamente superiore, di quasi 133 miliardi, all&#8217;ammontare complessivo della raccolta, 1.697,4 miliardi&#8221;. Positiva anche la dinamica del totale dei prestiti all&#8217;economia: +0,1%, in rallentamento rispetto al +0,8% di novembre. Dalla fine del 2007, prima dell&#8217;inizio della crisi, a oggi &#8220;i prestiti all&#8217;economia sono passati da 1.673 a 1.830,2 miliardi, quelli a famiglie e imprese da 1.279 a 1.420,5 miliardi&#8221;. Raccolta resta negativa a -0,60%, tramite obbligazioni -13% A dicembre, spiega l&#8217;Abi, diminuisce ancora la raccolta a medio e lungo termine (tramite obbligazioni), a fine 2015 si registra una flessione del 13%, in valore assoluto di 57,5 miliardi di euro, dopo il -13,2% di novembre. I depositi invece aumentano di 47,3 miliardi rispetto a dicembre dell&#8217;anno prima: +3,7%, in ripresa nonostante l&#8217;impatto del pagamento dell&#8217;Imu, dopo il +2,4% di novembre che era influenzato negativamente da Ires e Irpef. Dalla fine del 2007, prima dell&#8217;inizio della crisi, a oggi, la raccolta da clientela e&#8217; passata da 1.513 a 1.697,4 miliardi di euro, segnando un aumento &#8211; in valore assoluto &#8211; di quasi 185 miliardi. A dicembre 2015 il tasso medio sul totale della raccolta bancaria da clientela (somma di depositi, obbligazioni e pronti contro termine in euro a famiglie e societa&#8217; non finanziarie) in Italia si è collocato all&#8217;1,19% (1,22% il mese precedente; 2,89% a fine 2007). Il tasso praticato sui depositi (conti correnti, depositi a risparmio e certificati di deposito) si e&#8217; attestato allo 0,53% (0,54% il mese precedente), quello sui Pct allo 0,91% (1,13% il mese precedente). Il rendimento delle obbligazioni e&#8217; risultato pari al 2,94% contro il 2,97% del mese precedente.</p>
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	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/banche-abi-le-sofferenze-di-novembre-ai-massimi-dal-1996-tassi-mutui-in-discesa/"><img width="300" height="200" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/01/banche.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/01/banche.jpeg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/01/banche-96x64.jpeg 96w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>]]></content:encoded>
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