<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Gli italianiPer battere lo smog non servono le strampalate proposte della Raggi. Giunta inconcludente e sempre incompleta. Adesso è la Muraro a lasciare &#8211; Gli italiani</title>
	<atom:link href="https://italianioggi.com/battere-lo-smog-non-servono-le-strampalate-proposte-della-raggi-giunta-inconcludente-sempre-incompleta-adesso-la-muraro-lasciare/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://italianioggi.com</link>
	<description>quotidiano</description>
	<lastBuildDate>Wed, 10 Sep 2025 11:05:59 +0000</lastBuildDate>
	<language></language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.1.4</generator>

<image>
	<url>https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/01/cropped-logo-32x32.png</url>
	<title>Per battere lo smog non servono le strampalate proposte della Raggi. Giunta inconcludente e sempre incompleta. Adesso è la Muraro a lasciare &#8211; Gli italiani</title>
	<link>https://italianioggi.com</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
		<item>
		<title>Per battere lo smog non servono le strampalate proposte della Raggi. Giunta inconcludente e sempre incompleta. Adesso è la Muraro a lasciare</title>
		<link>https://italianioggi.com/battere-lo-smog-non-servono-le-strampalate-proposte-della-raggi-giunta-inconcludente-sempre-incompleta-adesso-la-muraro-lasciare/</link>
		<comments>https://italianioggi.com/battere-lo-smog-non-servono-le-strampalate-proposte-della-raggi-giunta-inconcludente-sempre-incompleta-adesso-la-muraro-lasciare/#respond</comments>
		<pubDate>Tue, 13 Dec 2016 13:37:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commenti]]></category>
        <image>
        <link>https://italianioggi.com/battere-lo-smog-non-servono-le-strampalate-proposte-della-raggi-giunta-inconcludente-sempre-incompleta-adesso-la-muraro-lasciare/</link>
        <url>https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/09/raggi2-300x173.jpg</url>
        <title>Per battere lo smog non servono le strampalate proposte della Raggi. Giunta inconcludente e sempre incompleta. Adesso è la Muraro a lasciare</title>
        </image>
        
		<guid isPermaLink="false">https://italianioggi.com/?p=8869</guid>
		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/battere-lo-smog-non-servono-le-strampalate-proposte-della-raggi-giunta-inconcludente-sempre-incompleta-adesso-la-muraro-lasciare/"><img width="606" height="350" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/09/raggi2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/09/raggi2.jpg 606w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/09/raggi2-300x173.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/09/raggi2-96x55.jpg 96w" sizes="(max-width: 606px) 100vw, 606px" /></a></p><hr /><p>Ragazzi, forse qualcuno non se n’è ancora accorto, ma non ci sono più le mezze stagioni. Anzi, non ci sono più le stagioni, punto. Ovvero, ce n’è solo una, vale a dire l’estate, laddove le altre tre potrebbero benissimo iscriversi nella singolare categoria climatica del  “quasi estate”. A riprova dell’assunto invitiamo il lettore a considerare la curiosa abitudine dell’alta pressione azzorriana, quella che, appunto, di norma è usa regalarci limpide e assolate giornate estive da dedicare alla tintarella, a piazzarsi sopra le nostre teste nel bel mezzo della stagione invernale. I “caldofili”, naturalmente, ringraziano. Purtuttavia, è notorio di come il&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com/battere-lo-smog-non-servono-le-strampalate-proposte-della-raggi-giunta-inconcludente-sempre-incompleta-adesso-la-muraro-lasciare/">Per battere lo smog non servono le strampalate proposte della Raggi. Giunta inconcludente e sempre incompleta. Adesso è la Muraro a lasciare</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com">Gli italiani</a>.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ragazzi, forse qualcuno non se n’è ancora accorto, ma non ci sono più le mezze stagioni. Anzi, non ci sono più le stagioni, punto. Ovvero, ce n’è solo una, vale a dire l’estate, laddove le altre tre potrebbero benissimo iscriversi nella singolare categoria climatica del  “quasi estate”. A riprova dell’assunto invitiamo il lettore a considerare la curiosa abitudine dell’alta pressione azzorriana, quella che, appunto, di norma è usa regalarci limpide e assolate giornate estive da dedicare alla tintarella, a piazzarsi sopra le nostre teste nel bel mezzo della stagione invernale. I “caldofili”, naturalmente, ringraziano. Purtuttavia, è notorio di come il diavolo ami celarsi nei dettagli. Si da il caso, infatti, che l’atipico anticiclone dicembrino, schiacciando col suo peso la colonna d’aria sottostante, favorisca il ristagno delle impurità nei bassi strati dell’atmosfera. Bassi strati che, a immediato contatto col suolo, si trovano a stazionare inamovibili anche sulle nostre trafficatissime città. Tra queste, spicca la capitale, che nella cattiva stagione, con i riscaldamenti a palla, le industrie a pieno regime e col fiume di automobili in movimento, si trasforma in un’immensa camera a gas. Non è certo una novità. Sono anni, decenni, che il fenomeno si verifica sotto Natale puntuale come la finanziaria, l’influenza, i dolori reumatici, i raffreddori, gli sciami di storni e la caduta delle foglie. Rimedi ce ne sarebbero molti. Filtri agli scarichi dei riscaldamenti condominiali e ai tubi di scappamento delle auto e dei bus. Sviluppo e impiego di energie rinnovabili. Isole pedonali. Tram e metropolitane. Ferrovie urbane. La cosiddetta “cura del ferro”, insomma. Ma tutto questo richiede capacità progettuale a lungo respiro, laddove i nostri politici arrivano a malapena a gestire la normale amministrazione. Lascio quindi all’immaginazione dei lettori indovinare la portata del “formidabile” pacchetto di misure adottate all’ombra del Colosseo per ovviare all’inconveniente. Se si escludono i pannicelli caldi e qualche pista (quasi) ciclabile, pressoché nulla. Prima si è fatto finta di niente. Poi, quando il fenomeno ha assunto dimensioni tali da non poter essere più ignorato, si è azzardato l’escamotage delle targhe alterne, ma senza cavare un ragno dal buco. Ora si è arrivati a vietare la circolazione tout court a tutte le vetture. Poi, resisi conto della minchiata, hanno pensato bene di escludere dal blocco le “Euro 6”. Proprio come disposto dalle autorità comunali domenica sorsa. Con analoghi, inconcludenti risultati però. Infatti, le centraline sparse un po’ ovunque sullo sterminato territorio metropolitano dell’Urbe, hanno continuato e continuano imperterrite a segnalare livelli di polveri inquinanti assai pericolosi per la salute dei cittadini. E questo perché molti, infischiandosene del divieto, hanno tranquillamente usato l’auto per spostarsi. Anche per la quasi totale assenza di vigili a sorvegliare sull’osservanza della disposizione pur in vista delle imminenti festività natalizie e la conseguente, prevedibile corsa agli acquisti. Si da il caso infatti, che Roma abbia un’estensione di 1.200 chilometri quadrati. Per dare un’idea delle sue spropositate dimensioni, basti pensare che Milano “viaggia” più o meno intorno a non più di 350 chilometri quadrati. Da un’amministrazione assennata quindi, in occasione di una drastica misura d’emergenza come quella adottata per rendere più respirabile l’atmosfera all’interno dell’area urbana , ci si aspettava quantomeno, oltre a una stretta vigilanza sul territorio, un altrettanto drastico incremento della frequenza delle corse di bus e metrò. Anche per incentivare un po’ i sempre più magri affari dei commercianti. Nulla di tutto questo. In un comprensorio ampio come quello capitolino, vale a dire in un’area estesa da Ostia a Tivoli e da Settebagni ai Castelli, una volta appiedati, i cittadini avrebbero a disposizione, pur in condizioni “ottimali”, oltre agli sconquassati bus di superficie, un terzo dei quali perennemente fuori uso, qualche tram e appena tre linee del metrò, di cui solo un tronco &#8211; la “A” &#8211; a regime pieno effettivo. E si da il caso, invece, che la scorsa domenica non solo le suddette condizioni ottimali non sono state neppure sfiorate, ma le altre tratte suscettibili di fungere da valido supporto al movimento della gente, vale a dire la ferrovia Roma-Lido, la Roma-Viterbo e la Roma-Giardinetti, sono state pesantemente decurtate nelle corse. Le motivazioni, purtroppo, sono note. Dopo il disastro ferroviario dell’estate scorsa in Puglia, il giro di vite nella normativa nazionale sulla sicurezza sui treni ha costretto l’Atac, l’azienda comunale dei trasporti pubblici capitolini, ad adottare una strategia draconiana a tutto discapito dell’utenza. Infatti, l’Atac, trovatasi per questioni di budget nell’impossibilità di rottamare almeno il 60 per cento del vetustissimo e quindi pericoloso parco vetture, per ottemperare alle suddette esigenze di sicurezza ha pensato bene di adottare l’unica soluzione compatibile con la sua disperata situazione finanziaria &#8211; infischiandosene di quella della cittadinanza tutta però &#8211; vale a dire affiancare al macchinista un collega con mansioni di “controllore”. Il tutto nella speranza che, in caso di morte improvvisa dell’uomo ai comandi (!) il collega “a latere” possa tempestivamente prendere in mano le leve onde bloccare la corsa del convoglio ed evitare la carneficina. Questo tanto per sottolineare quanto sia azzardato considerare l’Italia &#8211; e la sua sfortunata capitale in primo luogo &#8211; una nazione europea a tutti gli effetti. Basterebbe spendere quel tanto necessario per dotare le vetture di nuovi e più sicuri dispositivi di sicurezza onde garantire lo stretto necessario per non condannare l’Urbe alla paralisi. E invece no. Si preferisce sempre prendere la strada più comoda e legiferare a membro di segugio. La folle direttiva post-disastro pugliese infatti è intransigente quanto ridicola per una città già tanto disastrata: niente nuove tecnologie? Allora non ci sono alternative: i macchinisti devono essere in due. E siccome di nuove vetture non se ne parla, di assunzioni meno che mai, e di spostare su strada la massa di fancazzisti imboscata negli uffici neppure, l’unica alternativa è sopprimere almeno la metà delle corse. Ma siccome al ridicolo non c’è mai fine, ora a peggiorare la situazione ci si sono messi anche i sindacati. I quali lamentano che le cabine di guida delle suddette antidiluviane vetture non sono programmate per accogliere due persone. Insomma, dell’affollamento pazzesco nei convogli da terzo mondo, gelidi d’inverno e roventi d’estate, e delle attese interminabili sulle banchine non importa nulla a nessuno &#8211; la Roma-Lido è stata ribattezzata la “Feccia del male” &#8211; ma in due nella cabina di comando dei convogli non ci si può proprio stare, eccheddiamine!. Pertanto neppure questa soluzione s’è rivelata “felice” e le corse soppresse d’emblée rischiano di aumentare ulteriormente. Anche perché ora si è “scoperto” pure che nelle antiquate carrozze circolanti le porte si aprono solo verso l’interno, e in caso d’incendio (!!) utenti e personale farebbero la fine dei sorci. Ma come mai, in decenni di esercizio, solo oggi ci si accorge di queste incongruenze? Non è dato sapere. La Raggi potrebbe ipotizzare un nuovo complotto ai suoi danni. L’impressione però è quella di una sadica coercizione, un insano, autolesionistico piacere a fare in modo che le cose vadano sempre di male in peggio, senza neppure sforzarsi di trovare un rimedio. Eppure stiamo parlando di Roma, non di Bangui. E la sindaca Raggi, con le sue strampalate funivie da costruirsi al posto degli indispensabili metrò non aiuta proprio per nulla. E’ cosa di oggi la notizia dell’improvviso blocco della circolazione per le auto diesel, mentre la Muraro ha pensato bene di dare forfait e piantare in asso questa sgangherata giunta comunale fatta d’incompetenti e azzeccagarbugli. La cittadinanza si sta rendendo conto di essere caduta dalla padella nella brace e sentitamente “ringrazia”. Per ora. Ma passate le festività natalizie, con le bollette da pagare e con la prospettiva di un altro anno da trascorrere in queste condizioni presto comincerà a mobilitarsi. E per Virginia saranno dolori.</p>
<p>Angelo Spaziano</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com/battere-lo-smog-non-servono-le-strampalate-proposte-della-raggi-giunta-inconcludente-sempre-incompleta-adesso-la-muraro-lasciare/">Per battere lo smog non servono le strampalate proposte della Raggi. Giunta inconcludente e sempre incompleta. Adesso è la Muraro a lasciare</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com">Gli italiani</a>.</p>
]]></content:encoded>
	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/battere-lo-smog-non-servono-le-strampalate-proposte-della-raggi-giunta-inconcludente-sempre-incompleta-adesso-la-muraro-lasciare/"><img width="606" height="350" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/09/raggi2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/09/raggi2.jpg 606w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/09/raggi2-300x173.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/09/raggi2-96x55.jpg 96w" sizes="(max-width: 606px) 100vw, 606px" /></a></p>]]></content:encoded>
		<wfw:commentRss>https://italianioggi.com/battere-lo-smog-non-servono-le-strampalate-proposte-della-raggi-giunta-inconcludente-sempre-incompleta-adesso-la-muraro-lasciare/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>