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	<title>Gli italianiBrexit. La Corte Suprema del Regno Unito richiama le regole dello stato di diritto &#8211; Gli italiani</title>
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		<title>Brexit. La Corte Suprema del Regno Unito richiama le regole dello stato di diritto</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2017 16:54:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/brexit-la-corte-suprema-del-regno-unito-richiama-le-regole-dello-diritto/"><img width="2420" height="1814" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/05/Sfrecola.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/05/Sfrecola.jpg 2420w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/05/Sfrecola-300x225.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/05/Sfrecola-1024x768.jpg 1024w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/05/Sfrecola-1020x765.jpg 1020w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/05/Sfrecola-640x480.jpg 640w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/05/Sfrecola-85x64.jpg 85w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/05/Sfrecola-400x300.jpg 400w" sizes="(max-width: 2420px) 100vw, 2420px" /></a></p><hr /><p>“Questa non è una vittoria per me, è una vittoria per la democrazia”. Intervistata da La Repubblica, Gina Miller, la battagliera donna d’affari di origini della Guayana che ha guidato l’azione giudiziaria che ieri si è conclusa con la sentenza della Corte Suprema del Regno Unito, ha voluto sottolineare come i giudici abbiano richiamato una regola semplice, quella della centralità del Parlamento in uno stato di diritto. A fronte della quale i titoli dei giornali oggi danno conto soprattutto della delusione del governo di Sua Maestà che aveva ricorso avverso la pronuncia dell’Alta Corte di Londra che aveva sentenziato che&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com/brexit-la-corte-suprema-del-regno-unito-richiama-le-regole-dello-diritto/">Brexit. La Corte Suprema del Regno Unito richiama le regole dello stato di diritto</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com">Gli italiani</a>.</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>“Questa non è una vittoria per me, è una vittoria per la democrazia”. Intervistata da <em>La Repubblica</em>, Gina Miller, la battagliera donna d’affari di origini della Guayana che ha guidato l’azione giudiziaria che ieri si è conclusa con la sentenza della Corte Suprema del Regno Unito, ha voluto sottolineare come i giudici abbiano richiamato una regola semplice, quella della centralità del Parlamento in uno stato di diritto. A fronte della quale i titoli dei giornali oggi danno conto soprattutto della delusione del governo di Sua Maestà che aveva ricorso avverso la pronuncia dell’Alta Corte di Londra che aveva sentenziato che la Brexit, l’uscita dell’Inghilterra dell’Unione Europea, sarebbe dovuta passare da un voto parlamentare.</p>
<p>È una lezione di storia e di diritto aver richiamato la primazia del Parlamento, non solamente perché siamo di fronte ad una decisione che non può essere affidata esclusivamente al 51,9% degli elettori i quali, chiamati ad esprimersi in un referendum consultivo, il 23 giugno 2016 hanno scelto di lasciare l’Unione europea. Non si può, hanno deciso i giudici, senza un voto del Parlamento, abbandonare le norme dei trattati europei divenute da decenni parte integrante della legislazione britannica. Sarebbe stata “una violazione di secoli i principi costituzionali” ha affermato il Presidente della Corte Suprema, Lord Neuberger, nel paese che ha dato alla civiltà giuridica moderna la Magna Charta che dal 1215 regola i rapporti tra le istituzioni del Regno individuando le funzioni del sovrano, del governo e del Parlamento, cioè i pilastri dello Stato di diritto uscito dall’assolutismo monarchico. Distinzione dei poteri in un sistema di <em>check and balances</em> nel quale il bilanciamento dei poteri è garanzia di democrazia, cioè di rispetto della volontà dell’elettorato.</p>
<p>Al di là del caso specifico, la pronuncia dei giudici di Londra richiama, dunque, una regola antica, fondamentale della democrazia rappresentativa, quella secondo la quale, per ricordare l’articolo 1 della nostra Carta fondamentale, “la sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”, cioè attraverso l’assemblea dei propri rappresentanti. Contemporaneamente questa pronuncia fa riflettere sui limiti dell’istituto referendario che è certamente espressione importante di quella democrazia diretta finalizzata alla verifica della corrispondenza del sentire dell’elettorato rispetto alle decisioni parlamentari. Pertanto il referendum nel nostro ordinamento è esclusivamente abrogativo. Nella forma consultiva, certamente da introdurre in Costituzione, il referendum deve necessariamente incontrare dei limiti in conseguenza del numero dei partecipanti e della materia oggetto della consultazione. Stante il carattere propositivo rispetto ad una presunta inerzia delle Camere.</p>
<p>Ancora una volta il Regno Unito dà una lezione di democrazia e ci ricorda che Montesquieu, l’autore de<em> Lo spirito delle leggi</em>, il padre del moderno costituzionalismo ha potuto scrivere quelle importanti riflessioni che costituiscono la base dell’elaborazione delle teorie liberali dell’ordinamento statale avendo osservato l’ordinamento inglese, caratterizzato dalla separazione dei poteri dello Stato e dalla sovranità del Parlamento, come ricorda in un altro passo nella sua intervista la Miller.</p>
<p>Rimane il problema della Scozia, dell’Irlanda del Nord e del Galles che hanno un loro Parlamento al quale però la Corte Suprema ha negato il diritto di pronunciarsi sulla Brexit. E questo non sarà un problema politico secondario, considerato che la Scozia in particolare, è fermamente decisa a rimanere nell’Unione europea atteggiamento, che potrebbe innescare un pericoloso conflitto con Londra, atteso che i deputati scozzesi hanno incarico di organizzare un referendum per uscire dalla Gran Bretagna.</p>
<p>Tutte questioni che agiteranno in sonno di Theresa May, il primo ministro inglese subentrato a David Cameron che, avendo promosso un referendum consultivo che avrebbe potuto evitare, battuto nelle urne, sia pure per poco, si è dimesso non solo dalla guida del partito conservatore e del governo ma ha anche abbandonato il suo seggio alla Camera dei comuni.</p>
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	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/brexit-la-corte-suprema-del-regno-unito-richiama-le-regole-dello-diritto/"><img width="2420" height="1814" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/05/Sfrecola.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/05/Sfrecola.jpg 2420w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/05/Sfrecola-300x225.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/05/Sfrecola-1024x768.jpg 1024w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/05/Sfrecola-1020x765.jpg 1020w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/05/Sfrecola-640x480.jpg 640w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/05/Sfrecola-85x64.jpg 85w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/05/Sfrecola-400x300.jpg 400w" sizes="(max-width: 2420px) 100vw, 2420px" /></a></p>]]></content:encoded>
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