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	<title>Gli italianiCoronavirus. Social media: utilità e follia &#8211; Gli italiani</title>
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		<title>Coronavirus. Social media: utilità e follia</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Mar 2020 16:57:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Chissà cosa penserebbe oggi Marshall McLuhan, sociologo canadese, inventore del termine ‘villaggio globale’, profeta della nascita di Internet, sull’uso dei social media. Da quando lo sviluppo della comunicazione ha azzerato le grandi distanze, le informazioni circolano in tempo reale e a carattere globale, traducendo così i comportamenti a quelli tipici di un mondo ristretto, alla pari appunto di un ‘villaggio’. Ebbene tutte le limitazioni che il Covid-19 ha imposto, hanno accentuato ulteriormente la comunicazione attraverso i social network più diffusi, Facebook, che è bene ricordare ha più di due miliardi di utenti, Instagram, Whatsapp e Twitter. I vantaggi sono innegabili, poiché le istituzioni di prossimità come i comuni o le regioni, hanno raggiunto una gran parte di cittadini attraverso le proprie pagine ufficiali, con i relativi post, con dei twitt o, ancora, attraverso i gruppi di whatsapp. Fornendo informazioni istituzionali o di servizio in continuazione con aggiornamenti immediati, decisamente utili, soprattutto in un frangente come quello che stiamo vivendo, di una pandemia. Per tutti gli altri è diventato l’unico strumento per comunicare, per continuare a mantenere rapporti sociali, per avere una conversazione digitale con i propri familiari e con gli amici, per scambiare opinioni e per conoscere l’evolversi della situazione e le raccomandazioni da seguire. Si diffonde, per fortuna, anche l’aspetto giocoso e satirico, per provare ad esorcizzare un momento così cupo. Le vignette, le battute o i video ironici arrivano in continuazione, e strappano spesso una risata. Non mancano le critiche, legittime, i consigli non richiesti e le solite ‘fake news’, da quella che racconta che “il virus è stato prodotto in laboratorio”, o che “la vitamina C ha un’azione protettiva nei confronti del Coronavirus”, falso, e ancora che “il virus vola nell’aria fino a 5 metri”, anche questo non ha alcuna evidenza scientifica, e numerose altre ‘bufale’. Sono divenuti tutti esperti virologi, strateghi della logistica di massa, estensori del diritto internazionale, censori dei comportamenti sociali, ovviamente, sempre e solo degli altri. Con gli smartphone, i tablet e i pc, siamo sempre e costantemente connessi, riceviamo migliaia di sollecitazioni ed è bene avere la capacità di discernere. Assumere una analisi critica che consenta di capire e tradurre queste in utili o dannose, e non sentirsi dire, come purtroppo spesso accade di una notizia destituita di qualsiasi fondamento, “l’ho letto su Facebook”.</p>
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	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/coronavirus-social-media-utilita-follia/"><img width="285" height="177" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/12/internet.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/12/internet.png 285w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/12/internet-96x60.png 96w" sizes="(max-width: 285px) 100vw, 285px" /></a></p>]]></content:encoded>
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