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	<title>Gli italianiDa Silvio a Salvini e una Destra che non c&#8217;è &#8211; Gli italiani</title>
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		<title>Da Silvio a Salvini e una Destra che non c&#8217;è</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Mar 2015 17:50:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/da-silvio-a-salvini-e-una-destra-che-non-ce/"><img width="183" height="276" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/03/torriero.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/03/torriero.jpg 183w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/03/torriero-42x64.jpg 42w" sizes="(max-width: 183px) 100vw, 183px" /></a></p><hr /><p>Alla ricerca della destra e del centro-destra perduti. Siamo all’anno zero. Gianpaolo Pansa, nel suo ultimo libro “La Destra siamo noi, una contro-storia da Scelba a Salvini”, e Marcello Veneziani, insistendo sulla necessità (lettera al Corriere della Sera) di fare definitivamente punto e a capo con Berlusconi e la sua Forza Italia ormai “pascalizzata” (nozze gay, animalismo, deriva pannelliana), convergono nella forma e nella sostanza: Salvini non è il futuro dello schieramento alternativo a Renzi, ma solo il presente. Un nuovo brand che mobilita, galvanizza, imperversa in tv, ma che non costruisce. E se a questo aggiungiamo l’oscillazione del sindaco&#8230;</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Alla ricerca della destra e del centro-destra perduti. Siamo all’anno zero. Gianpaolo Pansa, nel suo ultimo libro “La Destra siamo noi, una contro-storia da Scelba a Salvini”, e Marcello Veneziani, insistendo sulla necessità (lettera al Corriere della Sera) di fare definitivamente punto e a capo con Berlusconi e la sua Forza Italia ormai “pascalizzata” (nozze gay, animalismo, deriva pannelliana), convergono nella forma e nella sostanza: Salvini non è il futuro dello schieramento alternativo a Renzi, ma solo il presente. Un nuovo brand che mobilita, galvanizza, imperversa in tv, ma che non costruisce. E se a questo aggiungiamo l’oscillazione del sindaco di Verona Tosi, portatore di un’altra strategia leghista, più moderata, più vicina ad Alfano, e meno collusa con l’estremismo populista e il nostalgismo becero, la fotografia è chiara.</p>
<p>Nel deserto che ora c’è bisogna lavorare seriamente e in profondità per costruire o ricostruire un polo post-Silvio. Il nuovo leader del Carroccio, si è visto nettamente lo scorso sabato a Roma, per ora riesce a occupare uno spazio vuoto lasciato dalla destra che fu (ex Msi, ex An, ex Pdl). Ma lo riempie di parole antiche facendo leva sulla pancia e la rabbia degli italiani, concetti  anche in contraddizione tra loro. La sua “nazionalizzazione” ed estensione al Centro-Sud, col progetto di “Noi Salvini”, risulta, lettere e programmi alla mano, molto debole, sia dal punto di vista politico, sia culturale. Per niente saldo e solido come il dna della Le Pen, che viene da un percorso storico coerente di affrancamento dall’ideologia del padre e comunque distante dai post-bossiani. Per non parlare della possibile scelta del personale politico pronto a saltare sul Carro(ccio) dei vincitori (il rischio riciclati, poltronisti, trombati del vecchio sistema è molto alto.</p>
<p>Salvini, come fino a poco tempo fa Berlusconi, rischia di diventare il viatico e il tappo del centro-destra, che ambisce a rappresentare, nonostante i tentativi mediatici di confinarlo all’estrema destra.</p>
<p>Il viatico, ed è la sua più fortunata intuizione, è che il bipolarismo del futuro non sarà più articolato su categorie superate, destra e sinistra, ma sulla dicotomia “alto-basso”, ossia le élites, le caste da una parte, e i popoli, le sovranità, le identità, dall’altra. E che la differenza nelle scelte elettorali non la faranno più le appartenenze geografiche o ideologiche, né tantomeno la sommatoria dei ceti politici di Palazzo (la stucchevole questione delle alleanze che viene chiesta sempre a Salvini),  ma unicamente i temi. E le ricette per risolverli. Crisi economica, corruzione, islamizzazione, terrorismo Isis, immigrazione e legalità, sono emergenze nazionali che non possono essere governate col buonismo e con la mistica dell’accoglienza.</p>
<p>Il tappo, invece, consiste proprio nel capro espiatorio che Salvini ha individuato, come origine di ogni male: l’uscita dall’euro, un mantra astratto e improponibile, lo vediamo pure con le difficoltà e ambiguità di Sipras, vincitore nel nome e nel segno dell’uscita dalla Ue, ora costretto a fare i conti con la realtà. Capro espiatorio che impedisce la vera strada da intraprendere: rendere viva e politica un’Europa al momento economica e ostaggio delle banche e dell’alta finanza. E ancora: il tappo è il populismo che spaventa i moderati in via di avvicinamento verso Renzi.</p>
<p>Ebbene sì, con un quadro politico costituito dal “partito della Nazione” di Renzi, partito unico, partito arcipelago, partito boa, che ha portato il berlusconismo a sinistra e il Pd a destra (inaugurando una sorta di nuova Dc), una destra occupata egemonicamente dalle nuove idee leghiste, è un favore a Renzi.</p>
<p>Insomma, Salvini potrebbe essere l’avversario ideale per il premier, la sua assicurazione per la vita. Un centro-destra tosto, incazzato, ma eternamente perdente. A meno che non scoppi una rivoluzione (la guerra tra poveri, uno evento terroristico). Ma su ciò già sta sbattendo la testa e fallendo Grillo, il quale candidamente ha ammesso che “la piazza non tira più”, ammettendo il suo fallimento. L’antipolitica divora se stessa.</p>
<p>L’obiettivo, al contrario, è ricreare le premesse per ripartire: una destra di governo, capace di dare risposte e non ancora una volta, sogni, illusioni, suggestioni.</p>
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	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/da-silvio-a-salvini-e-una-destra-che-non-ce/"><img width="183" height="276" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/03/torriero.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/03/torriero.jpg 183w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/03/torriero-42x64.jpg 42w" sizes="(max-width: 183px) 100vw, 183px" /></a></p>]]></content:encoded>
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