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	<title>Gli italianidi DOMENICO GIGLIO &#8211; Pci, un centenario da esaminare, senza dimenticare la storia e le atrocità nei paesi dove i comunisti sono andati al potere &#8211; Gli italiani</title>
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		<title>di DOMENICO GIGLIO &#8211; Pci, un centenario da esaminare, senza dimenticare la storia e le atrocità nei paesi dove i comunisti sono andati al potere</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Feb 2021 17:33:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/domenico-giglio-pci-un-centenario-esaminare-senza-dimenticare-la-storia-le-atrocita-nei-paesi-comunisti-andati-al-potere/"><img width="259" height="194" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/giglio1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/giglio1.jpg 259w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/giglio1-85x64.jpg 85w" sizes="(max-width: 259px) 100vw, 259px" /></a></p><hr /><p>Il professore Quaglieni , noto  ed apprezzato storico ,ha scritto , riferendosi  al centenario della  fondazione del  partito  comunista , avvenuta  a  Livorno , il 21 gennaio 1921 , nel corso  del  congresso nazionale  socialista, trattarsi  di  un evento  “da studiare   e  non ( solo ) da celebrare” e mai frase  è  stata  più  esatta. Infatti  nel  1921  una  diversa evoluzione  dei  socialisti  verso  una  collaborazione  e  partecipazione  governativa , sollecitata  più  volte da  Giolitti , in pieno  accordo  con  il Re , avrebbe  sbarrato  la  strada  al fascismo  ed  inserito , come  in altri  paesi europei il socialismo  nel &#8230;</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Il professore Quaglieni , noto  ed apprezzato storico ,ha scritto , riferendosi  al centenario della  fondazione del  partito  comunista , avvenuta  a  Livorno , il 21 gennaio 1921 , nel corso  del  congresso nazionale  socialista, trattarsi  di  un evento  “da studiare   e  non ( solo ) da celebrare” e mai frase  è  stata  più  esatta. Infatti  nel  1921  una  diversa evoluzione  dei  socialisti  verso  una  collaborazione  e  partecipazione  governativa , sollecitata  più  volte da  Giolitti , in pieno  accordo  con  il Re , avrebbe  sbarrato  la  strada  al fascismo  ed  inserito , come  in altri  paesi europei il socialismo  nel  mondo  riformista , bloccando  gli scioperi ormai  più  dannosi  che utili , e rafforzando  quel piccolo gruppo  di ex  socialisti , esempio  più  significativo , Ivanoe  Bonomi , che avevano iniziato  la  collaborazione  con la  Monarchia , divenendo  addirittura  Presidente del Consiglio , dopo essere stato  Ministro  della  Guerra. Così  il partito comunista  iniziava  la  sua battaglia  contro  le  istituzioni , affascinato  dalla  definitiva  presa  di potere dei  bolscevichi  in Russia , che  avevano debellato  le ultime resistenze  delle  “armate  bianche” , fucilando  diversi loro  capi . Questo legame , mai dissolto  per decenni , avrebbe dato  i  suoi frutti  dopo la caduta del fascismo ,il 25 luglio 1943 , ad opera esclusiva del Re, che , finalmente, nel voto del  Gran Consiglio  del  fascismo , aveva trovato  la motivazione  per dimettere  Mussolini , dando  il potere ad un governo tecnico , presieduto  dal  Maresciallo  Badoglio. Il  partito  comunista  prese infatti subito posto tra  i sei partiti  del C.L.N: ( Comitato  Liberaziome  Nazionale), assumendone , specie al Nord  nel C.L.N.A.I , un  ruolo determinante , vedi  Luigi Longo  , vice comandante  delle forze partigiane , essendo  le brigate  Garibaldi   tra le più numerose  formazioni   nella  Resistenza , anche  se  nel complesso  erano pur sempre minoritarie data  la  presenza massiccia , specie  in Piemonte  e nel Veneto , dei  cosiddetti “Autonomi”, che in realtà erano  i militari  fedeli al giuramento  al Re, che avevano costituito le prime  formazioni di  patrioti , militarmente  organizzate  ed a cui si devono i maggiori successi , come, ad esempio la  liberazione di Alba, splendidamente descritta  dal giovane grande  scrittore  Fenoglio , “badogliano” , che poi nel referendum  votò  per la Monarchia , come in maggioranza  votarono  pure gli elettori  di  Alba . Altro  che  la “repubblica di Alba”, così  falsamente  denominata  in epoca successiva .</p>
<p>Nell’Italia, nella  parte liberata e restituita  al  Governo del Re, il partito comunista , grazie  al ritorno dalla  Unione Sovietica, di Ercole  Ercoli , in realtà , Palmiro  Togliatti, ed alla  “svolta  di  Salerno”, entrava  nel Governo Badoglio , e poi in quelli  Bonomi , Parri e De Gasperi ,con ministri  in dicasteri  sempre più importanti , raggiungendo il culmine nel governo che avrebbe  gestito  le  elezioni per la  Costituente  ed il Referendum ,con il Ministero di Grazia  e Giustizia, affidato proprio  a  Togliatti .  Senza  dubbio  nell’avvento  della repubblica il partito comunista  fu determinante , sia  per i quattro milioni di voti, sia  per  l’opera svolta  da Togliatti  che aveva manovrato  i componenti della  Corte di  Cassazione , per cui quando venne loro sottoposto il ricorso  Selvaggi , circa il modo di calcolare il numero degli elettori votanti, comprendendo giustamente negli stessi  i voti  annullati , la maggioranza, di  undici , votò contro , malgrado  il parere  favorevole all’accoglimento, del Procuratore  Generale , Massimo  Pilotti , insigne  giurista , e dello stesso  Presidente Pagano, che portò ad otto i voti favorevoli. Nei  lavori  della  Costituente , di cui dopo Saragat  dimessosi per  la sua uscita dal  partito socialista , fu nominato presidente il comunista  Terracini, il punto più importante raggiunto  dai comunisti  fu l’inserimento  nella Costituzione  dei  Patti Lateranensi  con grande scorno   degli anticlericali  del partito d’azione , repubblicano  e socialista, più  qualche sparuto  liberale e demo sociale . Estromessi dal Governo De Gasperi  nel 1947, governo che  si resse con  i voti dei qualunquisti  e monarchici , il  P.C.I.  puntò tutto  per  una conquista democratica del potere , con le elezioni generali del  18 aprile 1948 , unendosi con i socialisti e qualche indipendente di sinistra  nel  Fronte  Democratico  Popolare , a simbolo del quale  fu  inserito   il volto di Garibaldi , dimentichi che  il motto  del vero  Garibaldi  fosse stato “Italia  e Vittorio Emanuele”! Un  possibile sbocco  rivoluzionario dopo la cocente sconfitta elettorale del Fronte  nelle elezioni che videro la Democrazia  Cristiana , sfiorare il 50% dei voti , grazie  agli elettori che nel  referendum del1946  avevano votato  per la Monarchia, fu  alla notizia  dell’attentato  a  Togliatti , gravemente ferito  da uno squallido estremista  anticomunista ,tale  Pallante , ma proprio Togliatti , salvato  dal grande  chirurgo  Valdoni , seppe  inviare un  messaggio , che era un ordine , di bloccare  qualsiasi movimento  insurrezionale.</p>
<p>Così  dopo il 1948 iniziò  il lento , costante  inserimento  dei comunisti , pesantemente aiutati  finanziariamente dall’Unione Sovietica , nei vari settori non politici, cominciando  dalla  cultura, secondo l’insegnamento gramsciano , riabilitando tutti gli ex fascisti  che  si erano convertiti  al comunismo, settore  dimenticato  dai democristiani , un cui  importante esponente  aveva  parlato  di “culturame” e questo  inserimento, anche da un punto di vista  politico, ebbe  una consacrazione , dopo l’avvento  delle Regioni , purtroppo previste nella  Costituzione, per una vecchia idea  sturziana, inizialmente contrastata proprio dai comunisti, e combattuto fino all’ultimo da  liberali , monarchici e missini, con la conquista e quindi  il governo  di tutte le regioni  dell’Italia Centrale , Toscana , Emilia  Romagna ,Marche ed Umbria, creando  una rete di potere  durata per cinquant’anni e solo recentemente , in parte sgretolata , escluse sempre la Toscana e l’Emilia, incrollabilmente  “rosse” : Così  vennero  poi  la  Presidenza della Camera , convergenze parallele  ed altro , per finire  con il cambio del nome, bloccando sempre lo  sviluppo  di un forte  partito socialdemocratico  o laburista , come nel resto dell’Europa, per cui  solo in Italia la sinistra ha coinciso  con  “comunismo”  con gravissimo danno nella alternanza democratica  del potere che avveniva  invece normalmente  nel Regno Unito , in Germania, in Francia  e nella Spagna  tornata alla  liberaldemocrazia  in una  restaurata e rinnovata  Monarchia.</p>
<p>Un  giudizio ? Non giudicate  se non volete  essere giudicati , per cui  invece alcune considerazioni  e constatazioni .Inseriti  e difesi dagli ordinamenti democratici  e parlamentari , gli esponenti comunisti  hanno  rivestito cariche  anche altissime , sono stati  commemorati  e celebrati, persino  con emissione di francobolli, in occasione della  loro scomparsa , giudicati  sempre  in termini benevoli e  comprensivi , ed  i loro più giovani esponenti vengono  intervistati, esponendo i loro sogni  ed i loro ideali ( ? ), grazie anche ai tanti  ex comunisti(?), stabilmente inseritesi nella  RAI-TV   e nella grande stampa , vedi  il recentissimo caso  del  novantaseienne  Macaluso , ricordato  come  un grande  uomo , amico del popolo , evitando la sorte tragica di tanti loro  compagni  di partito , che in  paesi  dove erano giunti  al potere , ( fortunatamente  non l’Italia ),vedi  ad esempio ,Cecoslovacchia  ed  Ungheria ,  finirono  successivamente  sul patibolo , nella  migliore  tradizione  staliniana , uno per tutti  l’infelice   Imre  Nagy, già  primo ministro  ungherese  impiccato  dai suoi compagni  di  partito .</p>
<p>Domenico  Giglio</p>
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	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/domenico-giglio-pci-un-centenario-esaminare-senza-dimenticare-la-storia-le-atrocita-nei-paesi-comunisti-andati-al-potere/"><img width="259" height="194" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/giglio1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/giglio1.jpg 259w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/giglio1-85x64.jpg 85w" sizes="(max-width: 259px) 100vw, 259px" /></a></p>]]></content:encoded>
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