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	<title>Gli italianiEccellenze italiane. Quando produrre vino e olio diventa un&#8217;arte &#8211; Gli italiani</title>
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		<title>Eccellenze italiane. Quando produrre vino e olio diventa un&#8217;arte</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Dec 2015 22:43:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/eccellenze-italiane-quando-produrre-vino-e-olio-diventa-unarte/"><img width="1280" height="956" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/12/vini.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/12/vini.jpg 1280w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/12/vini-300x224.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/12/vini-1024x765.jpg 1024w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/12/vini-1020x762.jpg 1020w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/12/vini-640x478.jpg 640w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/12/vini-86x64.jpg 86w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/12/vini-400x300.jpg 400w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p><hr /><p>&#160; di ANTONIO VENDITTI _ Una produzione di vino e olio attenta, nella quale convergono competenze e capacità tali da dare vita a processi realmente efficaci è l’insegna che distingue la Tenuta di Fabbrucciano nel Comune di Narni. La capacità di mantenere inalterati i valori tradizionali attraverso percorsi e tecniche industriali innovative è l’elemento fondamentale su cui si basa l’impegno di Giovanni Posati, proprietario dell’azienda e noto imprenditore locale. Tutte le procedure tendono ad aumentare la qualità del prodotto. Difatti, la selezione dell’uva appena vendemmiata rappresenta il culmine potenziale della qualità del vino qui prodotto: lo chardonnay, il grechetto, il&#8230;</p>
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<p>di ANTONIO VENDITTI _</p>
<p>Una produzione di vino e olio attenta, nella quale convergono competenze e capacità tali da dare vita a processi realmente efficaci è l’insegna che distingue la Tenuta di Fabbrucciano nel Comune di Narni. La capacità di <strong>mantenere inalterati i valori tradizionali attraverso percorsi e tecniche industriali innovative è l’elemento fondamentale su cui si basa l’impegno di Giovanni Posati, proprietario dell’azienda e noto imprenditore locale. </strong></p>
<p>Tutte le procedure tendono ad aumentare la qualità del prodotto.</p>
<p><strong>Difatti, la selezione dell’uva appena vendemmiata rappresenta il culmine potenziale della qualità del vino qui prodotto: </strong>lo chardonnay, il grechetto, il cabernet e il così detto ciliegiolo di Narni, vitigno autoctono della zona.</p>
<p><strong>“</strong><em>Questa azienda è nata circa 20 anni fa – </em>spiega Giovanni Posati<em> &#8211; con l’acquisto di un terreno con una piccola casa e una vigna di appena 5 mila metri. Abbiamo iniziato a istallare dei nuovi vigneti cercando di fare un buon prodotto e siccome non avevamo le capacità necessarie ci siamo rivolti al dott. Cecchetti, grande esperto, determinati a realizzare un’eccellenza. Ora &#8211; </em>precisa Posati &#8211;<em> abbiamo una vigna di cinque ettari e mezzo e due ettari di oliveto che producono trentamila bottiglie di vino e  cinquemila bottiglie di olio perché l’oliveto è giovane, ma cresciamo di anno in anno.</em></p>
<p><em>Gran parte dei macchinari sono stati inventati o modificati da me in quanto proprietario di un’azienda metalmeccanica, la Coiben, di una elettrica, la Tecnoelettrica, e di una di serramenti. Per cui mettendo insieme tutta la conoscenza tecnica e meccanica acquisita negli anni ho potuto realizzare macchinari di un certo livello che in Italia non esistono.</em></p>
<p><em>Questa azienda </em>&#8211; conclude Posati &#8211; <em>rappresenta per me  la soddisfazione di poter realizzare un prodotto di eccellenza. Il nostro mercato è molto giovane, per adesso a livello regionale, ma  siamo protesi ad allargarci, a portare i nostri prodotti nella Capitale e oltre, fino ad arrivare a un  livello internazionale.</em></p>
<p>A Marco Cecchetti, agronomo e perito agrario, è spettato il compito di spiegare la tecnica di lavorazione dell’uva nel corso di un incontro nella tenuta di Fabbrucciano.</p>
<p><em>“Da metà agosto alla fine di settembre avviene la raccolta dell’uva. Tutte le uve – </em>ha iniziato Cecchetti<em> &#8211; vengono raccolte a mano e messe nelle cassette, seguono una prima cernita nel vigneto e una selezione del grappolo sui macchinari. Con questo sistema selezioniamo tutte le uve in maniera sana, defogliandole e facendo passare soltanto i chicchi più importanti, più belli, più sani. L’uva cosi selezionata passa in una seconda macchina di lavaggio sia sopra che sotto per poi essere asciugata. Quindi &#8211; </em>prosegue l’enologo<em> &#8211; si passa alla lavorazione vera e propria con metodi tradizionali, ma con tecnologie molto avanzate. Il torchio utilizzato serve a diminuire il tempo di contatto tra l’aria e il liquido e preservare la qualità del prodotto. Un tritorchio, grazie alla modifica delle pompe per la salita e la discesa, convoglia il liquido all’interno delle vasche, dove avviene una fermentazione alcolica a temperatura controllata, 15 &#8211; 16 gradi per i bianchi e 20 &#8211; 25 per i rossi. Da lì, i vini più importanti che estraiamo vengono convogliati nelle barriccaie, quindi  c’è un affinamento nel legno per  i rossi, oppure in altre vasche d’acciaio a temperatura controllata per  i bianchi. Gestiti i gradi alcolici e l’acidità si prosegue con l’imbottigliamento: tutte le bottiglie vengono azotate, riempite, livellate e tappate. Le tappature &#8211; conclude Cecchetti &#8211; vengono eseguite con un gas inerte, l’azoto, per meglio preservare il prodotto. Nella cantina, infine, avviene, la lavorazione a zero solfiti. </em></p>
<p>Grande soddisfazione per l’attività di questa azienda è stata espressa da Francesco De Rebotti, sindaco di Narni. “<em>L’azienda agricola di Fabbruciano &#8211; </em>ha sottolineato<em> &#8211; rappresenta per il territorio comunale una delle punte di eccellenza agroalimentari, realizzata grazie alla lungimiranza e all’impegno di Giovanni Posati. Gli impianti di trattamento sono innovativi, prodotti dalla Coiben con un serie di macchinari in loco utilizzati dalla prima  all’ultima fase della lavorazione delle uve. La tenuta fa parte del Consorzio del ciliegiolo di Narni che l’Amministrazione Comunale è impegnata a promuovere”. </em></p>
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	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/eccellenze-italiane-quando-produrre-vino-e-olio-diventa-unarte/"><img width="1280" height="956" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/12/vini.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/12/vini.jpg 1280w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/12/vini-300x224.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/12/vini-1024x765.jpg 1024w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/12/vini-1020x762.jpg 1020w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/12/vini-640x478.jpg 640w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/12/vini-86x64.jpg 86w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/12/vini-400x300.jpg 400w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>]]></content:encoded>
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