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	<title>Gli italianiFMI La peggior recessione dal 1930 &#8211; Gli italiani</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Apr 2020 21:00:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/fmi-la-peggior-recessione-dal-1930/"><img width="300" height="168" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2020/04/money.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2020/04/money.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2020/04/money-96x54.jpg 96w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p><hr /><p>La pandemia da coronavirus si abbatterà con tutta la sua forza sull’economia mondiale: quest’anno il Pil globale diminuirà del 3%, un risultato molto peggiore di quello della crisi del 2008. Ancora più forte il rimbalzo previsto per il 2021 (+5,8%). Per l’eurozona (-7,5%) e per l’Italia (-9,1%) la caduta sarà ancora più forte seguita, anche in questo caso, da consistenti riprese l’anno prossimo, rispettivamente pari al +4,7% e al +4,8%. Sono queste le previsioni contenute nel World Economic Outlook primaverile del Fondo Monetario Internazionale, appena pubblicato, che viene presentato a Washington con incontri e conferenze teletrasmesse via internet a causa&#8230;</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La pandemia da coronavirus si abbatterà con tutta la sua forza sull’economia mondiale: quest’anno il Pil globale diminuirà del 3%, un risultato molto peggiore di quello della crisi del 2008. Ancora più forte il rimbalzo previsto per il 2021 (+5,8%). Per l’eurozona (-7,5%) e per l’Italia (-9,1%) la caduta sarà ancora più forte seguita, anche in questo caso, da consistenti riprese l’anno prossimo, rispettivamente pari al +4,7% e al +4,8%. Sono queste le previsioni contenute nel World Economic Outlook primaverile del Fondo Monetario Internazionale, appena pubblicato, che viene presentato a Washington con incontri e conferenze teletrasmesse via internet a causa della crisi sanitaria in corso. La perdita del Pil prevista per quest’anno sarà la maggiore tra i grandi Paesi dell’Eurozona, con la Spagna accreditata di un -8%, la Francia di un -7,2% e la Germania del -7%. Per l’anno prossimo il rimbalzo italiano, lo ricordiamo, stimato al +4,8%, sarà inferiore a quello della sola Germania (+5,2%) ma superiore a Francia (+4,5%) e Spagna (+4,3%). Venendo alle altre maggiori potenze economiche mondiali, di tutto rilievo il calo previsto per gli Usa quest’anno (-5,9%) seguito da un +4,7% il prossimo, dal Giappone (-5,2% e + 3%) mentre la Cina riuscirà a crescere anche quest’anno (+1,2%) per poi accelerare bruscamente al +9,2% il prossimo). L’anno in corso vedrà, secondo gli economisti del Fondo, anche un forte aumento della disoccupazione, sia in Italia, dove salirà al 12,7% della forza lavoro rispetto al 10% registrato nel 2019, sia nell’intera eurozona dove salirà dal 7,7% al 10,4%. La dinamica dovrebbe, il condizionale è d’obbligo, essere riassorbita l’anno prossimo con un tasso di disoccupazione stimato al 10,5% in Italia e all’8,9% nell’Eurozona. Inflazione , sempre in Italia prevista allo 0,2% quest’anno e allo 0,7% il prossimo mentre l’attivo delle partite correnti, alimentato dall’export italiano, resterà sempre su livelli alti, rispettivamente al 3,1% e al 3% del Pil. “C’è un’estrema incertezza sulla previsione di crescita globale. La ricaduta economica – si legge nel Weo – dipende da fattori che interagiscono in modi difficili da prevedere, incluso il percorso della pandemia, l’intensità e l’efficacia degli sforzi di contenimento, l’entità delle interruzioni dell’offerta, le ripercussioni del drastico inasprimento condizioni del mercato finanziario globale, i cambiamenti dei modelli di spesa, i cambiamenti comportamentali (come evitare le persone nei centri commerciali e nei trasporti pubblici), gli effetti di fiducia e e i prezzi volatili delle materie prime. Molti paesi affrontano una crisi a più livelli che comprende uno shock per la salute, perturbazioni economiche interne, crollo della domanda esterna, inversioni dei flussi di capitale e un crollo dei prezzi delle materie prime”. Secondo il Fondo Monetario, insomma, “prevalgono i rischi di un risultato peggiore”. Nel rapporto l’Italia viene indicata come uno dei Paesi sviluppati dove la risposta dei governi alla crisi da coronavirus dal punto di fiscale è stata “rapida e considerevole” come d’altronde in come Australia, Francia, Germania, Giappone, Spagna, il Regno Unito e gli Stati Uniti. In particolare viene indicato come Italia e Cina abbiano già implementato misure ampie e tempestive di rinunciando temporaneamente a una serie di imposte, contributi previdenziali, congelando mutui e canoni di locazione per le aree e i settori maggiormente interessati alla crisi. L’Italia viene anche citata per l’intervento di ampliamento del fondo di integrazione salariale (Cig) a sostegno del reddito ai lavoratori e per la proroga delle scadenze fiscali, oltre che per le garanzie pubbliche sui prestiti alle imprese.</p>
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	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/fmi-la-peggior-recessione-dal-1930/"><img width="300" height="168" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2020/04/money.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2020/04/money.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2020/04/money-96x54.jpg 96w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>]]></content:encoded>
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