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	<title>Gli italianiGiorno del Ricordo. 10 febbraio, perché non duri un giorno &#8211; Gli italiani</title>
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		<title>Giorno del Ricordo. 10 febbraio, perché non duri un giorno</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Feb 2019 23:20:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commenti]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/giorno-del-ricordo-10-febbraio-perche-non-duri-un-giorno/"><img width="960" height="400" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/02/menia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/02/menia.jpg 960w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/02/menia-300x125.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/02/menia-768x320.jpg 768w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/02/menia-640x267.jpg 640w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/02/menia-96x40.jpg 96w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></p><hr /><p>Son quindici anni che la Repubblica Italiana celebra il Giorno del Ricordo, simbolicamente individuato nel 10 febbraio, data in cui nel 1947, con il diktat di pace, all’Italia furono strappate gran parte della Venezia Giulia, l’Istria, Fiume, Zara. A quella mutilazione territoriale si accompagnarono due grandi tragedie, due facce della stessa medaglia: il martirio, perpetrato per la maggior parte a guerra finita, di oltre 10.000 italiani nelle foibe ad opera dei comunisti jugoslavi di Tito ed il successivo esodo di 350.000 nostri connazionali dall’Istria, dal Quarnaro e dalla Dalmazia. Di tutto ciò, per decenni, intere generazioni di italiani nulla hanno&#8230;</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Son quindici anni che la Repubblica Italiana celebra il Giorno del Ricordo, simbolicamente individuato nel 10 febbraio, data in cui nel 1947, con il diktat di pace, all’Italia furono strappate gran parte della Venezia Giulia, l’Istria, Fiume, Zara.</p>
<p>A quella mutilazione territoriale si accompagnarono due grandi tragedie, due facce della stessa medaglia: il martirio, perpetrato per la maggior parte a guerra finita, di oltre 10.000 italiani nelle foibe ad opera dei comunisti jugoslavi di Tito ed il successivo esodo di 350.000 nostri connazionali dall’Istria, dal Quarnaro e dalla Dalmazia.</p>
<p>Di tutto ciò, per decenni, intere generazioni di italiani nulla hanno saputo, e spesso ancora non sanno, perché un velo di silenzio era stato dolosamente steso per lurida convenienza politica.</p>
<p>Non faceva comodo alla vulgata resistenziale in cui era egemone e padrona la sinistra comunista, che si sapesse di quali atrocità si erano macchiati i partigiani rossi che avevano “liberato” l’Italia; ed era utile al blocco occidentale, quando il mondo era diviso dalla contrapposizione Usa-Urss, tenersi amico Tito (capo dei “non allineati” con Mosca) dipingendolo quale campione di libertà e sorvolando sulle atrocità dei suoi partigiani e della sua Jugoslavia.</p>
<p>Eppure la verità, anche se tardivamente e a fatica, si fa largo. Ormai, salvo piccole sacche di negazionismo e giustificazionismo, fastidiose ma insignificanti,  storici e politici riconoscono ciò che furono le stragi delle foibe (ed il conseguente esodo istriano) e cioè  la  realizzazione brutale di un piano di snazionalizzazione e di pulizia etnica ai danni della comunità italiana  e della sua bimillenaria  presenza, cultura e tradizione nella costa orientale adriatica.</p>
<p>Il Giorno del Ricordo non è, in tutta evidenza, una riparazione materiale ai drammi d&#8217;allora, ma è un grande un atto di giustizia, verità, riconciliazione.</p>
<p>E&#8217; l&#8217;aver ridato un senso al cammino comune, riconsegnato alla storia nazionale pagine ignobilmente strappate, ridestato il senso di una comunità di destino.</p>
<p>E&#8217; l&#8217;aver finalmente dato un fiore a tutti quei morti senza croce, sprofondati chissà dove nelle voragini del Carso, ma soprattutto aver fatto ch&#8217;essi non fossero più morti di serie B, destinati ad essere figli di un dio minore, sacrificati ad una verità che non si poteva dire&#8230;</p>
<p>Pian piano, in questi quindici anni, quelle che erano memorie private, incomprese, inascoltate, raccontate e tramandate quasi con pudore, oltre che dolore e tristezza, sono riemerse e diventate narrazione di una storia più grande e comune, storia d’Italia e di Italiani.</p>
<p>Ne ho conosciute tante di queste storie, raccontate dai vecchi, dai nonni, dai padri e dalle madri, dalle tante voci dell’esodo che li ha dispersi in ogni angolo del mondo.</p>
<p>E perché il ricordo non duri un giorno solo, le  racconterò ogni settimana e per un anno intero, qui su queste pagine.</p>
<p>Nomi, fatti, vicende di piccoli e grandi eroi, spesso sconosciuti, che hanno alimentato con il loro sacrificio e la loro testimonianza la fiamma di un’italianità per cui valeva la pena di morire: storie che questo vanno fatte conoscere, perché possano finalmente appartenere a tutti gli Italiani.</p>
<p>Ho imparato col tempo a comprendere che spesso la giustizia non è di questo mondo, che la legge della foresta diventa troppe volte la legge degli uomini, che il tempo drammaticamente cancella storie, sangue, lingue, tradizioni.</p>
<p>Ma ho capito anche che la peggior ingiustizia, la peggior resa è proprio quella verso il tempo che tutto cancella, è la rinuncia alla memoria, è la banale aspirazione a sopravvivere senza pensieri e senza valori, figli del presente e già orfani del futuro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Roberto Menia</p>
<p>&nbsp;</p>
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	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/giorno-del-ricordo-10-febbraio-perche-non-duri-un-giorno/"><img width="960" height="400" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/02/menia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/02/menia.jpg 960w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/02/menia-300x125.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/02/menia-768x320.jpg 768w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/02/menia-640x267.jpg 640w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/02/menia-96x40.jpg 96w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></p>]]></content:encoded>
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