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	<title>Gli italianiIl governo ripristina la prassi nella nomina del Presidente del Consiglio di Stato &#8211; Gli italiani</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Sep 2018 21:58:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/governo-ripristina-la-prassi-nella-nomina-del-presidente-del-consiglio/"><img width="719" height="728" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2018/07/sfrecola2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2018/07/sfrecola2.jpg 719w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2018/07/sfrecola2-296x300.jpg 296w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2018/07/sfrecola2-640x648.jpg 640w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2018/07/sfrecola2-63x64.jpg 63w" sizes="(max-width: 719px) 100vw, 719px" /></a></p><hr /><p>Alessandro Pajno lascia la Presidenza del Consiglio di Stato per aver raggiunto i limiti di età. Era stato nominato dal Consiglio dei ministri nella seduta del 23 dicembre 2015 su proposta di Matteo Renzi, scelto tra una “rosa” di cinque nomi che il Governo aveva chiesto al Consiglio di Presidenza della Giustizia Amministrativa, l’organo di autogoverno del Consiglio di Stato &#8211; TAR, così modificando la prassi secondo la quale Palazzo Chigi aveva costantemente sollecitato la indicazione di un solo nominativo “tra i magistrati che abbiano effettivamente esercitato per almeno cinque anni funzioni direttive”, come si esprime l’art. 22 della legge&#8230;</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Alessandro Pajno lascia la Presidenza del Consiglio di Stato per aver raggiunto i limiti di età. Era stato nominato dal Consiglio dei ministri nella seduta del 23 dicembre 2015 su proposta di Matteo Renzi, scelto tra una “rosa” di cinque nomi che il Governo aveva chiesto al Consiglio di Presidenza della Giustizia Amministrativa, l’organo di autogoverno del Consiglio di Stato &#8211; TAR, così modificando la prassi secondo la quale Palazzo Chigi aveva costantemente sollecitato la indicazione di un solo nominativo “tra i magistrati che abbiano effettivamente esercitato per almeno cinque anni funzioni direttive”, come si esprime l’art. 22 della legge 27 aprile 1982, n. 186.<br />
Ci fu polemica allora per quella “rosa” di nomi, che indicava i primi cinque del ruolo, tutti magistrati di valore e di grande esperienza, in quanto la scelta veniva in concreto rimessa all’Esecutivo e non all’Organo di autogoverno della Magistratura amministrativa che non ebbe il coraggio di difendere il proprio ruolo e di rispondere alla richiesta del Governo con una designazione secca, come aveva fatto in passato. Il fatto è che, come per Don Abbondio “uno il coraggio non se lo può dare”.<br />
Oggi il Governo presieduto da Giuseppe Conte che, va ricordato, è stato Vice Presidente dell’Organo di autogoverno di Palazzo Spada ha voluto ripristinare l’antica prassi ed ha chiesto la designazione di un nome secco.<br />
Di magistrati che abbiano i requisiti per la nomina ve ne sono e, ancora una volta di elevata esperienza, da Filippo Patroni Griffi, Presidente aggiunto e Presidente della IV Sezione, a Sergio Santoro, Giuseppe Severini, Franco Frattini che presiedono rispettivamente la VI, la V e la III Sezione, a Claudio Zucchelli, che presiede la Sezione Consultiva per gli atti normativi.<br />
Con la nomina del prossimo Presidente il Governo abbandona dunque quell’atteggiamento autoritario che si esprimeva in un potere di scelta fortemente datato, che ricorda da vicino l’amplissima discrezionalità prevista dall’art. 1, comma 2, del R.D. 26 giugno 1924, n. 1054 (T.U. delle leggi sul Consiglio di Stato), e che si riteneva definitivamente superato per effetto dell’istituzione del Consiglio di Presidenza, quale organo di governo della magistratura amministrativa, come il Consiglio Superiore della Magistratura lo è per i giudici ordinari. Infatti, i governi, di destra e di sinistra, si sono fatti guidare dall’esperienza del CSM anche per Consiglio di Stato e Corte dei conti, considerato che, ai sensi dell’art. 100, comma 3, “la legge assicura l’indipendenza dei due Istituti e dei loro componenti dal Governo”, ribadita dall’art. 108, comma 2, della Costituzione, laddove è stabilito che “la legge assicura l’indipendenza dei giudici delle giurisdizioni speciali”, indipendenza che si riferisce sia alla composizione dell’organo che alle modalità di provvista dei suoi componenti, e riguarda “sia lo status del singolo componente, sia l’istituto nel suo complesso, come qualcosa di più della somma delle garenzie accordate ai singoli (ordinamento dello stato economico e giuridico, funzioni direttive, distribuzione della materia degli affari, disponibilità di mezzi per l’esercizio delle funzioni, autonomia di spesa)”, come scrive Roberto Chieppa, oggi Segretario generale di Palazzo Chigi, sull’Enciclopedia Giuridica Treccani. È sufficiente, al riguardo, considerare che il Consiglio di Stato è il giudice degli atti della Presidenza del consiglio e dei ministeri e che, quando svolge funzioni consultive, opera a “tutela della giustizia nell’amministrazione” (art. 100, comma 1, Cost.) per giungere alla conclusione che Palazzo Chigi può solo “prendere atto” di una designazione e non scegliere ad libitum il vertice della Magistratura Amministrativa. Montesquieu l’avrebbe ritenuta una gravissima lesione di uno dei principi cardine dello Stato costituzionale di diritto, una inammissibile prevaricazione dell’Esecutivo sul Giudiziario. Fu spiegato anche da noi a Matteo Renzi, ma invano.</p>
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	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/governo-ripristina-la-prassi-nella-nomina-del-presidente-del-consiglio/"><img width="719" height="728" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2018/07/sfrecola2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2018/07/sfrecola2.jpg 719w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2018/07/sfrecola2-296x300.jpg 296w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2018/07/sfrecola2-640x648.jpg 640w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2018/07/sfrecola2-63x64.jpg 63w" sizes="(max-width: 719px) 100vw, 719px" /></a></p>]]></content:encoded>
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