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	<title>Gli italianiIl nuovo governo si interessi degli studenti &#8211; Gli italiani</title>
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		<title>Il nuovo governo si interessi degli studenti</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Oct 2022 15:32:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/governo-si-interessi-degli-studenti/"><img width="610" height="431" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2020/01/scuola-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2020/01/scuola-1.jpg 610w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2020/01/scuola-1-300x212.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2020/01/scuola-1-91x64.jpg 91w" sizes="(max-width: 610px) 100vw, 610px" /></a></p><hr /><p>Alle ore 10:00 del 22 ottobre, sabato appena passato, la nuova squadra di governo che vede come Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, ha giurato di fronte al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Presentati i nomi in tempi brevi, come aveva raccomandato il Presidente della Repubblica stesso dal momento che c’è necessità di avere subito un governo operante viste le questioni impellenti a livello nazionale e internazionale, la squadra di governo è formata da 10 nomi per Fratelli d’Italia, 5 nomi per la Lega, 5 nomi per Forza Italia e altri 5 nomi di tecnici (la maggior&#8230;</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Alle ore 10:00 del 22 ottobre, sabato appena passato, la nuova squadra di governo che vede come Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, ha giurato di fronte al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Presentati i nomi in tempi brevi, come aveva raccomandato il Presidente della Repubblica stesso dal momento che c’è necessità di avere subito un governo operante viste le questioni impellenti a livello nazionale e internazionale, la squadra di governo è formata da 10 nomi per Fratelli d’Italia, 5 nomi per la Lega, 5 nomi per Forza Italia e altri 5 nomi di tecnici (la maggior parte dei quali è vicina a FdI). Tra i nomi più importanti vanno elencati Matteo Salvini e Antonio Tajani, entrambi vice-premier e rispettivamente assegnati ai ministeri di Infrastrutture e Trasporti e degli Affari Esteri. Per quanto riguarda i tecnici, ad alcuni di questi sono stati affidati ministeri importanti come il Ministero degli Interni, assegnato a Matteo Piantedosi prefetto di Roma (già protagonista, insieme a Salvini, della stesura dei Decreti Sicurezza), il Ministero della Salute, per il quale è stato incaricato Orazio Schillaci, e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, affidato a Marina Elvira Calderoni. Infine, spiccano due nomi, conosciuti soprattutto per la competenza ma che non si possono ritenere ministri tecnici, che sono Carlo Nordio e Guido Crosetto, ministri rispettivamente della Giustizia e della Difesa.</p>
<p>Tralasciando gli altri nomi della squadra nominata dalla prima Premier donna nella storia della politica italiana, la nostra attenzione in questi giorni è stata attirata da un fatto sconvolgente, avvenuto proprio mentre nei palazzi di potere si decidevano i nomi adatti a guidare il Paese: ha ceduto il tetto dell’edifico che ospitava l’Aula Magna e altre aule dell’Università di Cagliari. Tragedia sfiorata, gli studenti avevano lasciato l’aula poche ore prima in quanto avevano concluso le ore di lezione: il fatto che nessuno sia rimasto coinvolto nell’incidente si può considerare pura fortuna. Avvenuto intorno alle 21:45, ha provocato la reazione giustamente rabbiosa degli studenti (che hanno prontamente occupato un’altra aula dell’università rivendicando il diritto allo studio), lo sconcerto del Rettore, che ha definito l’evento come “un fulmine a ciel sereno” (poiché la struttura non aveva, a suo avviso, dato segni di instabilità), e le parole del sindaco Paolo Truzzu: “il Signore ci ha graziati”. Naturalmente le indagini sono già partite e si stanno cercando le cause, dovute a delle mancanze o disattenzioni, e, conseguenzialmente, i colpevoli da imputare. Contemporaneamente è scattato il sequestro di tutto il Polo Umanistico dell’Università al fine di condurre accertamenti sullo stato del resto della struttura.</p>
<p>Tale evento, dunque, si inserisce nella scia di eventi tragici che stanno colpendo duramente il mondo dell’istruzione e della scuola pubblica italiana in questo ultimo periodo. Eventi per i quali si sono già mossi diversi sindacati studenteschi, i quali stanno lottando e manifestando per ottenere finalmente un po’ di dignità. Inutile dire che per adesso, le loro, sono rimaste parole abbandonate al vento e congedate con qualche bella pacca sulla spalla. A fare molta rabbia, negli ultimi mesi, è stato l’ex ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, visto e vissuto come uno dei ministri più lontani dagli studenti e dalle loro esigenze. Le morti durante l’alternanza scuola-lavoro (o PCTO, aldilà della nomenclatura che gli si vuol dare, il risultato sono giovani vite spezzate e non percorsi di formazione), i cedimenti delle strutture che dovrebbero creare l’ambiente funzionale allo studio, e che invece incutono timore, e l’organizzazione troppo antica del nostro sistema scolastico sono tutti elementi che hanno portato gli studenti a manifestare, in maniera tanto disperata quanto inascoltata, e a sperare in un cambiamento vero, efficiente e radicale. Ecco quindi che la prima sfida, negli interessi nazionali, del nuovo governo è proprio questa: occuparsi di garantire il diritto allo studio.</p>
<p>Molti di questi sindacati degli studenti sono ispirati alle idee del socialismo, del sindacalismo e nelle loro manifestazioni compare maggiormente il colore rosso. Questo perché il sindacalismo è considerato da sempre un fatto di “sinistra”, per cui, partendo da questo presupposto, il fatto che a vincere le elezioni sia stata la coalizione di destra fa, in qualche modo, perdere le speranze a tutti i giovani in lotta. Si pensa che la destra, più vicina al capitalismo che al marxismo, non abbia a cuore il futuro degli studenti, dei lavoratori e dei poveri. Per certi aspetti non hanno torto, d’altra parte la terza forza della coalizione al governo è da sempre liberale e capitalista. Tuttavia, c’è da considerare un fatto nuovo: queste elezioni rappresentano una svolta storica non solo perché hanno portato una donna ad essere premier. Queste elezioni rappresentano una svolta storica anche perché è la prima volta che la fiamma tricolore, da sempre simbolo e garante della destra sociale, è il partito trainante del governo. Purtroppo sappiamo bene che Fratelli d’Italia ha abbandonato da tempo molti dei tratti distintivi della destra sociale (si pensi al piano economico da applicare sulle tasse). Tuttavia, la presenza di questo simbolo e di alcuni esponenti, che si possono ancora definire della “vecchia guardia”, fanno ben sperare per la tutela che il governo (e il partito) dovrebbe garantire per determinate categorie, tra cui rientra anche la scuola. Infatti, tra le idee che costituiscono l’ossatura dell’ideologia e dell’identità di questa fazione politica, rientrano il sindacalismo nazionale, l’attenzione per le questioni della giustizia sociale, tutte quelle caratteristiche che possono contribuire a riassumere l’identità ideologica della storia di questo partito in una frase di Almirante: “Se parliamo di Dio, Patria e Famiglia, non c’è nessuno più a destra di noi. Se parliamo di Stato Sociale, non c’è nessuno più a sinistra di noi”.</p>
<p>Tutto ciò si riconferma nel ormai defunto sindacato CISNAL, sindacato della destra sociale vicino al MSI e poi divenuto UGL, attualmente vicino alla Lega di Salvini (il che dovrebbe costituire una garanzia ulteriore). Insomma, si spera che l’anima sociale di questo governo (che mette nel suo Pantheon personaggi come Filippo Corridoni e Georges Sorel), volgendo lo sguardo sulle difficoltà impellenti del nostro Paese, tra cui le principali sono scuola e sanità pubbliche, possa prendere il sopravvento e garantire i diritti principali che spettano ai cittadini. Questo nuovo esecutivo sarà giudicato soprattutto su questo, in un momento di tale fragilità. Purtroppo, visti quanti anni son passati dal periodo in cui l’affezione per questi argomenti era molto più forte, non sappiamo quanto ci si possa augurare un impegno del genere. Ma la speranza si può riporre in alcuni momenti chiave di questa campagna elettorale e il più lampante è la vittoria della figlia di Pino Rauti, Isabella, contro Emanuele Fiano nella roccaforte rossa di Sesto San Giovanni. Questa rappresenta la storica battaglia, così vinta, della teoria dello “sfondamento a sinistra” ideata proprio dal padre della Rauti: rispondere alla vocazione sociale del partito senza dover indossare la camicia rossa, contrapponendo al capitalismo e alla globalizzazione dilaganti, le tesi del sovranismo. Se Fratelli d’Italia e il nuovo governo saranno capaci di attuare questa strategia, potrebbe essere la svolta definitiva per la destra italiana, l’occasione per porre definitivamente fine alla decadenza della scuola e portare, finalmente, un po’ di giustizia sociale nel nostro Paese.</p>
<p>Raffaele M.A. Pergolizzi</p>
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	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/governo-si-interessi-degli-studenti/"><img width="610" height="431" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2020/01/scuola-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2020/01/scuola-1.jpg 610w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2020/01/scuola-1-300x212.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2020/01/scuola-1-91x64.jpg 91w" sizes="(max-width: 610px) 100vw, 610px" /></a></p>]]></content:encoded>
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