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	<title>Gli italianiGuerra al falso a Napoli &#8211; Gli italiani</title>
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	<title>Guerra al falso a Napoli &#8211; Gli italiani</title>
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		<title>Guerra al falso a Napoli</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jul 2022 13:54:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/guerra-al-falso-napoli/"></a></p><hr /><p>Napoli, con la sua provincia, costituisce uno dei più importanti centri di produzione, distribuzione e commercializzazione del falso a livello nazionale. La facilità di reperimento dei fattori produttivi e l’elevato tasso di disoccupazione in grado di fornire manodopera in nero a costi bassissimi, costituiscono gli elementi determinanti per l’elezione della contraffazione a settore strategico per le organizzazioni malavitose locali, spesso in sinergia con quelle straniere. Inoltre nel territorio napoletano l’abitudine di acquistare per strada  senza preoccuparsi della provenienza della merce, è notevolmente diffusa. Da questi presupposti nasce il contrasto alla contraffazione del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli,&#8230;</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Napoli, con la sua provincia, costituisce uno dei più importanti centri di produzione, distribuzione e commercializzazione del falso a livello nazionale.</em></p>
<p><em>La facilità di reperimento dei fattori produttivi e l’elevato tasso di disoccupazione in grado di fornire manodopera in nero a costi bassissimi, costituiscono gli elementi determinanti per l’elezione della contraffazione a settore strategico per le organizzazioni malavitose locali, spesso in sinergia con quelle straniere.</em></p>
<p><em>Inoltre nel territorio napoletano l’abitudine di acquistare per strada  senza preoccuparsi della provenienza della merce, è notevolmente diffusa.</em></p>
<p>Da questi presupposti nasce il contrasto alla contraffazione del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, che nel corso di una serie di interventi ispettivi operati tra il capoluogo e l’area metropolitana ha arrestato e denunciato 11 responsabili. Sono stati così sequestrati oltre 125.000 prodotti contraffatti o “non sicuri”, perché privi delle certificazioni minime di sicurezza e di indicazioni per il consumatore.</p>
<p>In particolare, i Baschi Verdi del Gruppo Pronto Impiego di Napoli, nel quartiere Vicaria-Mercato, hanno arrestato un cittadino pakistano che durante il controllo ha cercato di corrompere i finanzieri. Sono stati sequestrati, in un deposito clandestino allestito nella sua abitazione, oltre 43.000 tra capi d’abbigliamento e occhiali da sole contraffatti.</p>
<p>I Baschi Verdi, hanno proseguito i controlli nella zona industriale, dove hanno sequestrato 30.000 accessori per auto contraffatti e denunciato un cittadino cinese rappresentante legale di una società operante nel settore del commercio di prodotti per l’illuminazione.</p>
<p>Gli stessi militari del Gruppo Pronto Impiego partenopeo, al termine di un pedinamento iniziato nel quartiere Pendino del capoluogo, precisamente nella zona de “La Maddalena”, ha individuato e sequestrato a San Giuseppe Vesuviano un deposito clandestino di merce contraffatta. Sono state rinvenute quasi 5000 scarpe contraffatte di ottima qualità e fattura, oltre all’occorrente per il confezionamento delle stesse, quali scatole, sacchetti e lacci.</p>
<p>Denunciato all’Autorità Giudiziaria un marocchino sorpreso mentre trasportava scarpe contraffatte con i marchi di Nike, Louis Vuitton, Adidas, Fila, Valentino.</p>
<p>A San Giuseppe Vesuviano le Fiamme Gialle di Ottaviano hanno sequestrato una fabbrica abusiva attrezzata con tutti i macchinari professionali e con oltre 600 tra capi di abbigliamento finiti e semilavorati.</p>
<p>Rinvenute anche 2 tonnellate di residui di lavorazione tessile e 1,5 tonnellate di rifiuti speciali non pericolosi tra carta, cartone, plastica e ferro. Denunciato un responsabile.</p>
<p>I finanzieri del Gruppo di Frattamaggiore, nel corso di quattro interventi condotti tra i quartieri San Giovanni a Teduccio di Napoli e Casoria, hanno individuato un deposito clandestino. Sono stati sequestrati oltre 44.000 articoli contraffatti, tra borse, cinture, T-shirt, tute, calzature, etichette e semilavorati pronti per l’assemblaggio, con marchio Dolce &amp; Gabbana, Stone Island, Prada, Dsquared2, Gucci e Nike. Sono stati trovati anche oltre 50 orologi con i marchi tra Rolex Submariner, Yacht Master, Gmt2, Datajust e Omega Snoopy. Di conseguenza sono stati denunciati 6 soggetti, tra italiani e stranieri, tra cui un extracomunitario privo di permesso di soggiorno, per contraffazione e ricettazione.</p>
<p>Infine, i finanzieri del Gruppo Torre Annunziata hanno notato, nei pressi del casello autostradale della città Sud, due uomini fermi all’esterno delle proprie autovetture mentre si scambiavano del denaro contante. I due sono stati quindi sottoposti a un controllo più approfondito, che ha permesso di rinvenire decine di profumi contraffatti con marchi Creed, Chanel, Paco Rabanne, Dior, Tom Ford, Montale, Giorgio Armani.</p>
<p>Le successive ricerche presso i luoghi nella loro disponibilità hanno permesso di rinvenire, tra Boscoreale e Arzano, quasi 4000 articoli contraffatti di varia natura, tra accessori per la persona (portafogli, zaini, asciugamani, occhiali da sole ecc.), per la cucina, libri per bambini e t-shirt (con marchi Disney, Squid Game, La Casa di Carta, Napoli SSC, FC Inter, Gucci, Ray Ban, Luis Vuitton).</p>
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