<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Gli italianiI 40 anni di Microsoft, un sogno adolescente che ha scritto la storia moderna dell&#8217;umanità &#8211; Gli italiani</title>
	<atom:link href="https://italianioggi.com/i-40-anni-di-microsoft-un-sogno-adolescente-che-ha-scritto-la-storia-moderna-dellumanita/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://italianioggi.com</link>
	<description>quotidiano</description>
	<lastBuildDate>Wed, 10 Sep 2025 11:05:59 +0000</lastBuildDate>
	<language></language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.1.4</generator>

<image>
	<url>https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/01/cropped-logo-32x32.png</url>
	<title>I 40 anni di Microsoft, un sogno adolescente che ha scritto la storia moderna dell&#8217;umanità &#8211; Gli italiani</title>
	<link>https://italianioggi.com</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
		<item>
		<title>I 40 anni di Microsoft, un sogno adolescente che ha scritto la storia moderna dell&#8217;umanità</title>
		<link>https://italianioggi.com/i-40-anni-di-microsoft-un-sogno-adolescente-che-ha-scritto-la-storia-moderna-dellumanita/</link>
		<comments>https://italianioggi.com/i-40-anni-di-microsoft-un-sogno-adolescente-che-ha-scritto-la-storia-moderna-dellumanita/#respond</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Apr 2015 07:28:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
        <image>
        <link>https://italianioggi.com/i-40-anni-di-microsoft-un-sogno-adolescente-che-ha-scritto-la-storia-moderna-dellumanita/</link>
        <url>https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/04/gates-300x169.jpg</url>
        <title>I 40 anni di Microsoft, un sogno adolescente che ha scritto la storia moderna dell&#8217;umanità</title>
        </image>
        
		<guid isPermaLink="false">https://italianioggi.com/?p=728</guid>
		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/i-40-anni-di-microsoft-un-sogno-adolescente-che-ha-scritto-la-storia-moderna-dellumanita/"><img width="530" height="298" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/04/gates.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/04/gates.jpg 530w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/04/gates-300x169.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/04/gates-96x54.jpg 96w" sizes="(max-width: 530px) 100vw, 530px" /></a></p><hr /><p>“Ho in mente un futuro: su ogni scrivania e in ogni casa ci sarà un Personal Computer”. Con queste parole, agli albori della fondazione della Microsoft Corporation il 4 Aprile 1975, un giovane studente dimissionario della prestigiosissima “Harvard University” di nome William Henry Gates (meglio noto come Bill), vara ad Albuquerque, in New Mexico, assieme al suo amico Paul Allen quella che sarà la più grande rivoluzione della storia contemporanea. Quarant’anni dopo, quello che appariva solo come un sogno, un sogno folle di due ragazzi appassionati di informatica che marinavano senza scrupoli la scuola, si mostra a noi nella sua&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com/i-40-anni-di-microsoft-un-sogno-adolescente-che-ha-scritto-la-storia-moderna-dellumanita/">I 40 anni di Microsoft, un sogno adolescente che ha scritto la storia moderna dell&#8217;umanità</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com">Gli italiani</a>.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Ho in mente un futuro: su ogni scrivania e in ogni casa ci sarà un Personal Computer”. Con queste parole, agli albori della fondazione della Microsoft Corporation il 4 Aprile 1975, un giovane studente dimissionario della prestigiosissima “Harvard University” di nome William Henry Gates (meglio noto come Bill), vara ad Albuquerque, in New Mexico, assieme al suo amico Paul Allen quella che sarà la più grande rivoluzione della storia contemporanea. Quarant’anni dopo, quello che appariva solo come un sogno, un sogno folle di due ragazzi appassionati di informatica che marinavano senza scrupoli la scuola, si mostra a noi nella sua immensa concretezza di leadership mondiale nella progettazione di sistemi informatici, con un fatturato monstre di quasi 90 miliardi di dollari annui. La nostra storia inizia nel 1968, l’anno delle scintille (e non solo per loro). I giovani Bill e Paul, appena adolescenti, rimangono stregati dal primo “Computer” su cui riescono a posare gli occhi, un colosso ben lontano dalla nostra concezione moderna di PC. La scuola che frequentano, la severa “Lakeside”, concede ad alcuni studenti qualche ora a settimana per l’approccio a quei pioneristici sistemi, grazie al supporto di alcune neonate compagnie di architettura informatica. Qualche ora, che per i due ragazzi diventa qualche giorno. E poi qualche settimana, qualche mese, quintali di compiti da svolgere mai iniziati e indeterminate ore di ritardo accumulate alle lezioni. E, infine, il limite invalicabile che costerà loro l’esilio: la violazione del sistema di protezione imposto dall’azienda. La ricreazione è finita, tutti in classe. Ma quello che sembra essere il prematuro epilogo di una bella favola è solo il prologo di quella che sarà la storia: la stessa azienda che li aveva cacciati a calci impiega solo qualche mese per fare un esame di coscienza. Scusate, vi abbiamo sottovaluto, spiegateci come ci avete “sverginato” e metteteci una pezza per noi. Risultato: i ragazzi della Lakeside (a Bill e Paul si aggiungeranno anche altre giovani menti, futuri dipendenti della Microsoft), riescono ad accumulare altra esperienza nella progettazione di sistemi dedicati, e a mettere su i primi soldi. Il gioco ricomincia. A cavallo fra il 1973 e il 1974 finalmente la svolta. Bill si iscrive, costretto dai genitori, alla Facoltà di Legge di Harvard, ma di nascosto segue i corsi di Matematica, giusto per non perdere il passo. Allo stesso tempo convince Paul a buttarsi con lui nel mondo della costruzione hardware, acquista il primo “kit fai-da-te” della storia (qualche centinaia di dollari con cui smanettare), lo migliora e prova a rivenderlo (senza successo) sul mercato. Delusione, fine del sogno per la seconda volta, e tutti di nuovo a casa. Anzi, in classe a studiare Diritto Privato. Ed è a questo punto della nostra storia che entra in gioco la mente brillante del fin troppo dimenticato Paul Allen: abbiamo sbagliato Bill, lasciamo stare l’hardware perché è il software la vera pietra filosofale, ciò di cui avrà bisogno la gente d’ora in avanti. Bill è scettico, in fondo non è così male studiare legge, ma sotto questa vigorosa spinta fa nascere nuove collaborazioni con diverse aziende, soprattutto con la MITS, alla quale i due propongono un’innovativa variante del suo sistema, basato su un linguaggio diverso nato da poco, il BASIC. La società rimane estasiata, intravede il potenziale enorme dell’innovazione e commercializza il nuovo prodotto, favorendo la progressione dei due giovani. E’ il momento giusto. I ragazzi della Lakeside fondano la propria azienda personale, la Microsoft Corporation, proprio come dirimpettaia di sua maestà MITS, sotto il cui controllo rimangono per 4 anni. Ma, a un certo punto, il sodalizio inizia ad andare stretto a Bill. Sposta quindi la sua creatura e i suoi 16 dipendenti (molti dei quali ex allievi e amici della Lakeside) a Seattle, la voglia di indipendenza inizia a cozzare contro il feudalesimo della MITS, che di certo non si arrende e dà battaglia legale a Bill e Paul, fino all’esplosiva sentenza del 1980: Microsoft può vendere autonomamente i propri prodotti. Ed è l’inizio del trionfo. Nel giro di poco tempo, la Microsoft Corporation surclassa tutti i suoi concorrenti, introducendo novità grafiche e di scrittura, layout e architetture innovative, mouse, hardware, e chi più ne ha più ne metta. Persino la Apple del nemico-amico Jobs sarà costretta a siglare accordi commerciali con Bill, troppo grande il suo strapotere sul mercato. E i risultati, dopo 40 anni, sono sotto gli occhi di tutti, oggi: 93000 dipendenti, e un’egemonia che sembra tutt’altro che sulla via del tramonto, nonostante l’abbandono della nave da qualche anno dei due capitani coraggiosi. Ma il vero focus rimane sempre lo stesso: l’intraprendenza, il sogno, la (probabile) scelleratezza di due giovani ragazzi di Seattle sono state le chiavi di volta di quella che può essere senza indugio considerata una delle più grandi rivoluzioni della storia contemporanea, di ciò che ha reso la vita degli uomini di oggi qualcosa di più rispetto al passato, di ciò che ha reso indispensabile ciò che prima non era neanche immaginabile, e proiettato il mondo moderno verso un futuro di progressione irrefrenabile. Però i due giovani di Seattle non rappresentano (ingenuamente) la visione cieca di chi, senza saper fare niente, tenta la fortuna in improbabili crociate sull’onda dell’entusiasmo. Dietro il sogno della loro locomotiva, difatti, oltre alla passione, viaggia anche una vigorosa competenza fatta di sacrifici, di ore passate dietro allo schermo scuro di un desktop, di lavoro incessante e irrefrenabile a compilare codici di lunghezza biblica, e di una complessità impossibile. E tutto questo deve essere un monito anche per i nostri tempi più recenti (e più bui): lasciamo che creatività, fantasia e coraggio siano la benzina del nostro tempo, e che il sogno dei nostri giovani (quelli preparati) possa essere la storia di domani. Senza troppa paura.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com/i-40-anni-di-microsoft-un-sogno-adolescente-che-ha-scritto-la-storia-moderna-dellumanita/">I 40 anni di Microsoft, un sogno adolescente che ha scritto la storia moderna dell&#8217;umanità</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com">Gli italiani</a>.</p>
]]></content:encoded>
	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/i-40-anni-di-microsoft-un-sogno-adolescente-che-ha-scritto-la-storia-moderna-dellumanita/"><img width="530" height="298" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/04/gates.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/04/gates.jpg 530w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/04/gates-300x169.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/04/gates-96x54.jpg 96w" sizes="(max-width: 530px) 100vw, 530px" /></a></p>]]></content:encoded>
		<wfw:commentRss>https://italianioggi.com/i-40-anni-di-microsoft-un-sogno-adolescente-che-ha-scritto-la-storia-moderna-dellumanita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>