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	<title>Gli italianiI cristiani perseguitati in Messico nel secolo scorso. Un film per ricordare &#8211; Gli italiani</title>
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		<title>I cristiani perseguitati in Messico nel secolo scorso. Un film per ricordare</title>
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		<pubDate>Thu, 07 May 2015 22:42:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/i-cristiani-perseguitati-in-messico-nel-secolo-scorso-un-film-per-ricordare/"><img width="2420" height="1814" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/05/Sfrecola.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/05/Sfrecola.jpg 2420w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/05/Sfrecola-300x225.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/05/Sfrecola-1024x768.jpg 1024w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/05/Sfrecola-1020x765.jpg 1020w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/05/Sfrecola-640x480.jpg 640w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/05/Sfrecola-85x64.jpg 85w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/05/Sfrecola-400x300.jpg 400w" sizes="(max-width: 2420px) 100vw, 2420px" /></a></p><hr /><p>&#160; Ha fatto una fugace apparizione a Roma, al cinema Adriano, due sole rappresentazioni, Cristiada, il film sulla ribellione dei cattolici messicani perseguitati dal Presidente Plutarco Elías Calles (interpretato dall’attore Rubén Blades), un fanatico emulatore della Rivoluzione francese ossessionato dal desiderio di “modernizzare” il Paese liberandolo dalla “superstizione”. Diretto da Dean Wright, scritto da Michael James Love e basato sulla Guerra Cristera (o Cristiada, da cui il titolo) che devastò il Messico tra il 1926 ed il 1929, il film è un affresco straordinario di ambienti e persone, i protagonisti di quei tragici eventi, il Presidente persecutore, ottuso e crudele,&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com/i-cristiani-perseguitati-in-messico-nel-secolo-scorso-un-film-per-ricordare/">I cristiani perseguitati in Messico nel secolo scorso. Un film per ricordare</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com">Gli italiani</a>.</p>
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<p>Ha fatto una fugace apparizione a Roma, al cinema Adriano, due sole rappresentazioni, <em>Cristiada</em>, il film sulla ribellione dei cattolici messicani perseguitati dal Presidente Plutarco <strong>Elías</strong> Calles (interpretato dall’attore Rubén Blades), un fanatico emulatore della Rivoluzione francese ossessionato dal desiderio di <strong>“modernizzare”</strong> il Paese liberandolo dalla “superstizione”. Diretto da Dean Wright, scritto da Michael James Love e basato sulla <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_Cristera"><em>Guerra Cristera</em></a> (o <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cristiada">Cristiada</a>, da cui il titolo) che devastò il Messico tra il 1926 ed il 1929, il film è un affresco straordinario di ambienti e persone, i protagonisti di quei tragici eventi, il Presidente persecutore, ottuso e crudele, prevaricatore del Parlamento, il generale a capo degli insorti un eroe nazionale, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Enrique_Gorostieta_Velarde">Enrique Gorostieta Velarde</a> (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Andy_Garcia">Andy Garcia</a>), un uomo che credeva nella libertà, compresa quella religiosa, che da ateo scopre la fede a contatto dei suoi “soldati” e di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/José_Sánchez_del_Rio">José Luis Sanchez</a> (Mauricio Kuri), il tredicenne martire che soffre la tortura più crudele ad opera di un sadico manutengolo del dittatore alla ricerca dell’abiura che non ottiene dal giovane che, tra lo strazio della carne, muore gridando con quanto fiato gli resta in gola “Viva Cristo Re”. Josè, il martire beatificato da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Benedetto_XVI">Papa Benedetto XVI</a> nel 2005, con altri dodici Cristeros. E, poi, ardimentosi combattenti nello stile del western, tra paesaggi riarsi dal sole con vista su panorami esaltati da una fotografia di elevata fattura. E, poi, donne che partecipano dell’impegno dei loro uomini ed esse stesse attive nella lotta al dittatore in varie forme: trasportano clandestinamente munizioni, distribuiscono armi, curano i feriti.</p>
<p>La narrazione prende le mosse dal volume <em>The Cristero Rebellion</em>, dello storico francese <a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Jean_Meyer&amp;action=edit&amp;redlink=1">Jean Meyer</a>, che risiede in Messico, il quale, partito da posizioni ostili, ha cambiato il suo giudizio sui <em>C<em>risteros </em></em>sino ad arrivare alla conversione religiosa.</p>
<p>Inizia con la preparazione delle persecuzioni su disposizioni del Presidente-Dittatore che, sulla base della Carta costituzionale del Messico del 1917, di chiara impronta anticlericale, dà avvio ad una violenta repressione anticattolica che non poteva non essere contrastata dai credenti fino a dar luogo ad una guerra civile, cruenta e devastante per il tessuto sociale (guerra <em>Cristera</em>). Anni di confronto tra i fedeli e l’esercito nei quali <strong>Plutarco Elías Calles</strong> ordina l’espulsione di preti e vescovi. Seguono l’abolizione degli ordini religiosi, confische, divieto di ogni attività per i cattolici. Chiese, conventi, seminari, scuole, istituti di carità chiusi o confiscati, fino ad impedire l’accesso dei fedeli ai sacramenti, fino alla violenza gratuita che uccide i religiosi trovati in preghiera, a cominciare da Padre Christopher (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Peter_O'Toole">Peter O&#8217;Toole</a>), un anziano sacerdote che si rifiuta di mettersi in salvo, spietatamente fucilato dai <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Federales"><em>Federales</em></a>. Testimone del delitto è José il quale si unisce ai ribelli, i <em>Cristeros</em>, guidati dal generale Gorostieta, in pensione<strong> e ormai dedito alla gestione di una fabbrica di saponi, che trasforma una massa di volonterosi ma militarmente impreparati in un esercito disciplinato ed addestrato. Il Generale </strong>prende con sé il ragazzo, il figlio che non aveva avuto. L&#8217;anno seguente anche Gorostieta morirà in battaglia sotto i colpi di alcuni federales. La nuvola provocata dal fuoco dei fucili chiude il film.</p>
<p>C’è nella narrazione una condanna degli Stati Uniti che, per esigenze commerciali (le concessioni petrolifere), aiutano in qualche modo il dittatore con armi e mezzi (compare anche una mitragliatrice Gatling), ed una critica a Roma, cioè alla Santa Sede, per l’atteggiamento, giudicato morbido e attendista, nei confronti delle persecuzioni, silente quando avrebbe dovuto – è la tesi del libro – condannare apertamente gli eccidi e le persecuzioni.</p>
<p>Storia di una persecuzione, come in Spagna una decina di anni più tardi, all’inizio e durante la guerra civile nelle zone occupate dai repubblicani, nelle città e nelle campagne ovunque la repressione è spietata e crudele. Anche in Spagna, come in Messico, vengono date alle fiamme numerose chiese, uccisi preti e contadini, dei cui corpi spesso si fa scempio, appesi ai pali del telegrafo per diffondere il terrore.</p>
<p>Persecuzioni, come oggi nei territori dominati dall’ISIS, contro le quali ancora è flebile la voce dei potenti delle “democrazie occidentali”.</p>
<p>Bella, come si accennato, la fotografia, che esalta luoghi e persone, che fa entrare nel dramma gli spettatori che percepiscono valori e sentimenti nel volto dei protagonisti, come il pianto del generale Gorostieta quando si accorge della scomparsa di Josè e teme per la sua sorte e quando lo abbraccia, ormai morto coperto del sangue delle torture.</p>
<p>Oltre due ore che non pesano nel ritmo travolgente di una narrazione che coinvolge come poche per i valori di libertà che inevitabilmente prendono lo spettatore.</p>
<p>Le cronache ci dicono che il film ha avuto seri problemi di distribuzione, al punto che si parla di una vera e propria censura, di un boicottaggio.</p>
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	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/i-cristiani-perseguitati-in-messico-nel-secolo-scorso-un-film-per-ricordare/"><img width="2420" height="1814" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/05/Sfrecola.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/05/Sfrecola.jpg 2420w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/05/Sfrecola-300x225.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/05/Sfrecola-1024x768.jpg 1024w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/05/Sfrecola-1020x765.jpg 1020w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/05/Sfrecola-640x480.jpg 640w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/05/Sfrecola-85x64.jpg 85w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/05/Sfrecola-400x300.jpg 400w" sizes="(max-width: 2420px) 100vw, 2420px" /></a></p>]]></content:encoded>
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