<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Gli italianiI profughi fermati in Ungheria hanno vinto la loro battaglia: Austria e Germania aprono  le frontiere . Ma adesso l&#8217;Europa cerca una soluzione complessiva &#8211; Gli italiani</title>
	<atom:link href="https://italianioggi.com/immigrazione-leuropa-tornera-a-discutere-il-14-settembre/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://italianioggi.com</link>
	<description>quotidiano</description>
	<lastBuildDate>Wed, 10 Sep 2025 11:05:59 +0000</lastBuildDate>
	<language></language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.1.4</generator>

<image>
	<url>https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/01/cropped-logo-32x32.png</url>
	<title>I profughi fermati in Ungheria hanno vinto la loro battaglia: Austria e Germania aprono  le frontiere . Ma adesso l&#8217;Europa cerca una soluzione complessiva &#8211; Gli italiani</title>
	<link>https://italianioggi.com</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
		<item>
		<title>I profughi fermati in Ungheria hanno vinto la loro battaglia: Austria e Germania aprono  le frontiere . Ma adesso l&#8217;Europa cerca una soluzione complessiva</title>
		<link>https://italianioggi.com/immigrazione-leuropa-tornera-a-discutere-il-14-settembre/</link>
		<comments>https://italianioggi.com/immigrazione-leuropa-tornera-a-discutere-il-14-settembre/#respond</comments>
		<pubDate>Sat, 05 Sep 2015 09:32:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrati]]></category>
        <image>
        <link>https://italianioggi.com/immigrazione-leuropa-tornera-a-discutere-il-14-settembre/</link>
        <url>https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/09/vittoria-300x166.jpg</url>
        <title>I profughi fermati in Ungheria hanno vinto la loro battaglia: Austria e Germania aprono  le frontiere . Ma adesso l&#8217;Europa cerca una soluzione complessiva</title>
        </image>
        
		<guid isPermaLink="false">https://italianioggi.com/?p=2587</guid>
		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/immigrazione-leuropa-tornera-a-discutere-il-14-settembre/"><img width="301" height="167" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/09/vittoria.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/09/vittoria.jpg 301w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/09/vittoria-300x166.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/09/vittoria-96x53.jpg 96w" sizes="(max-width: 301px) 100vw, 301px" /></a></p><hr /><p>A piedi per centinaia di chilometri, sui pullman messi a disposizione dall&#8217;Ungheria oppure sui treni, migliaia di profughi si avviano a vincere la loro battaglia. Austria e Germania hanno aperto le frontiere  a quella massa di persone che dall&#8217;Ungheria premeva per raggiungere quella che a lora pare la terra promessa: il Nord Europa e soprattutto la Germania. Si allenta così la morsa sull&#8217;Ungheria che comunque ha predisposto misure ancora più rigide per evitare che quel Paese sia un camminamento per decine di migliaia di persone. Ma certo non basterà questo a controllare un fenomeno che, secondo gli esperti Usa, potrebbe&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com/immigrazione-leuropa-tornera-a-discutere-il-14-settembre/">I profughi fermati in Ungheria hanno vinto la loro battaglia: Austria e Germania aprono  le frontiere . Ma adesso l&#8217;Europa cerca una soluzione complessiva</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com">Gli italiani</a>.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY">A piedi per centinaia di chilometri, sui pullman messi a disposizione dall&#8217;Ungheria oppure sui treni, migliaia di profughi si avviano a vincere la loro battaglia. Austria e Germania hanno aperto le frontiere  a quella massa di persone che dall&#8217;Ungheria premeva per raggiungere quella che a lora pare la terra promessa: il Nord Europa e soprattutto la Germania. Si allenta così la morsa sull&#8217;Ungheria che comunque ha predisposto misure ancora più rigide per evitare che quel Paese sia un camminamento per decine di migliaia di persone. Ma certo non basterà questo a controllare un fenomeno che, secondo gli esperti Usa, potrebbe durare anche 20 anni. Così adesso si tratta di cercare una soluzione europa che consenta di affrontare l&#8217;esodo. Il primo passo sarà la redistribuzione dei migranti. I numeri si accavallano e oscillano tra i 120 mila e i 200 mila. Stavolta non sarà solo una scelta volontaria, sono in arrivo delle sanzioni per chi non aderirà. Ma questo è solo il primo passo di una riforma complessiva che metterà fine agli accordi di Dublino. Ci sarà un&#8217;armonizzazione del diritto di asilo che dunque non sarà più obbligatorio richiederlo nel paese di approdo (Italia, Grecia, Ungheria) ma sarà un diritto di asilo europeo. Spetterà dunque alla Ue farsi carico di tutti i migranti e determinare le modalità per i rimpatri per chi non ha il diritto di essere ospitato. Intanto pur senza mettere in discussione gli accordi sulla libera circolazione nei paesi della comunità saranno intensificati i controlli alle frontiere a partire dal Brennero, già a Bolzano sono ammassate alcune decine di profughi che per loro, troveranno la frontiera chiusa. Queste e altre decisioni saranno prese nei prossimi giorni e nel vertice del 14 settembre sarà delineata una strategia di lungo periodo. Non mancano naturalmente le resistenze. L&#8217;Ungheria ha rafforzato le misure al confine con la Serbia e ci sono paesi dell&#8217;est che fino ad ora hanno detto no all&#8217;accoglienza dei profughi. Ma adesso il problema è globale e non riguarda più esclusivamente Italia e Grecia, ma coinvolge tutti. Compresi paesi come l&#8217;Inghilterra che pensavano di essere al riparo dall&#8217;ondata di clandestini. Invece l&#8217;emergenza sotto il tunnel della Manica ha fatto capire a tutti che nessuno può estraniarsi e che per fronteggiare una emergenza di questo tipo e che potrebbe durare a lungo è necessaria una risposta collettiva. Con molto ritardo si è arrivati a questo. Naturalmente andrà affrontato il problema più spinoso: quanti profughi può ospitare l&#8217;Europa? E cosa si può concretamente fare per frenare il flusso? Risposte non facili, ma in fondo sono quelle più importanti, anzi indispensabili.</p>
<p align="JUSTIFY">
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com/immigrazione-leuropa-tornera-a-discutere-il-14-settembre/">I profughi fermati in Ungheria hanno vinto la loro battaglia: Austria e Germania aprono  le frontiere . Ma adesso l&#8217;Europa cerca una soluzione complessiva</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com">Gli italiani</a>.</p>
]]></content:encoded>
	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/immigrazione-leuropa-tornera-a-discutere-il-14-settembre/"><img width="301" height="167" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/09/vittoria.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/09/vittoria.jpg 301w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/09/vittoria-300x166.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/09/vittoria-96x53.jpg 96w" sizes="(max-width: 301px) 100vw, 301px" /></a></p>]]></content:encoded>
		<wfw:commentRss>https://italianioggi.com/immigrazione-leuropa-tornera-a-discutere-il-14-settembre/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>