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	<title>Gli italianiLa Bundesbank ritira 366 tonnellate d&#8217;oro da New York e Parigi &#8211; Gli italiani</title>
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	<title>La Bundesbank ritira 366 tonnellate d&#8217;oro da New York e Parigi &#8211; Gli italiani</title>
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		<title>La Bundesbank ritira 366 tonnellate d&#8217;oro da New York e Parigi</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2016 13:39:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
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        <title>La Bundesbank ritira 366 tonnellate d&#8217;oro da New York e Parigi</title>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/la-bundesbank-ritira-366-tonnellate-doro-da-new-york-e-parigi/"><img width="278" height="181" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/02/oro.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/02/oro.jpg 278w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/02/oro-96x64.jpg 96w" sizes="(max-width: 278px) 100vw, 278px" /></a></p><hr /><p>E&#8217; stato BLOOMBERG ad annunciare il ritorno a Francoforte di 366 tonnellate d’oro, che la Germania aveva depositato a Manhattan e Parigi durante gli anni della guerra fredda. Il ritiro, iniziato nel 2013, si dovrebbe completare entro il 2020, secondo questo calendario: &#160; Da Parigi in tonnellate New York tonnellate Totale tonnellate percentuale Transferito nel 2013 31,6t 5,0t 36,6t 5,4% Transferito nel 2014 35,2t 84,5t 119,7t 17,8% Transferito nel 2015 110,5t 99,5t 210,0t 31,2% &#160; Totale ad oggi &#160; &#160; 177,3t &#160; 189,0t &#160; 366,3t &#160; 54,4% Rimanenza 196,4t 111,0t 307,4 t 45,6% Totale da trasferire entro il 2020 373,7t&#8230;</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; stato BLOOMBERG ad annunciare il ritorno a Francoforte di 366 tonnellate d’oro, che la Germania aveva depositato a Manhattan e Parigi durante gli anni della guerra fredda. Il ritiro, iniziato nel 2013, si dovrebbe completare entro il 2020, secondo questo calendario:</p>
<p>&nbsp;</p>
<table width="642">
<tbody>
<tr>
<td width="158"></td>
<td width="132"><strong>Da Parigi<br />
in tonnellate</strong></td>
<td width="123"><strong>New York<br />
tonnellate</strong></td>
<td width="123"><strong>Totale<br />
</strong><strong>tonnellate</strong></td>
<td width="106"><strong>percentuale</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="158">Transferito nel 2013</td>
<td width="132">31,6t</td>
<td width="123">5,0t</td>
<td width="123">36,6t</td>
<td width="106">5,4%</td>
</tr>
<tr>
<td width="158">Transferito nel 2014</td>
<td width="132">35,2t</td>
<td width="123">84,5t</td>
<td width="123">119,7t</td>
<td width="106">17,8%</td>
</tr>
<tr>
<td width="158">Transferito nel 2015</td>
<td width="132">110,5t</td>
<td width="123">99,5t</td>
<td width="123">210,0t</td>
<td width="106">31,2%</td>
</tr>
<tr>
<td width="158">&nbsp;</p>
<p>Totale ad oggi</p>
<p>&nbsp;</td>
<td width="132">&nbsp;</p>
<p>177,3t</td>
<td width="123">&nbsp;</p>
<p>189,0t</td>
<td width="123">&nbsp;</p>
<p>366,3t</td>
<td width="106">&nbsp;</p>
<p>54,4%</td>
</tr>
<tr>
<td width="158">Rimanenza</td>
<td width="132">196,4t</td>
<td width="123">111,0t</td>
<td width="123">307,4 t</td>
<td width="106">45,6%</td>
</tr>
<tr>
<td width="158">Totale da trasferire entro il 2020</td>
<td width="132">373,7t</td>
<td width="123">300,0t</td>
<td width="123">673,7t</td>
<td width="106">100%</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Nel solo  2015 sono tornate a Francoforte 110 tonnellate d’oro da Parigi e poco meno di 100 tonnellate da New York. Nel comunicato di Carl-Ludwig Thiele, Membro del Comitato Esecutivo della Bundesbank si legge che: “<em>I trasferimenti stanno procedendo regolarmente e le operazioni si stanno svolgendo secondo le date calendarizzate</em>”.  Per la Bundesbank ormai non c&#8217;è più motivo di tenere l&#8217;oro a New York e Parigi, ora che la Germania è riunificata e vive in pace, comunque una parte delle riserve tedesche rimarrà a Londra e New York solo per motivi commerciali e per fini di liquidità. Da quando è iniziato il trasferimento sono già tornate in Germania 366 tonnellate d’oro: 177 da Parigi e 189 da New York, circa il 54.4% dei depositi esteri. Alla data del 31 dicembre 2015, le riserve auree della Bundesbank risultano essere depositate nei seguenti luoghi:</p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td>
<table>
<tbody>
<tr>
<td width="321"></td>
<td width="180"><strong>Riserve in tonnellate</strong></td>
<td width="123"><strong>percentuale</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="321">Deutsche Bundesbank, Francoforte sul Meno</td>
<td width="180">1.402,5t</td>
<td width="123">41,5%</td>
</tr>
<tr>
<td width="321">Federal Reserve Bank, New York</td>
<td width="180">1.347,4t</td>
<td width="123">39,9%</td>
</tr>
<tr>
<td width="321">Bank of England, Londra</td>
<td width="180"> 434,7t</td>
<td width="123">12,9%</td>
</tr>
<tr>
<td width="321">Banque de France, Parigi</td>
<td width="180"> 196,4t</td>
<td width="123">5,8%</td>
</tr>
<tr>
<td width="321">Totale<em>  (le discrepanze nei totali sono dovute all’arrotondamento)</em></td>
<td width="180">3.381,0t</td>
<td width="123">100,0%</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Stando alle dichiarazioni ufficiali delle autorità tedesche “<em>La Bundesbank ha verificato l’identità e l’autenticità delle riserve auree tedesche durante la procedura di rimpatrio  –  dal momento del prelievo all’estero fino al loro trasferimento a Francoforte &#8211; dove tutti i lingotti d’oro sono stati completamente e approfonditamente ispezionati e verificati, e non si sono registrate irregolarità in merito all’autenticità, finezza e peso dei lingotti</em>.”</p>
<p>Ciò non vuol dire che la Cancelliera e l’Europa possono dormire sonni tranquilli, perché sussiste il timore che le riserve d’oro depositate presso Fort Knox non siano in realtà pari alla quantità ufficiale dichiarata. Siano esse di proprietà degli Usa o di un altro Paese. Non è un sospetto nuovo. Esso nasce dall’ipotesi che gli Usa abbiano potuto indebitarsi oltre ogni limite perché hanno venduto o dato in garanzia i lingotti giacenti alla Federal Reserve, i propri e quelli ricevuti in deposito. Il periodo di sette anni necessario per riportare in Germania appena il 13% dell’oro tedesco, fa temere che sia tutt’altro che una ipotesi, perché se i lingotti tedeschi fossero tutti lì in custodia non si spiega la ragione di tutto questo tempo per riaverli.</p>
<p>Ma perché la Germania ha iniziato a ritirare il suo oro ?</p>
<p>La domanda è d’obbligo. Si tratta di un preoccupante segnale di allarme che sta a indicare che la fiducia tra le banche centrali sia venuta meno. Fin quando la notizia non era diventata di dominio pubblico la Bundesbank aveva ripetutamente dichiarato che la corsa al rimpatrio di oro era inutile e non voleva assolutamente ritirare parte delle sue riserve. Da qui gli interrogativi su questo improvviso cambiamento: si trattava della preoccupazione per la fiducia e credibilità del governo e della banca centrale statunitense?</p>
<p>La FED dal suo canto aveva dichiarato che non era importante se ci fosse oro fisico o solo oro cartaceo, perché la cosa fondamentale era la dichiarazione del deposito dei lingotti e non se i lingotti ci fossero o meno, tanto che il quotidiano tedesco HANDELSBLATT sollevava forti dubbi che nella Federal Reserve queste riserve d’oro esistessero effettivamente, fino a ipotizzare addirittura la sostituzione con “lingotti di tungsteno”.</p>
<p>E’ evidente che se si verificasse l’impossibilità di restituire l’oro alla Germania, la fiducia nella Federal Reserve da parte di tutto il mondo crollerebbe, con conseguenze devastanti anche per la fiducia nel dollaro americano. L&#8217;Italia è nella stessa condizione della Germania ovvero ha gran parte dell&#8217;oro depositato presso banche estere (Svizzera, Inghilterra, USA).</p>
<p>La mossa della BUNDESBANK conferma indirettamente quanto aveva scritto Ambrose Evans-Pritchard sul quotidiano britannico TELEGRAPH,  riportando il giudizio di Jim Sinclair &#8211; un veterano del commercio dell’oro &#8211; secondo il quale tale mossa determinava una vera e propria svolta nel mercato del metallo giallo, ossia un ultimo avvertimento agli investitori di tenere i lingotti nelle proprie mani invece di fidarsi dei contratti di carta. Secondo Sinclair:  “<em>Quando la Francia di </em><em>de Gaulle alla fine degli anni ’60 ritirò il suo oro dagli Stati Uniti, il sistema monetario di Bretton Woods crollò.  La storia guarderà a questa mossa tedesca come all&#8217;inizio della fine del dollaro considerato valuta di riserva privilegiata</em> &#8220;.</p>
<p>Molti analisti dicono che, di fatto, il mondo si sta avviando di nuovo verso un gold standard considerando che la Cina, la Russia e altre potenze stanno aumentando le loro riserve, ma non solo in dollari o in euro.  “<em>A differenza di Gran Bretagna, Spagna, Svizzera, Olanda e altri, la Germania non ha venduto nessuno dei suoi lingotti d&#8217;oro, quando questo era di moda e nemmeno l&#8217;Italia, così i due paesi ora possono stare seduti su riserve sostanziali che stanno iniziando ad assumere un significato politico”.</em>(*) Purtroppo per l’Italia la situazione non è così rosea come descritta dall’articolista del Telegraph, perché rischiamo di perdere definitivamente questo immenso capitale strategico, per via di un incredibile decreto legge: ma di questo avremo tempo di riparlarne in maniera più approfondita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(*) A. Evans Pritchard “<em>Bundesbank to pull gold from New York and Paris in watershed moment”</em> – TELEGRAPH UK 15.01.2013</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com/la-bundesbank-ritira-366-tonnellate-doro-da-new-york-e-parigi/">La Bundesbank ritira 366 tonnellate d&#8217;oro da New York e Parigi</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com">Gli italiani</a>.</p>
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	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/la-bundesbank-ritira-366-tonnellate-doro-da-new-york-e-parigi/"><img width="278" height="181" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/02/oro.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/02/oro.jpg 278w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/02/oro-96x64.jpg 96w" sizes="(max-width: 278px) 100vw, 278px" /></a></p>]]></content:encoded>
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