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	<title>Gli italianiLa Destra va alla guerra, contro se stessa. Invece di ricostruire si divide e cadono due amministrazioni a guida Fdl &#8211; Gli italiani</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Jun 2015 12:13:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/la-destra-va-alla-guerra-contro-se-stessa-invece-di-ricostruire-si-divide-e-cadono-due-amministrazioni-a-guida-fdl/"><img width="990" height="660" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/06/meloni.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/06/meloni.jpg 990w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/06/meloni-300x200.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/06/meloni-640x427.jpg 640w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/06/meloni-96x64.jpg 96w" sizes="(max-width: 990px) 100vw, 990px" /></a></p><hr /><p>Se nascessero per tentare di portare qualche forzista in FdI gli interventi sui socialdi Meloni e Rampelli sarebbero veramente inutili: l&#8217;Italia é un Paese in cui le provenienze politiche oltre ad essere state contrapposte per anni, sono anche fortemente radicalizzate: è più facile che un comunista diventi fascista o viceversa, piuttosto che un berlusconiano o un popolare se ne vada in FdI. Il disprezzo verso Forza Italia ha radici lontane e proviene sempre dalla controparte solidale, soprattutto per questioni di poltrone: prima fu l&#8217;UdC con Casini (presidenza della camera), poi fu il FlI di Fini (stessa poltrona), poi l&#8217;NCD di&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com/la-destra-va-alla-guerra-contro-se-stessa-invece-di-ricostruire-si-divide-e-cadono-due-amministrazioni-a-guida-fdl/">La Destra va alla guerra, contro se stessa. Invece di ricostruire si divide e cadono due amministrazioni a guida Fdl</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com">Gli italiani</a>.</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Se nascessero per tentare di portare qualche forzista in FdI gli interventi sui socialdi Meloni e Rampelli sarebbero veramente inutili: l&#8217;Italia é un Paese in cui le provenienze politiche oltre ad essere state contrapposte per anni, sono anche fortemente radicalizzate: è più facile che un comunista diventi fascista o viceversa, piuttosto che un berlusconiano o un popolare se ne vada in FdI. Il disprezzo verso Forza Italia ha radici lontane e proviene sempre dalla controparte solidale, soprattutto per questioni di poltrone: prima fu l&#8217;UdC con Casini (presidenza della camera), poi fu il FlI di Fini (stessa poltrona), poi l&#8217;NCD di Alfano (ministro dell&#8217;Interno),  i popolari di Fitto (presidenza della Puglia), ora FdI di Meloni (Latina e Terracina?). Oltre che essere stati bruciati brutalmente da Berlusconi nel momento del loro tradimento, tutti questi politici sognano di ritornare con il loro papà o avere da lui qualcosa prima o poi: una candidatura come quella di Toti in Liguria, un ministero come quello della Lorenzin, una candidatura bloccata come quella di Antonio Razzi, candidature a sindaco, a presidente. Come se il tradimento sia prassi, e non porti conseguenze. Un tempo lo &#8216;spostamento&#8217; a destra c&#8217;é stato solo con &#8216;mani pulite&#8217; quando nel &#8217;94 il MSI diventò AN, raggiungendo gli oltre 12% punti percentuali nelle elezioni successive: ma c&#8217;erano condizioni create dalla precedente riforma elettorale. E ora l&#8217;Italicum? Sembra prospetti scenari diversi. Alle ultime elezioni politiche del 2013 ex rappresentanti di AN hanno provato -dopo varie esperienze di governo con Berlusconi- a riconquistare verginità uscendo dal PdL, formando Fdi, che ha preso il 2% (senza peraltro unirsi a  La Destra di Storace mai entrata nel PdL e proveniente dalle stesse radici di AN). In veritá il voto di protesta é andato al M5S con più del 25% del consenso: non poteva andare a chi aveva avuto esperienze di governo anche sull&#8217;onda di una certa &#8216;rottamazione&#8217;. Purtroppo la Destra é stata identificata con FdI, che aveva La Russa e Meloni giá ministri di Berlusconi: e a Storace è toccata la stessa sorte: “se dobbiamo cambiare registro non possiamo votare le stesse persone di prima, né quelli che stavano nel banco affianco” mi confidavano elettori da sempre missini.</p>
<p>Ma la lezione non è sufficiente: FdI continua a sperare disperatamente di crescere sottraendo numeri ai propri compagni di coalizione:  si vuole portare alla rissa Forza Italia e Lega Nord, cercando di ridurne i numeri e consegnandoli alla risibilità politica: vano tentativo. Solo in Liguria il cdx con appena il 32% e una sinistra spaccata, é riuscito a ottenere qualcosa, per giunta con un grosso contributo della Lega di Salvini, considerata l&#8217;alter ego al nord dallo stesso Berlusconi: &#8220;Lega e Forza Italia si equivalgono&#8221; ha dichiarato in questa campagna elettorale.</p>
<p>L&#8217;attacco alla Poli Bortone da parte di FdI &#8211; é stato altrettanto inopportuno e miseramente naufragato: come si fa a mettere il veto su un candidato che fa parte del proprio ufficio di presidenza nazionale? Anche nel Lazio Berlusconi diede la candidatura a Storace intorno al quale si é costruita la coalizione: perché non poteva la Poli Bortone in Puglia? Non é tempo di discutere sulle candidature, recriminare su posizioni di contrasto in piccoli comuni per poi essere mandati a casa o condannati all&#8217;insignificanza. Berlusconi non sembra essere il tipo che si fará trascinare nel guado da persone tanto affezionate alla contrapposizioni radicali, un tempo superate nel PdL, di cui facevano tutti parte ovvero, sempre in coalizione. Forza Italia ha in realtà mantenuto posizioni centriste: non solo per quello che venne definito &#8216;patto del Nazareno&#8217;, saltato per la nomina fatta unilateralmente del presidente della repubblica Matarella da parte di Renzi: anche sulla scuola  la riforma é stata elogiata dalla Gelmini sul Mattinale (il foglio del gruppo di Forza Italia alla Camera) e ha suscitato una protesta dei sindacati più grossa da 20 anni a questa parte&#8230; neanche il governo fosse di cdx. In effetti l&#8217;unica classe politica che può collaborare nel meridione con Forza Italia sembrerebbe proprio il PD &#8216;renziano&#8217;.</p>
<p>Il Patto delNazareno è saltato solo nel &#8216;metodo&#8217;, in verità non dispiaciono molte delle politiche intraprese da Renzi: ciò non lo autorizza però a decidere da solo, come è ovvio accada in tutti i patti.</p>
<p>&#8220;Se De Luca fosse stato di Forza Italia&#8221; -si sente dire nei dibattiti televisivi- &#8220;sarebbe stato il finimondo&#8221;. Sulla questione morale il PD é spaccato come non è mai successo e la destra non ne sa approfittare. Il cdx mostra problemi più di metodo che di merito nelle amministrazioni e in parlamento, essendo ormai costituito da una classe politica obsoleta -ossia abituata ai vecchi cliché politici- e che insegue ora Salvini ora Berlusconi a seconda delle convenienze, per poi attaccarli quando qualcosa non conviene.</p>
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	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/la-destra-va-alla-guerra-contro-se-stessa-invece-di-ricostruire-si-divide-e-cadono-due-amministrazioni-a-guida-fdl/"><img width="990" height="660" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/06/meloni.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/06/meloni.jpg 990w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/06/meloni-300x200.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/06/meloni-640x427.jpg 640w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/06/meloni-96x64.jpg 96w" sizes="(max-width: 990px) 100vw, 990px" /></a></p>]]></content:encoded>
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