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	<title>Gli italianiLa difficile scelta dei candidati sindaci. Intervista a Moffa &#8211; Gli italiani</title>
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		<title>La difficile scelta dei candidati sindaci. Intervista a Moffa</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Jun 2021 08:32:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/la-difficile-scelta-dei-candidati-sindaci-intervista-moffa/"><img width="259" height="194" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/06/elezioni.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/06/elezioni.jpg 259w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/06/elezioni-85x64.jpg 85w" sizes="(max-width: 259px) 100vw, 259px" /></a></p><hr /><p>In vista delle elezioni amministrative a Roma del prossimo ottobre si anima sempre più la corsa per occupare lo scranno di sindaco della Capitale. Un appuntamento che inevitabilmente sta agitando le varie forze politiche con grandi manovre in campo. Nonostante i numerosi e ripetuti sondaggi con cui si prova a ipotizzare il nome del nuovo sindaco di Roma, attualmente di fronte a convulse e numerose voci le certezze sui reali candidati sembrano essere veramente poche. Con la candidatura di Roberto Gualtieri alle primarie del Partito Democratico, viene meno l’accordo al primo turno con il Movimento 5 Stelle. Virginia Raggi sarà ancora in campo per&#8230;</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>In vista delle <strong>elezioni amministrative a Roma</strong> del prossimo ottobre si anima sempre più la corsa per occupare lo scranno di sindaco della Capitale.</p>
<p>Un appuntamento che inevitabilmente sta agitando le varie forze politiche con grandi manovre in campo.</p>
<p>Nonostante i numerosi e ripetuti sondaggi con cui si prova a ipotizzare il nome del <strong>nuovo sindaco di Roma</strong>, attualmente di fronte a convulse e numerose voci le certezze sui reali candidati sembrano essere veramente poche.</p>
<p>Con la candidatura di <strong>Roberto Gualtieri</strong> alle primarie del Partito Democratico, viene meno l’accordo al primo turno con il Movimento 5 Stelle.</p>
<p><strong>Virginia Raggi </strong>sarà ancora in campo per conto dei pentastellati, mentre il centrosinistra sarà diviso, considerata la candidatura di <strong>Carlo Calenda</strong> che potrà contare sull’appoggio anche di Italia Viva.</p>
<p>D’altro canto finora le certezze sul nome del candidato a sindaco di Roma espressione del centrodestra sembrano essere veramente poche.</p>
<p>Dopo la rinuncia di Guido Bertolaso è subentrato il nome dell’avvocato Enrico Michetti, graditissimo a  Fratelli d’Italia.</p>
<p>Altro nome all’improvviso in campo è quello del magistrato Simonetta Matone. Poi c’è il romano doc Maurizio Gasparri, che al momento sembra essere il candidato più gradito all’intero centrodestra.</p>
<p>Per avere un quadro generale definitivo, si dovrà aspettare di conoscere i nomi dei vari candidati e soprattutto la composizione delle coalizioni. Al momento, l’unica cosa che appare certa è che occorrerà un ballottaggio per eleggere il prossimo sindaco di Roma.</p>
<p>Sull’incertezza da parte del centrodestra di indicare il proprio candidato alla carica di Sindaco della Capitale abbiamo intervistato Silvano Moffa, già presidente della Provincia di Roma e sottosegretario alle Infrastrutture  e Trasporti.</p>
<p>“Il ritardo del centrodestra nell’indicazione del candidato sindaco di Roma &#8211; precisa Moffa  dimostra, ancora una volta, i limiti di una coalizione che, pur godendo di ampi consensi, non riesce a farsi trovare pronta per le sfide amministrative nelle grandi città.</p>
<p>Qui c’è un problema più generale, che riguarda sia la destra che la sinistra. Le rinunce alla candidatura di personaggi come Albertini a Milano, Bertolaso a Roma, oppure di Zingaretti, sempre a Roma, o della Appendino a Torino, non possono essere derubricate a questioni meramente personali. Sono la spia di una crisi più ampia, sottolinea Moffa. La crisi di fiducia verso il sistema dei partiti, da un lato, ma anche, dall’altro lato, il venir meno di quell’ambizione, di quella voglia, di quell’impeto a cimentarsi in un impegno al servizio della collettività.</p>
<p>Quest’ultimo fattore si spiega con il timore di assumere una responsabilità e un rischio troppo grandi. Soprattutto sul piano giudiziario. L’Appendino è stata condannata per la morte di un tifoso. Questa premessa mi porta a ritenere fondamentale che, per Roma, come per Milano o per Napoli, oggi occorra un profilo politico piuttosto che tecnico. Un politico di esperienza che rimetta a posto le cose sotto l’aspetto ordinario. Roma si è terribilmente degradata negli ultimi anni in tutti i settori, prosegue. E poi, me lo lasci dire, la politica deve tornare ad alimentare proposte, progetti, anche un briciolo di utopia.</p>
<p>Roma, nella sua universalità, in vista del Giubileo del 2025, ed è questa la sua conclusione, ha bisogno di una Idea di Capitale, ha bisogno di definire il suo status, ha bisogno di un profilo diverso, di un unicum che le dia la dimensione che merita sulla scorta delle altre capitali europee. Se ne sta discutendo in Parlamento, ma ancora non viene fuori una riforma adeguata al suo rango.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Come ha giustamente sottolineato, il prossimo sindaco di Roma  dovrà gestire il Giubileo del 2025 nel quale la mobilità cittadina dovrà funzionare al meglio. Quali sono le iniziative da intraprendere?</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ho avuto l’onere e l’onore di partecipare al Giubileo del Duemila. Un’esperienza esaltante. Allora, nonostante Regione, Comune e Provincia avessero governi diversi &#8211; la sinistra guidava Regione e Comune, con Badaloni e Rutelli, e la destra, con il sottoscritto, la Provincia di Roma – si lavorò insieme nell’ambito dell’Agenzia per il Giubileo.</p>
<p>Ecco, quella esperienza andrebbe ripresa, perché funzionò alla perfezione e offrì a Roma nuove opere, infrastrutture funzionali e una immagine che irradiò nel Mondo la sua Universalità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>In molti pensano che le alleanze saranno determinanti nel possibile ballottaggio per  l’elezione del nuovo sindaco di Roma. È d’accordo?</strong></p>
<p>È prevedibile che si vada al ballottaggio. Nel qual caso le alleanze sono importanti anche se non decisive. Per esperienza diretta le dico che nel ballottaggio conta molto più la capacità di presa del candidato sindaco rispetto alla spinta dei partiti, che pure ha una sua validità. Diminuendo il numero dei votanti, sui partiti gravita il compito della mobilitazione. È ovvio che per quelli più strutturati è meno difficile. Ma, con un elettorato sempre più mobile e con partiti sempre più deboli quanto a numero di iscritti e militanti, è difficile fare una graduatoria per stabilire chi sia più attrezzato sotto questo profilo. Poi, è cambiata radicalmente la comunicazione. Oggi i social contano molto.  Da quel che vedo, mentre a destra l’alleanza è chiara fin dal primo turno, a sinistra il gioco è aperto. E anche questo elemento, almeno come impatto nell’elettorato, può essere decisivo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Virginia Raggi è decisa a ricandidarsi a sindaco di Roma pur sapendo di non essere apprezzata dalla maggior parte dei romani che non la voteranno. Come è da interpretare la sua decisione?</strong></p>
<p>Il giudizio sull’operato della Raggi, per quanto ho visto, è negativo. Roma, negli ultimi tempi, è scivolata molto giù. Non funziona nulla. Le strade sono sporche, le municipalizzate sono al collasso economico, finanziario e organizzativo. I piani di sviluppo della città si sono arenati. I grandi eventi come le Olimpiadi sono usciti dall’agenda capitolina per pura demagogia. Il problema dei rifiuti, nello scarica barile tra Sindaco e Presidente di Regione non è stato risolto. Anzi, si è aggravato. E ora la città rischia di essere nuovamente invasa dall’immondizia e di andare in emergenza ingienico &#8211; sanitaria. Insomma, è una tragedia. Però, ammetto che Virginia Raggi ha avuto coraggio nel ricandidarsi, anche a dispetto dei molti che, in quel che resta del Movimento  Cinquestelle,  l’avversano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Per le elezioni capitoline alcuni sondaggi parlano di un astensione degli elettori al 50%. In questo quadro quale partito o coalizione rischia di più?</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In genere le elezioni amministrative, almeno nel primo turno, sono quelle che registrano la maggior partecipazione al voto. Se i sondaggi che prevedono un calo così netto dovessero rivelarsi esatti, emergerebbe ancor più la crisi della politica, in generale, e dei partiti, in particolare. Una crisi che si spalma un po’ su tutte le forze politiche, indifferentemente.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com/la-difficile-scelta-dei-candidati-sindaci-intervista-moffa/">La difficile scelta dei candidati sindaci. Intervista a Moffa</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com">Gli italiani</a>.</p>
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	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/la-difficile-scelta-dei-candidati-sindaci-intervista-moffa/"><img width="259" height="194" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/06/elezioni.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/06/elezioni.jpg 259w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/06/elezioni-85x64.jpg 85w" sizes="(max-width: 259px) 100vw, 259px" /></a></p>]]></content:encoded>
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