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	<title>Gli italianiLa difficile scelta del programma e degli uomini per realizzarlo &#8211; Gli italiani</title>
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		<title>La difficile scelta del programma e degli uomini per realizzarlo</title>
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		<pubDate>Sun, 13 May 2018 21:30:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/la-difficile-scelta-del-programma-degli-uomini-realizzarlo/"><img width="2420" height="1814" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/05/Sfrecola.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/05/Sfrecola.jpg 2420w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/05/Sfrecola-300x225.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/05/Sfrecola-1024x768.jpg 1024w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/05/Sfrecola-1020x765.jpg 1020w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/05/Sfrecola-640x480.jpg 640w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/05/Sfrecola-85x64.jpg 85w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/05/Sfrecola-400x300.jpg 400w" sizes="(max-width: 2420px) 100vw, 2420px" /></a></p><hr /><p>Matteo Salvini e Luigi Di Maio, con i loro più stretti collaboratori, iniziano in queste ore a ragionare sul programma di governo, su quel “contratto” alla tedesca come ama dire il leader del Movimento 5 Stelle, che dovrà definire le cose da fare ma anche individuare gli uomini che le devono fare. Sembra una banalità, ma molti governi come quello di Matteo Renzi hanno dimostrato sotto questo profilo gravissime carenze. Tutti ricordano l’uomo di Rignano sull’Arno esordire in Senato, in sede di presentazione del programma di governo, con una elencazione di riforme da farsi mese dopo mese. Ho detto e&#8230;</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Matteo Salvini</strong> e <strong>Luigi Di Maio</strong>, con i loro più stretti collaboratori, iniziano in queste ore a ragionare sul programma di governo, su quel “contratto” alla tedesca come ama dire il leader del<em> Movimento 5 Stelle</em>, che dovrà definire le cose da fare ma anche individuare gli uomini che le devono fare. Sembra una banalità, ma molti governi come quello di<strong> Matteo Renzi</strong> hanno dimostrato sotto questo profilo gravissime carenze. Tutti ricordano l’uomo di Rignano sull’Arno esordire in Senato, in sede di presentazione del programma di governo, con una elencazione di riforme da farsi mese dopo mese. Ho detto e scritto in altre occasioni che quel discorso, a parte la spocchia dell’uomo che si rivolgeva ai senatori con aria di sufficienza e tenendo la mano in tasca, aveva dato dimostrazione della sua inadeguatezza a ricoprire il ruolo di Presidente del Consiglio. Infatti era evidente che parlava di cose che non conosceva, perché è impossibile riformare l’amministrazione, il fisco, la scuola, la sanità, la giustizia in un mese. E tanta è stata l’incapacità di percepire i problemi del Paese, da parte di chi aveva semplicemente l’esperienza di Sindaco della bellissima Firenze, una città che comunque è più piccola di un municipio di Roma, che ha portato al governo amici cari e affettuosi ma senza professionalità e senza esperienza. A cominciare da <strong>Maria Elena Boschi</strong> alla quale ha affidato addirittura la revisione della Costituzione, un testo demenziale, naufragato il 4 dicembre 2016 sotto la marea del voto degli italiani che avevano cominciato a capire chi fosse veramente il leader del <em>Partito Democratico</em>. Per continuare con <strong>Marianna Madia </strong>che ha dato nome ad una riforma della pubblica amministrazione che non ha riformato niente, che non ha cioè dato agli apparati dello Stato la struttura adeguata alle esigenze dei nostri tempi e alle procedure la snellezza necessaria per agevolare la vita dei cittadini e delle imprese.</p>
<p>Nel momento in cui <strong>Salvini</strong> e <strong>Di Maio</strong> si mettono intorno ad un tavolo per decidere le cose da fare non è dunque indifferente la definizione del quadro normativo di riferimento e l’individuazione degli uomini che devono attuare il programma di governo, tenendo presente che è sulla base dei risultati che gli italiani cominceranno a valutare le capacità governative della <em>Lega</em> e del <em>M5S</em>, a partire dalle elezioni regionali dell’anno prossimo. Sempre tenendo presente che in un Paese nel quale si vota ogni anno il cittadino è costantemente attento all’attività di chi amministra lo Stato, le regioni e gli enti locali.</p>
<p>Occorrono dunque uomini e donne capaci per cultura professionale, per esperienza e per sensibilità politica di comprendere cosa va fatto, come va fatto e in quali tempi, considerato che da sempre, ed in particolare ai giorni nostri, il tempo è un valore, la perdita di tempo è un costo. Ministri, Sottosegretari, ma anche Capi di gabinetto e Capi degli uffici legislativi ed inoltre Direttori di dipartimento e di Direzioni generali, cioè gli staff che accanto ai ministri gestiscono le amministrazioni devono essere all’altezza del compito. E qui voglio aggiungere, per la mia lunga esperienza nelle pubbliche amministrazioni e per aver esercitato per alcuni decenni le funzioni di magistrato della Corte dei conti, che la scelta deve ricadere su persone le quali abbiano una speciale capacità di interlocuzione con la struttura amministrativa, che possano parlare il linguaggio dell’amministrazione per far comprendere dove si deve intervenire e come si deve intervenire. Questo è un aspetto che è stato troppo spesso trascurato ed ha fatto sì che la buona volontà di alcuni ministri sia stata frustrata dalla incapacità loro e dei loro collaboratori di dialogare con l’amministrazione, spesso creando disagi nei rapporti con la dirigenza statale per l’immissione nei ruoli di estranei, spesso incapaci e senza esperienza. Con l’effetto di mortificare i funzionari di carriera i quali non solo si sono visti precludere certe posizioni che rientravano nelle loro aspettative ma sono stati diretti da persone modeste con gli effetti che ha potuto constatare chiunque conosce un po’ la pubblica amministrazione.</p>
<p>È, dunque, un passaggio delicato, delicatissimo quello che sono chiamati ad affrontare in questi giorni i capi della <em>Lega</em> e del<em> Movimento 5 Stelle</em>, passaggi cruciali dai quali dipenderà l’esito positivo o meno dell’esperienza del primo governo <strong>Salvini-Di Maio</strong>.</p>
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	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/la-difficile-scelta-del-programma-degli-uomini-realizzarlo/"><img width="2420" height="1814" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/05/Sfrecola.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/05/Sfrecola.jpg 2420w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/05/Sfrecola-300x225.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/05/Sfrecola-1024x768.jpg 1024w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/05/Sfrecola-1020x765.jpg 1020w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/05/Sfrecola-640x480.jpg 640w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/05/Sfrecola-85x64.jpg 85w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/05/Sfrecola-400x300.jpg 400w" sizes="(max-width: 2420px) 100vw, 2420px" /></a></p>]]></content:encoded>
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