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	<title>Gli italianiLa drammatica frana in Cina e l&#8217;allarme sicurezza dopo anni di sviluppo sfrenato e senza regole &#8211; Gli italiani</title>
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		<title>La drammatica frana in Cina e l&#8217;allarme sicurezza dopo anni di sviluppo sfrenato e senza regole</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Dec 2015 18:48:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/la-drammatica-frana-in-cina-e-lallarme-sicurezza-dopo-ani-di-sviluppo-sfrenato-e-senza-regole/"><img width="255" height="198" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/12/frana.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/12/frana.png 255w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/12/frana-82x64.png 82w" sizes="(max-width: 255px) 100vw, 255px" /></a></p><hr /><p>Mentre scriviamo, sono ancora almeno 76 le persone di cui non si hanno più tracce dopo la slavina di fango e materiale da costruzione che domenica scorsa ha travolto 33 edifici nel parco industriale di Hengtaiyu, nel nuovo distretto di Guangming, nella città cinese di Shenzhen. L&#8217;area interessata copre una superficie di 380 mila metri quadrati, pari a 53 campi da calcio (le riprese da un drone). Nella giornata di ieri una persona è stata tratta in salvo, mentre un secondo superstite, rinvenuto tra i detriti, è deceduto prima che venissero portate a termine le operazioni di salvataggio, in cui sono ancora&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com/la-drammatica-frana-in-cina-e-lallarme-sicurezza-dopo-ani-di-sviluppo-sfrenato-e-senza-regole/">La drammatica frana in Cina e l&#8217;allarme sicurezza dopo anni di sviluppo sfrenato e senza regole</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com">Gli italiani</a>.</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre scriviamo, sono ancora almeno 76 le persone di cui non si hanno più tracce dopo la slavina di fango e materiale da costruzione che domenica scorsa ha travolto 33 edifici nel parco industriale di Hengtaiyu, nel nuovo distretto di Guangming, nella città cinese di Shenzhen. L&#8217;area interessata copre una superficie di 380 mila metri quadrati, pari a 53 campi da calcio (le <a href="https://twitter.com/XHNews/status/679166552021663749">riprese da un drone</a>). Nella giornata di ieri una persona è stata tratta in salvo, mentre un secondo superstite, rinvenuto tra i detriti, è deceduto prima che venissero portate a termine le operazioni di salvataggio, in cui sono ancora coinvolti 4000 soccorritori. Due sono le vittime accertate.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La tragedia si è consumata in tipico stile cinese, portando in superficie le molte distorsioni emerse nel trentennio glorioso della crescita a due cifre, quando per pompare il Pil non si badava a standard di sicurezza, spremendo le risorse del territorio fino all&#8217;ultima goccia. Inquinamento rampante, terremoti e ricorrenti (evitabili) catastrofi è quanto questo modus operandi, oliato dalla corruzione, ha lasciato in eredità alla seconda economia del mondo. Come da retribuzione karmica, adesso a farne le spese è il simbolo del &#8220;miracolo cinese&#8221;: Shenzhen, l&#8217;ex villaggio di pescatori riadattato a laboratorio per i primi esperimenti capitalistici, all&#8217;inizio degli anni &#8217;80.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si tratta del <a href="http://www.scmp.com/news/china/article/1893859/pictures-shenzhen-linfen-deadly-history-unnatural-disasters-mainland?utm_source=&amp;utm_medium=&amp;utm_campaign=SCMPSocialNewsfeed">quarto incidente su vasta scala</a> ad aver interessato la Repubblica popolare da quando lo scorso anno diverse persone sono morte in una ressa, a Shanghai, la notte di Capodanno. Erano poi seguiti il ribaltamento di un&#8217;imbarcazione da crociera sul fiume Yangtze e l&#8217;esplosione di un magazzino di depositi chimici a Tianjin. In tutti e tre i casi è stato accertato l&#8217;errore umano, e sebbene a Shenzhen le indagini siano ancora in corso, secondo quanto riportato sul sito governativo di Guangming, la discarica -che necessitava miglioramenti a livello di sicurezza- sarebbe dovuta essere chiusa mesi fa. Come da copione, nella bufera mediatica si fanno strada le prime sanzioni: martedì pomeriggio la polizia ha arrestato il vicepresidente della Shenzhen Yixianglong Investment and Development, la società incaricata della gestione della discarica industriale e risultata in possesso di una licenza non in regola. Ma stavolta l&#8217;immolazione del corrotto di turno potrebbe non bastare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La questione è particolarmente sensibile. Appena un paio di giorni fa si è conclusa la Central Urban Work Conference, secondo incontro al vertice di questo tipo da 37 anni a oggi dedicato interamente alla revisione del nuovo piano di urbanizzazione finalizzato a rendere le metropoli cinesi &#8220;più vivibili&#8221; entro il 2020. Non a caso, il <a href="http://news.xinhuanet.com/english/2015-12/22/c_134941816.htm">comunicato </a>rilasciato al termine della conferenza cita la sicurezza come requisito primario nella rivoluzione urbana con cui Pechino punta a distribuire la popolazione verso i centri di seconda e terza fascia. Al momento il 55 per cento dei cinese vive in città, ma meno del 40 per cento è in possesso del permesso di residenza (hukou) necessario per poter accedere ai servizi di base (sanità, lavoro, istruzione). Una riforma in cantiere mira a <a href="http://www.wsj.com/articles/china-loosens-residency-rules-in-urbanization-push-1449906485">facilitare l&#8217;acquisizione dell&#8217;hukou</a> per milioni di lavoratori migranti provenienti dalle campagne (mingong), una popolazione fluttuante che su scala nazionale ammonta a circa 170 milioni. Ecco che, nel suo piccolo, Shenzhen sintetizza in sé i dilemmi della Nuovissima Cina: la megalopoli del Sud conta 18 milioni di abitanti, di cui l&#8217;80 per cento composto da mingong senza regolare permesso di residenza. Secondo quanto riporta il <a href="http://www.nytimes.com/2015/12/24/world/asia/shenzhen-landslide-migrant-workers.html?partner=rss&amp;emc=rss&amp;_r=0">New York Times</a>, almeno 55 dei 76 dispersi nella frana provenivano proprio da province rurali e affollate, di cui 22 dallo Henan.</p>
<p>&nbsp;</p>
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	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/la-drammatica-frana-in-cina-e-lallarme-sicurezza-dopo-ani-di-sviluppo-sfrenato-e-senza-regole/"><img width="255" height="198" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/12/frana.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/12/frana.png 255w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/12/frana-82x64.png 82w" sizes="(max-width: 255px) 100vw, 255px" /></a></p>]]></content:encoded>
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