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	<title>Gli italianiLa Liguria come specchio del Paese, con un Pd diviso e un Centrodestra che non vuole vincere &#8211; Gli italiani</title>
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		<title>La Liguria come specchio del Paese, con un Pd diviso e un Centrodestra che non vuole vincere</title>
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		<pubDate>Tue, 26 May 2015 14:52:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/la-liguria-come-specchio-del-paese-con-un-pd-diviso-e-un-centrodestra-che-non-vuole-vincere/"><img width="655" height="399" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/05/liguria.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/05/liguria.png 655w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/05/liguria-300x183.png 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/05/liguria-640x390.png 640w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/05/liguria-96x58.png 96w" sizes="(max-width: 655px) 100vw, 655px" /></a></p><hr /><p>Domenica 31 si voterà in sette regioni italiane. Strana scelta quella di far votare durante il ponte più lungo dell’anno, ma così è. Si vota per eleggere presidenti di regione, sindaci, quelle persone che nei prossimi cinque anni dovranno amministrare il territorio ed affrontare alcuni dei punti critici più scottanti: sanità, rifiuti, viabilità. Una di queste sette regioni è la Liguria e proprio con i suoi quattro candidati  lunedì 25 maggio si sono conclusi i confronti pre elettorali in onda su Sky. La Salvatori del M5S, la vera outsider della politica, attenta alle politiche ambientali che crede in programmazione e&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com/la-liguria-come-specchio-del-paese-con-un-pd-diviso-e-un-centrodestra-che-non-vuole-vincere/">La Liguria come specchio del Paese, con un Pd diviso e un Centrodestra che non vuole vincere</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com">Gli italiani</a>.</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Domenica 31 si voterà in sette regioni italiane.</p>
<p>Strana scelta quella di far votare durante il ponte più lungo dell’anno, ma così è.</p>
<p>Si vota per eleggere presidenti di regione, sindaci, quelle persone che nei prossimi cinque anni dovranno amministrare il territorio ed affrontare alcuni dei punti critici più scottanti: sanità, rifiuti, viabilità.</p>
<p>Una di queste sette regioni è la Liguria e proprio con i suoi quattro candidati  lunedì 25 maggio si sono conclusi i confronti pre elettorali in onda su Sky.</p>
<p>La Salvatori del M5S, la vera outsider della politica, attenta alle politiche ambientali che crede in programmazione e prevenzione e che promette che, dopo un mandato, massimo due, tornerà a far parte della società senza intraprendere la carriera politica a vita, ha esibito un sorriso da 110 e lode e un modo nuovo di parlare di politica, di accattivarsi il consenso ma soprattutto di far irrigidire la “giovane” Paita; la Paita appunto, schierata dal PD, emanazione di Burlando e voluta da Renzi nonostante sia indagata per mancata allerta, omicidio e disastro colposo per l‘alluvione di ottobre, si è invece mostrata rigida come sempre, con un sorriso rigido e mani che stritolavano più forte il leggio ad ogni battuta della Salvatori; Luca Pastorino uscito dal PD e sostenuto da Rete a Sinistra, SEL, e dissidenti del PD vicini a Giuseppe Civati, visibilmente emozionato ma emozionalmente meno stereotipato degli altri ha portato esempi chiari di azione sul territorio ma chissà perché ha convinto poco; ed infine niente popò di meno che Giovanni Toti, nato da Berlusconi come Atena nacque da Zeus e piombato a gamba tesa sul candidato della Lega, Rixi, si è dimostrato l’animale dialettico come era naturale che fosse, pronto, politicamente parlando, a rispondere dei grandi problemi della Liguria, meno dei particolari.</p>
<p>Quindi la Liguria come il Parlamento: il PD diviso, il centro destra di certo non unito.</p>
<p>Perché in effetti la Liguria è, a guardare bene, l’Italia al microscopio: un patrimonio naturale, culturale, enogastronomico invidiabile ma sfruttato solo in parte, disastri ambientali gravissimi dovuti ad incuria e un dissesto idrogeologico causato da anni di incapacità, una situazione rifiuti spaventosa, una viabilità disastrosa paragonabile solo ai gironi danteschi, disoccupazione alle stelle da decenni che tra i giovani arriva al 45%, una “rimborsopoli” pronta a scoppiare e ad investire tutti i gradi della amministrazione degli ultimi 15 anni. Senza parlare che è in Liguria uno dei siti più inquinati d’Europa (la Stoppani di Cogoleto).</p>
<p>Insomma: chi riuscisse a curare le ferite della Liguria avrebbe scoperto l’elisir di lunga vita anche se Renzi ci tiene molto a sottolineare che “la Liguria non è il laboratorio di politiche nazionali”.</p>
<p>Comunque sia, buona fede avrebbe voluto che i partiti schierassero in Liguria le loro persone migliori.</p>
<p>Magari liguri che vivano in Liguria e non siano solo “residenti”.</p>
<p>Perché la Liguria ha bisogno davvero di ripartire e di rinascere e invece è solo l’ennesimo campo di duelli ed invidie. E il più eclatante non è tanto il divorzio tra Paita e Pastorino, ma il sacrificio di Rixi in nome di Toti.</p>
<p>Uomini sacrificati a cavalli.</p>
<p>Ma Rixi non piaceva a Scajola e a molti altri di Forza Italia e per questo a Salvini è stato chiesto di sacrificarlo. Forse proprio per questo è stato schierato Toti: Salvini non avrebbe mollato la presa per un nome meno forte di lui.</p>
<p>Rixi, vicesegretario della Lega, ben radicato nel territorio è l’uomo che ha dovuto fare un difficile passo indietro per far spazio al <em>preferito</em> e con lo schieramento di un cavallo come Toti si penserebbe che Forza Italia abbia tutta l’intenzione di vincere ma, allora, ci chiediamo come mai non esista ancora un vero e proprio programma di Toti per la “sua” Liguria.</p>
<p>Lui risponde che è online sulla sua pagina facebook e, volendo, anche cartaceo, ma la realtà è che poco si sa del suo programma politico, forse a causa dei mille impegni promozionali che tengono lui e il suo entourage impegnati lungo la riviera.</p>
<p>Ma allora perché Forza Italia non ha appoggiato Rixi?</p>
<p>Lui è uomo di Liguria e alla sua terra ci tiene davvero e, se fosse stato appoggiato da tutto il centro destra, le possibilità di vincere sarebbero state buone. Forse non sarebbe stato un risultato scontato, la Liguria è di sinistra da sempre, è una regione che non molla facilmente, ma almeno si sarebbe parlato di programmi e non di focaccia.</p>
<p>Anche il nocciolo duro del centro destra ligure è perplesso, uno fra tutti Massimo Pernigotti, architetto di Rapallo, consigliere di opposizione nel 2000 con la lista Biasotti che di politica ne mastica tutti i giorni perché ci crede e perché ama profondamente questa terra così bella e così difficile.</p>
<p>E’ lui che mi ha fatto capire che la Liguria è veramente lo specchio dell’Italia.</p>
<p>Lui continuerà ad appoggiare Rixi e di conseguenza Toti, ma nessuno gli toglie dalla mente che forse una vera intenzione da parte del centro destra di conquistare la Liguria non c’è.</p>
<p>Forse si tratta di una costola di quel patto del Nazareno che negli ultimi tempi si dice non sia più valido ma… è proprio così?</p>
<p>Non è invece plausibile l’idea che la spartizione delle regioni sia stata quasi fatta a tavolino?</p>
<p>La Liguria alla sinistra, il Veneto alla destra e così via.</p>
<p>Dopotutto, si parla già di un eventuale governo di coalizione tra una Paita vincente ma senza maggioranza e un Toti perdente ma propenso ad un “Patto del Nazareno al pesto”.</p>
<p>Dopotutto PD e Forza Italia stanno governando l’Italia insieme da più di un anno.</p>
<p>Quindi, anche se ci auguriamo che Rixi abbia fatto un passo indietro con lo spirito del soldato in nome di un soldato più capace di lui, il dubbio che queste elezioni siano già scritte, che le coalizioni siano già state pensate da tempo e che in Liguria nulla cambi, rimane.</p>
<p>Quale che sarà il risultato però, sembrerebbe che la Liguria abbia vinto su una cosa: abolizione di vitalizi, dimezzamento degli stipendi, abolizione degli assegni di fine mandato.</p>
<p>Che se lo scrivano i liguri e che non se lo scordino, sarà la prima cosa che tutti i candidati faranno. Così hanno detto ieri davanti alle telecamere.</p>
<p>Segnatelo sull’agenda.</p>
<p>&nbsp;</p>
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	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/la-liguria-come-specchio-del-paese-con-un-pd-diviso-e-un-centrodestra-che-non-vuole-vincere/"><img width="655" height="399" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/05/liguria.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/05/liguria.png 655w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/05/liguria-300x183.png 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/05/liguria-640x390.png 640w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/05/liguria-96x58.png 96w" sizes="(max-width: 655px) 100vw, 655px" /></a></p>]]></content:encoded>
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