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	<title>Gli italianiLa nuova Banca mondiale operativa a Pechino e a Londra, e la Gran Bretagna si allontana dagli Usa &#8211; Gli italiani</title>
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	<title>La nuova Banca mondiale operativa a Pechino e a Londra, e la Gran Bretagna si allontana dagli Usa &#8211; Gli italiani</title>
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		<title>La nuova Banca mondiale operativa a Pechino e a Londra, e la Gran Bretagna si allontana dagli Usa</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2016 15:07:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/la-nuova-banca-mondiale-operativa-a-pechino-e-a-londra-e-la-gran-bretagna-si-allontana-dagli-usa/"><img width="346" height="240" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/01/aiib.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/01/aiib.jpg 346w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/01/aiib-300x208.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/01/aiib-92x64.jpg 92w" sizes="(max-width: 346px) 100vw, 346px" /></a></p><hr /><p>Gli effetti della neonata AIIB – la nuova concorrente della Banca Mondiale e dell’FMI – si erano già iniziati a sentire fin dallo scorso anno,  quando a sorpresa ne entrò a far parte la Gran Bretagna, seguita a ruota da Italia, Germania, Francia e Spagna. Nello scenario della nuova economia globalizzata  si va man mano appannando il ruolo di valuta di riserva del dollaro, che finora ha assicurato agli Stati Uniti un potere di egemonia finanziaria sopra le altre nazioni, garantendo a Washington la salvaguardia dei propri conti con l’emissione di moneta di credito. Nel tempo gli Stati Uniti hanno&#8230;</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli effetti della neonata AIIB – la nuova concorrente della Banca Mondiale e dell’FMI – si erano già iniziati a sentire fin dallo scorso anno,  quando a sorpresa ne entrò a far parte la Gran Bretagna, seguita a ruota da Italia, Germania, Francia e Spagna. Nello scenario della nuova economia globalizzata  si va man mano appannando il ruolo di valuta di riserva del dollaro, che finora ha assicurato agli Stati Uniti un potere di egemonia finanziaria sopra le altre nazioni, garantendo a Washington la salvaguardia dei propri conti con l’emissione di moneta di credito. Nel tempo gli Stati Uniti hanno espanso oltre misura la disponibilità monetaria, mettendo in circolazione nel mondo una gran quantità di “<em>fiat money</em>”(*), sproporzionata rispetto alla produzione di merci servizi, cosa che potrebbe determinare una grave inflazione mondiale anche se &#8211; per ora &#8211; molta di questa moneta è sotto chiave nel sistema bancario.</p>
<p>Russia e la Cina e tante altre nazioni temono sempre più un collasso del sistema di pagamenti basato sul dollaro, che priverebbe Washington dello strumento  d’imposizione delle sanzioni alle nazioni non allineate alla sua dottrina.</p>
<p>Con la nascita della nuova Banca Mondiale c’è stata una sorta di via libera ad abbandonare “il sistema”.  La Cina che ha legato la sua valuta al dollaro per dimostrare che il <em>Renminbi </em>è  buono quanto il dollaro, sta mettendo in discussione l’uso che gli Stati Uniti fanno della loro valuta per un’egemonia finanziaria sulle altre nazioni, minandone la sovranità, come nel caso delle sanzioni alla Russia, non intenzionata a sottomettersi al volere di Washington. Stavolta però le sanzioni hanno sortito un effetto contrario, e la Russia sta abbandonando il sistema dei pagamenti basati sul dollaro, e sta ri-orientando il suo commercio dall’Europa verso all’Oriente.</p>
<p>A Washington &#8211; dove la dottrina di Brzezinski e Wolfowitz, puntava a prevenire l’ascesa di ogni altra nazione che potesse bloccare le mire egemoniche degli Stati Uniti – hanno accusato il colpo ricevuto dai “ <em>tre grandi</em> ” &#8211;  Cina, Russia e Gran Bretagna &#8211; e si stanno rendendo conto che qualcuno ha sbagliato i conti.</p>
<p>Cosa farà l’Europa ? Non si sa.</p>
<p>Siamo di fronte a un cambiamento epocale mai visto a livello di equilibri politici e strategici e mentre sul terreno si operano cambiamenti reali, le Borse e i mercati obbligazionari sono sempre più scollegati dalla realtà, sotto l’effetto del doping delle Banche centrali che continuano a dominare la scena, si veda l&#8217;ultima ondata di ottimismo da Qe innescata dalla BCE.</p>
<p>E’ iniziata – nel silenzio dei mezzi d’informazione – la transizione verso un nuovo ordine mondiale, sia politico che economico. Dal punto di vista geopolitico il grande attore del cambiamento è la Russia, mentre a livello economico  sono già partiti i primi grandi progetti miranti a soppiantare le istituzioni multinazionali Usa che hanno dominano dal secondo dopoguerra. Il tutto, sotto la guida di una risorgente Cina con al centro la AIIB, e i prestiti in <em>Renminbi </em>e non più in dollari. Pare che ci troviamo di fronte a una versione cinese della Dottrina Monroe.</p>
<p>Lo scorso agosto l&#8217;Ungheria del vituperato Victor Orban è stata la prima nazione europea a firmare un memorandum di intenti e cooperazione con il Silk Road Fund, per progetti di sviluppo d’infrastrutture per trasporti e commercio in Asia e oltre, per Budapest è fondamentale la ferrovia che unisce il Paese alla Serbia. In cantiere ci sono autostrade, ferrovie, oleodotti e gasdotti, reti Internet, collegamenti marittimi e infrastrutturali attraverso l&#8217;Asia centrale, del Sud e dell&#8217;Ovest fino a Grecia, Russia e Oman, con una molteplicità sempre più crescente delle connessioni e degli sbocchi diretti della Cina verso Europa e Asia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Proprio in questi giorni il Presidente cinese Xi Jinping  si sta spingendo anche verso il Medio Oriente un’area di fondamentale interesse geopolitico, ricca di materie prime, innanzitutto il petrolio,  e dal Cairo ha chiesto:  <em>“ l’istituzione di uno Stato palestinese entro i confini pre-1967, con capitale Gerusalemme Est  concedendo 50 milioni di yuan </em>[NB. non $ dollari]<em> di aiuti per i palestinesi. ”</em></p>
<p>L’isolamento che l&#8217;Occidente, guidato dagli Usa, pensava di aver stretto intorno a Russia e Iran con le sanzioni per l&#8217;Ucraina e sul programma nucleare, si è dimostrato un’arma spuntata, di fronte all&#8217;intervento bellico della Russia in Medio Oriente e a quello economico della Cina. Inoltre Putin ha vietato completamente l’uso del dollaro come mezzo di pagamento nel settore petrolifero nella Federazione russa, mettendo ancor più in discussione l&#8217;egemonia statunitense.</p>
<p>E’ difficile fare previsioni, di certo c&#8217;è che viviamo tempi di straordinari mutamenti, ma anche pericolosi.</p>
<p>Con l’entrata di Stati europei nella nuova banca, la Cina di fatto blocca l’altro braccio della tenaglia Usa: il Tttip (Transatlantic Trade and Investment Partnership), che dovrebbe unire in una zona di libero scambio gli Stati Uniti con l’Europa, escludendo la Russia. Cina e Russia stanno costruendo centri finanziari alternativi al dominio statunitense e del dollaro, e le dichiarazioni di George Osborne Cancelliere dello Scacchiere, sono chiare: “ <em>Londra è pronta farà da clearing house, da stanza di compensazione al di fuori dell’Asia, per lo yuan, la moneta cinese </em>”.</p>
<p>La Gran Bretagna, in sordina, sta consumando il divorzio dall’Europa “tedesca” e stringe un’alleanza strategica con la Cina, nemico numero uno degli Stati Uniti, ma per ora i media preferiscono tacere, cosa non affatto casuale, data l’enormità delle conseguenze che comporta.</p>
<p>Londra  dunque, “saluta” Washington e, annuncia che d’ora in poi “<em>farà da sé</em>”, sul piano geopolitico, aderendo al gigantesco complesso finanziario messo in piedi da Pechino, nel Pacifico, per contrastare l’egemonia di Usa e Giappone.</p>
<p>Cameron e Osborne hanno poi ribadito dalle pagine del “Telegraph”, che: “ <em>la Gran Bretagna, mette in primo luogo i propri interessi nazionali ”</em>, cosa che ha avuto un’immediata ricaduta in ambito Nato, con la riduzione della spesa in armamenti convenzionali sotto il 2%, ma in  aumento per la difesa sul fronte nucleare missilistico, in terra, in cielo, in mare.</p>
<p>Secondo alcuni analisti, questa decisione inglese potrebbe avere “ <em>conseguenze devastanti in Europa, perché la Francia, da sola, non oserà opporsi alla Germania </em>”, per non parlare del Sud Europa.</p>
<p>Il Regno Unito, dunque volta pagina, e abbandona l’Europa per tornare a essere una potenza mondiale, e per far questo, stringe un’alleanza di lungo periodo con la Cina.</p>
<p>La nascita del clamoroso asse Londra-Pechino, ha determinato una reazione scomposta, nervosa e indispettita, e priva di lungimiranza strategica di Washington. La ferita è profonda e l’incapacità egemonica degli Usa in quest’occasione è apparsa in modo chiaro e drammatico, infatti tutte le famiglie politiche degli Usa sono nel caos.</p>
<p>Questo divorzio tra Stati Uniti e Gran Bretagna rafforzerà la Cina e la Russia, con conseguenze imprevedibili anche nel Mediterraneo e in Italia: Paese “a sovranità limitata” e verso cui il Regno Unito aveva avuto dagli Usa la delega di occuparsi dei suoi esiti governativi e oltre, com’era stato reso manifesto dalla non lontana visita privata (sic!) della Regina Elisabetta e del suo consorte all’allora Presidente Giorgio Napolitano. Caso unico al mondo di visita privata di un monarca a un Presidente della Repubblica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(*) FIAT MONEY = Nel linguaggio economico, la moneta cartacea inconvertibile, generalmente accettata come mezzo di pagamento in quanto dichiarata a corso legale (detto anche forzoso) dallo Stato che la emette, indipendentemente dal suo valore intrinseco. fonte:Treccani.it</p>
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	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/la-nuova-banca-mondiale-operativa-a-pechino-e-a-londra-e-la-gran-bretagna-si-allontana-dagli-usa/"><img width="346" height="240" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/01/aiib.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/01/aiib.jpg 346w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/01/aiib-300x208.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/01/aiib-92x64.jpg 92w" sizes="(max-width: 346px) 100vw, 346px" /></a></p>]]></content:encoded>
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