<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Gli italianiLa pace e lo sviluppo dipendono dalla capacità di gestire le crisi del sud del Mondo. A partire dalla Libia &#8211; Gli italiani</title>
	<atom:link href="https://italianioggi.com/la-pace-e-lo-sviluppo-dipendono-dalla-capacita-di-gestire-le-crisi-del-sud-del-mondo-a-partire-dalla-libia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://italianioggi.com</link>
	<description>quotidiano</description>
	<lastBuildDate>Wed, 10 Sep 2025 11:05:59 +0000</lastBuildDate>
	<language></language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.1.4</generator>

<image>
	<url>https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/01/cropped-logo-32x32.png</url>
	<title>La pace e lo sviluppo dipendono dalla capacità di gestire le crisi del sud del Mondo. A partire dalla Libia &#8211; Gli italiani</title>
	<link>https://italianioggi.com</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
		<item>
		<title>La pace e lo sviluppo dipendono dalla capacità di gestire le crisi del sud del Mondo. A partire dalla Libia</title>
		<link>https://italianioggi.com/la-pace-e-lo-sviluppo-dipendono-dalla-capacita-di-gestire-le-crisi-del-sud-del-mondo-a-partire-dalla-libia/</link>
		<comments>https://italianioggi.com/la-pace-e-lo-sviluppo-dipendono-dalla-capacita-di-gestire-le-crisi-del-sud-del-mondo-a-partire-dalla-libia/#respond</comments>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2015 10:17:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[Libia]]></category>
		<category><![CDATA[Migranti]]></category>
		<category><![CDATA[profughi]]></category>
		<category><![CDATA[Renzi]]></category>
		<category><![CDATA[Siria]]></category>
        <image>
        <link>https://italianioggi.com/la-pace-e-lo-sviluppo-dipendono-dalla-capacita-di-gestire-le-crisi-del-sud-del-mondo-a-partire-dalla-libia/</link>
        <url>https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/10/libia-300x200.jpg</url>
        <title>La pace e lo sviluppo dipendono dalla capacità di gestire le crisi del sud del Mondo. A partire dalla Libia</title>
        </image>
        
		<guid isPermaLink="false">https://italianioggi.com/?p=3007</guid>
		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/la-pace-e-lo-sviluppo-dipendono-dalla-capacita-di-gestire-le-crisi-del-sud-del-mondo-a-partire-dalla-libia/"><img width="2803" height="1865" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/10/libia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/10/libia.jpg 2803w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/10/libia-300x200.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/10/libia-1024x681.jpg 1024w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/10/libia-1020x679.jpg 1020w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/10/libia-640x426.jpg 640w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/10/libia-96x64.jpg 96w" sizes="(max-width: 2803px) 100vw, 2803px" /></a></p><hr /><p>Si parla molto di bombardare le postazioni dell’Isis in Iraq, specie dopo la visita del segretario alla Difesa americano Ashton Carter, il quale ha affermato come il nostro paese sia pur sempre uno dei partner più validi e affidabili della superpotenza a stelle e strisce. Certo, il ministro della Difesa Roberta Pinotti si è affrettata a dichiarare che un’eventuale azione dei nostri Tornado, che fino a oggi si sono limitati ai voli di ricognizione, sarebbe subordinata all’approvazione del Parlamento, nella migliore prassi costitituzional-democratica della Repubblica, ma diciamolo, un’eventuale azione in Iraq sarebbe dettata da ragioni eminentemente politiche, prima fra tutte&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com/la-pace-e-lo-sviluppo-dipendono-dalla-capacita-di-gestire-le-crisi-del-sud-del-mondo-a-partire-dalla-libia/">La pace e lo sviluppo dipendono dalla capacità di gestire le crisi del sud del Mondo. A partire dalla Libia</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com">Gli italiani</a>.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si parla molto di bombardare le postazioni dell’Isis in Iraq, specie dopo la visita del segretario alla Difesa americano Ashton Carter, il quale ha affermato come il nostro paese sia pur sempre uno dei partner più validi e affidabili della superpotenza a stelle e strisce. Certo, il ministro della Difesa Roberta Pinotti si è affrettata a dichiarare che un’eventuale azione dei nostri Tornado, che fino a oggi si sono limitati ai voli di ricognizione, sarebbe subordinata all’approvazione del Parlamento, nella migliore prassi costitituzional-democratica della Repubblica, ma diciamolo, un’eventuale azione in Iraq sarebbe dettata da ragioni eminentemente politiche, prima fra tutte quella di ingraziarsi il grande alleato americano nella speranza che l&#8217;Amministrazione ci inviti poi ai tavoli geopolitici che contano, da cui l&#8217;Italia è rimasta troppo spesso fuori negli ultimi tempi.</p>
<p>Correva l’anno 2008 e già allora alcune fonti della vecchia amministrazione Bush parlavano di come la crisi economica che di lì a poco avrebbe colpito l’Italia, avrebbe portato instabilità politica e ripercussioni sull’intero scacchiere mediterraneo. Con la crisi l’Italia perse propulsione economica e moral suasion politica, e l’instabilità aumentò. Oggi si tratta di mettere sul piatto della bilancia quelle pedine strategiche, siano i cacciabombardieri tornado o i famosi boots on the ground – che però nessuno vuole spedire sui terreni aspri di caoslandia – che possano farci riguadagnare il terreno perso. Perché nulla è mai assodato in politica e specie in quella internazionale i rapporti di forza in politica vanno continuamente rivisti, rimodulati e soprattutto riguadagnati. È la Storia a insegnarlo, e il Mediterraneo crocevia di tre continenti, rappresenta il destino dell&#8217;Italia, forse più ancora di quell&#8217;Europa oggi a trazione nordica che qualche giorno fa il presidente Mattarella indicava come il naturale destino per la nazione italiana. L&#8217;Europa è certamente il nostro destino, a patto di non dimenticare il fronte meridionale, le acque azzurre dell&#8217;antico mare cantato da Omero e Virgilio, in cui tutta la nostra civiltà è nata ed è destinata ancora a giocare la sua partita.</p>
<p>A cominciare dalla Libia. La scorsa settimana, l&#8217;ex ad di Eni Paolo Scaroni, in un intervento raccolto dal Foglio, ironizzando sullo scarso spirito interventista e forse anche su una certa atavica inattitudine per la guerra del popolo italiano, ricalcando forse quegli antichi commentatori che già nel Tardo Impero accusavano il popolo Romano di fuggire leva militare e guerra come la peste, ha osservato come la priorità per l&#8217;Italia non dovrebbe essere tanto il caos siriano, ma la Libia. “Di Siria l’Italia non dovrebbe preoccuparsene nemmeno per un secondo” – ha osservato Scaroni, “ma dovrebbe concentrarsi solo e soltanto sulla Libia”, paese che è a soli 500 chilometri dalle coste siciliane e da cui proviene oltre l&#8217;80% dei profughi e dei migranti giunti in Italia.</p>
<p>Il premier Matteo Renzi, nel suo discorso alle Nazioni Unite dello scorso settembre, ha giustamente affermato come il popolo libico non debba sentirsi solo nelle dispute e nel caos del dopo Gheddafi, e che l&#8217;Italia deve avere un ruolo guida in quel paese che, ancora oggi, malgrado gli sforzi della comunità internazionale e di Bernardino Léon, il paese nordafricano si trova divisa tra i due governi di Tobruk e di Tripoli. E proprio questa dovrebbe essere una delle priorità del governo italiano: cercare di ristabilire l&#8217;ordine in Libia, permettendo il ritorno di condizioni favorevoli allo sviluppo e l&#8217;instaurasi di una leadership seria e autorevole con cui poter dialogare, come è avvenuto nell&#8217;Egitto del presidente Al-Sisi, il quale ha profuso notevoli sforzi per combattere il fondamentalismo. Perché avere alle porte un paese pacificato e in cui sia favorita l&#8217;intrapresa economica, vorrebbe dire anche sottrarre terreno alla propaganda jihadista e generare un processo di sviluppo a catena, capace di contrastare il fenomeno dell&#8217;emigrazione di massa che ha investito l&#8217;Italia e il resto d&#8217;Europa.</p>
<p>Se si vuole avere pace e sviluppo per i prossimi decenni, occorre governare il sud del mondo. Non si può dimenticare quello che avviene sulla sponda sul del Mediterraneo. Questa è una partita che i paesi occidentali – a cominciare dall&#8217;Italia – non possono ignorare, né esimersi dal giocare. È arrivato il tempo che nei paesi africani e del Medio oriente vengano instaurate condizioni di sviluppo e modelli razionali di crescita economica, e dunque sociale, a suon di modernità. Lo scrittore e antropologo americano Jared Diamond, in uno dei suoi  ultimi libri “Collasso” (Einaudi, 2013), riporta l&#8217;esempio del Ruanda, un paese africano dove l&#8217;alta densità demografica e la pesante arretratezza dell&#8217;agricoltura hanno generato, negli anni &#8217;90, una grave carestia, preludio poi alla faida etnica tra hutu e tustsi e alla guerra civile.  Ma come la Storia ci insegna, dalla miseria si fugge soltanto in due modi: facendo la guerra ad altre popolazioni, in modo di trovare le risorse di sussistenza che mancano in casa, oppure emigrando in massa verso approdi più verdi e sicuri. Verso la sponda nord di quel mare eterno cantato nei versi di Omero e Virgilio.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com/la-pace-e-lo-sviluppo-dipendono-dalla-capacita-di-gestire-le-crisi-del-sud-del-mondo-a-partire-dalla-libia/">La pace e lo sviluppo dipendono dalla capacità di gestire le crisi del sud del Mondo. A partire dalla Libia</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com">Gli italiani</a>.</p>
]]></content:encoded>
	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/la-pace-e-lo-sviluppo-dipendono-dalla-capacita-di-gestire-le-crisi-del-sud-del-mondo-a-partire-dalla-libia/"><img width="2803" height="1865" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/10/libia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/10/libia.jpg 2803w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/10/libia-300x200.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/10/libia-1024x681.jpg 1024w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/10/libia-1020x679.jpg 1020w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/10/libia-640x426.jpg 640w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/10/libia-96x64.jpg 96w" sizes="(max-width: 2803px) 100vw, 2803px" /></a></p>]]></content:encoded>
		<wfw:commentRss>https://italianioggi.com/la-pace-e-lo-sviluppo-dipendono-dalla-capacita-di-gestire-le-crisi-del-sud-del-mondo-a-partire-dalla-libia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>