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	<title>Gli italianiLa sfida universale dell&#8217;energia verde &#8211; Gli italiani</title>
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		<title>La sfida universale dell&#8217;energia verde</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Oct 2015 20:20:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/la-sfida-universale-dellenergia-verde/"><img width="1000" height="667" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/10/trump.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/10/trump.jpg 1000w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/10/trump-300x200.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/10/trump-640x427.jpg 640w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/10/trump-96x64.jpg 96w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p><hr /><p>Le dichiarazioni del candidato repubblicano alla presidenza degli Stati Uniti, nonché miliardario Donald Tramp, circa la dipendenza dell’America dal petrolio wahabita, sembrano uscite da un think thank progressista. Sembra strano infatti che un candidato di quel Grand Old Party che si è (quasi) sempre schierato contro le teorie dei cataclismi ecologici dei profeti green alla Naomi Klein, abbia tuonato contro l’alleato storico di Rihad. In una trasmissione della Nbc, TRump ha affermato che l’America potrà fare a meno del petrolio saudita e in termini geopolitici ciò vuol dire minore dipendenza degli Stati Uniti – e a ruota del resto dell’allineato&#8230;</p>
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<p>Le dichiarazioni del candidato repubblicano alla presidenza degli Stati Uniti, nonché miliardario Donald Tramp, circa la dipendenza dell’America dal petrolio wahabita, sembrano uscite da un <em>think thank</em> progressista. Sembra strano infatti che un candidato di quel Grand Old Party che si è (quasi) sempre schierato contro le teorie dei cataclismi ecologici dei profeti green alla Naomi Klein, abbia tuonato contro l’alleato storico di Rihad. In una trasmissione della Nbc, TRump ha affermato che l’America potrà fare a meno del petrolio saudita e in termini geopolitici ciò vuol dire minore dipendenza degli Stati Uniti – e a ruota del resto dell’allineato Occidente – verso gli stati produttori di greggio, attraverso l’acquisizione di quell’autosufficienza energetica a suon di pale eoliche, rinnovabili e fotovoltaico tanto predicata dai liberal.</p>
<p>Naturalmente le cose sono molto più complesse e alcune previsioni sul futuro sembrano assai rivoluzionarie. Nell’era del Laudato sì’ di papa Francesco, lo scrittore americano e <em>guru</em> del progresso Jeremy Rifkins preconizza una nuovo tempo in cui l’energia, e con questa i modelli di sviluppo, saranno radicalmente diversi. Una nuova era in cui i fabbricanti di energia saremo noi stessi, centinaia di milioni di cittadini-produttori-consumatori con ognuno il proprio pannello fotovoltaico sul tetto di casa, o la propria pala eolica pocket nel giardino. Non solo, nei prossimi decenni tale energia non inquinante verrà condivisa da tutti (quasi) gratuitamente, allo stesso modo in cui si posta una foto su face book o un messaggio su twitter, grazie a una rete informatica – Rifkin la chiama “internet delle cose”, una struttura neurale che connetterà tutti gli oggetti di cui ci serviamo, dalle posate e dai pettini fino ai mobili e alla televisione – che permetterà di scambiare le forme-energia più o meno come fossero i quattrini di una carta di credito. Energia quindi senza la <em>pesanteur</em> del greggio e dei combustibili fossili, ma condivisibile con tutti.</p>
<p>Utopia? Ovviamente nessuno ha la sfera di cristallo, il futuro è imprevedibile, ma può essere interpretato alla luce della storia e delle trasformazioni economiche, sociali e politiche che hanno accompagnato i decenni passati. Chi avrebbe pensato, del resto, solo trent’anni fa a un mondo in cui le donne e gli uomini possono accedere alla conoscenza universale del genere umano attraverso l’utilizzo del proprio telefono cellulare, come avviene oggi, in un mondo dove ognuno può comunicare tutto a tutti, in tempo reale e a costo marginale – per dirla con Rifkin – (quasi) zero. Tutto ciò grazie anche a nuove tecnologie che hanno innalzato esponenzialmente – o lo faranno nei prossimi anni – la produttività dei pannelli solari, basti pensare che dal 1976 ad oggi i prezzi delle celle fotovoltaiche sono crollati dai 60 dollari di allora ai 66 centesimi di oggi.</p>
<p>Nella società del futuro anche il prodotto manufatturiero per eccellenza verrà ripensato: mentre si rincorre l’ultima notizia sullo scandalo, o anche truffa, Volkswagen, in California si stanno ponendo le fondamenta per costruire la macchina del futuro, l’auto elettrica. E sembra strano – come riporta l’Economist – che siano due colossi dell’informatica, l’Apple del <em>think different</em> e l’onnipresente e vaticinante Google a stanziare gli investimenti più cospicui con i progetti Titan e Google car che dovrebbero avere la luce entro il 2020, forse simbolo di un nuovo secolo e di un nuovo modo di concepire lo sviluppo.</p>
<p>Energie rinnovabili, auto elettriche, certo, ancora oggi un mondo a forte impatto green sembra un po’ una società alla Candide di Voltaire, eppure tutto ciò sta diventando sempre più realtà. In Germania – la virtuosa locomotiva d’Europa, anche nel tempo dello scandalo Volskwagen – pressoché metà delle abitazioni private ha il proprio pannello per stoccare l’energia solare, con conseguenze benefiche sull’ambiente e sulle tasche dei cittadini. Negli Stati Uniti il presidente Barack Obama ha varato ad agosto un’importante riforma che punta sulle rinnovabili. Anche l’Italia, il mite e assolato bel paese, non ha perso tempo: nel 2013 il fotovoltaico è infatti cresciuto di oltre il 20%, anche se in realtà qualche importante osservatore ha criticato l’eccessiva marginalizzazione dell’energia a carbone; ma si sa il business corre – it’s economy! – e non si ferma davanti a una tecnologia obsoleta. Neanche davanti a una centrale a carbone.</p>
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	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/la-sfida-universale-dellenergia-verde/"><img width="1000" height="667" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/10/trump.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/10/trump.jpg 1000w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/10/trump-300x200.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/10/trump-640x427.jpg 640w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/10/trump-96x64.jpg 96w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>]]></content:encoded>
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