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	<title>Gli italianiL&#8217;assurdità della legge Cirinnà.Un bambino ha il diritto a un padre e una madre &#8211; Gli italiani</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Jan 2016 17:15:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/lassurdita-della-legge-cirinna-un-bambino-ha-il-diritto-a-un-padre-e-una-madre/"><img width="539" height="800" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/03/Cipolla.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/03/Cipolla.jpg 539w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/03/Cipolla-202x300.jpg 202w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/03/Cipolla-43x64.jpg 43w" sizes="(max-width: 539px) 100vw, 539px" /></a></p><hr /><p> Niente derive bacchettonistiche, niente derive ideologiche, niente derive religiose. Solo la convinzione, fatta anche dall&#8217;esperienza personale di padre naturale e di padre adottivo, che per crescere bene un bambino, questi, necessiti di un padre e di una madre. avrebbero bisogno di una madre e di un padre, che mettono e le differenti responsabilità educative che ne derivano. Non servono le forzature post moderniste ma la determinazione di ruoli distinti al fine di garantire il benessere supremo dei bambini. Potremmo anche chiudere qui quest&#8217;articolo ma è necessario ribadire che solo la differenziazione di ruolo e di sesso garantisce la buona salute&#8230;</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="yui_3_16_0_1_1452963688111_1805" class="icon info info-hover info-unread" tabindex="0" title="Fai clic per contrassegnare come letto
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<div class="icon flag " tabindex="0" title=" Clicca per aggiungere una stella a questa email [L]" data-action="thread-item-flag"> Niente derive bacchettonistiche, niente derive ideologiche, niente derive religiose. Solo la convinzione, fatta anche dall&#8217;esperienza personale di padre naturale e di padre adottivo, che per crescere bene un bambino, questi, necessiti di un padre e di una madre. avrebbero bisogno di una madre e di un padre, che mettono e le differenti responsabilità educative che ne derivano. Non servono le forzature post moderniste ma la determinazione di ruoli distinti al fine di garantire il benessere supremo dei bambini.</div>
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<p id="yui_3_16_0_1_1452963688111_1802">Potremmo anche chiudere qui quest&#8217;articolo ma è necessario ribadire che solo la differenziazione di ruolo e di sesso garantisce la buona salute del bambino che così si sente coinvolto, esso stesso, nel ruolo responsabile e coinvolgente dei genitori competenti e capaci di sesso differente.</p>
<p id="yui_3_16_0_1_1452963688111_1803">Le derive o meglio le forzature ideologiche generate dalla sentenza della Corte di Cassazione dell&#8217;11 gennaio 2013, che vedeva come protagonisti un bambino, un padre, una madre omosessuale e la sua compagna convivente, non giustificano il teorema “meglio due donne che un padre violento”.</p>
<p id="yui_3_16_0_1_1452963688111_1804">Un sentenza, in punta di Diritto, che non fa una piega e non lascia spazio a lettura di parte perché la Cassazione ha confermato l’affidamento del figlio alla madre con cui vive, regolamentando le visite del padre, in passato accusato di episodi di violenza nei confronti della madre. Quello che emerge è che il giudice non ha ritenuto che la relazione omosessuale vissuta attualmente dalla madre, potesse essere un motivo sufficientemente valido per interrompere il già consolidato legame madre-figlio.</p>
<p id="yui_3_16_0_1_1452963688111_1814">Quella che nasce dal ddl Cirinnà e dall&#8217;ostinazione di Renzi e di parte del PD nel &#8216;tirare dritto&#8217; su questo tema è l&#8217;infelice sintesi di una deriva forzatura e dall&#8217;obbligo dell&#8217;Unione europea di poterla scimmiottare senza tenere conto dei valori etici e morali che contraddistinguono la maggioranza degli italiani.</p>
<p id="yui_3_16_0_1_1452963688111_1815">Un bambino non è un giocattolo o un oggetto del desiderio per rallegrare ancora di più le depravazioni di due individui dello stesso sesso.</p>
<p id="yui_3_16_0_1_1452963688111_1816">Un bambino in adozione o in affido (peraltro trovo demenziale anche la proposta dell&#8217;affido rafforzato) si portano dietro un fardello di abbandono, di trascuratezza, di lunghi anni passati in istituto dove non di rado subiscono maltrattamenti e abusi. La famiglia, e in primis la coppia che li accoglie, ha il compito di favorire, per quanto è possibile, il recupero da queste esperienze sfavorevoli. Che, sempre per esperienza personale, non è un compito facile.</p>
<p id="yui_3_16_0_1_1452963688111_1817">La composizione naturale di una famiglia ossia di un padre e di una madre consente al bambino di conoscere attraverso la viva esperienza cosa vuol dire essere uomo e donna e, a partire da ciò, poter delineare nel tempo una solida identità maschile o femminile. Non solo, il piccolo al tempo stesso potrà fare esperienza della relazione tra un uomo e una donna, capace di accogliere e valorizzare la differenza dell’altro: così come si evince dal fondamento, senza se e senza ma, della generazione umana. Due genitori dello stesso sesso per definizione non possono fornire al bambino questa esperienza di base, e quindi egli sarà gravato da un compito psichico aggiuntivo. Verso i bambini adottati poi, la società ha il dovere di fornire loro condizioni ottimali di crescita, e non certo di esporli a ulteriori fattori di rischio preservandoli dai problemi sia nei primi anni di vita, sia in età scolastica sia al raggiungimento dell&#8217;età matura.</p>
<p>Si sa, la leggerezza e la foga ideologica fa a pugni con la scienza. Se i sostenitori di questa deriva avessero non dico capito ma almeno letto una recentissima ricerca di Regnerus, pubblicata nel 2012 su Social Science Research, che ha analizzato un campione di quasi 3.000 giovani e adulti (19-39 anni) cresciuti in diverse tipologie familiari: si accorgerebbe che i figli cresciuti da coppie omogenitoriali, in particolare da coppie di madri lesbiche, hanno più probabilità di manifestare problemi comportamentali, di avere livelli maggiori di depressione e una maggiore instabilità affettiva, oltre che una maggiore propensione verso relazioni di tipo omosessuale, o, addirittura un vero e proprio un rifiuto verso una qualsiasi relazione affettiva.</p>
<p>A questo bisogna poi aggiungere la questione relativa al segreto sulla &#8216;genesi genitoriale&#8217;, ovvero sull’identità del donatore, nel caso dell&#8217;utero in affitto, e/o della madre che ha tenuto il bimbo per 9 mesi, per soldi, facendo spesso leva su una situazione di estrema povertà (e che ne è di loro?) È forse questa una scelta di civiltà? Tale segreto costituisce un ulteriore fattore di rischio, in quanto sappiamo l’effetto devastante che i segreti hanno. Potremmo forse imparare qualche cosa proprio da quanto è successo in passato nel campo delle adozioni: quali conseguenze hanno dovuto pagare i molti ragazzi che sono venuti a scoprire, magari accidentalmente, che erano adottati e che hanno reagito con fughe da casa, suicidi e quant’altro. Come si fa allora a considerare e a volere un diritto che nasconde un delitto. Sì, il delitto del Diritto stesso e ha nascondere dietro alla smania di&#8230; a non tremare di fronte alle grandi responsabilità che crescere le generazioni di domani comporta.</p>
<p>Vengano le critiche, ben accetto è il dibattito ma su questo tema non sono ammesse né le liste di proscrizione, né gli insulti verso chi la pensa diversamente ma solo la &#8216;Ragione&#8217;. Ammesso che ne sia rimasta.</p>
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