<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Gli italianiLe colpe della Destra e della Sinistra E se la buona scuola fosse anche bella? &#8211; Gli italiani</title>
	<atom:link href="https://italianioggi.com/le-colpe-della-destra-e-della-sinistra-e-se-la-fosse-anche-bella/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://italianioggi.com</link>
	<description>quotidiano</description>
	<lastBuildDate>Wed, 10 Sep 2025 11:05:59 +0000</lastBuildDate>
	<language></language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.1.4</generator>

<image>
	<url>https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/01/cropped-logo-32x32.png</url>
	<title>Le colpe della Destra e della Sinistra E se la buona scuola fosse anche bella? &#8211; Gli italiani</title>
	<link>https://italianioggi.com</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
		<item>
		<title>Le colpe della Destra e della Sinistra E se la buona scuola fosse anche bella?</title>
		<link>https://italianioggi.com/le-colpe-della-destra-e-della-sinistra-e-se-la-fosse-anche-bella/</link>
		<comments>https://italianioggi.com/le-colpe-della-destra-e-della-sinistra-e-se-la-fosse-anche-bella/#respond</comments>
		<pubDate>Sat, 23 May 2015 10:10:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commenti]]></category>
        <image>
        <link>https://italianioggi.com/le-colpe-della-destra-e-della-sinistra-e-se-la-fosse-anche-bella/</link>
        <url>https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/05/Sfrecola-300x225.jpg</url>
        <title>Le colpe della Destra e della Sinistra E se la buona scuola fosse anche bella?</title>
        </image>
        
		<guid isPermaLink="false">https://italianioggi.com/?p=1237</guid>
		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/le-colpe-della-destra-e-della-sinistra-e-se-la-fosse-anche-bella/"><img width="2420" height="1814" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/05/Sfrecola.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/05/Sfrecola.jpg 2420w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/05/Sfrecola-300x225.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/05/Sfrecola-1024x768.jpg 1024w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/05/Sfrecola-1020x765.jpg 1020w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/05/Sfrecola-640x480.jpg 640w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/05/Sfrecola-85x64.jpg 85w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/05/Sfrecola-400x300.jpg 400w" sizes="(max-width: 2420px) 100vw, 2420px" /></a></p><hr /><p>Una “buona scuola” ma anche “bella”, nel senso di un istituto scolastico costruito con criteri moderni e funzionali, idoneo ad accogliere gli studenti ed a fornire loro gli strumenti necessari per studiare, una biblioteca aggiornata, laboratori, palestre. A questi requisiti rispondeva il mio ginnasio-liceo, il “Torquato Tasso”, una grande costruzione umbertina della Roma neo capitale d’Italia, che disponeva di aule luminose per le grandi vetrate, di una ricca biblioteca, di un’aula magna dove si potevano rappresentare anche spettacoli teatrali, di due aule ad anfiteatro, rispettivamente per le scienze naturali e per la fisica, con una dotazione assai rilevante di apparecchiature&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com/le-colpe-della-destra-e-della-sinistra-e-se-la-fosse-anche-bella/">Le colpe della Destra e della Sinistra E se la buona scuola fosse anche bella?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com">Gli italiani</a>.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una “buona scuola” ma anche “bella”, nel senso di un istituto scolastico costruito con criteri moderni e funzionali, idoneo ad accogliere gli studenti ed a fornire loro gli strumenti necessari per studiare, una biblioteca aggiornata, laboratori, palestre. A questi requisiti rispondeva il mio ginnasio-liceo, il “Torquato Tasso”, una grande costruzione umbertina della Roma neo capitale d’Italia, che disponeva di aule luminose per le grandi vetrate, di una ricca biblioteca, di un’aula magna dove si potevano rappresentare anche spettacoli teatrali, di due aule ad anfiteatro, rispettivamente per le scienze naturali e per la fisica, con una dotazione assai rilevante di apparecchiature e reperti per fare esperimenti. In particolare l’aula di scienze naturali aveva una vastissima collezione di minerali di ogni genere, di animali imbalsamati e scheletri anche umani, che consentivano al docente, assistito da un tecnico di laboratorio, di presentare, ad illustrazione delle lezioni, reperti di straordinario interesse che sono rimasti nella mente e nella cultura degli studenti di quel liceo romano. Lo continuavano a frequentare gli ex studenti iscritti a medicina i quali si preparavano su tibie e crani in abbondanza conservati nelle grandi vetrine.</p>
<p>Questo riferimento sta a dimostrare, a confronto delle scuole successivamente costruite, un notevole degrado dell’edilizia scolastica, che non solo non presenta quelle importanti aule didattiche ma, spesso, neppure palestre dove un tempo i docenti di educazione fisica univano agli esercizi alla pertica o alla spalliera anche l’insegnamento di regole di postura per i giovani impegnati in lunghe ore a tavolino. Le mie figlie, ad esempio, hanno frequentato istituti, pur prestigiosi, privi della palestra. Per cui si appoggiavano ad una struttura comunale relativamente vicina. E ancora scuole ubicate in edifici in origine destinati a civile abitazione, con aule anguste e poco luminose.</p>
<p>Insomma, tutto sta a dimostrare il grave disinteresse della classe dirigente di questo Paese per la formazione dei giovani, incurante che nella scuola, a cominciare dalle elementari, si formano i futuri cittadini e i futuri professionisti, cioè la ricchezza della Comunità dal punto di vista etico e delle capacità lavorative in tutti i settori di interesse per lo sviluppo economico e sociale.</p>
<p>È stata ignorata l’importanza dei locali e delle loro attrezzature ma anche del corpo docente. A questo proposito ricordo spesso il mio professore di storia e filosofia il quale, prima della guerra, essendo laureato in giurisprudenza, aveva vinto la cattedra e, nello stesso anno, il concorso in magistratura, ma aveva optato per l’insegnamento perché, in quegli anni, i professori di liceo avevano una retribuzione superiore a quella dei magistrati. Raccontava spesso di questa scelta inconsapevolmente sbagliata. Questo dimostra, ma non vorrei passare per un <em>laudator temporis acti</em>, con il rischio, che accetto, di apparire un nostalgico dell’Italia liberale, che un tempo la classe politica aveva maggiore considerazione della funzione docente. Ripeto, a partire dalla scuola elementare, dove certamente il “maestro” ha la responsabilità più grande, perché è li che si stimola l’alunno alla curiosità e allo studio, alla ricerca del metodo di apprendimento che lo segnerà anche successivamente, nella scuola media primaria e secondaria ed anche nell’università.</p>
<p>Al contrario, il ruolo degli insegnanti è stato svilito. Ciò che è avvenuto agli occhi di tutti attraverso l’attribuzione loro di un trattamento economico assolutamente inadeguato, non solo alla vita ma anche alla possibilità, che deve essere riconosciuta a una persona di cultura che la deve trasmettere ai propri studenti, di aggiornarsi attraverso l’acquisto di libri, l’abbonamento a riviste, la partecipazione a corsi di aggiornamento e di formazione, anche all’estero, in particolare per gli insegnanti di lingue. È abbastanza evidente che con gli stipendi attuali, inferiori a quelli degli altri paesi europei, un docente di qualunque ordine e grado non è in condizione di mantenere una famiglia e di studiare. Per cui i migliori tirano avanti con le lezioni private.</p>
<p>La trascuratezza della classe dirigente è tanto della Sinistra quanto della Destra. La prima ha prestato attenzione ai docenti soltanto a fini di consenso elettorale e ideologico, la seconda, ritenendo perduto quel segmento della società italiana, non ha saputo formulare una proposta riformista che, nel solco della tradizione, restituisse efficienza alla scuola e alla sua funzione di preparazione delle nuove classi dirigenti. Se andiamo a analizzare le scelte private delle persone di destra e di sinistra, questa trascuratezza per la scuola pubblica è fotografata dall’interesse per le scuole private alle quali venivano iscritti i figli della classe dirigente che poi all’università frequentavano istituzioni straniere per completare il loro ciclo di studi e la preparazione professionale. In questo clima “una classe dirigente così “ontologicamente” ignorante sulla centralità della scuola può soltanto mandare un paese allo sfascio” ha scritto Massimo Cacciari in una lucida analisi condotta su <em>L’Espresso</em> in edicola.</p>
<p>In questi anni la scuola è stata ritenuta un settore dove si poteva facilmente tagliare fondi e rinviare riconoscimenti. Così il merito, che obiettivamente è sempre difficile da enucleare e premiare, è stato sistematicamente trascurato.</p>
<p>Non è possibile procedere oltre, né la riforma, renzianamente definita della “buona scuola”, sembra andare nella direzione giusta ed è dubbio forte che l’assunzione di un numero rilevante di precari, tra quelli che hanno insegnato poco e si sono aggiornati meno, adattandosi ad altre attività per sopravvivere, possa assicurare un grado adeguato di istruzione nel tempo che viviamo nel quale troppo spesso si confonde l’apertura alla tecnologia che caratterizza tutte le professioni come quella solida cultura, basata anche sugli insegnamenti tradizionali, che è comunque alla base di una dotazione personale capace di competere nel mercato del lavoro.</p>
<p>Mentre la lingua italiana e la sua letteratura vengono trascurate, insieme al latino, alla storia, alla geografia, con scarsa attenzione alle lingue estere, spesso insegnate da docenti che raramente hanno attraversato le Alpi, i nostri diplomati e laureati perdono sempre più competitività anche in Europa e quanti ancora riescono a prevalere sono coloro che hanno, per impegno personale e familiare, completato gli studi al di là dell’insegnamento curriculare assicurato dai docenti delle scuole pubbliche. Sono coloro che ci fanno fare bella figura all’estero, non solo nelle discipline scientifiche, facilmente comparabili con quelle insegnate nei paesi europei e nelle Americhe, ma anche nelle discipline umanistiche, il che dimostra che una base buona nella nostra scuola c’è stata anche se si va esaurendo.</p>
<p>Andiamo verso una scuola che i posteri difficilmente qualificheranno “buona”, perché non si vede all’orizzonte una selezione adeguata della classe docente e il riconoscimento del merito degli studenti, perché la scuola non può essere un “diplomificio” ma deve attribuire titoli di studio che, di per sé, attestino che nella professione riferita al diploma la persona ha una adeguata preparazione. Invece in questi anni, da un lato si sono elargiti titoli non idonei a consentire un adeguato impegno professionale, facendo di molti diplomati degli scontenti perché non riescono a trovare un impiego in un momento di difficoltà per il mondo del lavoro, dall’altro, in molte aree del Paese vi è una rilevante dispersione scolastica che costituisce un danno enorme alle persone perché ne fa dei soggetti professionalmente non qualificati e dei cittadini non formati.</p>
<p>In questa situazione, da tutti verificabile, è mancata la voce del centrodestra che non ha avuto la capacità di mettere al primo posto della sua proposta politica la centralità della scuola e della formazione professionale, venendo meno ad una tradizione, quella delle scuole come il liceo Tasso di fine ottocento e della scuola voluta da Giovanni Gentile, che, con gli adattamenti richiesti dal passare degli anni, avrebbe potuto formare cittadini e professionisti, ”Dalla scuola alla vita”, come si intitola un bel libro edito da<em> Pagine</em>, coordinato da Paola Maria Zerman, nel quale ventidue studiosi e professionisti hanno approfondito l’etica delle varie professioni, indicando anche il ruolo che le stesse rivestono nella società moderna e nello sviluppo della cultura e delle attività produttive. La Destra deve ripartire da lì.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com/le-colpe-della-destra-e-della-sinistra-e-se-la-fosse-anche-bella/">Le colpe della Destra e della Sinistra E se la buona scuola fosse anche bella?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com">Gli italiani</a>.</p>
]]></content:encoded>
	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/le-colpe-della-destra-e-della-sinistra-e-se-la-fosse-anche-bella/"><img width="2420" height="1814" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/05/Sfrecola.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/05/Sfrecola.jpg 2420w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/05/Sfrecola-300x225.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/05/Sfrecola-1024x768.jpg 1024w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/05/Sfrecola-1020x765.jpg 1020w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/05/Sfrecola-640x480.jpg 640w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/05/Sfrecola-85x64.jpg 85w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/05/Sfrecola-400x300.jpg 400w" sizes="(max-width: 2420px) 100vw, 2420px" /></a></p>]]></content:encoded>
		<wfw:commentRss>https://italianioggi.com/le-colpe-della-destra-e-della-sinistra-e-se-la-fosse-anche-bella/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>