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	<title>Gli italianiLE INTERVISTE. Mauro Massoni: La visita di Papa Francesco in Africa è un messaggio di speranza perché le armi si trasformino in aratro &#8211; Gli italiani</title>
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		<title>LE INTERVISTE. Mauro Massoni: La visita di Papa Francesco in Africa è un messaggio di speranza perché le armi si trasformino in aratro</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Nov 2015 14:17:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/le-interviste-mauro-massoni-la-visita-di-papa-francesco-in-africa-e-un-messaggio-di-speranza-perche-le-armi-si-trasformino-in-aratro/"><img width="2400" height="1604" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/11/viaggio2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/11/viaggio2.jpg 2400w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/11/viaggio2-300x201.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/11/viaggio2-1024x684.jpg 1024w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/11/viaggio2-1020x682.jpg 1020w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/11/viaggio2-640x428.jpg 640w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/11/viaggio2-96x64.jpg 96w" sizes="(max-width: 2400px) 100vw, 2400px" /></a></p><hr /><p>&#160; Paura e speranza, due sentimenti contrapposti che aleggiano sulla visita di Papa Francesco in terra d&#8217;Africa. Avendo contezza del ministero del Papa siamo sicuri che porterà in una terra altamente martoriata, come l&#8217;Africa, Parola, benedizioni,solidarietà, consolazione e speranza, in un momento nel quale molti di noi vivono nello sconforto. Abbiamo raccolto l&#8217;opinione del nostro rappresentante diplomatico in Kenya, l&#8217;Ambasciatore Mauro Massoni, che si dice certo che la visita africana sarà lo stimolo e l’opportunità per gli africani di discutere di problemi come l’ambiente, la giustizia, la coesione sociale, l’integrità morale, lo stare insieme attraverso il dialogo. Papa Francesco in&#8230;</p>
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<p><em>Paura e speranza, due sentimenti contrapposti che aleggiano sulla visita di Papa Francesco in terra d&#8217;Africa. Avendo contezza del ministero del Papa siamo sicuri che porterà in una terra altamente martoriata, come l&#8217;Africa, Parola, benedizioni,solidarietà, consolazione e speranza, in un momento nel quale molti di noi vivono nello sconforto. Abbiamo raccolto l&#8217;opinione del nostro rappresentante diplomatico in Kenya, l&#8217;Ambasciatore Mauro Massoni, che si dice certo che la visita africana sarà lo stimolo e l’opportunità per gli africani di discutere di problemi come l’ambiente, la giustizia, la coesione sociale, l’integrità morale, lo stare insieme attraverso il dialogo.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Papa Francesco in Kenya: un viaggio impegnativo e gravoso. Cosa si sta preparando il  Paese nel quale Lei è il nostro rappresentante diplomatico a questo avvenimento?</p>
<ul>
<li style="text-align: justify;">In attesa dal suo arrivo in Kenya c&#8217;è&#8217; una grandissima aspettativa, che non esito a definire quasi febbrile, per la prossima visita a Nairobi di Papa Francesco. Per quanto questa non sia certamente la prima visita di un Pontefice in Kenya, il particolare momento e contesto internazionale in cui essa ha luogo, l&#8217;attenzione costantemente mostrata dal Pontefice per i problemi sociali e la sorte dei più deboli e la sua recente enciclica in tema di rispetto dell’ambiente rendono la Sua missione, nella città ove ha per altro sede l&#8217;UNEP, il Programma delle Nazioni Unite per l&#8217;ambiente, particolarmente sentita a livello politico, diplomatico ma sopratutto popolare.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Terrore, violenza e sangue. Sono queste le parole chiave che descrivono le azioni dei miliziani islamisti di Al Shabab e di Boko Haram in quella parte d&#8217;Africa. Ritiene che il viaggio apostolico del Papa possa dare l&#8217;incoraggiamento giusto per arginare questo terribile problema?</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211;  Ritengo che la visita di Papa Francesco, alla luce anche dei sanguinosi attentati terroristici perpetrati da al Shabab in Kenya negli ultimi due anni, rivesta una notevole importanza e costituisca un forte segnale di sostegno alla pacifica convivenza tra la maggioranza della popolazione, di fede cristiana, e la minoranza musulmana. Il Kenya è un Paese profondamente religioso ove tutte le fedi (cristiana, musulmana, induista ed animista) tradizionalmente hanno convissuto in forma pacifica. Gli attacchi perpetrati contro il Campus di Garissa, gli assassini a Mandera di lavoratori esclusivamente di fede cristiana così come  l&#8217;attentato dal Centro Commerciale di Westgate di Nairobi (anche in questo caso i non musulmani costituirono l&#8217;obiettivi principale dell&#8217;azione terroristica) mirano invece a    distruggere l&#8217;armonia e la pacifica convivenza tra le varie componenti religiose del Kenya,  minando la sicurezza del Paese e le sue favorevoli prospettive di sviluppo economico.</p>
<p style="text-align: justify;">Da un lato i terroristi jihadisti mettono le bombe ai terminal degli autobus o lanciano granate     nelle chiese, dall’altro la maggioranza musulmana che acquista case e terreni accalappiando   i cristiani indigenti come manovalanza. Una «tenaglia» islamica nella quale è preso il 30%       della popolazione del Kenya. Quali iniziative sta mettendo in atto il Governo di Nairobi per      armonizzare una politica di integrazione e il dialogo tra le parti contrapposte?</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211;  In questo Paese la minoranza musulmana risiede nelle aree più povere ed economicamente arretrate del Paese, marginalizzate dal processo di sviluppo che ha interessato buona parte  del resto del Kenya. Queste aree si trovano lungo il confine con la Somalia e sulla costa,  zona per altro duramente colpita negli ultimi due anni dalla crisi del turismo internazionale a seguito appunto degli attacchi terroristici. Questa situazione ha con il tempo ingenerato il diffondersi, in particolare presso le classi sociali più marginali di fede musulmana, ma non esclusivamente, di ideologie che incitano al radicalismo islamico e all&#8217;estremismo violento e che hanno costituito terreno fertile e una base di consenso per le azioni degli al-Shabab. Sarebbe infatti riduttivo ricondurre le azioni degli al-Shabaab a semplici rappresaglie per l&#8217;intervento delle forze armate keniane che, dal 2011, occupano, sotto cappello AMISOM,  una fascia di territorio somalo. Piuttosto, la presenza keniana in Somalia ha creato i            presupposti per la propagazione della minaccia terroristica in taluni ambiti rispetto ai quali il    Kenya ha scoperto di avere assai deboli difese. La risposta del Governo del Kenya è stata tardiva, spesso impulsiva e frutto di una profonda sottovalutazione dell&#8217;impatto dirompente dell&#8217;insorgenza somala nei propri affari interni. Alcune delle misure adottate si sono rivelate veri e propri boomerang: dai rastrellamenti indiscriminati  nelle moschee fino alle leggi speciali antiterrorismo viziate da incostituzionalità, nonché alla minacciata chiusura del    campo di Dadaab ed al rimpatrio forzoso dei circa 350 mila profughi somali che ha   provocato una levata di scudi della comunità internazionale. E’ oramai evidente come una risposta prevalentemente coercitiva e poliziesca non sia sufficiente ad incidere in maniera  determinante sulle ragioni profonde che sono alla base di questa situazione. Sono certo che la visita di Papa Francesco costituirà uno stimolo importante al dialogo inter religioso ed       allo sforzo che le Autorità sia centrali che locali, con il supporto dei Partner internazionali  del Kenya, prima tra tutti l&#8217;UE ma certamente anche il nostro Paese, stanno conducendo per sradicare anche culturalmente il rischio dell’estendersi del contagio.</p>
<p style="text-align: justify;">Sicuramente nel viaggio di Papa Francesco sarà ribadito il messaggio che &#8216;La salvezza e la      Misericordia sono il dialogo&#8217;. Ritiene che questo possa essere la strategia, la dinamica         spontanea, la tendenza per dare un messaggio di speranza?</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211;  Anche la Segreteria di Stato riconosce l&#8217;importanza dell&#8217;impegno delle forze di pace    internazionali inviate dai Paesi limitrofi per attività di stabilizzazione (in questo caso la presenza di truppe keniane in ambito AMISON nelle regioni della Somalia confinanti con il  Kenya): credo però che la visita del Pontefice costituirà una occasione per lanciare un messaggio di incoraggiamento affinché &#8220;le armi si trasformino in aratro&#8221; e la componente militare ceda presto il passo a quella civile e di sviluppo e, più in generale, per tornare a richiamare l’attenzione dei Paesi occidentali sulla sorte del Continente africano.</p>
<p style="text-align: justify;">Pensa l&#8217;anticipo dell&#8217;inizio del Giubileo nella Repubblica Centrafricana e l&#8217;apertura della  &#8216;Porta Santa&#8217; a Bangui possano contribuire a superare i conflitti e a riprendere il cammino della pace?</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; La visita a Bangui credo costituirà la parte più complessa ma anche di maggior valenza pastorale della prossima visita papale in Africa. Complessa sotto il profilo ovviamente della sicurezza in un Paese martoriato da circa due anni di guerra civile ma ove il messaggio di Misericordia di cui sarà latore il Pontefice, che si sostanzierà con l&#8217;apertura in anticipo della &#8220;Porta Santa&#8221; nella Cattedrale di Bangui, sarà forse il più atteso.</p>
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	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/le-interviste-mauro-massoni-la-visita-di-papa-francesco-in-africa-e-un-messaggio-di-speranza-perche-le-armi-si-trasformino-in-aratro/"><img width="2400" height="1604" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/11/viaggio2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/11/viaggio2.jpg 2400w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/11/viaggio2-300x201.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/11/viaggio2-1024x684.jpg 1024w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/11/viaggio2-1020x682.jpg 1020w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/11/viaggio2-640x428.jpg 640w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/11/viaggio2-96x64.jpg 96w" sizes="(max-width: 2400px) 100vw, 2400px" /></a></p>]]></content:encoded>
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