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	<title>Gli italianiLe parole ipocrite di Juncker &#8211; Gli italiani</title>
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		<title>Le parole ipocrite di Juncker</title>
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		<pubDate>Sun, 07 May 2017 21:33:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/le-parole-ipocrite-juncker/"><img width="300" height="168" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/09/juncker.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/09/juncker.jpeg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/09/juncker-96x54.jpeg 96w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p><hr /><p>&#60;Tutto è perduto tranne l’onore…&#62;. Suonava più o meno così il pomposo messaggio fatto recapitare dal re Francesco I di Francia alla madre Luisa di Savoia la sera della disfatta di Pavia del 24 febbraio 1525, durante la quale lo stesso monarca fu fatto prigioniero dagli imperiali. In realtà si trattava di una fanfaronata bella e buona, perché le dimensioni della sconfitta furono tali che neppure l’onore poteva considerarsi salvo, tanto che per la sua liberazione Re Francesco fu costretto a firmare condizioni assai umilianti. Se è vero che la storia prima o poi è destinata a ripetersi, la situazione&#8230;</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>&lt;Tutto è perduto tranne l’onore…&gt;. Suonava più o meno così il pomposo messaggio fatto recapitare dal re Francesco I di Francia alla madre Luisa di Savoia la sera della disfatta di Pavia del 24 febbraio 1525, durante la quale lo stesso monarca fu fatto prigioniero dagli imperiali. In realtà si trattava di una fanfaronata bella e buona, perché le dimensioni della sconfitta furono tali che neppure l’onore poteva considerarsi salvo, tanto che per la sua liberazione Re Francesco fu costretto a firmare condizioni assai umilianti. Se è vero che la storia prima o poi è destinata a ripetersi, la situazione dell’Italia di oggi è all’incirca la stessa di quella in cui venne a trovarsi l’incauto sovrano transalpino all’epoca della famosa battaglia. Il Presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker infatti, intervenendo ai lavori di “The state of the Union” nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, ha sostenuto con straordinaria faccia di tolla, sfidando il ridicolo e il buon senso, che &lt;non c’è abbastanza solidarietà in Europa, la solidarietà è la grande assente. L’Italia, fin dal primo giorno della crisi migratoria fa tutto ciò che si può fare: salva a tutt’oggi l’onore dell’Europa, e perciò dobbiamo essere più solidali sia con l’Italia che con la Grecia&gt;. A parere di Junker, infatti, alcuni Paesi europei &lt;non rispettano le norme giuridiche adottate in questo campo, e non si può dire: “Tocca a voi, noi non vogliamo fare entrare quelli che non ci piacciono per colore, provenienza o religione”. Di fronte alle conseguenze del flusso migratorio, il Consiglio &#8211; ha ricordato Juncker &#8211; ha preso una decisione a maggioranza qualificata, ma c’è un certo numero di Paesi membri che non accetta questa decisione. Se l’Europa comincia a non rispettare le norme giuridiche in questo campo, noi saremo perduti&gt; (sic!), ha aggiunto il presidente della Commissione europea senza neanche arrossire. Che dire? Evidentemente al Presidente Juncker, accecato dalle astratte formule di un idealismo parolaio, cialtrone e deleterio quanto pernicioso, sfuggono le vere dimensioni della tragedia che ogni giorno si ha luogo sulle nostre spiagge meridionali sotto gli occhi indifferenti delle autorità. Una tragedia che, oltre a mietere fior di vittime, rischia di porre una pesantissima ipoteca sul futuro dei popoli europei in generale e sul nostro in particolare. Secondo cifre fornite dallo stesso “Corriere della Sera” del 5 maggio scorso infatti, nel 2002 i profughi sbarcati sulle nostre coste erano stati 23.719 con 236 morti. Negli anni successivi il fenomeno era rimasto contenuto più o meno all’interno delle stesse cifre. Ma nel 2008 gli sbarchi assommavano già a 37.000. Nel 2011 lievitarono a quota 64.000. Per esplodere poi negli anni successivi, in particolare in seguito allo sciagurato attacco alla Libia di Gheddafi: 170.000 nel 2014 con 3.000 morti, nel 2015 ancora 153.000 sbarchi con quasi 4.000 vittime, e nel 2016 il record di 162.000 sbarchi con quasi 5.000 annegati. Da gennaio a maggio 2017 le persone approdate sui nostri lidi ammontano a ben 43.000. Con centinaia di poveracci inghiottiti dai gorghi del Mediterraneo, donne, vecchi e bambini compresi. Altro che onore. Sono cifre impressionanti che dovrebbero suonare come una condanna senza appello per una classe politica &#8211; italiana ed europea &#8211; imbelle, cialtrona e vigliacca. Una classe politica che un domani dovrà essere chiamate a rispondere in prima persona per questi crimini. Basti pensare che soltanto  durante l’ultimo week end di Pasqua sono sbarcati sui nostri lidi ben 8.200 clandestini &#8211; insomma, l’ammontare complessivo di un paesotto &#8211; senza che nessuno abbia profferito verbo. Chi li ha trasportati? Da quale stato africano provenivano? Da quale porto sono partiti? Dove sono arrivati e chi li ha smistati? Non è dato saperlo. Nel frattempo, giovedì sera a “Piazza Pulita”, la trasmissione di Formigli che su “La7” fa da scendiletto alle mosche cocchiere dell’invasione, il rappresentante di “Medici senza Frontiere” ha detto che la loro nave costa 9.000 euro al giorno, il che, moltiplicato per 365, fanno 3 milioni 285 mila euro l’anno. Da dove arrivano tutti questi soldi? Non è stato possibile ottenere ragguagli in proposito. Allo stesso modo non viene spiegato il motivo della presenza, nell’ex Mare Nostrum, di tante ong tedesche con ben 6 navi tutte dai costi astronomici. La nave Aquarius di “SOS Mediterraneo” ad esempio richiede una spesa di 11.000 euro al giorno per un totale di 4 milioni l’anno. L’ong Moas, con sede a Malta, brucia 400.000 euro al mese  per un totale che sfiora i 5 milioni l’anno. La Moas &#8211; che si serve di due navi: la Phoenix e la Topaz, una battente bandiera del Belize e l’altra delle isole Marshall &#8211; sarebbe pure sotto indagine per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. In un primo momento si era detto che l’inchiesta fosse nelle mani della Procura di Trapani. Ma in realtà il P. M. di quella città si occupa di una ong che ha la sede operativa in un paese del nord Europa ma con navi sempre dislocate nel Mediterraneo. Insomma, lo scandalo c’è, il danno pure, il soggetto danneggiato (cioè noi) anche, l’arma del delitto è sotto gli occhi di tutti, ma non si riesce a venire a capo di nulla. Anzi. Il Procuratore Capo di Catania, Carmelo Zuccaro, che si è “intestardito” a fare luce sulla vicenda, non solo deve fare i conti con un muro di gomma, ma viene pure trattato come un povero scemo dai membri del governo e dai preti conniventi nello sporco affare. Laddove persino le autorità libiche puntano il dito contro queste autentiche associazioni di malaffare. Poi dice che i britannici non hanno fatto bene a prendere cappello e andarsene da questa gabbia di matti. Proprio come si è rammaricato Juncker, versando le classiche lacrime di coccodrillo: &lt;A questo punto, i nostri amici britannici decidono di lasciare la Ue. Questa è una vera tragedia&gt;. Ma non c’è nulla da fare. Gira che ti rigira il cetriolo lo prende sempre lo stesso ortolano, che un domani si ritroverà col negozio di verdure espropriato dai nuovi arrivati, affamati e arrabbiatissimi. E pensare che il presidente della Commissione europea ha fatto il suo intervento in francese, perché, a suo dire, in Francia oggi ci sono le elezioni e &lt;vorrei capissero bene quello che ho da dire&gt;. Il fatto è che pur non parlando francese abbiamo capito tutto. E fin troppo bene.</p>
<p>Angelo Spaziano</p>
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	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/le-parole-ipocrite-juncker/"><img width="300" height="168" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/09/juncker.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/09/juncker.jpeg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/09/juncker-96x54.jpeg 96w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>]]></content:encoded>
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