<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Gli italianiLe proposte di Di Maio soffocano i consumi e penalizzano il commercio &#8211; Gli italiani</title>
	<atom:link href="https://italianioggi.com/le-proposte-maio-soffocano-consumi-penalizzano-commercio/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://italianioggi.com</link>
	<description>quotidiano</description>
	<lastBuildDate>Wed, 10 Sep 2025 11:05:59 +0000</lastBuildDate>
	<language></language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.1.4</generator>

<image>
	<url>https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/01/cropped-logo-32x32.png</url>
	<title>Le proposte di Di Maio soffocano i consumi e penalizzano il commercio &#8211; Gli italiani</title>
	<link>https://italianioggi.com</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
		<item>
		<title>Le proposte di Di Maio soffocano i consumi e penalizzano il commercio</title>
		<link>https://italianioggi.com/le-proposte-maio-soffocano-consumi-penalizzano-commercio/</link>
		<comments>https://italianioggi.com/le-proposte-maio-soffocano-consumi-penalizzano-commercio/#respond</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Dec 2017 06:15:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commenti]]></category>
        <image>
        <link>https://italianioggi.com/le-proposte-maio-soffocano-consumi-penalizzano-commercio/</link>
        <url>https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/09/di-maio-300x150.jpg</url>
        <title>Le proposte di Di Maio soffocano i consumi e penalizzano il commercio</title>
        </image>
        
		<guid isPermaLink="false">https://italianioggi.com/?p=12898</guid>
		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/le-proposte-maio-soffocano-consumi-penalizzano-commercio/"><img width="638" height="319" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/09/di-maio.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/09/di-maio.jpg 638w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/09/di-maio-300x150.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/09/di-maio-96x48.jpg 96w" sizes="(max-width: 638px) 100vw, 638px" /></a></p><hr /><p>In tempi di economia nazionale strangolata da perversi meccanismi punitivi (vedi i famigerati “parametri”di Maastricht”), con i consumi in stagnazione per il pessimismo generalizzato e la verticale caduta del potere d’acquisto della classe media, con la disoccupazione giovanile alle stelle e con la macchina produttiva che stenta a riprendersi, le festività natalizie, per chi ha buonsenso e sale in zucca, rappresenterebbero una fantastica occasione per finire l’anno in bellezza. O almeno con la speranza di non rimetterci più di tanto. Perché è inutile arrampicarsi sugli specchi. Anche nei “bignamini” d’economia più scrausi, il segreto della prosperità e del benessere di&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com/le-proposte-maio-soffocano-consumi-penalizzano-commercio/">Le proposte di Di Maio soffocano i consumi e penalizzano il commercio</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com">Gli italiani</a>.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In tempi di economia nazionale strangolata da perversi meccanismi punitivi (vedi i famigerati “parametri”di Maastricht”), con i consumi in stagnazione per il pessimismo generalizzato e la verticale caduta del potere d’acquisto della classe media, con la disoccupazione giovanile alle stelle e con la macchina produttiva che stenta a riprendersi, le festività natalizie, per chi ha buonsenso e sale in zucca, rappresenterebbero una fantastica occasione per finire l’anno in bellezza. O almeno con la speranza di non rimetterci più di tanto. Perché è inutile arrampicarsi sugli specchi. Anche nei “bignamini” d’economia più scrausi, il segreto della prosperità e del benessere di una società &#8211; qualsiasi società &#8211; è sempre lo stesso: l’ottimismo. E’ l’ottimismo che smuove la gente ad aprire il portafogli e a spendere. E’ l’ottimismo che induce l’imprenditore a investire. E’ l’ottimismo che porta il datore di lavoro ad assumere. Da lì non si scappa. E l’ottimismo è anche la molla che ti fa alzare di buon’ora ogni mattina con la speranza di iniziare una nuova giornata di proficuo lavoro. Il più proficuo possibile. Per sé e per la propria famiglia naturalmente. Ma per infondere ottimismo ed entusiasmo in una società depressa e pessimista come quella italiana di oggi, oppressa da un fisco iugulatorio, da una burocrazia assillante e da una massa di diseredati senza arte né parte sovente preda del crimine, servirebbero innanzitutto più sicurezza, meno lacci, meno scartoffie e meno invadenza da parte dello Stato nelle scelte private dei cittadini. Anzi. Lo Stato dovrebbe fare in modo di incentivare la produzione e i consumi consentendo a lavoratori e imprenditori la massima libertà di lavorare e d’intraprendere a ogni ora del giorno e in assoluta sicurezza. Il tutto operando alacremente per una scuola selettiva, in grado di premiare le eccellenze e il merito e intervenendo solo in caso di pericolose distorsioni del mercato, imponendo poche ma chiare regole e facendole rispettare. E soprattutto vigilando sul preoccupante allargarsi di pericolosi gap sociali predisponendo opportuni ammortizzatori onde distribuire la ricchezza accumulata ai meno fortunati. Ma per Luigi Di Maio e i suoi illusionisti pentastellati la ricetta per la messa in moto della nostra sconquassata macchina produttiva prevede tutt’altri (tossici) ingredienti. L’ultimo lo ha “illustrato” qualche giorno fa davanti a una platea attonita: lasciar chiusi per decreto i negozi durante le festività. E in un post apparso di recente sul blog di Beppe Grillo viene avanzata una proposta che va proprio a ribadire l’illogico concetto: &lt;Ho un appello da fare a tutte le forze politiche. Prima delle feste di Natale, prima dello scioglimento della legislatura, il Senato deve approvare la proposta di legge a prima firma Michele Dell&#8217;Orco, già approvata alla Camera dei Deputati all&#8217;unanimità, che dice una cosa molto semplice: tutte le famiglie hanno il diritto al riposo. Anche quelle che posseggono o gestiscono esercizi commerciali&gt;. E già qui ci sarebbe molto da discutere. In primo luogo per la cattiva abitudine d’intervenire “ope legis” su scelte che dovrebbero essere lasciate alla libera discrezione di ognuno di noi. In secondo luogo perché, se è vero che tutte le famiglie hanno il diritto al riposo nei giorni di festa, non si capisce per quale motivo lo stesso diritto non dev’essere garantito, chessò, agli autoferrotranvieri, costretti a lavorare ogni giorno dell’anno, domeniche e festività comprese. O, per le stesse ragioni, a medici, infermieri, Vigili del fuoco, conduttori di autoambulanze, poliziotti, carabinieri, maestranze aeroportuali ecc. Qualche anno fa, proprio durante la notte di San Silvestro, i vigili romani, evidentemente pure loro in cerca di “meritato riposo”, pensarono bene, appunto, di riposarsi in massa, gettando la capitale nel caos. Ma il giorno dopo furono tutti messi alla gogna e minacciati di gravi sanzioni. Addirittura si parlò di licenziamenti. Naturalmente non se ne fece nulla, e il tutto finì in una bolla di sapone. Così, tanto per dare un’idea di come funzionino le cose nella strampalata Italia a guida piddina. Ma andiamo avanti. L’idea pentastellata prevederebbe sei giorni di chiusura sui 12 contemplati durante l’anno: &lt;Questi giorni devono essere contrattati fra associazioni di categoria e i Comuni, ma devono garantire che il 25% degli esercizi commerciali a rotazione deve restare aperto&gt;. Poi il leader cinquestelle ha attaccato le liberalizzazioni di Monti e di Bersani che a suo dire &#8211; e qui non avrebbe in teoria tutti i torti &#8211; hanno fallito: &lt;I negozi sempre aperti dal lunedì alla domenica senza rotazioni e senza possibilità di chiusura hanno massacrato le famiglie degli esercenti che non si riposano più. I bimbi devono crescere a contatto con i loro genitori&gt;. Ma naturalmente, anche in questo caso, pur convenendo con Di Maio &amp; C. che le liberalizzazioni promosse da Bersani e Monti si sono risolte in una bolla di sapone, occorre, a scanso di equivoci, sottolineare che a massacrare le famiglie degli esercenti &#8211; dei piccoli soprattutto &#8211; e a dare loro molto riposo (semplicemente perché costretti a chiudere) sono state in primo luogo le licenze concesse in modo scriteriato alle ditte della grande distribuzione. Imprese che col vantaggio del gigantismo che le mette in grado di agire con concorrenzialità schiacciante sul versante dei costi &#8211; e quindi sui prezzi &#8211; hanno fatto il vuoto pneumatico dei tradizionali punti vendita nei centri storici e nelle periferie delle grandi e delle piccole città. E non è certo chiudendo per legge durante le festività i pochi negozietti superstiti che si renderanno più felici le famiglie dei gestori. Insomma, i grillini dovrebbero calcare l’accento non tanto sul diritto alle ferie, ma sul diritto ad avere un reddito dignitoso attraverso il libero svolgimento del proprio lavoro. Dalla miseria infatti non può venire alcun tipo di felicità (e tantomeno il riposo). L’ideale sarebbe invece costringere alla chiusura festiva proprio i megastore della grande distribuzione (quelli che i pentastellati non si sognerebbero neppure di sfiorare), mettendo i “padroncini” dei negozietti in condizione di rifarsi almeno parzialmente, appunto durante le feste, delle perdite subite nel corso dell’anno. Solo così infatti le famiglie dei piccoli esercenti sarebbero più felici. E poi, cari cinquestelle, in primo luogo fateci lavorare. Alla felicità ci penseremo noi per nostro conto. Con tutta calma e (possibilmente) con le tasche piene.</p>
<p>Angelo Spaziano</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com/le-proposte-maio-soffocano-consumi-penalizzano-commercio/">Le proposte di Di Maio soffocano i consumi e penalizzano il commercio</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com">Gli italiani</a>.</p>
]]></content:encoded>
	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/le-proposte-maio-soffocano-consumi-penalizzano-commercio/"><img width="638" height="319" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/09/di-maio.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/09/di-maio.jpg 638w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/09/di-maio-300x150.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/09/di-maio-96x48.jpg 96w" sizes="(max-width: 638px) 100vw, 638px" /></a></p>]]></content:encoded>
		<wfw:commentRss>https://italianioggi.com/le-proposte-maio-soffocano-consumi-penalizzano-commercio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>