<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Gli italianiLe verità nascoste sull&#8217;arte &#8211; Gli italiani</title>
	<atom:link href="https://italianioggi.com/le-verita-nascoste-sullarte/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://italianioggi.com</link>
	<description>quotidiano</description>
	<lastBuildDate>Wed, 10 Sep 2025 11:05:59 +0000</lastBuildDate>
	<language></language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.1.4</generator>

<image>
	<url>https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/01/cropped-logo-32x32.png</url>
	<title>Le verità nascoste sull&#8217;arte &#8211; Gli italiani</title>
	<link>https://italianioggi.com</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
		<item>
		<title>Le verità nascoste sull&#8217;arte</title>
		<link>https://italianioggi.com/le-verita-nascoste-sullarte/</link>
		<comments>https://italianioggi.com/le-verita-nascoste-sullarte/#respond</comments>
		<pubDate>Tue, 23 Apr 2019 06:28:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Egidio Maria Eleuteri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
        <image>
        <link>https://italianioggi.com/le-verita-nascoste-sullarte/</link>
        <url></url>
        <title>Le verità nascoste sull&#8217;arte</title>
        </image>
        
		<guid isPermaLink="false">https://italianioggi.com/?p=17385</guid>
		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/le-verita-nascoste-sullarte/"></a></p><hr /><p>Desidero ricordare la nobile figura del più importante pittore sardo del novecento: Giuseppe Biasi  -Sassari 1885 – Biella 1945. Gli storici dell&#8217;arte di matrice marxista e quelli legati al pensiero unico non potendo negare lo spessore culturale di Giuseppe Biasi all&#8217;inizio hanno sempre dimenticato la creatività, l&#8217;orgoglio culturale, la grande capacità artistica di raccontare i miti, i racconti, la tradizione e la vita della Sardegna ai primi anni del novecento. Fu rappresentato nel dopo guerra come, quasi, pittore folcloristico e paesaggista della Sardegna, spesso come avverso al partito Fascista e per questo motivo osteggiato dal Regime; niente di più falso&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com/le-verita-nascoste-sullarte/">Le verità nascoste sull&#8217;arte</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com">Gli italiani</a>.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Desidero ricordare la nobile figura del più importante pittore sardo del novecento: Giuseppe Biasi  -Sassari 1885 – Biella 1945.</p>
<p>Gli storici dell&#8217;arte di matrice marxista e quelli legati al pensiero unico non potendo negare lo spessore culturale di Giuseppe Biasi all&#8217;inizio hanno sempre dimenticato la creatività, l&#8217;orgoglio culturale, la grande capacità artistica di raccontare i miti, i racconti, la tradizione e la vita della Sardegna ai primi anni del novecento. Fu rappresentato nel dopo guerra come, quasi, pittore folcloristico e paesaggista della Sardegna, spesso come avverso al partito Fascista e per questo motivo osteggiato dal Regime; niente di più falso era semplicemente un vero intellettuale che osava dire e fare quello che pensava. Partecipò, insieme a pochi altri,   a quella fronda culturale che cercava una maggiore velocità nel cambiamento, alcune volte non ne fu capita, da parte di alcune Istituzioni, il coraggio e l&#8217;orgoglio dell&#8217;indicare nuove vie culturali; per cui perse alcune commissioni. Ma nel settembre del 1943 trovandosi al Nord, colpito dal tradimento del re di Badoglio, scelse la via dell&#8217;onore e della parola data. In una guerra ormai persa, con l&#8217;Italia invasa e bombardata dalle truppe alleate preferì scegliere i perdenti ed aderire a  quai 60 anni alla Repubblica Sociale. Fu arrestato alla fine di aprile del 1945 e portato in carcere,. Il il 20 maggio (la guerra era finita da circa un mese) un gruppo di partigiani lo assassinò in carcere a colpi di manici di fucile alla testa. Questa verità ha dato sempre fastidio e spesso  viene dimenticata od occultata come, purtroppo, scrivendo che  fu colpito da un sasso in testa durante il trasferimento da un carcere all&#8217;altro,  (forse un meteorite piovuto dal cielo, quindi volontà divina) o scrivendo solo la data della morte come se fosse morto naturalmente. Mi ricordo che alla inaugurazione dell&#8217;importante mostra del 2 ottobre 2001 presso il Complesso del Vittoriano di Roma alla presenza di Sgarbi e dei curatore della esposizione dissi, qualificandomi, come mai non avevano accennato   a come era morto, uno dei curatori imbarazzato mi rispose che &#8230;insomma lui, curatore,  era comunista. Giuseppe Biasi fu pittore, incisore, illustratore. Iniziò a sedici anni a pubblicare sui fogli umoristici sassaresi: si trasferì a Roma presso lo scultore Giovanni Prini che lo introdusse nelle redazioni  de l&#8217;Italie e l&#8217;Avanti della Domenica. Tornato in Sardegna con il conterraneo Mario Mossa de Murtas iniziò a viaggiare nell&#8217;isola  per scoprire oltre le bellezze, la vita, il folclore, le memorie. Un insieme che riportò nelle sue opere. Si laureò in giurisprudenza nel 1908; fu legato da sincera amicizia con Grazia Deledda , premio Nobel. Partecipò alla I Secessione Romana ed alla Biennali di Venezia. Spirito libero, di taglio nazionale popolare  durante la I guerra mondiale venne ferito da una granata austriaca che lo rese claudicante tutta la vita. Nel 1924 fino al &#8216; 27 visse tra la Tripolitania, la Cirenaica e l&#8217;Egitto, narrando  nelle sue opere il ricordo di un mondo primitivo non ancora contaminato dalla decadenza occidentale, Questo periodo artistico la fa  figurare come il Gauguin italiano. Ritornato in Italia cominciò ad avere alcune commissioni pubbliche. Da visitare l&#8217;interno della stazione di Tempio (Pausania)nel 1937 si trasferisce a Biella dove ottiene successi di critica e di vendite, seguita comunque, a partecipare ad esposizioni sia in Sardegna che a Biella, do po l&#8217;otto settembre a 58 anni aderisce alla Repubblica Sociale, poi nel 45 come tanti altri fu assassinato dai partigiani.</p>
<p><em>Egidio Maria Eleuteri</em></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com/le-verita-nascoste-sullarte/">Le verità nascoste sull&#8217;arte</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com">Gli italiani</a>.</p>
]]></content:encoded>
	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/le-verita-nascoste-sullarte/"></a></p>]]></content:encoded>
		<wfw:commentRss>https://italianioggi.com/le-verita-nascoste-sullarte/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>