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	<title>Gli italianiL&#8217;Egitto per superare la crisi punta nuovamente su Sharm El Sheikh &#8211; Gli italiani</title>
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		<title>L&#8217;Egitto per superare la crisi punta nuovamente su Sharm El Sheikh</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Mar 2015 15:22:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/legitto-per-superare-la-crisi-punta-nuovamente-su-sharm-el-sheikh/"><img width="258" height="195" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/03/egitto.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/03/egitto.png 258w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/03/egitto-85x64.png 85w" sizes="(max-width: 258px) 100vw, 258px" /></a></p><hr /><p>L’Egitto torna prepotentemente a fare parlare di sé anche a Napoli, dove si è da poco conclusa la Borsa Mediterranea del Turismo (Bmt). La location congressuale della Mostra d’Oltremare ha registrato la partecipazione di 450 espositori e 300 buyers specializzati, fra cui tour operator e agenti di viaggio di tutto il mondo, oltre alla presenza di 25mila visitatori. Ai tavoli della Bmt sono stati definiti i più importanti rapporti fra l’Italia e l’estero per questa nuova stagione turistica, ma anche per le prossime. In questa occasione, fra i paesi stranieri sulla scena internazionale, l’Egitto, rappresentato a Napoli dal neoministro del&#8230;</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>L’Egitto torna prepotentemente a fare parlare di sé anche a Napoli, dove si è da poco conclusa la <strong><em>Borsa Mediterranea del Turismo</em></strong> (<strong>Bmt</strong>). La location congressuale della Mostra d’Oltremare ha registrato la partecipazione di 450 espositori e 300 <em>buyers</em> specializzati, fra cui <em>tour operator</em> e agenti di viaggio di tutto il mondo, oltre alla presenza di 25<em>mila</em> visitatori.</p>
<p>Ai tavoli della <strong>Bmt</strong> sono stati definiti i più importanti rapporti fra l’Italia e l’estero per questa nuova stagione turistica, ma anche per le prossime.</p>
<p>In questa occasione, fra i paesi stranieri sulla scena internazionale, l’Egitto, rappresentato a Napoli dal neoministro del turismo <strong>Khaled Abbas Ramy</strong>, ha fatto però la parte del leone.</p>
<p>Soltanto poche settimane fa, del resto, il presidente egiziano <strong>Abdel Fattah</strong> <strong>al Sisi</strong> (il generale che guida il governo egiziano dal maggio dell’anno scorso) aveva annunciato ai capi e rappresentanti di governo, nonché delle maggiori istituzioni finanziarie mondiali come l’<strong>Fmi</strong>, riunitisi a <strong>Sharm El Sheikh</strong> per l’<strong><em>Egypt Economic Development Conference </em></strong>(13-15 marzo), un piano di rilancio del turismo attraverso un fondo di <em>private equity</em> da un miliardo di dollari.</p>
<p>Il <strong>fondo Papyrus</strong>, questo è il nome dato all’operazione, è stato sottoscritto da <strong><em>Cairo Financial Holding</em></strong> per riportare il turismo di massa in Egitto ai livelli precedenti alla rivoluzione del 2011. Lo “sconsiglio” (il parere negativo diffuso dai ministeri degli affari esteri dei vari stati a viaggiare verso determinate destinazioni) ha infatti pesantemente penalizzato l’Egitto.</p>
<p>Gli obiettivi dichiarati da <strong>al Sisi</strong>, perciò, sono di riportare le entrate derivanti dal turismo a quota 11,6 miliardi entro il 2016 e di incrementarle fino a 15 miliardi nel 2018.</p>
<p>Il presidente egiziano, che ha ridotto con un colpo di stato il ramificato potere dei <strong>Fratelli Mussulmani</strong> e che ha aperto una lotta senza quartiere al diffondersi dell’estremismo islamico anche nella vicina Libia, ha varato un piano di rilancio economico del paese che ha portato alla riapertura di oltre un migliaio d’imprese, dai servizi all’industria, dall’edilizia alle comunicazioni, con l’intenzione di semplificare la burocrazia e liberalizzare l’economia.</p>
<p>In ballo ci sono il raddoppio del <strong>canale di Suez</strong> e altri 14 progetti faraonici, per oltre cento miliardi di dollari, come il triangolo industriale tra il Mar Rosso e la Valle del Nilo, l’urbanizzazione della costa tra el Alamein e el Salloum, più alcuni maxi investimenti nel settore dell’energia solare.</p>
<p>Il premier <strong>Matteo</strong> <strong>Renzi</strong>, che è stato l’unico capo di governo europeo ad intervenire al vertice economico di marzo in Egitto (per l’<strong>UE</strong> era presente un’altra italiana, <strong>Federica Mogherini</strong>, Alto Rappresentante per gli esteri), ha detto di apprezzare la leadership di <strong>Abdel Fatah al Sisi </strong>e ha aggiunto che &lt;&lt;<em>l’Italia, sostenendo la sua visione, la sua lotta alla corruzione e il suo lavoro per la stabilità, rinnova l’impegno di lavorare con le autorità del Cairo, in particolare nell’affrontare la minaccia terroristica e trovare una soluzione alla crisi siriana e in Libia</em>&gt;&gt;.</p>
<p><strong>Renzi</strong>, che ha concluso il suo messaggio da <strong>Sharm El Sheikh</strong> invitando <strong>al Sisi</strong> all’<strong>EXPO Milano 2015</strong>, ha sottolineato anche che l’Italia svolge un ruolo importante per l’Egitto nelle aree dell’energia, dei trasporti e del sistema bancario, e che è giunto il momento, perciò, di dare maggiore spessore alla <em>partnership</em> italiana in Egitto.</p>
<p>Tornando al turismo e al <strong>fondo Papyrus</strong>, da parte egiziana è stata annunciata anche la volontà di offrire nuovi lotti in posizione privilegiata sul Mar Rosso per investimenti stranieri nella ricettività. Tra questi vi sarebbe un’area vicina a Marsa Alam, altre a Gamsha Bay e a Port Ghalib, e infine un’oppportunità di sviluppo a Sahl Hasheesh.</p>
<p>Questi annunci non saranno certamente passati inosservati all’immobiliarista e finanziere milanese che è considerato “<em>l’inventore di Sharm El Sheikh</em>”: stiamo parlando di <strong>Ernesto Preatoni</strong>.</p>
<p>Con un passato da consulente finanziario e “scalatore” di banche, <strong>Preatoni</strong> (vicino agli ambienti berlusconiani) oltre vent’anni fa ha fondato <strong>Domina Vacanze</strong>. La società, che attualmente si articola in vari <em>brand</em> in diverse aree italiane e del mondo, con hotel e residenze in multiproprietà, nel 1988 annusò l’affare sul Mar Rosso e si propose di sviluppare il più grande resort del Medio Oriente proprio a <strong>Sharm El Sheikh</strong>.</p>
<p><strong>Preatoni</strong> racconta che una sera, durante un’uscita in barca poco prima che diventasse buio, notò una baia con una barriera corallina da tutte le parti e si disse che “<em>quel posto era fatto apposta per lui</em>”.</p>
<p>L’immobiliarista si recò allora dal governatore del Sinai per chiedergli il permesso di edificare un <em>resort</em> in quella zona e questi gli rispose: &lt;&lt;<em>Fate quello che volete. Tanto è tutto deserto</em>&gt;&gt;.</p>
<p>Cominciò così, nei primi anni ’90, il <em>boom</em> di <strong>Sharm El Sheikh</strong>, divenuta in breve tempo una meta turistica sorta sul nulla: il deserto che si affaccia sul Mar Rosso.</p>
<p><strong>Preatoni</strong> è tuttora il proprietario del <strong>Domina Coral Bay</strong> e <strong>Sharm El Sheikh</strong>, che grazie alla sua abilità è diventata una destinazione turistica di massa fra le più importanti del mondo, per vent’anni è stata richiestissima proprio dai turisti italiani, grandi frequentatori dei villaggi sul Mar Rosso anche perché si trovano a una distanza di sole tre ore e mezzo di volo dalla maggior parte degli aeroporti italiani.</p>
<p>Ma c’è anche un altro importante tour operator italiano che guarda con forte interesse al rilancio turistico di <strong>Sharm El Sheikh</strong>: stiamo parlando di <strong>Swan Tour</strong>.</p>
<p>Nonostante il nome, <strong>Georges Adly Zaki</strong>, che ha fondato <strong>Swan Tour</strong> 25 anni fa, è un italo-egiziano (la mamma è di Comacchio e il papà greco-egiziano) che ha studiato dai salesiani e lavora nel turismo da una vita (agli esordi era una semplice guida turistica).</p>
<p><strong>Adly</strong> quest’anno, per celebrare il venticinquesimo anno dalla fondazione del suo tour operator, ha portato a <strong>Sharm</strong> <strong>El Sheikh </strong>300 agenti di viaggio italiani. Nelle due convention che si sono succedute al <strong>Laguna Vista Swan Club </strong>(il villaggio di lusso in esclusiva di questo tour operator italiano di fronte a una delle più belle barriere coralline del mondo) <strong>Georges Adly</strong> ha fatto il punto della situazione: &lt;&lt;<em>Prima della rivoluzione portavamo sul Mar Rosso il 12 per cento dei passeggeri di tutto l’incoming italiano per l’Egitto. Oltre 90mila passeggeri ogni anno. Ma Sharm è rimasta chiusa per sette mesi nel 2014 a causa dello “sconsiglio” della Farnesina, dimezzando di fatto il flusso intorno al quale la nostra organizzazione si è impegnata a dare il massimo, verso questa destinazione, per quasi vent’anni. Il nostro obiettivo è che con il rilancio di Sharm El Sheikh, che rientra a pieno titolo nei piani annunciati dal governo di <strong>al Sisi</strong> per il turismo, il flusso riprenda, in questa area insostituibile per posizione e vicinanza all’Italia. Basti ricordare che Sharm è fruibile per dodici mesi l’anno e a prezzi decisamente interessanti</em>&gt;&gt;.</p>
<p><strong>Elisabetta Pavanello</strong>, direttore commerciale, e <strong>Ilaria Evangelisti</strong>, responsabile dei contratti per i voli di <strong>Swan Tour</strong>, hanno inoltre spiegato che l’Egitto è una destinazione talmente importante per il loro tour operator che attraverso lo strumento insostituibile dei voli charter, in collaborazione con i vettori italiani <strong>Blue Panorama</strong>, <strong>Mistral air </strong>(di<strong> Poste Italiane</strong>) e <strong>Neos</strong>, la destinazione di <strong>Sharm</strong> è stata confermata, anche per questa stagione, con voli da Bologna, Bergamo, Milano, Roma, Napoli, Bari e Verona, e che proprio da quest’ultima città (con <strong>Blue Panorama</strong>) si sta sperimentando anche una partenza infrasettimanale al fine di dare la possibilità di soggiornare sul Mar Rosso anziché una settimana, anche da cinque a dieci giorni.</p>
<p>L’Egitto, naturalmente, non è affatto solo Sharm. Anzi, in un certo senso, <strong>Sharm El Sheikh</strong> non è l’Egitto, perché è stato pensato e costruito soprattutto come un <em>buen retiro</em>, quasi dietro l’angolo di casa, in cui concedersi una vacanza marina in una zona tranquilla e protetta dell’Egitto.</p>
<p>Non è necessario, infatti, alcun visto per andare in vacanza sul Mar Rosso (all’arrivo viene timbrato il passaporto) e l’organizzazione del tempo nei resort è talmente coinvolgente che si potrebbe anche rimanere nel villaggio per un’intera settimana senza mai annoiarsi. Soprattutto se si amano il sole, le immersioni e lo <em>snorkeling</em> a ridosso della barriera corallina.</p>
<p>Poco lontano, però, c’è il <strong>Sinai</strong>, e per chi vuole implementare i propri orizzonti culturali non mancano le possibilità (il <strong>monastero cristiano di Santa Caterina</strong>, il più antico ancora esistente al mondo, è un gioiello incastonato nella montagna). E poi c’è l’Egitto, quello “classico”, che si può abbinare a una vacanza marina sul Mar Rosso, completando in questo modo anche una conoscenza culturale di questo paese amico dell’Italia e degli italiani.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com/legitto-per-superare-la-crisi-punta-nuovamente-su-sharm-el-sheikh/">L&#8217;Egitto per superare la crisi punta nuovamente su Sharm El Sheikh</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com">Gli italiani</a>.</p>
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	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/legitto-per-superare-la-crisi-punta-nuovamente-su-sharm-el-sheikh/"><img width="258" height="195" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/03/egitto.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/03/egitto.png 258w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/03/egitto-85x64.png 85w" sizes="(max-width: 258px) 100vw, 258px" /></a></p>]]></content:encoded>
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