<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Gli italianiLettera a una dodicenne sul fascismo si ieri e di oggi &#8211; Gli italiani</title>
	<atom:link href="https://italianioggi.com/lettera-dodicenne-sul-fascismo-si-ieri-oggi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://italianioggi.com</link>
	<description>quotidiano</description>
	<lastBuildDate>Wed, 10 Sep 2025 11:05:59 +0000</lastBuildDate>
	<language></language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.1.4</generator>

<image>
	<url>https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/01/cropped-logo-32x32.png</url>
	<title>Lettera a una dodicenne sul fascismo si ieri e di oggi &#8211; Gli italiani</title>
	<link>https://italianioggi.com</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
		<item>
		<title>Lettera a una dodicenne sul fascismo si ieri e di oggi</title>
		<link>https://italianioggi.com/lettera-dodicenne-sul-fascismo-si-ieri-oggi/</link>
		<comments>https://italianioggi.com/lettera-dodicenne-sul-fascismo-si-ieri-oggi/#respond</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Oct 2019 10:35:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commenti]]></category>
        <image>
        <link>https://italianioggi.com/lettera-dodicenne-sul-fascismo-si-ieri-oggi/</link>
        <url>https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/04/Mario-Bozzi-Sentieri.jpg</url>
        <title>Lettera a una dodicenne sul fascismo si ieri e di oggi</title>
        </image>
        
		<guid isPermaLink="false">https://italianioggi.com/?p=18315</guid>
		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/lettera-dodicenne-sul-fascismo-si-ieri-oggi/"><img width="225" height="225" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/04/Mario-Bozzi-Sentieri.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/04/Mario-Bozzi-Sentieri.jpg 225w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/04/Mario-Bozzi-Sentieri-150x150.jpg 150w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/04/Mario-Bozzi-Sentieri-64x64.jpg 64w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></a></p><hr /><p>Cara Giulia, ti scrivo alcune, essenziali righe, dopo avere letto le missive che ti ha recentemente indirizzato Daniele Aristarco (“Lettere a una dodicenne sul fascismo di ieri e di oggi”, Le Storie del Corriere  della Sera, n. 40 del 22 ottobre 2019, pagg. 105). I temi che compongono il carteggio – mi rendo conto – non possono essere sviluppati in poche battute. La materia è complessa. Questa mia lettera diciamo che vuole essere un invito. Intanto a non cadere vittima delle semplificazioni. In gioco c’è un pezzo importante della nostra Storia nazionale, una Storia intensa, a tratti drammatica, spesso sanguinosa,&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com/lettera-dodicenne-sul-fascismo-si-ieri-oggi/">Lettera a una dodicenne sul fascismo si ieri e di oggi</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com">Gli italiani</a>.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Giulia,</p>
<p>ti scrivo alcune, essenziali righe, dopo avere letto le missive che ti ha recentemente indirizzato Daniele Aristarco (“Lettere a una dodicenne sul fascismo di ieri e di oggi”, Le Storie del Corriere  della Sera, n. 40 del 22 ottobre 2019, pagg. 105). I temi che compongono il carteggio – mi rendo conto – non possono essere sviluppati in poche battute. La materia è complessa. Questa mia lettera diciamo che vuole essere un invito. Intanto a non cadere vittima delle semplificazioni. In gioco c’è un pezzo importante della nostra Storia nazionale, una Storia intensa, a tratti drammatica, spesso sanguinosa, che voi giovani dovreste finalmente iniziare a “liberare” dalle strumentalizzazioni di parte e dalle manipolazioni interpretative.</p>
<p>Dire che il fascismo fu una dittatura è un’ovvietà, viste le limitazioni della libertà che caratterizzarono il Regime. Il fascismo fu però molto di più rispetto ai treni in orario o ad una generica voglia d’ordine. Fu una Rivoluzione, piuttosto che una pura e semplice reazione alle turbolenze sociali e politiche che infiammarono il mondo dopo la prima guerra mondiale e la Rivoluzione bolscevica. Fu una risposta alla domanda  di “nazionalizzazione delle masse” (in sintesi:  di coinvolgimento “forzato”  delle masse popolari nella vita nazionale) ed un tentativo di modernizzazione dell’Italia   (pensiamo al sistema della Previdenza Sociale, alla politica delle grandi opere e all’interventismo pubblico in economia con l’IRI). Fu insieme Regime e Movimento (la distinzione è di Renzo De Felice, il più grande studioso del periodo) al cui interno trovarono posto intellettuali eretici, giovani appassionati, creativi senza vincoli. Uno tra i tanti Nicola Bombacci, fondatore, nel 1921, del Partito Comunista, poi segretario del gruppo parlamentare comunista, fucilato dai partigiani a Dongo, nel 1945,  insieme ai vertici  della Repubblica Sociale Italiana ed “esposto” ignobilmente a Piazzale Loreto, con  Benito Mussolini. Quello di Bombacci è un esempio tra i tanti, che conferma la complessità dell’epoca ed il fervore intellettuale oltre che politico di una generazione, passata dal rivoluzionarismo socialista all’eresia post ideologica (dove le vecchie distinzioni di “destra” e di “sinistra” venivano superate).</p>
<p>Di questo “fervore” – con buona pace per certe semplificazioni giornalistiche – sono testimonianza  i tanti saggi dedicati al  fascismo che continuano ad uscire e a riempire gli scaffali delle novità librarie, a cui ti rimando, segno che sul tema molto c’è ancora da scoprire quando ci si muove su un piano storico-scientifico.</p>
<p>Al contrario, nelle lettere che ti ha indirizzato Daniele Aristarco leggo una serie di banalizzazioni che ti segnalo e che ti  suggerisco di approfondire: il rischio che il fascismo possa tornare di moda (sarebbe ridicolo nella sostanza e nelle forme espressive); la visione di un fascismo “eterno” (laddove le cause della sua nascita e crescita furono espressioni di un processo culturale e politico segnato dalla crisi delle vecchie appartenenze ideologiche e dalla fase postbellica); lo slogan come mentalità fascista (come se di slogans non fosse segnata tutta la cultura del mondo, da quella pubblicitaria alla catechesi religiosa, a tutta la comunicazione politica, di ieri e di oggi); la visione della Resistenza come semplice “guerra di liberazione” (dove invece fu purtroppo e con gravi strascichi anche guerra di classe); l’idea, un po’ razzista, che la scelta giusta sia stata solo quella di una parte e che sul fronte opposto, quello fascista, non ci fossero ragioni nobili ancorché criticabili ( è necessario &#8221;comprendere le motivazioni dei vinti, perché  e&#8217; un pezzo di storia d&#8217;Italia che può  non farci piacere ma che bisogna capire e non rimuovere come se fosse una cosa sgradevole&#8221; – ebbe a dire, alcuni anni fa, Luciano Violante, allora presidente  &#8211; di sinistra &#8211;  della Camera dei deputati).</p>
<p>Ti lascio con una domanda: ha ancora un senso, nel 2019,  a quasi settantacinque anni dalla sua fine, “combattere” contro il fascismo ? Non sarebbe  più importante guardare alle sfide dell’oggi e del futuro, evitando di costruire divisioni labili ed infondate tra gli italiani ?</p>
<p>La sfida che tu, la tua generazione, deve sapere lanciare è verso il futuro, consapevoli tutti, certamente, della Storia che ha segnato il nostro Paese. Nel bene e nel male. Con luci ed ombre, come tutte le Storie grandi e piccole con cui vale la pena confrontasi. Ma “Sine ira et studio” (“Senza ira né pregiudizi”)  – come ci invitano ancora a fare i maestri della classicità. Senza raccontare favole soprattutto. A dodici anni credo che tu sia già abbastanza “scafata” da non credere a chi le racconta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Mario Bozzi Sentieri</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com/lettera-dodicenne-sul-fascismo-si-ieri-oggi/">Lettera a una dodicenne sul fascismo si ieri e di oggi</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com">Gli italiani</a>.</p>
]]></content:encoded>
	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/lettera-dodicenne-sul-fascismo-si-ieri-oggi/"><img width="225" height="225" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/04/Mario-Bozzi-Sentieri.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/04/Mario-Bozzi-Sentieri.jpg 225w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/04/Mario-Bozzi-Sentieri-150x150.jpg 150w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/04/Mario-Bozzi-Sentieri-64x64.jpg 64w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></a></p>]]></content:encoded>
		<wfw:commentRss>https://italianioggi.com/lettera-dodicenne-sul-fascismo-si-ieri-oggi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>