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	<title>Gli italianiL&#8217;ininterrotta persecuzione dei cristiani &#8211; Gli italiani</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Aug 2022 15:23:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/lininterrotta-persecuzione-dei-cristiani/"><img width="310" height="326" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2022/08/abbraccio.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2022/08/abbraccio.jpg 310w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2022/08/abbraccio-285x300.jpg 285w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2022/08/abbraccio-61x64.jpg 61w" sizes="(max-width: 310px) 100vw, 310px" /></a></p><hr /><p>La linea del tempo, come la segniamo nella nostra cultura, si spezza tra avanti Cristo e dopo Cristo rispetto all’anno zero: l’anno della nascita di Gesù. Negli anni immediatamente successivi all’Avvenimento (venuta di Cristo in terra, morte e resurrezione) i primi cristiani si dovettero riconoscere in simboli come il pesce, l’ancora, il chi e il rho e tanti altri. Il pesce, per esempio, deriva dalla parola greca ἹΧΘῪΣ, formata dalle iniziali delle parole greche che stanno per “Gesù Cristo Figlio di Dio Salvatore”, mentre il Χ e il Ρ sovrapposti (chi e rho) stanno a indicare le prime due lettere&#8230;</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>La linea del tempo, come la segniamo nella nostra cultura, si spezza tra avanti Cristo e dopo Cristo rispetto all’anno zero: l’anno della nascita di Gesù. Negli anni immediatamente successivi all’Avvenimento (venuta di Cristo in terra, morte e resurrezione) i primi cristiani si dovettero riconoscere in simboli come il pesce, l’ancora, il chi e il rho e tanti altri. Il pesce, per esempio, deriva dalla parola greca ἹΧΘῪΣ, formata dalle iniziali delle parole greche che stanno per “Gesù Cristo Figlio di Dio Salvatore”, mentre il Χ e il Ρ sovrapposti (chi e rho) stanno a indicare le prime due lettere greche della parola “Cristo”. Senza dover analizzare tutti gli altri simboli paleocristiani, ci rendiamo subito conto di come siano simboli che nascondono un significato noto solo a chi li rappresentava. Questo non per una strana passione dei primi cristiani per simboli elaborati, bensì per necessità: erano vittime di persecuzioni e per potersi riconoscere dovevano utilizzare messaggi in codice. A più di duemila anni dalle persecuzioni dei primi cristiani, possiamo tristemente constatare come questa vile oppressione e repressione nei confronti di chi pratica questo credo non sia per nulla finita. Certo, si è conclusa nei territori che un tempo appartenevano al lontano Impero Romano, ma l’odio e l’intolleranza contro i seguaci di Cristo si consuma ancora in tanti, troppi disparati angoli della Terra (e molti di questi sono a noi vicini). Si sta alludendo agli arresti ordinati dal governo nicaraguense ai danni del vescovo Rolando Àlvarez e di alcuni fedeli nel Paese dell’America Centrale. Stando alle dichiarazioni della polizia locale, il vescovo era sotto indagine a motivo del suo “tentativo di organizzare gruppi violenti di protesta, provocare una situazione di caos e disordine, con lo scopo di destabilizzare lo stato nicaraguense e attaccare le autorità costituzionali”. Sappiamo però che il governo di Ortega non è nuovo a simili repressioni nei confronti delle comunità cristiane e della democrazia, tant’è vero che ha attirato l’attenzione di diversi esponenti di associazioni nazionali e internazionali come l’ONU. La Commissione Interamericana per i Diritti Umani, per esempio, ha condannato con forza “l’escalation nella repressione contro i membri della Chiesa Cattolica in Nicaragua e, esortando lo Stato a cessare immediatamente questi atti”, chiede il rilascio del vescovo Àlvarez. La stessa Commissione segnala  inoltre il fatto che questi eventi “si inseriscono in un contesto sistematico di persecuzione, criminalizzazione, molestie, vessazioni” contro i membri della Chiesa Cattolica in Nicaragua “a causa del loro ruolo di mediatori nel Dialogo nazionale del 2018 e del ruolo critico nel denunciare le violazioni dei diritti umani che si sono verificate nel contesto della crisi del Paese”. Ancora, Guterres, segretario generale dell’ONU, “è molto preoccupato per la grave ostruzione dello spazio democratico e civico in Nicaragua e per le recenti azioni contro le organizzazioni della società civile, comprese quelle della Chiesa Cattolica” (fonte: <em>Vatican News</em>). Naturalmente si sono espressi anche il Papa e i presidenti delle Conferenze Episcopali italiana e spagnola, denunciando l’atto ed esprimendo vicinanza ai fratelli nella fede. Tutto ciò però dovrebbe scuotere le coscienze e l’opinione di tanti e non solo di chi fa parte della Chiesa Cattolica: dovrebbe preoccupare e indignare chiunque sia dotato di buon senso. E, naturalmente e senza dover fare generalizzazioni, bisogna notare come il governo capeggiato da Ortega sia ispirato al socialismo democratico, la cui definizione di ideologia prevalentemente revisionista del marxismo (che sostiene la possibilità di pervenire al socialismo tramite la democrazia in qualsiasi sua forma) è però molto, molto distante dalle modalità di governare che adottano Ortega e il suo partito. Anzi, a dirla tutta, sembra molto più vicino a quelle dittature comuniste, di impronta stalinista, che hanno da sempre oppresso e perseguitato i cristiani (come in Polonia, Ungheria e altri paesi del blocco sovietico). Sarà forse la forza rivoluzionaria del messaggio d’amore e di vita di Cristo &#8211; molto più reale, concreto e vivo rispetto al messaggio di rivoluzione socialista – a fare tanta paura? Tuttavia, tralasciando questa breve osservazione: ciò che emerge ancora da questi episodi (come da altri condotti da uomini accecati dalla violenza, l’odio e il rancore) è il fatto che continuiamo a metterci l’uno contro l’altro. È proprio questo, che rappresenta il vero ed essenziale rischio per l’uomo. Tutti riconosciamo in questa realtà la presenza del male, inteso laicamente, materialmente o come si voglia. Fatto sta che non è un caso che l’origine etimologica della parola “diavolo” sia “διαβάλλω”, che vuol dire “separare”, “porre frattura”. Riflettendoci: il male è la conseguenza, o il motivo, di tutte quelle cose che tendono a disunire, come purtroppo la maggior parte delle cose che viviamo. Viviamo infatti la costante politica e cultura del disunire. Basti vedere il nostro parlamento, in cui si sta ricreando un bipolarismo che invece di vedere i due poli che si tendono la mano per trovare (pur rimanendo sulle proprie posizioni) un accordo che rappresenti il popolo, si fanno guerra e si buttano fango addosso reciprocamente. E inevitabilmente ciò si riversa su quel popolo che rappresentano. Come, più drasticamente, si riscontra nella guerra che imperversa in Ucraina. Naturalmente la cultura del disunire è entrata anche nella Chiesa e l’ha portata, nei secoli scorsi, a compiere azioni atroci. Questa rimane però l’unica istituzione al mondo che ammette l’errore e pone il valore del perdono al centro del proprio essere: non possiamo dimenticare il momento in cui Papa Giovanni Paolo II chiese perdono per tutti i peccati della Chiesa nella storia (sebbene qualche “buonista” possa avere da ridire senza comprendere il valore religioso e umano del gesto). Ma dunque, di fronte a notizie come quelle che ci siamo ritrovati pochi giorni fa sull’oppressione religiosa e democratica in Nicaragua, cosa si può realmente, concretamente ma anche religiosamente fare contro questo disunire, questo male che dilaga? Semplice: unire, come unisce un abbraccio o una mano tesa verso un’altra mano. Come unì quell’abbraccio umanamente e simbolicamente potentissimo tra Papa Wojtyla e il cardinal Wyszynski, arrivato a Roma dalla sua Polonia dove resistette all’oppressione nazista prima e comunista dopo.</p>
<p>Raffaele M.A. Pergolizzi</p>
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	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/lininterrotta-persecuzione-dei-cristiani/"><img width="310" height="326" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2022/08/abbraccio.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2022/08/abbraccio.jpg 310w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2022/08/abbraccio-285x300.jpg 285w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2022/08/abbraccio-61x64.jpg 61w" sizes="(max-width: 310px) 100vw, 310px" /></a></p>]]></content:encoded>
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