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	<title>Gli italianiL&#8217;Inter ha preso il largo, ma occhio alla Juventus tornata in corsa &#8211; Gli italiani</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Dec 2015 22:30:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/linter-ha-preso-il-largo-ma-occhio-alla-juventus-tornata-in-corsa/"><img width="275" height="183" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/12/allegri.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/12/allegri.jpg 275w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/12/allegri-96x64.jpg 96w" sizes="(max-width: 275px) 100vw, 275px" /></a></p><hr /><p>di MARCO BICCHERI _ Passeggia l’Inter a Udine (Icardi (2), Jovetic, Brozovic) confermando ancora una volta di essere una squadra compatta e forte atleticamente, difficile davvero riuscire a fare gol a questa squadra che sta dimostrando di essere capace di vincere non più soltanto di misura. I nerazzurri, con l’innesto stabile di Ljiaic (ahiahiahiahi Sabatini…) a ridosso delle punte, sembrano aver trovato la quadratura del cerchio; l’undici di Mancini si sta proponendo come una seria, serissima pretendente per lo scudetto ed il fatto di non dover giocare le coppe le conferirà sicuramente una chance in più. Il tecnico dell’Udinese, il bravo&#8230;</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di MARCO BICCHERI _ </strong>Passeggia l’<strong>Inter</strong> a <strong>Udine</strong> (Icardi (2), Jovetic, Brozovic) confermando ancora una volta di essere una squadra compatta e forte atleticamente, difficile davvero riuscire a fare gol a questa squadra che sta dimostrando di essere capace di vincere non più soltanto di misura. I nerazzurri, con l’innesto stabile di Ljiaic (ahiahiahiahi Sabatini…) a ridosso delle punte, sembrano aver trovato la quadratura del cerchio; l’undici di Mancini si sta proponendo come una seria, serissima pretendente per lo scudetto ed il fatto di non dover giocare le coppe le conferirà sicuramente una chance in più. Il tecnico dell’Udinese, il bravo Colantuono, ha dichiarato di essere contento del primo tempo della sua squadra ma il tabellino del primo tempo segna 0-2 per l’Inter, una contentezza che potremmo definire un po’ “stravagante”…</p>
<p>Resiste la <strong>Roma</strong> (0-0 a <strong>Napoli</strong>) portando a casa un punticino sul quale prima della partita non scommettevano in molti. E’ stato di fatto un assedio a Fort Apache da parte del Napoli al quale i giallorossi hanno resistito con un catenaccio anni ‘60 e “palla avanti e pedalare”, una strategia di gioco questa che richiama ad altri allenatori del passato, personalmente mi ricorda molto la Rometta di Oronzo Pugliese e quindi inevitabile per il mister giallorosso il nomignolo “Oronzo Garcià” (con tutto il rispetto, ovviamente, per il mago di Turi). Ad inizio campionato la rosa della Roma veniva considerata ampiamente superiore a quella del Napoli, domenica pomeriggio invece i giallorossi sono scesi in campo come se avessero dovuto incontrare nuovamente il Barcellona, rinunciando a fare gioco e pensando solamente a difendersi. Varie occasioni per il Napoli tutte scaricate addosso ad un ottimo <a href="http://it.soccerway.com/players/wojciech-szczesny/16085/">Szczęsny</a>, recrimina invece la Roma su un gol di testa di De Rossi annullato su segnalazione del guardialinee in quanto il cross di Rudiger, effettuato dall’altezza della bandierina, nella sua traiettoria sarebbe uscito fuori prima di approdare sulla testa di DDR. Desolanti le lentissime uscite dal campo dei giocatori della Roma sostituiti, atte a guadagnare qualche istante in più, una ammissione di inferiorità che la dovrebbe dire lunga sull’incapacità di questo tecnico di gestire potenziali del genere. Ma questo è un discorso vecchio, il know how di questo allenatore è davvero limitato, lo considero uno dei più modesti allenatori (insieme a Carlos Bianchi) che la Roma abbia mai avuto negli ultimi decenni, quello che non capisco è l’ostinazione di questa società a non confluire da subito verso un traghettatore (Lippi disponibile) per poi, nella prossima stagione, affidarsi a quello che viene indicato ormai da più fonti, come il prossimo allenatore della Roma, Antonio Conte.</p>
<p>Continua in campionato la “marcia trionfale” dell’inarrestabile<strong> Juventus</strong> (3-1 contro la <strong>Fiorentina</strong>). I bianconeri sono tornati la squadra che “non muore mai”; sebbene passati in svantaggio al 3’ su un rigore realizzato da Ilicic, hanno pareggiato pochi minuti dopo grazie ad un colpo di testa dell’ex Quadrado (che non ha festeggiato), per poi martellare i viola per tutto l’incontro fino a trovare i colpi vincenti all’ 83’ con Mandzukic che riprende una corta respinta di Tatarusanu ed al 91’ col gioiellino Dybala che ormai sta diventando sempre più bravo e fondamentale nel team bianconero. Uscire indenni dallo “Juventus Stadium” è impresa ardua, esce sconfitta, ma con onore, la Fiorentina che non ha mai rinunciato a giocare tenendo testa ai padroni di casa per gran parte del match a conferma del solido impianto di gioco del mister Paulo Sousa, un mister tra i più interessanti di questo campionato.</p>
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<p>Dopo Carpi stecca ancora il <strong>Milan</strong> (1-1 in casa con il <strong>Verona</strong>). Mihajlovich sognava il “filotto di Natale” con cinque partite ritenute “facili” ma si deve, finora, accontentare di due pareggi nei  primi  due di questi incontri. Dopo il primo tempo finito 0-0, Bacca porta al 7’ momentaneamente in vantaggio i rossoneri, ma cinque minuti dopo pareggia Toni realizzando un calcio di rigore decretato da Valeri. Aria pesante in casa Milan per Mihajlovich che ha gli stessi punti realizzati da Inzaghi lo scorso anno, i tifosi mugugnano, Berlusconi pure…</p>
<p>Non riesce la <strong>Lazio</strong> (1-1 in casa contro la <strong>Sampdoria</strong>) a superare il suo momento-no (due punti in sette partite). Passata in vantaggio con il neo-entrato Matri (incomprensibile la sua esclusione dall’inizio), si fa raggiungere al 93’ da Zukanovic su una punizione dal limite sfortunatamente deviata da Felipe Anderson che spiazza Berisha, da poco subentrato a Marchetti infortunatosi (stiramento) nell’esultanza per il vantaggio laziale). Sicuramente i biancocelesti avrebbero meritato di più, ma appare sconcertante il calo di rendimento di quei big che avrebbero dovuto costituire il valore aggiunto di questa squadra. Pioli sempre più in difficoltà e atteso, tra l’altro, dalla prossima terribile trasferta a Milano contro l’Inter. Primo punticino per Montella (i blucerchiati in campo festeggiano come se avessero vinto) che evita la quarta sconfitta consecutiva e può iniziare da qui la sua opera di ricostruzione.</p>
<p>Terza vittoria consecutiva per l’<strong>Empoli </strong>(3-0 al<strong> Carpi) </strong>del bravissimo Giampaolo che, saggiamente, non ha ritoccato l’intelaiatura lasciata da Sarri ed ora ne sta raccogliendo i frutti. Doppietta di Maccarone, considerato un bomber “casareccio” il suo share vanta invece numeri migliori di bomber (presunti) importati a peso d’oro da oltremanica (ogni riferimento a Dzeko NON puramente casuale.</p>
<p><strong>Bologna</strong> corsaro contro il <strong>Genoa</strong> (0-1 al 91’), ma Donadoni, gran signore e bravo tecnico (13 punti in 6 partite) ammette che un pareggio sarebbe stato più giusto.</p>
<p>Il <strong>Palermo</strong> regola il <strong>Frosinone</strong> (4-1), Ballardini allontana (momentaneamente) il fiato di Zamparini sul collo e si regala una settimana di tranquillità, chi vuol esser lieto sia…</p>
<p>Il <strong>Chievo</strong> conferma il suo bel momento (tre vittorie nelle ultime quattro partite) battendo (1-0) l’<strong>Atalanta</strong> di Edy Reia al termine di una gara combattuta risolta al 76’ da una zampata di Birsa.</p>
<p><strong>Sassuolo – Torino</strong> rinviata per nebbia</p>
<p><strong>Marco Biccheri</strong></p>
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	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/linter-ha-preso-il-largo-ma-occhio-alla-juventus-tornata-in-corsa/"><img width="275" height="183" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/12/allegri.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/12/allegri.jpg 275w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/12/allegri-96x64.jpg 96w" sizes="(max-width: 275px) 100vw, 275px" /></a></p>]]></content:encoded>
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