<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Gli italianiL&#8217;offensiva dei 5Stelle: insulti e denigrazione degli avversari &#8211; Gli italiani</title>
	<atom:link href="https://italianioggi.com/loffensiva-dei-5stelle-insulti-denigrazione-degli-avversari/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://italianioggi.com</link>
	<description>quotidiano</description>
	<lastBuildDate>Wed, 10 Sep 2025 11:05:59 +0000</lastBuildDate>
	<language></language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.1.4</generator>

<image>
	<url>https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/01/cropped-logo-32x32.png</url>
	<title>L&#8217;offensiva dei 5Stelle: insulti e denigrazione degli avversari &#8211; Gli italiani</title>
	<link>https://italianioggi.com</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
		<item>
		<title>L&#8217;offensiva dei 5Stelle: insulti e denigrazione degli avversari</title>
		<link>https://italianioggi.com/loffensiva-dei-5stelle-insulti-denigrazione-degli-avversari/</link>
		<comments>https://italianioggi.com/loffensiva-dei-5stelle-insulti-denigrazione-degli-avversari/#respond</comments>
		<pubDate>Tue, 06 Feb 2018 17:28:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commenti]]></category>
        <image>
        <link>https://italianioggi.com/loffensiva-dei-5stelle-insulti-denigrazione-degli-avversari/</link>
        <url>https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/09/di-maio-300x150.jpg</url>
        <title>L&#8217;offensiva dei 5Stelle: insulti e denigrazione degli avversari</title>
        </image>
        
		<guid isPermaLink="false">https://italianioggi.com/?p=13658</guid>
		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/loffensiva-dei-5stelle-insulti-denigrazione-degli-avversari/"><img width="638" height="319" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/09/di-maio.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/09/di-maio.jpg 638w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/09/di-maio-300x150.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/09/di-maio-96x48.jpg 96w" sizes="(max-width: 638px) 100vw, 638px" /></a></p><hr /><p>Insulta, insulta, che qualcosa rimarrà. Potrebbe essere sintetizzata in questa semplice frase la prassi politica del Movimento 5 Stelle. Una tecnica assai primitiva, che ha contribuito a peggiorare ulteriormente il già mefitico clima di faziosità che imperversa da anni per le nostre contrade. Una cattiva abitudine che puntualmente subisce un’impennata al delinearsi di ogni campagna elettorale. Un rimedio volgare e rozzo cui spesso e volentieri si ricorre &#8211; a parere di molti &#8211; in mancanza di validi argomenti da opporre alle tesi degli avversari, ma che il celebre filosofo di Danzica Arthur Schopenhauer nello scorso secolo elesse al rango di&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com/loffensiva-dei-5stelle-insulti-denigrazione-degli-avversari/">L&#8217;offensiva dei 5Stelle: insulti e denigrazione degli avversari</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com">Gli italiani</a>.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">Insulta, insulta, che qualcosa rimarrà. Potrebbe essere sintetizzata in questa semplice frase la prassi politica del Movimento 5 Stelle. Una tecnica assai primitiva, che ha contribuito a peggiorare ulteriormente il già mefitico clima di faziosità che imperversa da anni per le nostre contrade. Una cattiva abitudine che puntualmente subisce un’impennata al delinearsi di ogni campagna elettorale. Un rimedio volgare e rozzo cui spesso e volentieri si ricorre &#8211; a parere di molti &#8211; in mancanza di validi argomenti da opporre alle tesi degli avversari, ma che il celebre filosofo di Danzica Arthur Schopenhauer nello scorso secolo elesse al rango di eccelsa categoria confutatoria. Si tratta di una strategia del resto “cordialmente” ricambiata dagli altri partiti avversari dei pentastellati, secondo la quale si ritiene di poter esasperare i toni allo scopo di costruire “macchine del fango” con le quali imbrattare non solo i “meritevoli”, ma pure persone innocenti. O tutt’al più colpevoli di militare nella parte avversa. Fatto sta che nei giorni scorsi, tanto per fare un esempio, il gip Paola Boemio ha disposto l’imputazione per la deputata piemontese del MoVimento 5 Stelle, Laura Castelli. La signora è accusata di aver subissato di improperi una ragazza, Lidia Roscaneanu, che lavorava nel bar interno del Palazzo di Giustizia di Torino. La libera cittadina, stando al “grillo pensiero” applicato con zelo dalla Castelli, alle ultime elezioni avrebbe commesso l’imperdonabile errore di candidarsi in una circoscrizione con il Pd. Non sappiamo ancora se la Castelli andrà a giudizio per diffamazione nei confronti della Roscaneanu, ma la succitata vicenda offre uno spunto di discussione sul barbarico metodo di lotta politica spesso utilizzato dai membri del MoVimento 5 Stelle e non solo. A questo punto risulta ormai impossibile non prendere atto che siamo alle prese con un sistema infame ma supercollaudato. Infatti i “puri” per antonomasia, che stanno sempre e immancabilmente “dalla parte della ggente”, molto spesso non solo non esitano a linciare un poveraccio in base a una semplice indagine. Il fatto è che stavolta si è arrivati alla cosiddetta “character assassination” di una innocente. Un’accusa fondata esclusivamente sulle foto pubblicate su Facebook e null’altro. E tutto ciò malgrado non ci sia nessuna indagine in corso e nonostante “la rea” non abbia fatto nulla di male. Intendiamoci, in tempi di “fake news” imperanti e di menzogne a go-go propalate da imbrattafogli senza vergogna non si tratta certo di un’abitudine esclusivo appannaggio del mondo pentastellato. Ma è un metodo che il M5S predilige per lanciare attacchi a testa bassa o per difendersi quando, a sua volta, si ritiene ingiustamente attaccato. Cioè quasi sempre. Lo conferma un avviso di Ferdinando Garavello, responsabile della comunicazione in Veneto del MoVimento 5 Stelle, ai 56 candidati alla Camera e al Senato. Disposizione pubblicata dal “Gazzettino” e che contiene “istruzioni importanti” per gli stessi candidati, onde introdurli nell’odiosa “arte” della gogna mediatica e dell’insulto gratuito: &lt;In questa campagna elettorale faremo molta comunicazione negativa sui partiti e sui candidati che corrono in Veneto. Quindi ognuno di voi va a cercarsi &#8211; questo vale sia per l’uninominale che per il plurinominale &#8211; e tira fuori tutto il peggio che si può tirar fuori. Nefandezze, foto imbarazzanti, dichiarazioni e tutto quello che può servire a fare campagna negativa su di loro. I nomi sono pubblicati su tutti i giornali, buon divertimento. Avete tempo fino a questa sera. Grazie&gt;. Insomma, siamo alle prese con la carognaggine scientificamente teorizzata e metodicamente applicata. Perché è vero che a pensare male si fa peccato ma ci si azzecca quasi sempre (Andreotti docet). Ed è pure vero che tra i personaggi dell’agone politico italico odierno la corruzione e il malaffare regnano sovrani a tutti i livelli e sparando nel mucchio si finisce comunque per fare centro. Ma il fatto è che nella furia giacobina e nella logica da linciaggio che alberga nelle vuote zucche pentastellate spesso ad andarci per le piste sono persone del tutto innocenti. E una volta che si prende un abbaglio o una clamorosa topica è difficile poi ristabilire l’integrità dell’onore danneggiato. Anzi, in uno schieramento di fanatici come il MoVimento 5 stelle, dove c’è chi ha il potere di vita e di morte sui candidati anche in base a comportamenti ritenuti “unfit”, succede che il partito si trova pure costretto a sborsare i primi trentamila euro agli epurati. E che, malgrado ciò, gente come Laura Castelli assurge pure al ruolo di capolista. Con questo metodo da trogloditi spesso si sono rovinate fior di carriere e si sono abbattuti governi legittimamente eletti. Per poi finire tutto in una bolla di sapone. E pensare che pure gli adepti dell’ex comico genovese in quanto a inquisiti non possono certo dichiararsi vergini e immacolati. Infatti, in un verminaio politico come quello italico, dove a entrare in lizza a gamba tesa ci si sono messi pure i giudici, un avviso di garanzia elettoralmente spendibile è sempre in agguato. Ma gli ineffabili pentastellati, alquanto sensibili su questo argomento, si sono astutamente premuniti anzitempo, e ai primi avvisi di garanzia spiccati dalle procure hanno deciso &#8211; ma questo vale solo per loro &#8211; di soprassedere, e di attendere prudentemente almeno il primo grado di giudizio per prendere provvedimenti. E’ il caso del primo cittadino di Torino, Chiara Appendino, messa sotto accusa per i fatti di Piazza San Carlo. Ma per la quale, i Torquemada pentastellati hanno subito tenuto a precisare che &lt;l’avviso di garanzia ricevuto dalla sindaca Chiara Appendino è uno strumento per garantire i diritti difensivi di una persona coinvolta nell’inchiesta. La sindaca ha subito fornito piena disponibilità a collaborare con i magistrati per chiarire ogni aspetto di quella difficile notte in piazza San Carlo. Il M5S è compatto e con la sua rappresentante ad ogni livello e continuerà a lavorare con la sindaca nel segno della trasparenza, consapevole che la strada intrapresa è quella giusta e che come tutte le scelte coraggiose comporta difficoltà&gt;. Come l’Appendino, anche l’immarcescibile sindaca di Roma, Virginia Raggi, è sotto inchiesta. La procura di Roma infatti, nel gennaio dello scorso anno chiese il suo rinvio a giudizio per l’accusa di falso in atto pubblico nell’ambito dell’indagine sul cosiddetto “pacchetto nomine” e in particolare per quella di Raffaele Marra. Ma anche in questo caso l’ambiente pentastellato si è subito compattato a difesa dell’imputata. La quale, a parere dei “Soloni” del Movimento, deve considerarsi innocente fino al verdetto di primo grado. E pensare che la prova della colpevolezza della Raggi la fornisce in primo luogo la malamministrazione cui è sottoposta la povera capitale, nella quale il degrado ha raggiunto livelli africani. Ultimo caso della sindrome tafazziana da cui è affetta la sindaca, quello della Multiservizi. Poi c’è l’ignobile trattamento di cui è stato vittima Federico Pizzarotti. Nel febbraio 2016, nel suo ruolo di sindaco di Parma, Pizzarotti fu fra gli indagati per abuso d’ufficio in un’inchiesta riguardante le nomine al Teatro Regio. Pochi giorni dopo sul blog di Grillo veniva annunciata la sospensione dal partito del neosindaco per non aver reso nota l’apertura dell’inchiesta e per il suo rifiuto d’inviare via email al mittente “staff di Grillo” le documentazioni legali. Il 16 settembre 2016, a seguito dell’archiviazione delle accuse a suo carico, Pizzarotti chiese di essere reintegrato nel Movimento, non ricevendo alcuna risposta. A quel punto il primo cittadino di Parma si trovò costretto ad abbandonare la cialtronesca compagine. E ancora, il caso del primo cittadino livornese Nogarin, anch’egli indagato per omicidio colposo plurimo in un&#8217;inchiesta per l’alluvione del Rio Maggiore che nella notte tra il 9 e il 10 settembre 2017 causò la morte di otto persone alla periferia di Livorno. Quattro sindaci, poi scesi a tre, tutti indagati. Sarà un caso? Forse si o forse no, ma se è vero che tre indizi fanno una prova verrebbe voglia di chiosare amleticamente: c’è del marcio in Danimarca. E poi Emanuele Dessì, il manesco candidato dei 5 Stelle al Senato, finito nella bufera per l’affitto a 7,75 euro al mese in una casa popolare di Frascati. E poi ancora Luigi Di Maio stesso, messo alla berlina per le esorbitanti spese di cancelleria. Insomma, anche per i grillini è valido il detto: chi rompe &#8211; in tutti i sensi &#8211; prima o poi paga. Il fatto è che i cocci del condominio Italia prima o poi cadranno tutti addosso a noi.</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">Angelo Spaziano</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com/loffensiva-dei-5stelle-insulti-denigrazione-degli-avversari/">L&#8217;offensiva dei 5Stelle: insulti e denigrazione degli avversari</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com">Gli italiani</a>.</p>
]]></content:encoded>
	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/loffensiva-dei-5stelle-insulti-denigrazione-degli-avversari/"><img width="638" height="319" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/09/di-maio.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/09/di-maio.jpg 638w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/09/di-maio-300x150.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/09/di-maio-96x48.jpg 96w" sizes="(max-width: 638px) 100vw, 638px" /></a></p>]]></content:encoded>
		<wfw:commentRss>https://italianioggi.com/loffensiva-dei-5stelle-insulti-denigrazione-degli-avversari/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>