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	<title>Gli italianidi MARCO ZACCHERA &#8211; La rabbia e la beffa &#8211; Vaccinazioni &#8211; Il sultano Erdogan -Intercettazioni &#8211; Gli italiani</title>
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		<title>di MARCO ZACCHERA &#8211; La rabbia e la beffa &#8211; Vaccinazioni &#8211; Il sultano Erdogan -Intercettazioni</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Apr 2021 09:34:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commenti]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/marco-zacchera-la-rabbia-la-beffa-vaccinazioni-sultano-erdogan-intercettazioni/"><img width="300" height="168" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/zacchera1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/zacchera1.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/zacchera1-96x54.jpg 96w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p><hr /><p>Crescono in tutta Italia le proteste dei pubblici esercenti, degli ambulanti,  dei ristoratori, degli albergatori  che hanno dovuto rinunciare al movimento turistico del “ponte” di Pasqua per il secondo anno consecutivo e si avviano verso una stagione fallimentare. Come per altre categorie (per esempio gli operatori dello spettacolo) il momento è particolarmente difficile e la situazione impedisce ogni programmazione delle attività, anche dopo una eventuale “normalizzazione”. Al danno si aggiunge la beffa per chi è localizzato vicino al confine svizzero dove le norme sono state applicate in modo molto più blando che non in Italia. Un esempio sul Lago Maggiore:&#8230;</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Crescono in tutta Italia le proteste dei pubblici esercenti, degli ambulanti,  dei ristoratori, degli albergatori  che hanno dovuto rinunciare al movimento turistico del “ponte” di Pasqua per il secondo anno consecutivo e si avviano verso una stagione fallimentare.</p>
<p>Come per altre categorie (per esempio gli operatori dello spettacolo) il momento è particolarmente difficile e la situazione impedisce ogni programmazione delle attività, anche dopo una eventuale “normalizzazione”.</p>
<p>Al danno si aggiunge la beffa per chi è localizzato vicino al confine svizzero dove le norme sono state applicate in modo molto più blando che non in Italia.</p>
<p>Un esempio sul Lago Maggiore: stesso clima, stessa lingua, stesso dialetto ma a poche centinaia di metri due realtà diametralmente diverse con alberghi aperti sulla sponda ticinese e chiusi su quella italiana.</p>
<p>La beffa è poi nei numeri: la gran parte dei lavoratori nelle strutture elvetiche sono comunque italiani, “frontalieri” che ogni giorno attraversano il confine in pratica senza alcun controllo sanitario, cosi che l’eventuale contagio è all’ordine del giorno, ma in caso di positività  (magari per un contagio “svizzero”) il ricovero – e relativi costi &#8211; avviene poi in Italia.</p>
<p>E qui nasce il “caso”: le due politiche governative diverse nell’affrontare il Covid non hanno portato a sostanziale diversità nei numeri del contagio o deceduti.</p>
<p>I “sacrifici” italiani non sottolineano percentuali di infezioni particolarmente diverse e più basse di quelle ticinesi, stando almeno alle cifre ufficiali forniti dai siti dei due paesi. Il Piemonte ha 4.3 milioni di abitanti, esattamente la metà degli svizzeri, e se i casi sono stati in linea (319.000 in Piemonte, 613.000 in Svizzera) i deceduti elvetici risultano complessivamente 9.772 contro i 10.481 piemontesi</p>
<p>E’ un paragone interessante: vale la pena una politica di restrizioni se non  creano particolari benefici sanitari, ma per contro sicuramente penalizzano l’economia?</p>
<p>Lo ribadisco da settimane: vanno chiusi i luoghi dove ci siano probabilità di contagio, non le attività dove &#8211; se si osservano le regole e le distanze – questo è più difficile, soprattutto stando all’aperto.</p>
<p>Piuttosto vanno identificate e vaccinate le VERE categorie potenzialmente a rischio ad iniziare da chi ha maggiore contatto con il pubblico: cassiere, dipendenti agli sportelli, operatori del turismo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>VACCIN-GATE</strong></p>
<p>Anche questa settimana la campagna vaccinale va a rilento, ALTRO CHE LE 500.000 VACCINAZIONI QUOTIDIANE IPOTIZZATE PER APRILE, questa settimana la media giornaliera è stata la metà: solo 267.000 al giorno! Intere regioni sono quasi senza scorte, crescono (forse esagerati) i timori su<strong> Astrazeneca</strong> ma si continua a girare intorno al problema: chi deve pagare per la propria (ir)responsabilità nel sottoscrivere contratti europei che si sono dimostrati farlocchi?</p>
<p>Ma se un professionista pasticcia con un contratto e danneggia un cliente ne paga i danni, perché a livello politico europeo o nazionale non deve mai pagare nessuno?</p>
<p>Non una dimissione, non un allontanamento, non una autocritica! Tutto come prima, come se nulla fosse, sulla pelle e le speranze di milioni di europei.</p>
<p>Perché la comunità internazionale – come a parole chiedono tutti, da Biden al Papa – non sceglie piuttosto di rendere di libero uso i vaccini a livello mondiale, soprattutto dopo aver coperto d’oro con soldi pubblici le ricerche e permettendo così alle multinazionali farmaceutiche dei profitti esagerati?</p>
<p>Mi aspettavo azioni decise da parte di tutti i governi “progressisti” invece c’è solo uno sconfortante silenzio ai danni di tutto il genere umano.</p>
<p>Ecco perché poi partono i sospetti di speculazioni, accordi, trame internazionali più o meno occulte: purtroppo nascono dai fatti, non solo dalle sensazioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>IL SULTANO ERDOGAN</strong></p>
<p>Incredibile faccia tosta di <strong>Erdogan</strong> che, accogliendo ad Ankara la missione europea, ha lasciato senza sedia <strong>Ursula von der Leyen</strong> con un gesto di scortesia inaudito.</p>
<p>Ma una analoga figuraccia l’ha fatta anche <strong>Charles Miche</strong>l, il presidente del Consiglio europeo ed ex premier del Belgio che ha fatto come se nulla fosse, accomodandosi tranquillamente a sedere con Erdogan mentre Ursula von der Leyen restava in piedi, sedendosi poi su un divano vicino.</p>
<p>Se il “progressista” Michel avesse avuto un minimo di prontezza ed intelligenza politica avrebbe potuto semplicemente lasciare subito la sua sedia e sedersi di fianco alla povera Ursula, non solo per una questione di educazione e cavalleria, ma soprattutto marcando la distanza rispetto al sultano di Ankara, ma forse non ci ha neppure pensato.</p>
<p>Chissà cosa ne pensano le femministe europee.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>INTERCETTAZIONI</strong></p>
<p>Cresce lo scandalo perché la Procura di Trapani avrebbe intercettato alcuni giornalisti ed avvocati in merito all’inchiesta sui legami tra le ONG e alcuni trafficanti di carne umana nel Canale di Sicilia.</p>
<p>Caso spinoso che sicuramente lede il diritto di difesa, ma che ha permesso di mettere in luce rapporti scabrosi tra “salvatori” delle ONG e loro “amici” scafisti.</p>
<p>“Uno schiaffo alla democrazia”, “Intercettare i cronisti è una violazione dei diritti costituzionali” dichiara indignato il direttore de “La Stampa” (ed ex conduttore di Ballarò) <strong>Massimo Giannini</strong>.</p>
<p>Ha ragione: la legge è legge e queste “prove” non possono e non devono essere utilizzate nei processi né essere conservate, ma c’è da chiedersi come mai tutto questo scandalo viene sollevato soltanto adesso, mentre non era certo esploso quando le intercettazioni portavano a creare “prove” contro esponenti politici non in linea con la vulgata corrente ( e la linea editoriale de “La Stampa” del prode Giannini) .</p>
<p>Quanti milioni di volte le intercettazioni sono finite sui giornali prima non solo di qualsiasi condanna, ma anche di una semplice comunicazione agli indagati?</p>
<p>Viene il sospetto che tutta questa indignazione sia un po&#8217; a senso unico, soprattutto se in qualche maniera scoperchia la pentola dello sfruttamento dell’immigrazione da parte di gente senza scrupoli, anche se a volte gira con l’aureola dei santi.</p>
<p>Di una seria legge che porti a limitazioni e riservatezza in materia di intercettazioni si parla da anni, ma al concreto non viene mai fuori nulla: avete mai sentito di un magistrato o di un collaboratore giudiziario finito nei guai per aver diffuso ai giornali materiale riservato, o anche solo di qualche seria indagine su questi casi?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>PROFUMO DI SOLDI</strong></p>
<p>Sono uscite le motivazioni della sentenza che ha condannato – tra gli altri &#8211; a sei anni di reclusione e 2,5 milioni di multa l&#8217;ex presidente del Monte dei Paschi di Siena <strong>Alessandro Profumo</strong> per aggiotaggio e false comunicazioni sociali.</p>
<p>Per i giudici di Milano, Profumo con i suoi complici avrebbero evitato di far emergere  un miliardo di perdite all’ MPS oltre che per  l&#8217;«aspirazione a vedere accresciuto (illegittimamente) il proprio personale prestigio, quale fautore della rinascita della banca».</p>
<p>Un crack che ha distrutto i risparmi di migliaia e migliaia di persone.</p>
<p>Ogni imputato è pregiudizialmente innocente fino a sentenza definitiva, ma è corretto che Profumo (che per i giudici ha &#8220;una spiccata capacità a delinquere”) resti al vertice di <strong>Leonardo (ex Finmeccanica)</strong> come amministratore delegato su nomina del governo Renzi, galleggiando fino ad oggi con il modico stipendio annuo di 1.660.000 euro?</p>
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	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/marco-zacchera-la-rabbia-la-beffa-vaccinazioni-sultano-erdogan-intercettazioni/"><img width="300" height="168" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/zacchera1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/zacchera1.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/zacchera1-96x54.jpg 96w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>]]></content:encoded>
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