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	<title>Gli italianidi MARCO ZACCHERA &#8211; La sceneggiata &#8211; Covid variopinto &#8211; Norma Cossetto, i pregiudizi dell&#8217;ignoranza &#8211; Gli italiani</title>
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		<title>di MARCO ZACCHERA &#8211; La sceneggiata &#8211; Covid variopinto &#8211; Norma Cossetto, i pregiudizi dell&#8217;ignoranza</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Dec 2020 17:41:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commenti]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/marco-zacchera-la-sceneggiata-covid-variopinto-norma-cossetto-pregiudizi-dellignoranza/"><img width="300" height="168" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/zacchera1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/zacchera1.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/zacchera1-96x54.jpg 96w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p><hr /><p>Ogni volta che mi accingo a scrivere IL PUNTO dico sempre a me stesso di non criticare a prescindere, di leggere anche il buono nelle decisioni e negli atteggiamenti altrui, di non polemizzare… Poi – scrivendo – davvero non ci riesco e le vicende politiche di questa settimana mi sembrano oltremodo indicative… LE SCENEGGIATE E LE COSE SERIE Si è svolta in Parlamento la preannunciata sceneggiata al termine della quale il M5S &#8211; facendo l’esatto opposto di quanto affermato fino all&#8217;altro ieri – ha accettato di fatto il MES cui si era detto per mesi e mesi ferocemente contrario. Tanto può il&#8230;</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Ogni volta che mi accingo a scrivere IL PUNTO dico sempre a me stesso di non criticare a prescindere, di leggere anche il buono nelle decisioni e negli atteggiamenti altrui, di non polemizzare… Poi – scrivendo – davvero non ci riesco e le vicende politiche di questa settimana mi sembrano oltremodo indicative…</strong></em></p>
<p><strong>LE SCENEGGIATE E LE COSE SERIE</strong></p>
<p>Si è svolta in Parlamento la preannunciata sceneggiata al termine della quale il<strong> M5S</strong> &#8211; facendo l’esatto opposto di quanto affermato fino all&#8217;altro ieri – ha accettato di fatto il MES cui si era detto per mesi e mesi ferocemente contrario. Tanto può il “vinavil” alle sedie del potere per chi doveva “aprire il Parlamento come una scatola di tonno”  ed ora ha invece un autentico terrore verso eventuali nuove elezioni.</p>
<p>Ma la cosa grave non è questa, il punto importante della settimana politica è il tentativo di accentrare il controllo di oltre 200 MILIARDI DI CONTRIBUTI EUROPEI nelle sole mani del governo e soprattutto del premier  <strong>Conte</strong> e di alcune centinaia di &#8220;tecnici&#8221; scelti da lui e di sua stretta fiducia. Se mai questi fondi arrivassero sarebbero pari a dieci anni di manovre finanziarie di quelle solite, quindi un bottino prezioso da pagare a babbo morto.</p>
<p>I tecnici &#8211; nella pratica – saranno spartiti in quote tra i partiti di maggioranza, Renzi compreso.  Più <strong>Matteo Renzi</strong> alza i toni e fa finta di andarsene, più sa di aumentare la sua quota riuscendogli sempre bene la parte del ricattatore e del convertito all’ultimo momento. Ovviamente  Renzi (a parole) è quindi contrario ai tecnici e dice cose giustissime sul doveroso controllo parlamentare, ma – appunto – le sue esternazioni sono solo chiacchiere perché se avesse davvero il coraggio di attuarle gli basterebbe dire stop all’alleanza di governo, esattamente come potevano fare (ma non l’hanno fatto) i grillini sul MES.</p>
<p>Renzi è da anni maestro – una abilità che nella prima repubblica era soprattutto molto socialista – a giocare la sua comoda ed eterna  posizione doppiogiochista di precaria ma indispensabile stampella di maggioranza, è alla disperata ricerca di visibilità e di “posti” e ha quindi annunciato la sua opposizione ma – come i temporali d’agosto – vedrete che presto tornerà il sereno. Dopo mancia adeguata, ovviamente, e in attesa della prossima spartizione: vedrete per credere.</p>
<p>Dovremmo però almeno ricordarci l&#8217;ipocrisia al cubo con la quale due mesi fa CON UN REFERENDUM  SI  SONO TAGLIATI 300 PARLAMENTARI PER COLPIRE  LA &#8220;CASTA&#8221;  E ADESSO SI NOMINANO ALTRETTANTI &#8220;TECNICI&#8221; SENZA ALCUN CONCORSO: MA NON E&#8217; UNA FOLLIA?</p>
<p>Si litiga per questi posti minacciando sfracelli, ma nessuno ha capito con quale logica, priorità, necessità, titoli, esperienza, competenza si stabilisca la spartizione di queste poltrone e dei mega contributi europei che dovrebbero rinnovare l&#8217;Italia e che pagheranno i nostri figli e nipoti.</p>
<p>Persone &#8211; come tutti i cittadini, ma anche come lo stesso Parlamento – che nulla possono o potranno dire o decidere concretamente in merito (anche se teoricamente sono fondi da spendere per loro!!) visto che tutto viene stabilito da un tizio (Conte) mai candidato né eletto da nessuno, con una maggioranza che tutti i sondaggi danno – <u>ininterrottamente da 18 mesi in qua</u> &#8211; netta minoranza nel paese, che va avanti a colpi di DPCM senza controlli ed ha già nominato commissioni, commissari, comitati tecnico-scientifici, inventandosi ruoli, &#8220;stati generali&#8221; ecc. alla faccia di qualsiasi rapporto democratico.</p>
<p>Chi giudicherà i curriculum dei 300  passa “super tecnici” e “coordinatori” di prossima nomina?</p>
<p>Nessuno, tanto è facile dire che i soldi saranno spesi per il “green”, il rilancio della scuola o  della sanità, la riforma della giustizia, il rilancio delle infrastrutture ecc. ecc. ma è il COME farlo che conta, ovvero decidere di spendere più o meno per questo o quel settore, questa o quella priorità e in quale zona d’Italia: pensate che mafia e camorre stiano disinteressate a guardare? E’ questo che temono a Bruxelles ed è difficile dare torto a chi deve anticipare i soldi visto che l’Europa è stata chiarissima nel dare altre indicazioni, tutte ad oggi puntualmente disapplicate.</p>
<p>Dalle indiscrezioni si è già scoperto (è solo un esempio) che praticamente NULLA E’ PREVISTO PER IL TURISMO, ovvero l’industria “green” potenzialmente più potente d’Italia e questo la dice lunga sul pressapochismo di chi spande parole, ma pensa soprattutto a spartirsi il bottino.</p>
<p>Il drammatico nodo che non viene affrontato resta la constatazione di come si stia togliendo al Parlamento ogni centralità, in un concreto abuso della Costituzione..</p>
<p>EPPURE IL NOSTRO &#8220;GARANTE&#8221; DOVREBBE ESSERE IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, UNO CHE PERO’ SI DIMOSTRA CIECO, SORDO, IMMOBILE, SILENZIOSO, OSSEQUIOSO ED ACQUIESCENTE SOLO PERCHE’ VUOLE ESSERE RIELETTO E PER ESSERLO DEVE MANTENERE QUESTA GENTE FINO AL 2023.</p>
<p>AMO TANTO LA MIA L&#8217;ITALIA, MA QUESTO NON E&#8217; PIU&#8217; IL MIO PAESE VEDENDO ANCHE – PURTROPPO – IL GENERALE  ANCHE SE COMPRENSIBILE MENEFREGHISMO DI  (QUASI) TUTTI .</p>
<p><strong>COVID VARIOPINTO</strong></p>
<p>Nel mutare dei colori regionali e nell’altalena dei bollettini quotidiani restano alcune cose che non chiarisce mai nessuno. Per esempio cosa indica concretamente la “percentuale dei contagiati” tra tamponi e casi positivi? Secondo me è una sciocchezza e dipende non solo dal numero ma soprattutto da chi si fa controllare.</p>
<p>Più si controllano persone “normali” più l’indice scende (vedi in Alto Adige dove un controllo massivo ha portato l’indice al solo 1% di positivi) mentre se si controllano parenti di infetti è ovvio che l’indice salga, ma questo non significa una maggior diffusione pandemica.</p>
<p>L’altra questione è il tremendo numero dei morti: centinaia di persone che ogni giorno non ce la fanno e sono l’aspetto più sconvolgente ed umano con tutte le storie personali e famigliari che ne sono alle spalle.</p>
<p>MA SONO MORTI DAVVERO PER IL COVID? Leggendo tra le righe si scopre che il 97% dei deceduti aveva “altre patologie” e che quindi il Covid può essere stata solo una complicazione fatale.</p>
<p>Ma quanti morti in meno ci sono – per esempio – per polmoniti ed influenza, quelli che nel passato non facevano mai notizia? E quanti in più per malattie cardiovascolari o tumori che vengono curati molto peggio di prima per mancanza di posti, medici e strutture? Tra l’altro – curiosamente – il numero più alto e spaventoso di morti è arrivato ufficialmente poche ore prima del sermone di Conte a reti unificate per leggerci il suo ennesimo DPCM, già pubblicato da tutti i media, e seguito dalla solita “conferenza stampa” prefabbricata e falsa come una moneta da 3 euro.</p>
<p>Ho l’impressione che ci siano dati gonfiati da chi ha tutto l’interesse a dare numeri sempre più gravi della realtà. Anche la scelta di non svolgere autopsie, almeno a campione, è sconcertante e mi auguro non nasconda inquietanti verità anche a proposito delle cure praticate, soprattutto nella prima fase.</p>
<p>A ore vedrete che invece si risolverà il presunto “dramma” dei ricongiungimenti natalizi: solo a Roma possono pensare che debbano valere le stesse regole della capitale (2.190 abitanti per kmq.) anche a Formazza (3 abitanti per kmq. l’ultimo paese di montagna in cima all’ Ossola) dove peraltro – chiusi da DPCM alberghi ed impianti da sci – anziché vedersi per festeggiare il pranzo di Natale i formazzini rischiano… di morire di fame.</p>
<p>Vorrei però che gli italiani, anziché ricordarsi dei loro cari solo per il pranzo di Natale, i loro nonni e  genitori li frequentassero davvero un po&#8217; di più, ma  per tutto l’anno!</p>
<p>Infine il vaccino: in Gran Bretagna sono già partiti, in Europa si partirà tra pochi giorni: vedremo i tempi italiani e chi si assumerà le responsabilità dei temuti ritardi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>LE BESTIE, IL PREGIUDIZIO, LA VERGOGNA</strong></p>
<p>Il consiglio comunale di <strong>Reggio Emilia</strong> (astenuto il PD, favorevoli tutti gli altri) a fine settembre ha deciso finalmente di intitolare una via cittadina a NORMA COSSETTO, vittima dei partigiani comunisti di Tito. “<strong><em>Giovane studentessa istriana, catturata e imprigionata dai partigiani slavi, veniva lungamente seviziata e violentata dai suoi carcerieri e poi barbaramente gettata viva in una foiba. Luminosa testimonianza di coraggio e di amor patrio. Istria, 5 ottobre 1943</em></strong>” E’ la motivazione della medaglia d’oro al valor civile alla memoria concessagli dal Presidente <strong>Ciampi.</strong></p>
<p>Esempio di ritrovata fraternità ed unità nazionale? Macché: al volere del Consiglio si è opposta la commissione toponomastica della città che – rimasta evidentemente all’epoca staliniana – ha eccepito la mancanza di  “<em>Notizie storiche certe e verificate riguardanti le vicissitudini che hanno portato alla cattura e all’uccisione della Cossetto, la cui famiglia  aderì al fascismo anche durante la repubblica di Salò  e il cui padre morì combattendo a fianco dei nazisti durante la repressione antipartigiana in Istria”</em>. Dichiarazioni folli, di cattivo gusto (è noto che i titini gli italiani li facevano sparire in foiba a migliaia e gli infoibati non possono oggi certo &#8220;testimoniare&#8221;&#8230;) ma anche conferma del livello di ignoranza delle bestie che tuttora compongono la maggioranza della “Commissione Toponomastica” di Reggio, dove evidentemente non sanno neppure che la RSI è venuta DOPO il martirio di Norma, né che anche suo padre fu barbaramente ucciso ed infoibato dai comunisti titini solo pochi giorni dopo la tragedia della figlia, mentre ne era alla disperata ricerca del corpo.</p>
<p>Ma è mai possibile che nel 2020 ci sia ancora in giro una faziosità di questo tipo?</p>
<p>Eppure a Reggio Emilia non solo non si è (ancora) intitolato la via a Norma Cossetto, ma nessuno ha colto l’opportunità per cancellare qualche altra intitolazione cittadina, magari quella allo stesso maresciallo <strong>Tito</strong>, il leader politico e militare degli assassini che la martirizzarono. A Reggio (dove ci sono tuttora anche via <strong>Lenin </strong>e via<strong> Stalingrado</strong>, tanto per non farci mancare nulla) c’è insomma ancora aria da “triangolo della morte”, l’area reggiana  dove circa 2.500 persone (tra cui molti sacerdoti come don Pessina, partigiani anticomunisti e i 7 fratelli Govoni) furono massacrati dai comunisti DOPO il 25 aprile, con omicidi che purtroppo continuarono &#8211; spesso rimasti impuniti &#8211; fino al 1949.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/marco-zacchera-la-sceneggiata-covid-variopinto-norma-cossetto-pregiudizi-dellignoranza/"><img width="300" height="168" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/zacchera1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/zacchera1.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/zacchera1-96x54.jpg 96w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>]]></content:encoded>
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