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	<title>Gli italianidi MARCO ZACCHERA &#8211; Mes &#8211; Follie da virus &#8211; Bonus all&#8217;ex Fiat &#8211; Cannabis libera? &#8211;  Feltri &#8211; Gli italiani</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Jul 2020 10:46:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commenti]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/marco-zacchera-mes-follie-virus-bonus-allex-fiat-cannabis-libera-feltri/"><img width="300" height="168" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/zacchera1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/zacchera1.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/zacchera1-96x54.jpg 96w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p><hr /><p>Essere pro o contro il MES non è come tifare per una squadra di calcio, ma piuttosto ragionare prendendo atto della gravità della realtà italiana. E’ è un peccato che troppi si siano esposti dichiarando “Mai il MES !” e non abbiano ora il coraggio di eventualmente tornare indietro. I fondi del MES sono (sarebbero) purtroppo essenziali per l’Italia, ma quelle che continuano a non essere chiare sono piuttosto le condizioni per accedervi ed è su queste che si dovrebbe finalmente e seriamente discutere. Il problema è che l’Italia è appesa al filo della BCE che in queste settimane sta&#8230;</p>
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<p>Essere pro o contro il MES non è come tifare per una squadra di calcio, ma piuttosto ragionare prendendo atto della gravità della realtà italiana. E’ è un peccato che troppi si siano esposti dichiarando “Mai il MES !” e non abbiano ora il coraggio di eventualmente tornare indietro.</p>
<p>I fondi del MES sono (sarebbero) purtroppo essenziali per l’Italia, ma quelle che continuano a non essere chiare sono piuttosto le condizioni per accedervi ed è su queste che si dovrebbe finalmente e seriamente discutere.</p>
<p>Il problema è che l’Italia è appesa al filo della BCE che in queste settimane sta acquistando “quintalate” di titoli di stato italiani e &#8211; senza questi acquisti della Banca Centrale Europea &#8211; saremmo al crollo generale. In questo senso il MES può  essere un aiuto alternativo e prezioso.</p>
<p>Certo che se poi i soldi fossero gettati via in ospedali fantasma o sprechi nella sanità come in mille casi è avvenuto nel passato allora sarebbe un suicidio.</p>
<p>Il dramma vero è  però anche l’incoscienza di <strong>Conte, </strong>un premier che continua a rimandare, tergiversare, mediare, posporre viste le liti nel suo governo: se la casa brucia ogni ritardo nell ’intervenire è un delitto e invece &#8211; pur di rimanere in piedi &#8211; Conte gigioneggia, mentre la situazione precipita. MA VOGLIAMO RENDERCENE CONTO, FINALMENTE?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>FOLLIE DA VIRUS</strong></p>
<p>Sono sempre più sconcertato dal comportamento degli “scienziati” che sul virus si insultano a vicenda, sul fatto che l’Italia stia precipitando tra un rinvio politico e l’altro, ma la cosa non sembra interessare mentre anche l’Europa si allinea alla demagogia.</p>
<p>Ultima follia europea: la riapertura delle frontiere a 15 stati extra UE.</p>
<p>Potranno entrare nell’area <strong>Schengen</strong> i visitatori provenienti da alcuni paesi nordafricani, dal Ruanda (chissà perché), Canada, Uruguay, Thailandia, Corea, Giappone e Australia.<u> No agli USA, quindi, ma SI ALLA CINA</u> se in condizioni di reciprocità.</p>
<p>Alla base della decisione ci stanno i dati forniti dalle autorità nazionali al OMS, di indici di contagio e «affidabilità» del sistema sanitario di un dato Paese.</p>
<p>Un criterio, questo, molto «politico» perché se un paese fornisce dati non veri (<u>come presumibilmente da tempo sta facendo la Cina</u>) può comunque così diventare “affidabile”. L’ andamento della epidemia, le frottole contate all’OMS e la sua inter dipendenza da Pechino, la discriminazione verso Taiwan, l’impossibilità di effettive verifiche in Cina, l’uso distorto del virus a vantaggio del regime cinese evidentemente all’Europa non hanno ancora insegnato nulla.</p>
<p>Dunque “cinesi welcome”: ma siamo proprio rincoglioniti !!??</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>AIUTI ALL’ EX  FIAT</strong></p>
<p>Via libera del ministero dell&#8217;Economia alla garanzia pubblica sull&#8217; 80 per cento del prestito <strong>da 6,3 MILIARDI (miliardi, non milioni !)</strong> di euro accordato da Intesa Sanpaolo alle attività italiane del gruppo Fca. «E un&#8217;operazione di sistema con la quale si punta a preservare e rafforzare la filiera dell’automobile in Italia e a rilanciare gli investimenti, l&#8217;innovazione e l’occupazione in un settore strategico per il futuro economico e industriale del Paese», sostiene il ministro dell&#8217;Economia.</p>
<p>Prendo atto: a) che mentre le medie e grandi aziende italiane faticano come non mai – anche con Intesa Sanpaolo &#8211; ad accedere alle garanzie ministeriali l’ex Fiat con sede in Olanda è riuscita ad avere il tutto in pochi giorni b) I beneficiari sostengono che con questi fondi aiuteranno imprese italiane, però intanto la sede la tengono all’estero e nessuno li spinge a riportarle in Italia per pagarci le imposte c) E’ vero che la “filiera” dell’automobile è imponente, ma allora lo è anche quella di molte altre e diverse attività e le auto Fiat rappresentano solo una piccola parte del mercato automobilistico italiano.</p>
<p>Ragioniamo di singole aziende: l’ex Fiat in Italia ha ora circa 60.000 dipendenti (altri dicono 30.000, a seconda se si considerano o meno i suoi marchi secondari) ma anche considerano il primo caso 6,3 miliardi significano più di <u>100.000 euro A TESTA per ogni dipendente</u> (addirittura 200.000 euro A TESTA secondo la versione più restrittiva). DOMANDONA: ma quante aziende italiane mai percepiranno GARANTITI ALL’80% DALLO STATO crediti di 100.000 euro per ogni dipendente?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Fate i conti sulla vostra azienda od attività e pensate a quante imprese &#8211; italiane al 100% con sede fiscale in Italia e operanti in ogni settore, magari in gran parte tecnologiche o operative per per l&#8217;esportazione &#8211;  si potevano in alternativa finanziare con questa mega-somma.</strong></p>
<p><strong>Se un libero professionista, un dipendente in cassa integrazione di un&#8217;azienda normale  “vale” meno di mille euro al mese perché un dipendente Fiat deve “valerne” CENTO VOLTE DI PIU?</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non sto sostenendo che l’intervento sia sbagliato, ma questi sono i veri temi strategici da “Stati Generali” e non le troppe chiacchiere autoreferenziate, tanto più che il gruppo Fiat 20 anni fa aveva più del doppio dei dipendenti in Italia (122.000) rispetto ad oggi e che questi dipendenti rappresentano ora meno del 25% del gruppo Fca (la cui maggioranza fa capo a Exor, la holding estera che controlla di tutto, anche testate come il giornale Repubblica).</p>
<p>IN QUESTI ANNI FIAT HA DISINVESTITO IN ITALIA NONOSTANTE UNA MAREA DI AIUTI DI STATO RICEVUTI NEI DECENNI SCORSI.</p>
<p>Tra l’altro il prestito di Intesa ha una durata di 33 mesi e il tasso d&#8217;interesse che pagherà Fca, e che comprende il costo della garanzia pubblica stabilito dal Decreto Liquidità, <u>non è stato neppure rivelato.</u> Fca Italia (beneficiaria ufficiale) non pagherà dividendi agli azionisti (se ne avrà), ma potrà comunque farlo Fca/Exor perché la sede è fuori Italia. Il portafoglio degli Agnelli, quindi, è assicurato.</p>
<p>Nel complesso tutto questo vi sembra trasparente? A me no, proprio per niente.</p>
<p><u>Sul prossimo “IL PUNTO” pubblicherò  una serie di riflessione proprio su queste incongruità fiscali che uccidono la politica europea (e l&#8217;economia italiana) creando disparità ed ingiustizie.</u></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ANTIRAZZISMO IN USA, MA A SEATTLE …</strong></p>
<p>Attenti alle parole: è un soffio passare per razzista, “suprematista bianco”, asociale ed ovviamente “fascista”. Nella forsennata campagna anti-Trump e con i media italiani schierati all’unisono contro il presidente, negli USA è in corso una demonizzazione forzata di tutto ciò che sia (o si presume) “razzista” con abbattimento di monumenti, cambio di bandiere, crociate afroamericane ecc.ecc.</p>
<p>Con la sapiente regia del partito democratico che spera così di portare al voto i neri e vincere le elezioni tutto fa brodo pur di attaccare Trump.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Pochi però hanno notato cosa stia succedendo a <strong>Seattle</strong> dove – ma chissà perché i media italiani non ne parlano &#8211; un intero quartiere è stato “rivendicato” e “conquistato” dagli “antirazzisti” e che le autorità hanno di fatto ceduto a questi “buoni cittadini.”  Un quartiere “police free” per l’avvento di un mondo “peace &amp; love” ma dove in pochi giorni un ragazzo è morto ammazzato, un altro è gravissimo e sono avvenute quattro sparatorie nella “zona autogestita”. Eppure quest’area doveva dimostrare che senza i poliziotti cattivi si poteva avere una società “libera dai condizionamenti razziali”.</p>
<p>La «chop zone» era stata istituita l’otto giugno scorso sulla scia delle proteste per la morte dell’afroamericano George Floyd, avvenuta a Minneapolis. L’area, denominata anche Chaz (Capitol Hill autonomous zone) comprende alcuni blocchi di edifici i cui ingressi sono presidiati dai manifestanti legati al movimento Black Lives Matter. L’area è animata da iniziative culturali, spettacoli, iniziative di ispirazione anticolonialista e antirazzista. All’interno della Chop si trovava anche un distretto di polizia la cui sede è stata però chiusa e abbandonata dagli agenti.</p>
<p>I risultati sono stati subito visibili….</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>CHI SI FUMA IL CERVELLO</strong></p>
<p>Si riaccende il dibattito sulla legalizzazione della cannabis in occasione della presentazione del Libro Bianco sulle Droghe che ha messo in evidenza come il &#8216;proibizionismo&#8217; in Italia costerebbe (ma io non ci credo) 20 miliardi di euro in mancate entrate per lo Stato che potrebbe vendere invece la droga direttamente  in tabaccheria.</p>
<p>Prendo atto che questa ipotesi è pari a VENTI VOLTE i fondi destinati per mettere in sicurezza le scuole italiane, ma mi sembrano numeri decisamente strampalati. Mentre i radicali coltivano per provocazione piantine davanti a Montecitorio non poteva mancare l’ok dei 5 Stelle con Di Battista scatenato e che sostiene che liberalizzare la cannabis produrrà un aumento del Pil tra 1,20% e il 2,34%.    Mi piacerebbe sapere cosa ne pensano i lettori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ORDINE DEI GIORNALISTI – FELTRI</strong></p>
<p>Vittorio Feltri se ne è andato dimettendosi dall’ Ordine dei Giornalisti dopo l’ennesimo richiamo non per quello che scrive ma perché è “ispiratore” di quello che scrive il quotidiano cui Feltri collabora.</p>
<p>Il punto non sono le ovvie responsabilità personale di chi eventualmente scriva falsità ma il “senso unico” politico  che l’ Ordine dei Giornalisti ha sempre tenuto ovviamente coprendo la sinistra e martellando in testa a chi non la pensa con la vulgata progressista.</p>
<p>Parlo anche per esperienza personale: l’ Ordine dei Giornalisti cui sono iscritto da 44 anni anche nei miei confronti ha più volte tenuto una vergognosa vera e propria discriminazione faziosa.</p>
<p>Esprimo quindi totale solidarietà personale a Vittorio feltri.</p>
<p>&nbsp;</p>
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	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/marco-zacchera-mes-follie-virus-bonus-allex-fiat-cannabis-libera-feltri/"><img width="300" height="168" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/zacchera1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/zacchera1.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/zacchera1-96x54.jpg 96w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>]]></content:encoded>
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