<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Gli italianidi MARCO ZACCHERA &#8211; Mottarone, tristezza, vergogna, indignazione &#8211; Gli italiani</title>
	<atom:link href="https://italianioggi.com/marco-zacchera-mottarone-tristezza-vergogna-indignazione/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://italianioggi.com</link>
	<description>quotidiano</description>
	<lastBuildDate>Wed, 10 Sep 2025 11:05:59 +0000</lastBuildDate>
	<language></language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.1.4</generator>

<image>
	<url>https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/01/cropped-logo-32x32.png</url>
	<title>di MARCO ZACCHERA &#8211; Mottarone, tristezza, vergogna, indignazione &#8211; Gli italiani</title>
	<link>https://italianioggi.com</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
		<item>
		<title>di MARCO ZACCHERA &#8211; Mottarone, tristezza, vergogna, indignazione</title>
		<link>https://italianioggi.com/marco-zacchera-mottarone-tristezza-vergogna-indignazione/</link>
		<comments>https://italianioggi.com/marco-zacchera-mottarone-tristezza-vergogna-indignazione/#respond</comments>
		<pubDate>Sun, 30 May 2021 21:32:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commenti]]></category>
        <image>
        <link>https://italianioggi.com/marco-zacchera-mottarone-tristezza-vergogna-indignazione/</link>
        <url>https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/zacchera1-300x168.jpg</url>
        <title>di MARCO ZACCHERA &#8211; Mottarone, tristezza, vergogna, indignazione</title>
        </image>
        
		<guid isPermaLink="false">https://italianioggi.com/?p=22405</guid>
		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/marco-zacchera-mottarone-tristezza-vergogna-indignazione/"><img width="300" height="168" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/zacchera1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/zacchera1.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/zacchera1-96x54.jpg 96w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p><hr /><p>viamo e siamo cresciuti nelle   cittadine  intorno   al   Lago   Maggiore stiamo vivendo con disperazione e sconcerto quanto avvenuto domenica con lo schianto della funivia Stresa-Mottarone. Era una giornata bellissima, limpida e piena di sole, la prima di libertà dopo il Covid: impensabile che sia finita con questa tragedia e appare incredibile la serie di responsabilità che sembra l’abbiano causata. Un dolore profondo per le vittime, l’incredulità, la vergogna &#8211; quasi &#8211; per non essere stati in grado di evitarla con la  intima consapevolezza del  dolore  provocato e delle conseguenze sul turismo locale, ma &#8211; prima di tutto &#8211; questa partecipazione&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com/marco-zacchera-mottarone-tristezza-vergogna-indignazione/">di MARCO ZACCHERA &#8211; Mottarone, tristezza, vergogna, indignazione</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com">Gli italiani</a>.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul class="hd_n M_0 X_0" data-test-id="cards">
<li class="m_Z12nDQf D_F ek_BB ir_0">
<div class="p_R b_2w4l8N I_52qC em_N X_fq7 N_6LEV ir3_Z1tiXR3 it3_689y j_ZlOSbd message-view" tabindex="40" data-test-id="message-view" data-test-expanded="true" data-iskeynav="true">
<div data-test-id="message-body-container">
<div class="I_52qC D_FY W_6D6F" data-test-id="message-view-body">
<div class="msg-body P_wpofO mq_AS" data-test-id="message-view-body-content">
<div class="jb_0 X_6MGW N_6Fd5">
<div id="yiv1862111816">
<table class="yiv1862111816nl-container" role="presentation" width="100%" cellspacing="0" cellpadding="0" bgcolor="#FFFFFF">
<tbody>
<tr valign="top">
<td valign="top">
<div>
<div class="yiv1862111816block-grid ">
<div>
<div class="yiv1862111816col yiv1862111816num12">
<div class="yiv1862111816col_cont">
<div>
<div>
<div class="yiv1862111816txtTinyMce-wrapper">
<p><em>viamo e siamo cresciuti nelle   cittadine  intorno   al   Lago   Maggiore stiamo vivendo con disperazione e sconcerto quanto avvenuto domenica con lo schianto della funivia Stresa-Mottarone.</em></p>
<p><em>Era una giornata bellissima, limpida e piena di sole, la prima di libertà dopo il Covid: impensabile che sia finita con questa tragedia e appare incredibile la serie di responsabilità che sembra l’abbiano causata.</em></p>
<p><em>Un dolore profondo per le vittime, l’incredulità, la vergogna &#8211; quasi &#8211; per non essere stati in grado di evitarla con la  intima consapevolezza del  dolore  provocato e delle conseguenze sul turismo locale, ma &#8211; prima di tutto &#8211; questa partecipazione profonda e vera, piena di tristezza, per un evento che ha travolto tutti, un dolore che non passa.</em></p>
<p><em>Due soli punti d’orgoglio: la tempestività nei soccorsi con l’evidente preparazione di chi è intervenuto subito per salvare almeno il piccolo Eitan e la celerità e lo scrupolo  delle indagini, con un grazie doveroso quindi per i tanti volontari impegnati e alle Forze dell’ordine, oltre a chi sta indagando con estrema serietà.</em></p>
<p><em>E’ troppo poco, lo comprendiamo tutti, ma è un punto fermo sul quale almeno raccogliersi per ripartire.</em></p>
<p><em>Quel punto sul Mottarone che domenica era pieno di elicotteri l’ho davanti agli occhi da sempre, tutti i giorni: adesso è diventato un pensiero fisso, ma una vista che non è e non sarà mai più come prima.</em></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>I CENTO GIORNI DI DRAGHI </strong></p>
<p>Sono ormai passati i famosi &#8220;cento giorni&#8221; dall&#8217;avvio del governo Draghi ed è giusto fare finalmente un primo bilancio.</p>
<p>Il 50,6% degli italiani &#8211; stando ai media &#8211; approva l&#8217;operato del governo, anche se la stima del premier appare maggiore e proprio questa sensazione è  un primo punto di partenza.</p>
<p>Personalmente apprezzo Draghi: dimostra di essere persona di valore, di avere capacità di sintesi e mediazione e &#8211; soprattutto &#8211; non dà una impressione narcisistica di spasmodica ricerca dell&#8217;auto-promozione come era diventata una caratteristica ormai insopportabile dell&#8217;ex premier Conte.</p>
<p>Draghi è sobrio, si è auto-cancellato l’emolumento, parla il meno possibile dando l&#8217;impressione che parlerebbe anche di meno tenendo un profilo schivo, come tutti i banchieri di razza che non vogliono mai apparire, ma stando davanti ai numeri sanno lavorare in profondità.</p>
<p>A Draghi era stato chiesto di muoversi su due priorità: vaccinazioni e preparazione del Recovery Plan per avere i soldi europei.</p>
<p>Sul primo punto ha il merito di aver stroncato il malaffare che spadroneggiava dietro ad Arcuri (su cui sarebbe opportuno ulteriormente approfondire) e con la scelta &#8220;tecnica&#8221; del generale Figliuolo ha fatto ripartire una campagna vaccinale che appariva scoordinata.</p>
<p>Una realtà di numeri meno brillante di come hanno annunciato troppe fanfare, ma non è colpa di Draghi se l&#8217;Europa si è persa in contratti-capestro e connivenze evidenti con i big dei farmaci.</p>
<p>Proprio verso l&#8217;Europa Draghi dimostra di avere esperienza e credibilità: mentre si appanna la stella della Merkel in via di pensionamento è proprio Draghi a crescere in visibilità nella UE tanto da ottenere per lo meno attenzione per i guai italiani, ben ricordando di avere alle spalle una credibilità-paese prossima allo zero.</p>
<p>Al netto delle sirene non disinteressate l&#8217;Italia si è così presentata con Recovery Plan più coerente e serio di prima ed attende con ansia i primi spiccioli, anche se tra il dire e il fare (ovvero di saper poi attuare i progetti) ne passa.</p>
<p>Draghi appare impermeabile alle polemiche, usa buon senso, tira diritto anche perché si ritrova con una maggioranza numericamente enorme ma divisa all’interno.</p>
<p>Godendo di buona stampa &#8211; avendo coinvolto quasi tutti nel coro &#8211; alla fine il punto debole di Draghi è proprio la sua maggioranza, un caleidoscopio che sta insieme per necessità e non per convinzione, barcamenandosi su molti temi dove tutti vogliono avere la propria visibilità mettendo le dita negli occhi al vicino.</p>
<p>Fino ad oggi, comunque, sono state rose e fiori: finita la luna di miele le difficoltà cominciano adesso.</p>
<p>Vengono e verranno al pettine infatti tutti i nodi rimandati da Conte, nascosti da Renzi, dimenticati da Letta e aggravati da una pandemia che ha fermato quasi tutto. Ci sono infinite materie per litigare in maggioranza: il blocco dei licenziamenti, un’economia che non “tira” e va fatta ripartire, una situazione sociale difficile, mance demagogiche diventate perpetue come i vari redditi di cittadinanza, l’Alitalia da far ri-decollare (?), gli sbarchi che crescono e – soprattutto – la cabina di regia da far funzionare in chiave europea dove le pressioni, le lobby, le istanze categoriali saranno fortissime.</p>
<p>Alla fine ad oggi per Draghi ne esce una pagella del primo trimestre con sostanziali sufficienze, qualche &#8220;buono&#8221; in materie orali, ma con la necessità di un giudizio più approfondito quando cominceranno ad arrivare i soldi di Bruxelles da mettere veramente a frutto.</p>
<p>Sullo sfondo i nuvoloni neri che crescono in una maggioranza pronta a sgambettarsi a vicenda e dove i troppi galli nel pollaio rischiano di rallentare il lavoro generale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>CENTRODESTRA: GLI SBAGLI NON PAGANO</strong></p>
<p>Niente da fare, nel centro-destra ci sono tipi testardi e per scegliere i candidati si continua a sbagliare nei tempi e nei metodi.</p>
<p>Neppure un pò di umiltà nel capire che qualche volta bisogna imparare  anche dagli avversari e &#8211; anzichè calare dall&#8217;alto candidature più o meno credibili &#8211; bisognerebbe soprattutto ascoltare di più cosa ne pensano davvero iscritti ed elettori.</p>
<p>Alludo al solito metodo (perdente) di scegliere candidati &#8211; soprattutto quelli a sindaco – perdendo mesi ai tavoli di vertice senza procedere ad iniziative tipo le &#8220;primarie&#8221; ovvero proponendo alcuni mesi prima mdi ogni elezione delle rose di candidati fra cui far  scegliere “dal basso” gli sfidanti, persone che sappiano rappresentare meglio  chi poi li voterà.</p>
<p>Un buon chirurgo, un imprenditore di successo o un giornalista TV non possono inventarsi sindaco il giorno dopo se non hanno una certa esperienza amministrativa e questo soprattutto nei grandi comuni dove la conoscenza dell&#8217;apparato e dei problemi è un aspetto essenziale non fosse che per non farsi massacrare dall’apparato.</p>
<p>Eppure, dopo mesi di chiacchiere, siamo ancora qui a discutere di nomi più o meno credibili per Roma, Milano, Napoli, Torino e Bologna senza che gli elettori abbiano mai potuto esprimersi.</p>
<p>Lo faranno ovviamente il giorno delle elezioni e non è un caso se – puntualmente-  alla fine anche una parte di elettori di centro-destra, al di là delle proprie opinioni politiche, sceglie e sceglierà, come quasi sempre, altri candidati.</p>
<p>Temo finirà 0-5, un disastro. I parenti sono avvertiti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>IMPOSTA DI SUCCESSIONE: ARRIVA ROBIN HOOD</strong></p>
<p>Non mi scandalizzo per la proposta del segretario del PD Enrico Letta di tassare di più le successioni, ma piuttosto sono molto scettico sui suoi  risultati.</p>
<p>Per cominciare credo che ben pochi lascino in successione oltre 5 milioni di patrimonio ai propri cari, anche perchè si presuppone che chi è ricco sappia tutelarsi e ci sono mille modi (legali) per evitare questo tributo. Oltretutto Letta ha parlato dell’1% di interessati (ovvero 60.000 italiani) ma pare che le denunce over 5 milioni siano solo 800 e più che il valore del patrimonio (per esempio in caso di immobili) andrebbe allora piuttosto considerato il reddito.</p>
<p>Mi fa sorridere invece la demagogica proposta di destinare i soldi raccolti per destinare 10.000 euro a ciascun diciottenne. Premesso che circa 500.000 diciottenni per 10mila euro a testa farebbero circa 5 MILIARDI (!) e che quindi Letta ha sparato a salve senza neppure fare i conti perché premiare proprio i diciottenni e non chi ha un anno in più e soprattutto darli in dote a tutti, lo si meriti o meno?</p>
<p>Forse sarebbe meglio destinare comunque più fondi ai giovani che vogliono iniziare una attività o a ridurre le tasse universitarie con crediti di studio: i regali &#8220;generalisti&#8221; diventano  spesso frutti avvelenati.</p>
<p>A meno che Letta ai dettagli non ci abbia neppure pensato, preso dalla assoluta necessità di lanciare slogan alla Robin Hood “per togliere ai ricchi” e quindi fare scalpore, nella fregola di declamare (finalmente) &#8220;qualcosa di sinistra&#8221;&#8230;</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table border="0" width="100%" cellspacing="0" cellpadding="0" align="center" bgcolor="#eeeeee">
<tbody>
<tr>
<td><img src="https://ecp.yusercontent.com/mail?url=https%3A%2F%2Fcustomer72153.img.musvc6.net%2Fstatic%2F72153%2Fimages%2FModelli%2Ftrans.gif&amp;t=1622410154&amp;ymreqid=4d2ca3bd-ff5d-96aa-1c1a-fd000601f400&amp;sig=p25fUmpj1kTS5.e5muDnBQ--~D" alt=" " height="15" border="0" /></td>
</tr>
<tr>
<td align="center">
<table border="0" width="210" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td align="right" valign="middle"><span>Email inviata con  </span></td>
<td align="left" width="90"><a href="https://customer72153.musvc6.net/e/t?q=3%3dBYGU8%26I%3dH%26D%3d6bGX%26t%3deKR7Z%26A%3d1f8q8yQ6_HVzf_Sf_OgsU_Yv_HVzf_RkDH100.31nIAFhIy5sQ.sEr_OgsU_YvH%26i%3dJAI10L.DjQ%26yI%3d6cGV" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer"><img src="https://ecp.yusercontent.com/mail?url=https%3A%2F%2Fcustomer72153.img.musvc6.net%2Fstatic%2F72153%2Fimages%2FModelli%2Flogo_mailup.png&amp;t=1622410154&amp;ymreqid=4d2ca3bd-ff5d-96aa-1c1a-fd000601f400&amp;sig=7Ul1nMYpMn0JkzKB3aT9KQ--~D" alt="Logo MailUp" border="0" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" align="center" valign="middle"><a href="https://customer72153.musvc6.net/e/r?q=Lz%3d8EL1I_Csdp_N3_3qnr_C6_Csdp_M8rRvWn.CvAwKA5w9zF5.30E_3qnr_C61_Jbsk_TqE0M.lIAP_3qnr_C6_Csdp_N8.F_Hlua_SyM7GFI9-Vxbo9_Csdp_N62RUVn_Hlua_RQP_3qnr_D4AN_3qnr_CV_Csdp_N65I9QA_Hlua_RQP_3qnr_D4AN_3qnr_CVM6_3qnr_D1_Csdp_N64NOUJKJJAMQLzPFX7NKQI_Hlua_RQWAWR_Jbsk_UlHBbDNGG9OieWm%26x%3dYCQPU%26o%3dCFK73Q.FpJ%264K%3dBVLX%26w%3dR%269%3dSFQS%26G3l1v%3dIUMTD%26J%3dPZCWRUGWU" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">Unsubscribe</a>   |   <a href="https://customer72153.musvc6.net/e/r?q=Lz%3d8EL1I_Csdp_N3_3qnr_C6_Csdp_M8rRvWn.CvAwKA5w9zF5.30E_3qnr_C61_Jbsk_TqE0M.lIAP_3qnr_C6_Csdp_N8.F_Hlua_SyM7GFI9-Vxbo9_Csdp_N62RUVn_Hlua_RQP_3qnr_D4AN_3qnr_CV_Csdp_N65I9QA_Hlua_RQP_3qnr_D4AN_3qnr_CVM6_3qnr_D1_Csdp_N64NOUJKJJAMQLzPFX7NKQI_Hlua_RQWAWR_Jbsk_UlHBbDNGG9OieWm%26x%3dYCQPU%26o%3dCFK73Q.FpJ%264K%3dBVLX%26w%3dR%269%3dSFQS%26G3l1v%3dIUMTD%26J%3dPZCWRUGWU" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">Disiscriviti</a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
<tr>
<td><img src="https://ecp.yusercontent.com/mail?url=https%3A%2F%2Fcustomer72153.img.musvc6.net%2Fstatic%2F72153%2Fimages%2FModelli%2Ftrans.gif&amp;t=1622410154&amp;ymreqid=4d2ca3bd-ff5d-96aa-1c1a-fd000601f400&amp;sig=p25fUmpj1kTS5.e5muDnBQ--~D" alt=" " height="15" border="0" /></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</div>
</div>
<div class="jb_0 X_6MGW N_6Fd5"></div>
</div>
<div class="H_7jIs D_F ab_C Q_69H5 E_36RhU" data-test-id="toolbar-hover-area">
<div class="D_F W_6D6F r_BN gl_C" data-test-id="card-toolbar">
<div class="D_F ab_C en_0 b_Z14vXdP e_3mS2U I_52qC P_Z1otBpf">
<ul class="hd_n P_0 H_6D6F M_0 ir3_0 iy_h D_F ab_C" tabindex="0" role="menubar" data-test-id="navigable-list">
<li class="G_e p_R" role="menuitem"></li>
<li class="G_e p_R" role="menuitem"></li>
<li class="G_e p_R" role="menuitem"></li>
<li class="G_e p_R" role="menuitem">
<div class="D_F cdPFi_Z1RVMOO cdPFi4_Z2aVTcY" data-test-id="popover-container"></div>
</li>
</ul>
<hr class="M_0 P_0 cn_0" />
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</li>
</ul>
<div class="D_F ek_BB r_P P_ZVpSLT I_52qC m_Z14vXdP" data-test-id="quick-reply">
<div class="D_F en_0 u_b C_Z1TsNWR U_6VdP" data-test-id="quick-reply-button-group">
<ul class="hd_n P_0 H_6D6F M_0 ir3_0 iy_h D_F ab_C" tabindex="0" role="menubar" data-test-id="navigable-list">
<li class="D_I r_BN"><button class="r_P u_b C_Z2aVTcY b_0 P_0 M_0 H_6Nds A_6EqO y_Z2hYGcu I_T C4_Z29WjXl ir3_1JO2M7 it3_dBP" tabindex="-1" data-kind="reply">Rispondi</button></li>
<li class="D_I r_BN" data-kind="text">,</li>
<li class="D_I r_BN"><button class="r_P u_b C_Z2aVTcY b_0 P_0 M_0 H_6Nds A_6EqO y_Z2hYGcu I_T C4_Z29WjXl ir3_1JO2M7 it3_dBP" tabindex="-1" data-kind="replyAll">Rispondi a tutti</button></li>
<li class="D_I r_BN" data-kind="text"> o</li>
<li class="D_I r_BN"><button class="r_P u_b C_Z2aVTcY b_0 P_0 M_0 H_6Nds A_6EqO y_Z2hYGcu I_T C4_Z29WjXl ir3_1JO2M7 it3_dBP" tabindex="-1" data-kind="forward">Inoltra</button></li>
</ul>
</div>
<div data-test-id="compose-toolbar">
<div class="z_Z14vXdP D_F ab_C I_52qC W_6D6F p_R B_0 cZW7ROP_n O_od" data-test-id="compose-toolbar-styler"><button class="q_Z2aVTcY e_dRA k_w r_P H_6VdP s_3mS2U en_0 M_1gLo4F V_M cZ1RN91d_n y_Z2hYGcu A_6EqO u_e69 b_0 C_52qC I4_Z29WjXl ir3_1JO2M7 it3_dRA" tabindex="-1" title="Invia questa email" disabled="disabled" type="button" data-test-id="compose-send-button">Invia</button></p>
<div data-test-id="popover-container">
<div><button class="c27KHO0_n b_0 M_0 i_0 I_T y_Z2hYGcu A_6EqO r_P C_q cvhIH6_T ir3_1JO2M7 P_eo6" tabindex="-1" title="Allega file" type="button" data-test-id="icon-btn-attach" data-iskeynav="true" aria-label="Allega file"></button><input class="p_a T_0 L_0 O_0 r_P o_h W_0 H_0 cZW7ROP_n" title="Allega file" role="button" multiple="multiple" type="file" value="" aria-label="Allega file" /></div>
</div>
<div data-test-id="gif-button">
<div data-test-id="popover-container"></div>
</div>
<div>
<div>
<div data-test-id="popover-container"></div>
</div>
</div>
<div>
<div data-test-id="popover-container"></div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com/marco-zacchera-mottarone-tristezza-vergogna-indignazione/">di MARCO ZACCHERA &#8211; Mottarone, tristezza, vergogna, indignazione</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com">Gli italiani</a>.</p>
]]></content:encoded>
	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/marco-zacchera-mottarone-tristezza-vergogna-indignazione/"><img width="300" height="168" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/zacchera1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/zacchera1.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/zacchera1-96x54.jpg 96w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>]]></content:encoded>
		<wfw:commentRss>https://italianioggi.com/marco-zacchera-mottarone-tristezza-vergogna-indignazione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>