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	<title>Gli italianidi MARCO ZACCHERA &#8211; Quirinale, ore decisive &#8211; Russia: ma ci conviene? &#8211; Gli italiani</title>
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		<title>di MARCO ZACCHERA &#8211; Quirinale, ore decisive &#8211; Russia: ma ci conviene?</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Jan 2022 10:14:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/marco-zacchera-quirinale-ore-decisive-russia-ci-conviene/"><img width="300" height="168" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/zacchera1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/zacchera1.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/zacchera1-96x54.jpg 96w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p><hr /><p>  Scrivo mentre a Roma friggono le trattative per la scelta del nuovo Presidente della Repubblica e in attesa della “fumata bianca” tutto è possibile. Credo che al netto dei vari nomi presentati e bruciati appaia evidente come L’ELEZIONE DIRETTA DEL CAPO DELLO STATO DA PARTE DEI CITTADINI sarebbe di gran lunga la scelta migliore, evitando questo circo di proposte e veti incrociati. Servirà ovviamente una riforma costituzionale, ma è urgente e non va dimenticata il giorno dopo le elezioni presidenziali per riparlarne sette anni dopo. Oltretutto la prossima volta il Parlamento sarà ridotto di 1/3 degli eletti ed appare assurdo&#8230;</p>
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<p><strong> </strong></p>
<p>Scrivo mentre a Roma friggono le trattative per la scelta del nuovo Presidente della Repubblica e in attesa della “fumata bianca” tutto è possibile. Credo che al netto dei vari nomi presentati e bruciati appaia evidente come <strong>L’ELEZIONE DIRETTA DEL CAPO DELLO STATO DA PARTE DEI CITTADIN</strong>I sarebbe di gran lunga la scelta migliore, evitando questo circo di proposte e veti incrociati. Servirà ovviamente una riforma costituzionale, ma è urgente e non va dimenticata il giorno dopo le elezioni presidenziali per riparlarne sette anni dopo.</p>
<p>Oltretutto la prossima volta il Parlamento sarà ridotto di 1/3 degli eletti ed appare assurdo che ogni regione abbia sempre 3 rappresentanti ciascuna: in Lombardia ciascun delegato regionale rappresenta <strong>3,4 milioni</strong> di persone, in Molise solo <strong>97.000 </strong>cittadini<strong>,</strong> ovvero 35 volte di meno: vi sembra questa una forma di democrazia rappresentativa?</p>
<p>Senza dimenticare che la legge elettorale non è più quella del 1948: oggi se un partito candida un cavallo in buona posizione di lista può risultare eletto perchè i cittadini non possono più nemmeno  esprimere voti di preferenza, quindi i &#8220;grandi elettori&#8221; sono sotto ricatto dei loro leader che li hanno candidati.</p>
<p><strong>Mai come oggi una Repubblica Presidenziale (o semipresidenziale) credo otterrebbe il plauso di quasi tutti gli italiani, ma non c’è verso: il “palazzo” non vuol lasciarsi togliere il potere di mano.</strong></p>
<p>In attesa di conoscere il nome del (della) nuovo/a Presidente, ecco intanto una mia piccola storia personale.</p>
<p>………</p>
<p>Nei 18 anni della mia vita parlamentare ho partecipato a due elezioni per il Presidente della Repubblica ovvero agli scrutini che portarono al Colle <strong>Carlo Azeglio Ciampi </strong>e <strong>Giorgio Napolitano.</strong></p>
<p>Sul primo niente da dire, ma il secondo proprio non mi andava per i suoi mai pentiti trascorsi comunisti e così &#8211; approfittando che non vi erano candidati alternativi &#8211; pensai di fare un omaggio ad un mio amico, <strong>Renato Antonioli</strong>, vicesindaco di Gozzano che già allora era in cattive condizioni di salute e che purtroppo ci lascò poco tempo dopo.</p>
<p>Renato era stato consigliere comunale del MSI-DN a Gozzano, sempre solo contro tutti (un po&#8217; come me a Verbania) ma vincendo poi le elezioni comunali con una lista civica per la quale venne nominato vice-sindaco. Antonioli – che di mestiere faceva il tipografo &#8211; era un uomo integerrimo, volitivo e pieno di ironia, sempre in attività almeno finchè la salute lo sorresse.</p>
<p>Il centro-destra votava scheda bianca quindi non danneggiavo nessuno, così al secondo scrutinio del 9 maggio 2006 raccolsi un manipolo di amici e li pregai di votare per IL “MIO” sconosciuto candidato che raccolse in totale ben 7 voti uscendo così dall’anonimato dei “voti dispersi” risultando – tra l’altro &#8211; il 7° candidato più votato.</p>
<p>Il bello è che nessuno sapeva chi fosse: all’annuncio del presidente della Camera del suo nome, al primo o secondo voto qualcuno pensò ad Antonioni, l’ex capitano della Fiorentina (un po&#8217; azzeccandoci, perché Renato era un buon giocatore di calcio, capitano per diversi anni della squadra del suo paese anche in serie D e soprattutto super tifoso viola, francamente l’unico delle nostre parti che mai abbia conosciuto) poi, dal terzo voto in su, in aula qualcuno si pose il problema.</p>
<p>Poiché ci fu poi chi (come me) non scrisse solo il cognome ma anche il nome, quel “Renato Antonioli” fu alla fine chiaro per tutti, ma – appunto &#8211; chi era? Secondo Wikipedia al nome corrispondeva un ex sciatore alpino, invece era proprio l’ex capitano del Gozzano, come emerse poi ampiamente sulla stampa locale.</p>
<p>Ricordo ancora il ritaglio del “Corriere della Sera” con l’esito dello scrutinio che Renato affisse con orgoglio sulla vetrina della sua tipografia e credo di avergli regalato una delle più grandi e ultime soddisfazioni della sua vita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>RUSSIA: COME CASTRARSI DA SOLI</strong></p>
<p>Non ho ben capito se gli italiani si siano resi conto che continuare con questo atteggiamento di chiusura a <strong>Putin</strong> sia una grande sciocchezza, che l’Europa ha tutto l’interesse ad avere buoni rapporti con Mosca e che soprattutto anche all’interno dell’UE l’Italia deve anche fare un po&#8217; da sola, visto che gli altri (Germania in testa) prima di tutto pensano ai propri affari. Sgombriamo subito il campo dagli equivoci: sicuramente Putin non è un leader democratico, sicuramente controlla il suo paese con la censura e a volte con la violenza ma o teniamo un atteggiamento univoco con tutti i regimi antidemocratici e dittatoriali del mondo o è assurdo prendersela solo con lui.</p>
<p>Il regime cinese è ben peggio di quello russo eppure lo coccoliamo, così come allora non dovremmo andare a giocare i mondiali di calcio in Qatar (ammesso di qualificarci) e dovremmo chiudere i rapporti con l’Arabia Saudita, l’Iran e decine di regimi più o meno dittatoriali nel mondo.</p>
<p>Allora perché prendersela solo con la Russia? Per l’Ucraina, si dice…Ma quanti sanno che questi stati satelliti dell’ex impero zarista sono stati creati da Stalin proprio per distruggere le etnie che c’erano prima dell’URSS? La parte orientale dell’Ucraina è russa per storia, lingua, costumi, religione… qualche ragione il Cremlino ce l’ha e se è giusto difendere l’entità nazionale Ucraina questi aspetti bisognerebbe almeno ricordarli.</p>
<p>Pochi giorni fa i più importanti gruppi industriali italiani hanno intanto parlato direttamente in videoconferenza con Putin ottenendo credito ed attenzione, perché abbiamo bisogno del mercato russo (e viceversa) e questo colloquio diretto è stato significativ,o ma molto imbarazzante per la Farnesina, un vero e proprio schiaffo in faccia al governo, a Di Maio e perfino a Draghi, ma se ne è parlato poco perché – come sempre – “non fa fino”.</p>
<p>Noi dobbiamo stare con gli USA, ci mancherebbe, ma la posizione di <strong>Biden</strong> è diventata anche un po&#8217; grottesca: mostra i muscoli perché non rischia nulla, mentre noi in Europa rischiamo di tagliarci i mercati e rimanere senza gas, con le imprese produttive a terra e le famiglie al freddo, mentre l&#8217; inflazione sta diventando galoppante per il caos nelle materie prime… tutto per l’Ucraina? Intanto gli altri partner europei &#8211; come la Germania &#8211; i loro affari con Mosca li fanno lo stesso: forse ci vorrebbe qualche riflessione di “realpolitik” in più</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com/marco-zacchera-quirinale-ore-decisive-russia-ci-conviene/">di MARCO ZACCHERA &#8211; Quirinale, ore decisive &#8211; Russia: ma ci conviene?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com">Gli italiani</a>.</p>
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	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/marco-zacchera-quirinale-ore-decisive-russia-ci-conviene/"><img width="300" height="168" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/zacchera1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/zacchera1.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/zacchera1-96x54.jpg 96w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>]]></content:encoded>
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