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	<title>Gli italianidi MARIO BOZZI SENTIERI &#8211;  La sfida dell&#8217;Europa profonda &#8211; Gli italiani</title>
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		<title>di MARIO BOZZI SENTIERI &#8211;  La sfida dell&#8217;Europa profonda</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Aug 2022 16:03:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/mario-bozzi-sentieri-la-sfida-delleuropa-profonda/"><img width="225" height="225" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/04/Mario-Bozzi-Sentieri.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/04/Mario-Bozzi-Sentieri.jpg 225w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/04/Mario-Bozzi-Sentieri-150x150.jpg 150w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/04/Mario-Bozzi-Sentieri-64x64.jpg 64w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></a></p><hr /><p>Quella della destra antieuropeista è una delle fake più diffuse. In realtà Europa e destra politica nel nostro Paese sono sempre andate a braccetto (a differenza del Pci, del quale il Partito Democratico è l’erede, che nel 1957 fu l’unico partito italiano a votare contro la ratifica dei trattati che istituivano la CEE e l’Euratom). A partire dagli   Anni Sessanta del ‘900 “Europa Nazione Rivoluzione” è stato uno degli slogan più diffusi tra la gioventù di orientamento nazional rivoluzionario. L’unità territoriale e spirituale del Vecchio Continente era un’aspettativa di civiltà, rispetto ai due blocchi politico-ideologici allora dominanti e al Muro,&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com/mario-bozzi-sentieri-la-sfida-delleuropa-profonda/">di MARIO BOZZI SENTIERI &#8211;  La sfida dell&#8217;Europa profonda</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com">Gli italiani</a>.</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Quella della destra antieuropeista è una delle <em>fake</em> più diffuse. In realtà Europa e destra politica nel nostro Paese sono sempre andate a braccetto (a differenza del Pci, del quale il Partito Democratico è l’erede, che nel 1957 fu l’unico partito italiano a votare contro la ratifica dei trattati che istituivano la CEE e l’Euratom).</p>
<p>A partire dagli   Anni Sessanta del ‘900 “Europa Nazione Rivoluzione” è stato uno degli slogan più diffusi tra la gioventù di orientamento nazional rivoluzionario. L’unità territoriale e spirituale del Vecchio Continente era un’aspettativa di civiltà, rispetto ai due blocchi politico-ideologici allora dominanti e al Muro, inventato dai comunisti dell’Est ed avvallato da quelli dell’Ovest, che, ignobile, la segnava, ferita di cemento che dalla Porta di Brandeburgo isolava, per centinaia di chilometri, uomini e coscienze.</p>
<p>Il riferimento- per certa destra &#8211; era all’Europa orgogliosa delle sue radici. Europa olimpica e dorica, protesa, da Capo Sounion, per farsi abbracciare dal Mediterraneo, Madre antica che non teme le notti glaciali certa, nell’attesa, che la luce tornerà ad irradiarla.</p>
<p>Europa di templi e di dei, romana ed imperiale, audace e guerriera. Cervello socratico e cuore cristiano – come scrisse un grande spagnolo (Salvador de Madariaga).  Capace di specchiarsi nei vetri delle sue cattedrali, segno d’una epoca splendente d’oro, d’argento, d’azzurro, di rossi e di verdi, fiammeggiante sui portali delle chiese, nei saloni dei castelli, nelle case dei borghesi e dei fattori.</p>
<p>Europa d’incunaboli e di immaginazioni futuriste, nel lungo rosario di genialità artistiche, scientifiche, drammaturgiche. Europa del lavoro e del diritto, capace di farsi esempio di civiltà, pur nella complessità delle singole storie nazionali.</p>
<p>Eravamo/siamo diversi? Certamente, ma – per dirla con Jose Ortega – “perché una Nazione esista è sufficiente che essa abbia coscienza del suo esistere”.</p>
<p>Un’Europa, cosciente del proprio ruolo, avrebbe potuto essere diversa, se avesse pensato meno o non solo a farsi strumento burocratico, orizzonte codificato entro cui fare morire d’inedia i suoi cittadini. Avrebbe potuto e dovuto avere un ruolo geopolitico e mediterraneo.  Avrebbe potuto e dovuto essere un’aspettativa reale.  Purtroppo non è stato così. Ma quell’Europa rimane e non solo nei suoi monumenti e nella sua Storia. E’ una scommessa per il futuro ed in quanto tale va ripensata nelle sue declinazioni più immediate.</p>
<p>A partire anche da quelle che vengono indicate, nel programma del centrodestra, come “mutate condizioni, necessità e priorità”. Il terreno è quello strettamente economico, delle risorse e degli investimenti. Si tratta di un orizzonte più immediato rispetto ai richiami metapolitici del passato, ma proprio per questo delineano modalità d’intervento che possono essere ben declinate con ambizioni e progetti di più ampia prospettiva continentale. Tra la stretta ortodossia europeista, così lontana dalle sensibilità dei popoli europei, e l’euroscetticismo, che certamente non appartiene alla destra politica, una “terza via” c’è. Ed è quella che si muove, a partire dai territori, per “rappresentare” e tutelare, il mondo del lavoro e della produzione, i processi di modernizzazione (dalla formazione agli investimenti, dalle infrastrutture alla difesa delle imprese “strategiche”). Tutto questo partendo anche  dal “marchio Italia”, dalla specificità delle nostre produzioni, che – non a caso – si intrecciano con le storie, la qualità, la memoria del nostro essere italiani nel tempo europeo.</p>
<p>In tutto ciò è francamente difficile – a patto di non essere mossi da interessi preconcetti – vedere rischi per i processi d’integrazione europea, che di un nuovo slancio, di nuove visioni hanno piuttosto bisogno, pena una preoccupante perdita di credibilità e di funzioni. Vale per il Pnrr, ma anche in altri ambiti. Un’Europa diversa è possibile. Basta crederci ed impegnarsi di conseguenza. Senza dare nulla per scontato.</p>
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	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/mario-bozzi-sentieri-la-sfida-delleuropa-profonda/"><img width="225" height="225" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/04/Mario-Bozzi-Sentieri.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/04/Mario-Bozzi-Sentieri.jpg 225w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/04/Mario-Bozzi-Sentieri-150x150.jpg 150w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/04/Mario-Bozzi-Sentieri-64x64.jpg 64w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></a></p>]]></content:encoded>
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