<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Gli italianidi MARIO BOZZI SENTIERI &#8211; Minori allo sbando. Di chi la colpa? &#8211; Gli italiani</title>
	<atom:link href="https://italianioggi.com/mario-bozzi-sentieri-minori-allo-sbando-la-colpa/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://italianioggi.com</link>
	<description>quotidiano</description>
	<lastBuildDate>Wed, 10 Sep 2025 11:05:59 +0000</lastBuildDate>
	<language></language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.1.4</generator>

<image>
	<url>https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/01/cropped-logo-32x32.png</url>
	<title>di MARIO BOZZI SENTIERI &#8211; Minori allo sbando. Di chi la colpa? &#8211; Gli italiani</title>
	<link>https://italianioggi.com</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
		<item>
		<title>di MARIO BOZZI SENTIERI &#8211; Minori allo sbando. Di chi la colpa?</title>
		<link>https://italianioggi.com/mario-bozzi-sentieri-minori-allo-sbando-la-colpa/</link>
		<comments>https://italianioggi.com/mario-bozzi-sentieri-minori-allo-sbando-la-colpa/#respond</comments>
		<pubDate>Tue, 15 Mar 2022 10:09:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commenti]]></category>
        <image>
        <link>https://italianioggi.com/mario-bozzi-sentieri-minori-allo-sbando-la-colpa/</link>
        <url>https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/04/Mario-Bozzi-Sentieri.jpg</url>
        <title>di MARIO BOZZI SENTIERI &#8211; Minori allo sbando. Di chi la colpa?</title>
        </image>
        
		<guid isPermaLink="false">https://italianioggi.com/?p=22955</guid>
		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/mario-bozzi-sentieri-minori-allo-sbando-la-colpa/"><img width="225" height="225" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/04/Mario-Bozzi-Sentieri.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/04/Mario-Bozzi-Sentieri.jpg 225w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/04/Mario-Bozzi-Sentieri-150x150.jpg 150w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/04/Mario-Bozzi-Sentieri-64x64.jpg 64w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></a></p><hr /><p>Non c’è PNRR che tenga per affrontare il degrado esistenziale di ampi settori del mondo giovanile. Il fenomeno è talmente parcellizzato da sbiadirsi nelle cronache locali, ma ciò  che emerge è una vera e propria emergenza dai tratti complessi. Qualche episodio tra i tanti, registrati un po’ in tutta Italia: adolescenti che minacciano e derubano loro coetanei; un’ ambulanza intervenuta in soccorso di una quindicenne in coma etilico bersagliata da bottiglie e da altri oggetti, scagliati dagli amici della ragazza; una baby gang che tenta di fare fuoco ad un anziano con problemi psichici; scontro a distanza tra i ragazzini&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com/mario-bozzi-sentieri-minori-allo-sbando-la-colpa/">di MARIO BOZZI SENTIERI &#8211; Minori allo sbando. Di chi la colpa?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com">Gli italiani</a>.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non c’è PNRR che tenga per affrontare il degrado esistenziale di ampi settori del mondo giovanile. Il fenomeno è talmente parcellizzato da sbiadirsi nelle cronache locali, ma ciò  che emerge è una vera e propria emergenza dai tratti complessi. Qualche episodio tra i tanti, registrati un po’ in tutta Italia: adolescenti che minacciano e derubano loro coetanei; un’ ambulanza intervenuta in soccorso di una quindicenne in coma etilico bersagliata da bottiglie e da altri oggetti, scagliati dagli amici della ragazza; una baby gang che tenta di fare fuoco ad un anziano con problemi psichici; scontro a distanza tra i ragazzini stranieri e giovani abitanti d’origine italiana; tentativi di violenza nei confronti di una ragazzina da parte di un  “branco” di adolescenti; furti ad opera di bande giovanili.</p>
<p>Nella maggioranza dei casi – secondo quanto denunciano le forze di polizia – si tratta di fenomeni incontrollabili, con difformi capacità aggregative e un’appartenenza sociale “stratificata”, che va dalle fasce economicamente più svantaggiate a minori appartenenti al ceto medio e medio-alto.</p>
<p>Ad  accomunare le diverse realtà è però   l’idea del  “fare branco” quale fattore deresponsabilizzante, nella misura in cui si agisce tutti insieme e non in prima persona, scaricando sul gruppo le rispettive azioni. A questo si aggiunga l’effetto “deviante” delle sostanze stupefacenti o dell’alcool  in grado di “falsare” la realtà, di esaltare le pulsioni individuali e collettive, annebbiando  i freni inibitori.  E poi c’è la “modernità” della comunicazione, con la messa in rete delle azioni compiute e l’esaltazione dell’impresa, autentico collante identitario per i diversi gruppi.</p>
<p>Di fronte a questi fenomeni, in crescita esponenziale, prevenire è necessario. Anche reprimere. Ma ancora di più è urgente andare alle radici del problema, che nasce da quello che è stato definito un tipo complesso  di “analfabetismo culturale”, fatto di diritti e di doveri non rispettati, di mancanza di responsabilità e di autocontrollo, soprattutto di esempi diretti e positivi non avuti. A cominciare dalla famiglia e dall’indebolirsi del suo  ruolo, depotenziato nelle sue ragioni di fondo e nei suoi stessi componenti, sotto i colpi di un relativismo diffuso e dalla conseguente perdita delle sue ragioni fondanti. Da questo punto di vista l’evocato ”analfabetismo culturale” non riguarda solo i minori.</p>
<p>In una società senza madri e senza padri, dove i rispettivi ruoli si perdono e si sbiadiscono, a pagarne le prime conseguenze sono i figli, privi di riferimenti certi, di indirizzi, di “valori protettivi”. Perciò il rischio è il “liberi tutti”, con le conseguenze che vediamo nelle strade e  nella  povertà di modelli educativi-familiari a cui le istituzioni possono rispondere solo parzialmente.</p>
<p>Quando, in questo ambito, si parla di politiche di inclusione sociale, attraverso la scuola e l’associazionismo, si percepisce infatti solo una parte del problema. Al fondo c’è un relativismo etico sulle cui conseguenze in pochi sembrano essere coscienti. Soprattutto il cittadino non è allertato.  Non ci sono campagne informative che lo mettano sull’avviso. Al contrario, egli è quotidianamente sottoposto ad una costante opera di indottrinamento inconsapevole, in grado di rendere dolce il processo di depotenziamento collettivo, di resa, di assuefazione. E tutto questo senza che le conseguenze concrete di tale deriva siano ben chiare. Senza che i costi sociali e personali di certe scelte siano chiaramente indicati.</p>
<p>Poi certamente ci sono i “contesti urbani”, laddove esistono aree del Paese, in cui è il degrado a dettare legge, un degrado sociale, economico, perfino architettonico, del quale a pagarne le conseguenze sono soprattutto i giovani ed i giovanissimi, abbandonati a se stessi, spesso senza saldi riferimenti familiari, senza occasioni di socialità culturali e sportive. E dunque in balia di “aggregazioni” malsane quali sono le baby gang e di una “cultura diffusa” che premia i “trasgressivi”, spettacolarizza l’esistenza, azzera il limite, sopraffà i soggetti fragili.</p>
<p>Al fondo c’è una domanda inespressa di ricostruzione sociale con cui, prima o poi, bisognerà confrontarsi. Una ricostruzione che passa attraverso  il recupero del  valore della famiglia, il senso di un’identità sociale condivisa, il miglioramento della vivibilità urbana e quello che Konrad Lorenz, già cinquant’anni fa (in “Gli otto peccati capitali della nostra civiltà”) individuava come “l’accumularsi della tradizione” quale base di ogni sviluppo culturale e della formazione di valori insostituibili e degni di rispetto. Da qui, anche da qui, occorre partire per rispondere al “disagio giovanile”, cercando di recuperare il senso di una cultura che altrimenti – per dirla sempre con Lorenz – “può estinguersi come la fiamma di una candela”. Con quali risultati è già oggi bene evidente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com/mario-bozzi-sentieri-minori-allo-sbando-la-colpa/">di MARIO BOZZI SENTIERI &#8211; Minori allo sbando. Di chi la colpa?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com">Gli italiani</a>.</p>
]]></content:encoded>
	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/mario-bozzi-sentieri-minori-allo-sbando-la-colpa/"><img width="225" height="225" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/04/Mario-Bozzi-Sentieri.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/04/Mario-Bozzi-Sentieri.jpg 225w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/04/Mario-Bozzi-Sentieri-150x150.jpg 150w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/04/Mario-Bozzi-Sentieri-64x64.jpg 64w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></a></p>]]></content:encoded>
		<wfw:commentRss>https://italianioggi.com/mario-bozzi-sentieri-minori-allo-sbando-la-colpa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>