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	<title>Gli italianidi MARIO BOZZI SENTIERI &#8211; Oltre lo statalismo c&#8217;è di più &#8211; Gli italiani</title>
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		<title>di MARIO BOZZI SENTIERI &#8211; Oltre lo statalismo c&#8217;è di più</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Aug 2023 07:31:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/mario-bozzi-sentieri-oltre-lo-statalismo-ce-piu/"><img width="225" height="225" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/04/Mario-Bozzi-Sentieri.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/04/Mario-Bozzi-Sentieri.jpg 225w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/04/Mario-Bozzi-Sentieri-150x150.jpg 150w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/04/Mario-Bozzi-Sentieri-64x64.jpg 64w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></a></p><hr /><p>E’ la destra sociale che spiazza l’opposizione : parola di Luca Ricolfi, che con un sintetico, quanto efficace articolo , pubblicato da “Il Messaggero”, invita a non ripetere gli errori di classificazione nei confronti dell’attuale coalizione di governo “e del partito di Giorgia Meloni in particolare”, errori che hanno portato alla sconfitta elettorale della sinistra e continuano a renderne evidenti le debolezze strategiche. Nella misura in cui – nota Ricolfi, che si richiama alla classica definizione elaborata da Anthony Downs (Teoria economica della democrazia, 1957) &#8211; il criterio fondamentale per collocare i partiti lungo l’asse destra-sinistra è la quantità di&#8230;</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>E’ la destra sociale che spiazza l’opposizione : parola di Luca Ricolfi, che con un sintetico,<br />
quanto efficace articolo , pubblicato da “Il Messaggero”, invita a non ripetere gli errori di<br />
classificazione nei confronti dell’attuale coalizione di governo “e del partito di Giorgia<br />
Meloni in particolare”, errori che hanno portato alla sconfitta elettorale della sinistra e<br />
continuano a renderne evidenti le debolezze strategiche.<br />
Nella misura in cui – nota Ricolfi, che si richiama alla classica definizione elaborata da<br />
Anthony Downs (Teoria economica della democrazia, 1957) &#8211; il criterio fondamentale per<br />
collocare i partiti lungo l’asse destra-sinistra è la quantità di intervento pubblico desiderato<br />
(“il minore possibile quanto più ci si muove verso destra, e il maggiore possibile quanto più<br />
ci si muove verso sinistra”) l’attuale azione di governo, a trazione Fratelli d’Italia, pare<br />
sfuggire alle definizioni classiche.<br />
A “dare la linea” sono piuttosto i richiami alla “destra sociale”, per la quale – scrive Ricolfi<br />
– “l’intervento dello Stato nell’economia a sostegno dei più deboli non è certo un tabù”, non<br />
attagliandosi a Fratelli l’Italia l’immagine , ingenuamente tratteggiata dall’opposizione, di<br />
un partito che aspira a tutelare i ricchi e punire i poveri.<br />
L’articolo/provocazione di Ricolfi, pur non essendo una novità, per chi abbia un minimo di<br />
dimestichezza con le radici e le idee della “destra sociale” (esemplare, in quest’ottica, il<br />
saggio La Destra Sociale di Giano Accame, uscito nel 1996), rappresenta un importante<br />
invito non solo a declinare le ragioni storiche di un’appartenenza quanto anche a misurarne<br />
l’attualità e l’efficacia.<br />
Su questo piano l’interventismo dello Stato a favore dei ceti deboli, con manovre anche “di<br />
rottura” (qual è quella sugli extra-profitti delle banche) non è l’unica opzione in grado di<br />
caratterizzare l’azione della nuova destra (sociale) di governo. Esistono interventi “di<br />
metodo” da non sottovalutare, qual è il recente coinvolgimento del CNEL nelle scelte in<br />
tema di “lavoro povero” e di “reddito minimo”. C’è l’attenzione, più volte espressa da<br />
Giorgia Meloni, verso i “corpi intermedi”. Nel contempo si profilano impegni “di<br />
prospettiva”, “programmatici” si può dire, rispetto ai quali – grazie alle attuali convergenze<br />
e contingenze politiche e sociali – non è velleitario parlare di “svolta epocale”.<br />
Tra questi l’attenzione verso le tematiche relative alla “partecipazione dei lavoratori alla<br />
gestione delle aziende”, provocate dal lancio della proposta d’iniziativa popolare della<br />
Cisl, finalizzata ad attuare l’art. 46 della Costituzione, che afferma: “Ai fini della elevazione<br />
economica e sociale del lavoro e in armonia con le esigenze della produzione, la Repubblica<br />
riconosce il diritto dei lavoratori a collaborare, nei modi e nei limiti stabiliti dalle leggi, alla<br />
gestione delle aziende”.<br />
In merito Tommaso Foti, capogruppo alla Camera di Fdi, ha dichiarato: “È giunto il<br />
momento di dare attuazione all&amp;#39;articolo 46 della nostra Costituzione, da sempre disatteso.<br />
Esso contempla il diritto &#8211; non la facoltà o la possibilità &#8211; dei lavoratori a collaborare alla<br />
gestione delle imprese. Un principio, quello espresso nella Costituzione Italiana, che<br />
affonda le sue radici nella dottrina sociale della Chiesa, a partire dalla Rerum Novarum di<br />
Papa Leone XIII”. Sulla stessa lunghezza d’onda Carlo Fidanza, parlamentare del Gruppo<br />
dei Conservatori e Riformisti europei, il quale ha recentemente ricordato che “Per anni la<br />
Destra italiana ha presentato come prima proposta di legge di ogni legislatura quella per la<br />
partecipazione dei lavoratori agli utili di impresa in attuazione dell&amp;#39;art. 46 della</p>
<p>Costituzione. La raccolta firme della Cisl, così come lo storico sostegno dell&amp;#39;Ugl e di aree<br />
significative del mondo cattolico, nonché un consenso crescente tra gli schieramenti politici<br />
e le parti sociali, possono contribuire a far partire questa nuova stagione, all&amp;#39;insegna di una<br />
moderna economia sociale di mercato”.<br />
Ciò che appare rilevante, e va ben sottolineato lungo i percorsi della “destra sociale” –<br />
evidenziati da Ricolfi &#8211; è la trasversalità dell’interesse sul tema, uscito finalmente fuori dalle<br />
vecchie logiche “di bandiera” per farsi proposta condivisa.<br />
L’opzione “partecipativa”, in questo ambito, può giocare un ruolo importante , partendo<br />
certamente da una ricca tradizione culturale, sindacale e politica, ma con l’occhio rivolto<br />
all’oggi. A quei contesti “di governo” evidenziati da Ricolfi, nei quali c’è spazio per un<br />
nuovo interventismo pubblico, ma c’è anche una rinnovata attenzione verso i corpi<br />
intermedi, c’è il riconoscimento del ruolo, costituzionalmente fissato, del CNEL e c’è la<br />
volontà di dare spazio ai rappresentanti dei lavoratori nei Consigli di amministrazione delle<br />
imprese, realizzando anche l’auspicata partecipazione agli utili.<br />
Importante appare – a questo punto &#8211; costruire intorno alla proposta partecipativa una<br />
strategia inclusiva, capace di aggregare ambienti diversi (politici, sindacali, imprenditoriali,<br />
culturali) superando vecchie divisioni ed antistoriche incomprensioni, nella consapevolezza<br />
di giocare una battaglia fondamentale in una fase socio-economica “di passaggio”, qual è<br />
quella attuale.<br />
Un ruolo che bene si addice ad una “destra sociale” fedele ai valori nazionali, ma nello<br />
stesso tempo ben consapevole dei mutati contesti socio-economici e della<br />
possibilità/necessità di affrontarli ex novo.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com/mario-bozzi-sentieri-oltre-lo-statalismo-ce-piu/">di MARIO BOZZI SENTIERI &#8211; Oltre lo statalismo c&#8217;è di più</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com">Gli italiani</a>.</p>
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	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/mario-bozzi-sentieri-oltre-lo-statalismo-ce-piu/"><img width="225" height="225" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/04/Mario-Bozzi-Sentieri.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/04/Mario-Bozzi-Sentieri.jpg 225w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/04/Mario-Bozzi-Sentieri-150x150.jpg 150w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/04/Mario-Bozzi-Sentieri-64x64.jpg 64w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></a></p>]]></content:encoded>
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