<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Gli italianidi MICHELE RALLO &#8211; Se Putin ci taglia il gas siamo rovinati &#8211; Gli italiani</title>
	<atom:link href="https://italianioggi.com/michele-rallo-putin-ci-taglia-gas-rovinati/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://italianioggi.com</link>
	<description>quotidiano</description>
	<lastBuildDate>Wed, 10 Sep 2025 11:05:59 +0000</lastBuildDate>
	<language></language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.1.4</generator>

<image>
	<url>https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/01/cropped-logo-32x32.png</url>
	<title>di MICHELE RALLO &#8211; Se Putin ci taglia il gas siamo rovinati &#8211; Gli italiani</title>
	<link>https://italianioggi.com</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
		<item>
		<title>di MICHELE RALLO &#8211; Se Putin ci taglia il gas siamo rovinati</title>
		<link>https://italianioggi.com/michele-rallo-putin-ci-taglia-gas-rovinati/</link>
		<comments>https://italianioggi.com/michele-rallo-putin-ci-taglia-gas-rovinati/#respond</comments>
		<pubDate>Fri, 08 Jul 2022 12:37:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
        <image>
        <link>https://italianioggi.com/michele-rallo-putin-ci-taglia-gas-rovinati/</link>
        <url>https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2018/10/rallo.png</url>
        <title>di MICHELE RALLO &#8211; Se Putin ci taglia il gas siamo rovinati</title>
        </image>
        
		<guid isPermaLink="false">https://italianioggi.com/?p=23160</guid>
		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/michele-rallo-putin-ci-taglia-gas-rovinati/"><img width="265" height="191" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2018/10/rallo.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2018/10/rallo.png 265w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2018/10/rallo-89x64.png 89w" sizes="(max-width: 265px) 100vw, 265px" /></a></p><hr /><p>Imperterrito, con un sardonico sorrisetto stampato sul volto, Mario Draghi non perde occasione per recitare la parte di primo della classe in atlantismo, proclamando con piglio guerriero che «non possiamo lasciare vincere Putin». Eppure, dovrebbe essere grato a Putin, perché il Presidente russo ha soltanto sforbiciato le nostre forniture di gas, senza interromperle del tutto. Certo, per la sua convenienza, non per la nostra. Preferisce tenerci “sotto scopa”, nella speranza che i nostri governanti capiscano che non é conveniente darsi le martellate sugli zebidei soltanto per compiacere l’imbambolato di Washington. Ma Putin ha fatto i conti senza l’oste, senza tener&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com/michele-rallo-putin-ci-taglia-gas-rovinati/">di MICHELE RALLO &#8211; Se Putin ci taglia il gas siamo rovinati</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com">Gli italiani</a>.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Imperterrito, con un sardonico sorrisetto stampato sul volto, Mario Draghi non perde occasione per recitare la parte di primo della classe in atlantismo, proclamando con piglio guerriero che <em>«non possiamo lasciare vincere Putin»</em>.</p>
<p>Eppure, dovrebbe essere grato a Putin, perché il Presidente russo ha soltanto sforbiciato le nostre forniture di gas, senza interromperle del tutto. Certo, per la sua convenienza, non per la nostra. Preferisce tenerci “sotto scopa”, nella speranza che i nostri governanti capiscano che non é conveniente darsi le martellate sugli zebidei soltanto per compiacere l’imbambolato di Washington.</p>
<p>Ma Putin ha fatto i conti senza l’oste, senza tener conto – cioé – della vocazione allo zerbinismo di una intera classe politica, dalla destra alla sinistra, che sgomita per apparire piú <em>yankee</em> di un cow-boy ubriaco, per schierarsi sotto le bandiere arcobaleno di una strana democrazia in salsa americana, agitando i feticci di “valori” bastardi che vogliono cancellare i valori autentici della civiltá e della identitá europee.</p>
<p>Civiltá e identitá di cui la Russia é parte essenziale. Cosí come parte essenziale é dello spazio politico ed economico del nostro Continente, in uno con le nazioni dell’ovest europeo, insieme alle quali costituisce un <em>unicum</em>, senza soluzione di continuitá geografica. É quella che la geopolitica definisce <em>Eurasia</em>, essendo la Russia una nazione (o forse un impero) che ad est si estende fino al confine cinese ed al mar del Giappone. Un <em>unicum</em> che – sol che i governanti europei fossero meno ciechi – sarebbe oggi la prima potenza economica (e non solo economica) del mondo, autosufficiente, riccamente autosufficiente anche dal punto di vista alimentare oltre che da quello energetico.</p>
<p>Gli USA, al contrario, sono una potenza “altra” rispetto all’Europa. E non soltanto perché lontani e separati da un oceano, ma anche perché nei confronti dell’Europa occidentale non sono simbiotici e complementari (come la Russia), ma concorrenti. Sono una vecchia colonia europea che si é dichiarata indipendente, che ha prima rivendicato la supremazia sui due continenti americani, respingendo ogni influenza delle potenze europee (dottrina Monroe, 1823); ed ha poi ingerito negli affari europei, prendendo pure parte alle guerre europee e imponendo poi le regole (anche finanziarie) della <em>pax americana</em>.</p>
<p>Ma, torniamo ai fatti di oggi. Fino a quando Putin ci fará avere il gas russo, si potrá ragionare. Magari un po’ meno, magari un po’ piú caro, magari con gli olandesi che speculeranno per far aumentare i prezzi&#8230; A proposito, fra le tante bugíe fatte passare per oro colato dai media italiani c’é anche quella secondo cui l’aumento del prezzo del gas dipenda da “i ricatti di Putin”. Bugía, bugía. A parte una oscillazione tutto sommato contenuta, gli aumenti pazzeschi del costo del gas non sono da imputare alla <em>Gazprom</em> russa, ma alla <em>Gasunie</em> olandese, in amorevole accordo con l’<em>ICE-Endex</em>, che é l’organismo – facente capo sostanzialmente all’Unione Europea – che funge da <em>hub</em>, da centro di scambio dei contratti (non della materia prima) relativi al commercio di gas (russo e non solo russo), e che stabilisce il prezzo cui tutti i paesi europei devono uniformarsi. Sono quei gentiluomini degli olandesi, quindi, quelli che un giorno si e l’altro pure ci rimproverano di spendere troppo&#8230; sono quei gentiluomini degli olandesi che fanno la cresta – e che cresta! – sul prezzo del gas. E sono quegli altri gentiluomini (e gentildonne) dell’Unione Europea che consentono il perpetuarsi di questo andazzo che dire scandaloso é certamente poco.</p>
<p>Ma torniamo a noi. Siamo riusciti bene o male a mantenere accesi i condizionatori in questa torrida estate, sia pure stringendo la cinghia. Ma se il signor Draghi e tutta l’onorata compagnía atlantista (da Letta a Meloni) continueranno a giocare ai cow-boys, c’é il rischio che in inverno non si riesca ad accendere i riscaldamenti. E questo sarebbe niente, perché a rimanere spenti sarebbero anche gli impianti di tanti stabilimenti industriali, con legioni di nuovi disoccupati.</p>
<p>In veritá, noi una alternativa alla dipendenza dal gas russo ce l’avremmo. Solo che, non moltissimi anni fa (con Napolitano presidente della Repubblica e Silvio Berlusconi presidente del Consiglio) abbiamo permesso che i nostri carissimi alleati atlantici – <em>in primis</em> francesi e americani – organizzassero una “guerra di liberazione” contro il filoitaliano Gheddafi, contro chi – cioé – ci assicurava forniture continue e ad ottimi prezzi di gas e petrolio.</p>
<p>Gheddafi – malgrado alcuni spiacevolissimi episodi – aveva mantenuto saldamente la Libia dentro la sfera d’influenza italiana. E l’Italia, quando ancora aveva una politica estera, lo aveva sempre difeso contro i mille tentativi dei nostri alleati atlantici di farlo fuori. Il caso piú eclatante avvenne nel 1971, quando il nostro governo (Emilio Colombo presidente del Consiglio, Aldo Moro ministro degli Esteri) ed i nostri servizi segreti (Vito Miceli capo del SID) sventarono una sporca manovra degli spioni britannici – la <em>operazione Hilton</em> – per abbattere il colonnello Gheddafi e riportare al potere il loro amico Re Idris.</p>
<p>Ma l’Italia, allora, aveva una politica estera e non era ancora un semplice megafono per ripetere la propaganda inglese e/o americana. Certo, se presidente del Consiglio fosse stato all’epoca un Mario Draghi e ministro degli Esteri un Giggino Di Maio, non credo – é una mia malignitá – che noi ci saremmo sognati di fare uno sgambetto ai nostri fraterni alleati anglosassoni.</p>
<p>Adesso siamo al punto in cui siamo. Dal secondo Berlusconi a Draghi la nostra “fedeltá” agli americani e alla NATO ci ha portati in un <em>cul de sac</em>. Non solo siamo diventati di fatto cobelligeranti nella guerra per procura di Washington – via Kyiev – contro la Russia, ma abbiamo nel frattempo perso la Libia. E in Libia, ora, sono addirittura tornati i Turchi, cui l’Italia aveva a suo tempo strappato la Libia (guerra italo-turca, 1911-12). E i Turchi sono tornati anche in Albania, a poche braccia di mare dalle nostre coste adriatiche.</p>
<p>Tutte posizioni – l’ Albania come la Libia – che fino agli albori della “seconda repubblica” (penso ad un vero statista come Antonio Martino, ministro degli Esteri nel <strong>primo</strong> governo Berlusconi) sono rimaste saldamente nella nostra sfera d’influenza, e che adesso sono passate in quella di un paese che non ci é certamente amico.</p>
<p>Ma sir Drake non sembra preoccupato di questa situazione. Per lui l’importante é <em>«ridurre la dipendenza dal gas russo»</em>. Speriamo che Putin non lo prenda troppo sul serio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com/michele-rallo-putin-ci-taglia-gas-rovinati/">di MICHELE RALLO &#8211; Se Putin ci taglia il gas siamo rovinati</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com">Gli italiani</a>.</p>
]]></content:encoded>
	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/michele-rallo-putin-ci-taglia-gas-rovinati/"><img width="265" height="191" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2018/10/rallo.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2018/10/rallo.png 265w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2018/10/rallo-89x64.png 89w" sizes="(max-width: 265px) 100vw, 265px" /></a></p>]]></content:encoded>
		<wfw:commentRss>https://italianioggi.com/michele-rallo-putin-ci-taglia-gas-rovinati/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>