<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Gli italianiMostra dedicata a Canova &#8211; Gli italiani</title>
	<atom:link href="https://italianioggi.com/mostra-dedicata-canova/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://italianioggi.com</link>
	<description>quotidiano</description>
	<lastBuildDate>Wed, 10 Sep 2025 11:05:59 +0000</lastBuildDate>
	<language></language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.1.4</generator>

<image>
	<url>https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/01/cropped-logo-32x32.png</url>
	<title>Mostra dedicata a Canova &#8211; Gli italiani</title>
	<link>https://italianioggi.com</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
		<item>
		<title>Mostra dedicata a Canova</title>
		<link>https://italianioggi.com/mostra-dedicata-canova/</link>
		<comments>https://italianioggi.com/mostra-dedicata-canova/#respond</comments>
		<pubDate>Mon, 19 Dec 2022 07:37:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Blu]]></category>
        <image>
        <link>https://italianioggi.com/mostra-dedicata-canova/</link>
        <url></url>
        <title>Mostra dedicata a Canova</title>
        </image>
        
		<guid isPermaLink="false">http://italianioggi.com/?p=23494</guid>
		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/mostra-dedicata-canova/"></a></p><hr /><p>Nell’ambito delle celebrazioni nazionali per i duecento anni dalla morte di Antonio Canova, l’Accademia Nazionale di San Luca dedica una mostra allo scultore e al legame indissolubile che ebbe con l’Istituzione romana nella quale fu eletto accademico di merito nel 1800 e acclamato principe nel 1810. Nel 1814 ricevette il titolo di principe perpetuo per lo straordinario ruolo impresso all’Istituzione. Il nuovo indirizzo interessò tutti i settori culturali: dalla riforma della didattica artistica agli scavi, dal restauro e la tutela del patrimonio monumentale antico alla promozione dell’arte contemporanea e al riassetto urbano di Roma. La mostra CANOVA. L’ultimo Principe è&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com/mostra-dedicata-canova/">Mostra dedicata a Canova</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com">Gli italiani</a>.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell’ambito delle celebrazioni nazionali per i duecento anni dalla morte di Antonio Canova, l’Accademia Nazionale di San Luca dedica una mostra allo scultore e al legame indissolubile che ebbe con l’Istituzione romana nella quale fu eletto accademico di merito nel 1800 e acclamato principe nel 1810. Nel 1814 ricevette il titolo di principe perpetuo per lo straordinario ruolo impresso all’Istituzione.</p>
<p>Il nuovo indirizzo interessò tutti i settori culturali: dalla riforma della didattica artistica agli scavi, dal restauro e la tutela del patrimonio monumentale antico alla promozione dell’arte contemporanea e al riassetto urbano di Roma.</p>
<p>La mostra <em>CANOVA. L’ultimo Principe</em> è ospitata dal 17 dicembre al 28 giugno 2023 nella sede dell’Accademia a Palazzo Carpegna a Roma.</p>
<p>Antonio Canova, nato a Possagno nel 1757, giunse a Roma nel novembre del 1779 dove si affermò con importanti commissioni, quali il gruppo in marmo di <em>Teseo vincente sul Minotauro</em> per l’ambasciatore veneto Girolamo Zulian (1781) e i monumenti sepolcrali di <em>Clemente XIV</em> (1788), per la chiesa dei Santi Apostoli e di <em>Clemente XIII </em>(1792) per la basilica di San Pietro.</p>
<p>Dopo un primo periodo di lavoro nella residenza di Zulian a Palazzo Venezia, Canova trasferì il suo studio in via delle Colonnette, presso l’ospedale di San Giacomo degli Incurabili, frequentato da sovrani, principi, aristocratici, collezionisti, antiquari e intellettuali di tutta Europa.</p>
<p>Nel gennaio 1800 Canova fu eletto all’unanimità all’Accademia di San Luca, per la quale spese il resto della sua vita cercando di restituirle quella centralità e quel primato che l’avevano sempre contraddistinta.</p>
<p>La ferita inferta dalle requisizioni napoleoniche portò Canova a un impegno istituzionale sempre più ampio.</p>
<p>Nel 1802 divenne Ispettore generale della antichità dello Stato Pontificio, Sovrintendente dei Musei del Vaticano e del Campidoglio. Nel 1810 lo scultore fu insignito della carica di principe e ottenne da Napoleone numerose concessioni per il rilancio dell’Accademia, a cominciare dallo stanziamento di 100.000 franchi per l’insegnamento, i restauri e la tutela del patrimonio monumentale.</p>
<p>Il suo interesse fu  rivolto alla formazione dei giovani, riorganizzando il sistema didattico con nuovi modelli e  strumenti di studio e la creazione di concorsi che finanziò personalmente, quali il Concorso dell’Anonimo e il Concorso Canova.</p>
<p>Nel 1814, spodestati i francesi, Canova fu acclamato principe perpetuo dell’Accademia e al rientro a Roma del pontefice Pio VII fu incaricato del recupero a Parigi delle opere requisite nel 1797.</p>
<p>Il successo dell’operazione comportò la restituzione dei capolavori più significativi e proiettò l’immagine di Canova tra quelle degli uomini illustri d’Italia, confermandolo una figura fondamentale nella formazione di una coscienza relativa alla tutela e alla conservazione del patrimonio culturale. L’Accademia partecipò educando le giovani generazioni alla rilettura della tradizione classica e del proprio patrimonio storico-artistico in chiave moderna e laica.</p>
<p>Canova morì a Venezia il 13 ottobre 1822 e l’Accademia rese omaggio al suo ultimo principe perpetuo con una solenne celebrazione nella chiesa dei Santi Apostoli il 31 gennaio 1823.</p>
<p>La mostra si articola in otto sezioni che ripercorrono gli anni canoviani, dall’ingresso in Accademia alla sua morte.</p>
<p>“<em>Intento della mostra</em> – scrive Claudio Strinati nell&#8217;introduzione alla guida all’esposizione –  <em>è quello di mettere bene in luce quanto Canova sia stato importante per l’Accademia e quanto il ruolo da lui svolto in questo alto consesso degli artisti sia stato rilevantissimo per la città di Roma, per l’Italia tutta e per la storia delle Belle Arti nel mondo intero consacrando al massimo livello l’autorevolezza e la conseguente autorità dell’Accademia stessa”.</em></p>
<p>La prima sezione – <em>Canova in Accademia</em> – documenta l’entrata di Canova all’interno dell’Accademia di San Luca, con il rilievo in gesso <em>Socrate che difende Alcibiade alla Battaglia di Potidea</em> (1797), offerto dallo scultore come dono d’ingresso.</p>
<p>Nella seconda sezione –  <em>I concorsi Canova: pittura e scultura</em> – si affronta il tema della formazione artistica dei giovani a cui Canova ha rivolto tutte le sue attenzioni, promuovendo due nuovi concorsi, da lui stesso finanziati.</p>
<p>I grandi dipinti di nudo, restaurati per l’occasione ed esposti per la prima volta, rivelano la riforma dei modelli di studio, attuata anche sulla scorta dell’influenza dei rivolgimenti francesi del tempo. Pittori come Francesco Hayez, Francesco Podesti, Domenico Pellegrini, Victor Schnetz e scultori come Rinaldo Rinaldi in questo contesto hanno compiuto i primi passi delle loro fulgide carriere.</p>
<p>La terza sezione – <em>Canova e Thorvaldsen </em>– lungo la galleria, presenta i gessi del maestro di Possagno conservati nella raccolta accademica: l<em>’Autoritratto</em>, la testa colossale di <em>Clemente XIII</em> e il <em>Ritratto di Napoleone</em>. Vengono posti in dialogo con quelli dello scultore danese Bertel Thorvaldsen, annoverato nel corpo accademico grazie a Canova.</p>
<p>La quarta sezione – <em>La Religione </em>– intende approfondire la vicenda dell’immenso gesso della <em>Religione </em>di Canova, donato dal fratello Giovanni Battista Sartori nel 1830, rientrato nell’attuale sede  dalla chiesa accademica dei SS. Luca e Martina al Foro romano</p>
<p>Nella quinta sezione – <em>L’Accademia al tempo di Canova </em>– si è ricreato per immagini il contesto romano vissuto da Canova fin dal suo ingresso in Accademia. I ritratti dei molteplici attori della sua nomina si intrecciano a sculture e dipinti realizzati da amici e colleghi, quali Vincenzo Camuccini, Filippo Albacini e altri. Sono inoltre presenti opere che documentano alcuni momenti salienti dell’azione svolta da Canova in Accademia come la vicenda del contenzioso del Concorso Balestra del 1801, che lo ha visto come giudice, e la questione del riconoscimento degli incisori come artisti. La sezione si chiude con due casi di studio: la <em>Maddalena penitente</em>, unica testimonianza pittorica di Canova in Accademia, e il modello di <em>Arco trionfale</em>, dedicato a Francesco II di Asburgo Lorena, recuperato, analizzato ed esposto per la prima volta.</p>
<p>Nella sesta sezione – <em>De’ Monumenti Antichi</em> – le opere in mostra rimandano al ruolo di Canova come garante delle azioni di restauro sui monumenti antichi di Roma, contro la dispersione dei beni artistici.</p>
<p>La settima sezione – <em>I concorsi Canova: architettura</em> – si completa il tema della formazione artistica dei giovani con i progetti di architettura elaborati per le due edizioni del Concorso Canova del 1817 e del 1820: in entrambi i casi il tema scelto per le prime prove di ammissione riguardava la progettazione di un edificio per “una accademia di Belle Arti a vantaggio della pubblica istruzione” (1817) o di una “Fabbrica da potersi adattare in locale opportuno all’Accademia di San Luca” (1820).</p>
<p>Conclude questa sezione il Concorso per il monumento sul Moncenisio del 1813.</p>
<p>Nell’ottava sezione – <em>La Scuola del Nudo 1801-1812</em>– sono per la prima volta esposti disegni elaborati dai giovani studenti della Scuola del Nudo capitolina, gestita dall’Accademia. Canova fin dal suo ingresso in Accademia si dedicò alla Scuola del Nudo; nel 1802 fu nominato Ispettore generale delle Antichità e delle Accademie di Belle Arti; nel 1804 l’attribuzione di una nuova sede nell’ex convento delle Convertite al Corso e nuovi progetti per la Scuola furono legati al prestigio, a sovvenzioni e a specifiche responsabilità di Canova.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em> </em></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com/mostra-dedicata-canova/">Mostra dedicata a Canova</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com">Gli italiani</a>.</p>
]]></content:encoded>
	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/mostra-dedicata-canova/"></a></p>]]></content:encoded>
		<wfw:commentRss>https://italianioggi.com/mostra-dedicata-canova/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>