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	<title>Gli italianiNella festa del lavoro ricordiamo il tema sociale dell&#8217;arte &#8211; Gli italiani</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Apr 2015 17:55:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/nella-festa-del-lavoro-ricordiamo-il-tema-sociale-dellarte/"><img width="593" height="593" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/04/federica.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/04/federica.jpg 593w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/04/federica-150x150.jpg 150w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/04/federica-300x300.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/04/federica-64x64.jpg 64w" sizes="(max-width: 593px) 100vw, 593px" /></a></p><hr /><p>Alla vigilia della festa dei lavoratori, vorrei parlare di come l&#8217;arte si sia da sempre interessata al tema sociale del lavoro. Molti artisti hanno fatto della classe degli operai, dei contadini e dei lavoratori più in generale l&#8217;oggetto del proprio operare artistico. Sono molti gli artisti che hanno prediletto temi umili e quotidiani, sarebbe troppo lungo e dispersivo parlare di tutti, per questo ne ho scelti due in grado di riassumerli tutti, per differenza di stile, di area geografica, di situazione politica, accomunati però dall&#8217;amore per il lavoro e per il potere che quest&#8217;ultimo riveste nell&#8217;impalcatura della dignità umana. Sono&#8230;</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Alla vigilia della festa dei lavoratori, vorrei parlare di come l&#8217;arte si sia da sempre interessata al tema sociale del lavoro. Molti artisti hanno fatto della classe degli operai, dei contadini e dei lavoratori più in generale l&#8217;oggetto del proprio operare artistico.</p>
<p>Sono molti gli artisti che hanno prediletto temi umili e quotidiani, sarebbe troppo lungo e dispersivo parlare di tutti, per questo ne ho scelti due in grado di riassumerli tutti, per differenza di stile, di area geografica, di situazione politica, accomunati però dall&#8217;amore per il lavoro e per il potere che quest&#8217;ultimo riveste nell&#8217;impalcatura della dignità umana. Sono due artisti che hanno provato sulla propria pelle la difficoltà e la mestizia del lavoro.</p>
<p>Sto parlando di due artisti con una diversa notorietà, poichè il primo, Vincent Van Gogh, è noto ai più, il secondo Kazimir Malevič, suonerà alla maggior parte come una novità.</p>
<p>Sono due artisti molto diversi tra loro: il primo vive l&#8217;Olanda borghese e bigotta di metà Ottocento, il secondo un &#8220;perseguitato&#8221; politico della Russia stalinista.</p>
<p>Van Gogh attraverso la sua arte afflitta e tormentata è riuscito a rovesciare il modo consueto di vedere le cose, cambiando forme e colori alla realtà e regalandoci così il privilegio di guardare al mondo con i suoi occhi.</p>
<p>Chi meglio di lui che aveva visto da vicino il lavoro duro delle miniere di carbone poteva interpretare lo spirito di sacrificio del lavoratore?</p>
<p>Più la vita si fa tormentosa e difficile per il nostro artista e più si trova empaticamente ed emotivamente vicino alla classe operaia e contadina tanto che inizia negli anni &#8217;80 dell&#8217;800 una serie di opere che hanno per soggetto contadini e tessitori; la rappresentazione degli umili diventerà una costante nella sua produzione pittorica a partire dalla sua opera probabilmente più famosa &#8220;i mangiatori di patate&#8221; scorcio di vita agreste nel momento più intimo e privato: quello della convivialità. Uno stile ancora figurativo quello usato da Van Gogh che lascia però già presagire quello che sarebbe stato il clima delle avanguardie, con il loro infuocato fare pittorico. Vivace e caldo è anche lo stile di Van Gogh che in preda ad un febbricitante tormento interiore schizza figure e ambienti rendendoli vivi e pateticamente connotati.</p>
<p>Completamente diverso appare l&#8217;universo pittorico dell&#8217;altro artista cui sopra si accennava: Malevic. Politicamente schierato, rivoluzionario e anticonformista, Malevic regala la sua anima ai suoi quadri che risultano così forti e toccanti. Nel giro di pochi anni dalla pittura di Van Gogh si è affermato l&#8217;astrattismo e proprio Malevic ne è uno dei più potenti fautori. Le sue figure, quando ancora sono percepibili, sono spigolose e dure. Il suo è un realismo transmentale in cui la consueta anatomia è ribaltata. E&#8217; questa l&#8217;eredità del cubismo, il tentativo audace di rappresentare la tridimensionalità su un piano che per natura non la possiede. E&#8217; una sfida alle leggi fisiche. Per questo più si avvicina al&#8217;astrattismo e più Malevic chiama le sue opere con il termine di realismo, proprio perché quella delle tre dimensioni è la vera realtà e non per forza una realtà fotografica. Anche Malevic farà della classe contadina il soggetto prediletto della sua pittura, proprio perché per l&#8217;artista il contadino rappresenta il grado massimo di umanità.</p>
<p>Non è però puro gioco estetico, ma dramma e disperazione. Arriverà a dipingere contadini come manichini mutilati, a sottolinearne la drammatica condizione dei contadini russi all&#8217;epoca della collettivizzazione forzata nel periodo stalinista.</p>
<p>In un periodo, quello odierno, in cui il lavoro sempre più è diventato privilegio di pochi invece che diritto di tutti, ricordare la dignità e la nobiltà del lavoro deve essere un imperativo morale e sociale che deve far vivere la festa dei lavoratori come impegno perché il lavoro torni ad essere un dovere a cui nessuno possa sottrarsi.</p>
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	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/nella-festa-del-lavoro-ricordiamo-il-tema-sociale-dellarte/"><img width="593" height="593" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/04/federica.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/04/federica.jpg 593w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/04/federica-150x150.jpg 150w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/04/federica-300x300.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/04/federica-64x64.jpg 64w" sizes="(max-width: 593px) 100vw, 593px" /></a></p>]]></content:encoded>
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